N.R. Walker Punto di non ritorno (Turning Point #1)

Ciao sono kikka ed i questo periodo sto attraversando un nuovo stadio da “lettrice in crisi”, quello del lettore asettico. Nella mia testa le storie sono lette dalla voce di Siri, fredde ed impersonali. Mi sento una lettrice senza sentimenti, e l’orribilanza di questo sta nel fatto che capisco quando una storia è comunque bella e vale la pena, ma il mio cuore rimane asettico, è una roba brutta!…. Per questo oggi mentre scrivo mi sento di dire grazie alla mia Gigia che mi ha insegnato che i libri ti scelgono. Questa storia della Walker, autrice che scelgo sempre sulla fiducia, mi ha un po salvato da me stessa!!!

44153323Matthew Elliot è uno dei più brillanti detective di Los Angeles: forte, intelligente e segretamente gay. Quando si innamora del suo istruttore in palestra, non dovrà preoccuparsi che lo scoprano i suoi colleghi… ma che lo facciano i veri cattivi.
Matthew Elliot è uno dei migliori detective di LA. È stato etichettato come il golden boy dei Fab Four, una squadra di detective che ha messo fine a traffici di droga in tutta la città. È forte, intelligente ed è bravissimo nel suo lavoro.
Ma è anche un gay non dichiarato.
Quando incontra Kira Takeo Franco, il nuovo istruttore di boxe della palestra, Matthew non riesce a negare l’incredibile attrazione che prova per lui, che i suoi colleghi agenti conoscono come Frankie. Ma nel permettersi di innamorarsi di un uomo noto nella sua cerchia, Matthew rischia di rivelare l’omosessualità di entrambi.
Matt e Kira fanno di tutto per mantenere la loro relazione e la loro vita privata lontane da quella molto pubblica di Matt, per paura che possano essere dannose per le loro carriere.
Ma Matthew non dovrebbe preoccuparsi che gli altri agenti scoprano il suo più grande e oscuro segreto… ma che lo facciano i cattivi.

MI sono infatuata di Matthew a prima vista, come tutti sono rimasta affascinata dalla facciata pubblica di poliziotto super eroe e molto fighissimo, la voce ufficiale dei Fab Four (questa squadra ma cattura i malvagi e li mette in gattabuia).
Mi sono perdutamente innamorata di lui nel privato: riservato e tranquillo, il suo arrossire imbarazzato mi manda letteralmente in brodo di giuggiole. Rimasto orfano a 17 anni (un padre mai conosciuto e una mamma tragicamente morta in un incidente) entra in polizia a 18 anni e da allora è quella la sua famiglia, i Fab Four sono come fratelli per lui. Ed un gay non dichiarato, lui ci racconta che è perchè è fottutamente bravo nel suo lavoro e non vuole essere inscatolato con l’etichetta “poliziotto gay” (mi sembra giusto), io conoscendolo mentre raccontava mi sono convinta che un buon 80% del suo non dichiararsi è per la paura di perdere la sola famiglia che conosce. (E per tutto il tempo anche io mi sono interrogata sulla reazione dei suoi amici al coming out, una parte di me fiduciosa e un’altra invece che pensava malissimo)
Come Elliot mi sono innamorata di Kira a prima vista, del suo sorriso sempre sul viso, della sua insistenza un po sfacciata e della sua dolcezza, ma anche del suo coraggio e dalla sua generosità, inoltre anche Kira non è dichiarato sul lavoro, ma al contrario di Matthew in famiglia è dichiarato e appoggiato.

La storia è un mix di azione (dove il cattivo della situazione si rivela uno psicopatico degno di tale nome, e scene dal ritmo telefilmico) e romantico (cominciò tutto da una fortissima attrazione che molto bene si è sviluppata in sentimento).

Ho sorriso con tenerezza, ho esclamato – presa dalla lettura – “lo sapevo lo sapevooooo”, ho pianto, mi sono fatta qualche risata (i genitori di Kira sono il top!). Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) fine settimana in campeggio 🙂

Io di questa storia ne avevo bisogno, mi ha fatto bene dentro e non vedo l’ora di leggere il seguito!

Rhys Ford Delitti e Disastri (Murder and Mayhem #1)

Domenica lenta solo nelle mie fantasie …Perciò mi siedo (a puntate) e provo ad imbastire un pensiero che sia sensato , non so quanto visto che ho finito di leggere all’una e mezza passata e sono sveglia da stamattina alle sette (Dios mio soy troppo vecchia per questa vita spericolata -.-)
Ps contemporaneamente su Spotify la colonna sonora di Merlin (e per il momento sto in fissa con Merlin Lost)

43509435I morti tengono la bocca chiusa.
L’ex topo d’appartamento Rook Stevens ha rubato molti oggetti preziosi in passato, ma mai prima d’ora era stato accusato di aver sottratto una vita. Una cosa è trovare una vecchia complice ad aspettarlo dentro al Potter’s Field, il suo negozio di cimeli della cultura pop, un’altra è inciampare nel suo cadavere.
Il detective Dante Montoya era convinto di aver chiuso per sempre con Rook Stevens, dopo che il suo precedente partner aveva falsificato delle prove per incastrare il ladro di gioielli che invece se l’era cavata impunemente. Così, quando interrompe la fuga di un sospettato di omicidio coperto di sangue, rimane senza parole nello scoprire che si tratta proprio dell’uomo che aveva giurato di mettere dietro le sbarre e che continua a fargli ribollire il sangue nelle vene anche a distanza di anni.
Rook è determinato a scrollarsi di dosso l’accusa di omicidio, anche se ciò significa prendere le distanze dal duro detective messico-cubano che lo ha arrestato. Ma come se un’artista della truffa morta non fosse abbastanza, presto se ne aggiungo altre e, mentre i cadaveri si ammucchiano ai suoi piedi, Rook è costretto a chiedere aiuto proprio all’ultima persona che in teoria dovrebbe credere alla sua innocenza… e l’unico uomo che non è mai riuscito a dimenticare.

Comincio col dire che questa storia mi è lentamente piaciuta molto, è stata un crescendo. 

Si parte subito con cadavere, Rook (il protagonista) che si proclama innocente e con il poliziotto (Montoya) che ovviamente gli risponde “sei un fetentone di lunga data e forse stavolta ti acchiappo”.
La storia procede con un bel ritmo serrato di colpi di scena, un pò come nei film d’azione, quelli sminchi ma che non puoi fare a meno di guardare, e anche Montoya capisce che incolpare Rook è troppo semplice e facile.

Rook è il disonesto che ad un certo punto sceglie la strada della legalità e si costruisce una nuova vita. Mi sono innamorata della sua personalità: è un uomo abituato a filarsela (nel senso letterale del termine), affetto dalla sindrome dell’abbandono, che ti da la sua fiducia ma se lo tradisci addio.
Montoya è un gran bravo ragazzo, affidabile, tutto d’un pezzo.
Tra i due esiste un passato dove si sono mezzi pizzicati, un’attrazione – la loro – che non si è assolutamente affievolita con il passare del tempo. Quindi si capisce che nel momento che dopo tanti anni appena si r
incontrano sono pronti a fare BOOM!

Perfetto il ritmo, sia dei “disastri” emotivi che dei delitti…. Ho amato la loro caratterizzazione personale (con tutte le piccole sfumature/le imperfezioni/i dolori che li hanno plasmati man mano) che la loro crescita come coppia. E concludo con un applauso a me che sto diventando assai bravina a risolvere il caso, e pure a sto giro c’ho preso…. Jessica Fletcher fammi spazio 😀

PS Il mio particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) è la chiacchierata del “mattino dopo” 

Cari Z. Fuoco amico

Ieri pomeriggio durante una chiacchierata random racconto “ahhhh sto leggendo Fuoco Amico, sono tipo al 64% credo ..”
“ahhh dimmi com’è?”
“Ahhhh…. carinooooo, è carino”
A. Iss O Pupaz s’è fatta una risata, ma ha detto lo dovrò leggere pure io…
b. Non sembrava un commento positivo il mio, ma a mia discolpa posso solo dire che ultimamente non so proprio più parlare di libri ….
Infine c. In realtà quando l’ho finito ieri sera (mezzanotte inoltrata) devo dire che ero abbastanza soddisfatta e col sorriso.

43536920Elliot McKenzie è il re della reinvenzione di sé. Cinque anni dopo aver perso il lavoro e l’amante, ed essere quasi finito in prigione, sta avendo più successo di quanto avrebbe mai sognato, grazie a Vita Incantata, il suo programma di auto-aiuto. Sperava di essersi lasciato alle spalle il suo sordido passato, ma quando comincia a ricevere criptiche minacce… si rende conto che forse non è finita.
L’esperto in sicurezza Lennox West si sente smarrito da quando uno scontro letale in Afghanistan lo ha costretto al pensionamento anticipato dall’esercito. Deve aiutare la sua ex a tirare su la figlia avuta da lui, ma il disturbo post-traumatico da stress di cui soffre non gli facilita il compito. Quando la sorella di lei gli chiede di installare un sistema di sicurezza per il suo capo, l’ultima cosa che Lennox si aspetterebbe è di incontrare un uomo come Elliot McKenzie, il quale rapisce la sua attenzione e lo fa sentire sereno per la prima volta da quando ha lasciato il servizio.
Tuttavia, Elliot è testardo fino all’imprudenza. Persino quando le minacce contro di lui si fanno serie, si rifiuta di coinvolgere la polizia, e Lennox teme che questa ostinazione possa portarlo a essere ucciso. Comincia tra loro un braccio di ferro che li avvicina più di quanto nessuno dei due si sarebbe mai aspettato. Ma se le minacce sono reali, potrebbero non vivere abbastanza a lungo per costruirsi un futuro insieme.

La storia narra di due uomini che in maniera diversa si ritrovano a dover ricostruire una nuova vita dalle macerie dei casini precedenti: Elliot aveva tutto, era al top della sua carriera e aveva pure un compagno. Ad un certo punto accade un patatrac che lo mette col culo a terra in tutti i sensi possibili. Ha pure una sorella che si è sempre preso cura di lui, e che a sto giro gli dice “senti Ciccio io te vojo bene ma mo bbbbasta. Ti metto in clinica disintossicante e non sentiamoci mai più”. Passano 5 anni ed Elliot è andato avanti, è rinato come una fenice dalle ceneri e ha creato “Vita Incantata” , dove tutti fanno pace con loro stessi/hanno seconde occasioni e possono rinascere a vita nuova.
Tutto molto bello se non fosse che il signorinello è preso di mira da uno stalker , e non vuole andare alla polizia per non mettere nuovamente i bastoni tra le ruote alla sorella (con il quale spera di poter riprendere i rapporti). In particolare di Elliot mi è piaciuta, forse perchè un minimo mi ci riconosco, il suo raccontare la verità dei fatti e nel contempo farne uno scudo/una maschera per nascondere le sue vere vulnerabilità. Non so se si capisce il concetto, nella mia testa è chiaro comunque.

Quindi? Entra in scena Lennox! Lui militare in cura per DSPT, divorziato (la sua ex è simpatica come la strisciata di unghia sulla lavagna),con una figlia adolescente (leggasi quindi difficoltà di comunicazione nonostante il grande amore, ma per quanto mi riguarda la ragazzina ha stile e mi è piaciuta molto). L’ attrazione tra i due è subitanea, fanno i fuochi d’artificio a letto e contemporaneamente entrano a far parte della vita l’uno dell’altro.

Una storia divertente, con un filo di suspence (che però secondo me tanto suspence non è, infatti ho capito tutto persino io), e quel “si può ricominciare sempre e comunque nonostante tutto” che da benessere al cuoricino. D’intrattenimento (del tipo che si consiglia cibo monnezza durante la lettura 😉 ).

(Iss O Pupaz secondo me a leggerlo non ti penti!)

Lucy Lennox ,Sloane Kennedy Persi e ritrovati (Twist of Fate #1)

{Nemmeno l’ho letta la trama. MI è bastato leggere Sloane Kennedy e ripensare a tutte le note vocali su uozzapp della mia Gigia, nel quale mi parlava con immenso amore e trasporto delle storie che leggeva.}

Persi e ritrovati (Twist of Fate, #1)Dalle due delle autrici più vendute, Sloane Kennedy e Lucy Lennox, arriva un’emozionante nuova serie, dove uno scherzo del destino può cambiare ogni cosa…

Aveva promesso di non lasciarmi mai. Ma, quando avevo avuto più bisogno di lui, è stato esattamente ciò che ha fatto…

La guida escursionistica Xander Reed ha passato quindici anni a cercare di dimenticare la notte in cui, nel momento più difficile della sua vita, si era rivolto al suo migliore amico, solo per scoprire che il ragazzino che gli aveva promesso di stare sempre dalla sua parte gli stava voltando le spalle. Tremila chilometri e quindici anni dopo, si è costruito una nuova vita in un luogo tranquillo ai piedi delle Montagne Rocciose. Dovrebbe essere abbastanza per togliersi dalla mente il ricordo di Bennett Crawford, ma le vecchie ferite sono dure a rimarginarsi e, quando Bennett riappare all’improvviso in quanto membro della spedizione che lui dovrebbe capeggiare, le cicatrici si riaprono.

Avevo sempre e solo desiderato proteggere Xander da altri dolori. Non avevo mai pensato che dovesse essere difeso proprio da me…

Bennett Crawford ha dovuto affrontare una scelta impossibile la notte in cui il suo migliore amico gli ha chiesto aiuto. E ha preso quella sbagliata.
In qualità di unico erede di una delle famiglie più abbienti del New England, avrebbe dovuto avere il mondo ai suoi piedi, ma perdere il suo migliore amico alla giovane età di quattordici anni ha cambiato tutto. E benché Bennett sia riuscito a nascondersi dietro una maschera di contentezza e abbia preso posto accanto al padre alla guida dell’azienda di famiglia, dentro di sé sta cercando quella parte che è andata persa la notte in cui Xander Reed è uscito dalla sua vita. L’unica ancora di salvezza di Bennett è il suo lavoro con un gruppo di ragazzini di città e, quando gli viene data la possibilità di mostrare loro che esiste un mondo molto più vasto ad attenderli là fuori, se hanno il coraggio di farsi avanti, la sfrutta.
Ma quando scende dal pullman, per una settimana che avrebbe dovuto essere di solo divertimento e avventura, viene catapultato nel passato non appena scopre che la loro guida altri non è che il ragazzino che ha lasciato andare così tanti anni prima. Solo che il ragazzo insicuro e dall’animo dolce che conosceva non esiste più e, al suo posto, c’è un uomo amareggiato e ombroso che non è interessato a offrire seconde possibilità.

Le persone se ne vanno. Adesso lo so, e nulla di ciò che Bennett ha da dirmi cambierà qualcosa…

Tutto ciò che Bennett desidera è mostrare a Xander che la loro amicizia era solo l’inizio. Ma quando questi si rifiuta di ascoltarlo, si rende conto che dovrà giocare sporco.
Perché ora che lo ha ritrovato, non lo lascerà andare una seconda volta…

Comincerò con un momento confessione assolutamente non richiesto (e del quale nessuno sente il bisogno, ma io magari si). Era il lontano 1999 e andava in onda su rete 4 la telenovela Huracan, del quale pensai subito che mi piaceva da morire la sigla che avevano scelto (I dubbi dell’amore cantata da Ruggeri), mentre man man mano che ne vedevo la puntate pensavo che era una roba così brutta che mi sono sentita costretta a vederla per sapere come sarebbe finita. Finì che mi piacque molto una storyline secondaria comunque ….

Dice che c’entra con questo storia? Mi vuoi forse dire che è una storia brutta?
No. No. La premessa non è da leggersi in senso negativo!
Però ripensando ai due protagonisti, al modo in cui si svolgono alcune scene e dialoghi non posso non ripensare a quel tipo di “bruttezza”. Bennett e Xander erano migliori amici d’infanzia, e crescendo  ci scappa anche il sentimento romantico. Ma Bennett è di famiglia ricca (di quelle classiche che secondo loro siccome sono ricchi fanno la cacca d’oro),che non vede di buon occhio quest’amicizia perchè Xander invece è il figlio del custode, è poveroh!

Si separano in malissimo modo e si ritrovano 15 anni dopo ….

Ora sono due adulti, con una bella vita (Bennett si occupa di beneficenza e dare ai ragazzi in difficoltà aiuto. Xander ha realizzato la sua vita nel fare la guida escursionistica), ma le ferite tra loro due non sono mai state sanate, parte di entrambi è irrisolta.
Mi è molto piaciuto il modo in cui Xander vive tutta la sua confusione e dolore, l’alternarsi tra rabbia e desiderio. Altresì mi è piaciuto Bennett che si mostra addolorato per il passato e disposto a  fare ammenda. S’intuisce subito che dietro certe scelte c’è molto di più. Alcune scene che mi hanno fatto gridare: telenovela, telenovela, telenovela 😉
Nel complesso è una bella storia, sia per le ambientazioni, che mi è venuta voglia di essere li. Sia per i buoni sentimenti che trasmette (il perdono e le seconde possibilità sempre dentro il mio cuore).

I personaggi secondari: Aiden nel mio cuore/lo amo moltissimo. Il giovane Lucky . E la curiosità che mi ha lasciato il vicino di casa di Xander. 

Recensione Anteprima: Kim Fielding La scatola di latta

43194541Il passato di William Lyon gli ha impedito di essere se stesso. Combattuto e stanco di mantenere le apparenze, si separa dalla moglie e accetta un lavoro come custode di una struttura che è stata il più grande ospedale psichiatrico della California. Il vecchio manicomio, vuoto e abbandonato, gli sembra il luogo adatto in cui rifugiarsi per terminare la tesi di laurea in attesa che il divorzio diventi definitivo. Nella piccola città di Jelley’s Valley, William incontra Colby Anderson, che manda avanti la bottega del paese con annesso ufficio postale. Al contrario di William, Colby è adorabile, ottimista e vistoso, e non si preoccupa di nascondere il proprio orientamento sessuale. Anche se all’inizio il carattere aperto di Colby lo mette a disagio, con il tempo William impara ad apprezzare la loro amicizia e accetta persino la proposta di Colby di introdurlo al mondo del sesso gay.
L’idea che William si è fatto di sé inizia a cambiare quando scopre una scatola di latta nascosta da decenni nelle mura del manicomio. All’interno, sono custodite le lettere scritte in segreto da Bill, un paziente che era stato internato a causa della sua omosessualità. William si rispecchia in quelle pagine e comincia ad appassionarsi alla storia dell’uomo che le ha scritte e al suo destino. Con l’aiuto di Colby, spera che le parole scritte settant’anni prima gli diano il coraggio di essere finalmente se stesso.
 

Appena ho letto nella trama il particolare “scatola di latta contenente lettere vecchie di decenni” non ho avuto scampo, il mio cuore ha scelto e questa storia io dovevo conoscerla. (non sono rimasta delusa!) È la storia di Will: fin da ragazzino ha sempre saputo di essere gay, vittima del fanatismo religioso dei suoi genitori che non lo accettano, lotta con tutte le sue forze per essere quello che non è e si sposa. Ma che ci piaccia o no non si può mica fuggire, il suo matrimonio quindi naufraga. Nel momento in cui va ad abitare nel vecchio manicomio di cui deve fare il custode per lui comincerà un percorso di rinascita ed accettazione di se stesso. Questo non solo grazie alla presenza di Colby, che lo aiuterà a togliersi “la scopa dal culo”, ma anche grazie alle lettere che troverà all’interno di una scatola di latta. E così questa sarà anche la storia di Bill, che testimonierà attraverso le sue lettere come l’ignoranza (e si pure la paura che ci fa chi non vive dentro il quadrato che la società considera accettabile) gli abbia rubato la sua dignità di essere umano e spezzato l’anima. Leggere le sue lettere (dal 1938) mi ha un tantino rivoltato come un calzino, specialmente nel momento in cui mi sono detta “cose orribili come queste sono accadute davvero” Mi è molto piaciuta la caratterizzazione di Colby, dietro la sua “leggerezza” di vivere la vita con semplicità, c’è un uomo che aspetta il suo compagno per la vita, che ha imparato dagli errori del suo passato, che ha le sue tristezze e responsabilità quotidiane (come chiunque di noi). Solo in un momento non mi è piaciuto: quando ha scelto lui per Will. Però ho capito le sue intenzioni e il significato delle sue scelte.

Anna Martin Cuore fossile

42966789Quando al paleontologo Nick Eisenberg giunge la notizia che qualcuno crede di aver trovato le ossa di un velociraptor nell’Alberta, la sua curiosità prevale sul desiderio di restare a Londra. Dopotutto, è uno dei più grandi esperti al mondo di predatori preistorici e ha sempre voluto trovare i cugini nordamericani dei velociraptor. C’è solo un problema: l’ambientalista Hunter Joseph. Mentre Nick supervisiona lo scavo, Hunter si aggiudica il sostegno degli abitanti della zona e si oppone alla distruzione del paesaggio portata avanti dai paleontologi alla ricerca di ossa di dinosauri.
Nick e Hunter non riescono proprio ad andare d’accordo. Hunter è un integralista perennemente imbronciato. Nick è un nerd dalle vedute ristrette. Ma devono trovare il modo di lavorare nello stesso sito senza uccidersi a vicenda, perché c’è qualcun altro lì fuori che sembra determinato a causare a Nick più problemi di quanti possa immaginare.
 

No:generalmente il mondo dei dinosauri non è che mi attrae un granché.
Si: ho scelto di leggere questa storia perchè in generale mi fido di Anna Martin.

Questa storia racconta di:
– ambizioni sfrenate. Eric White al quale non frega una bene amata cippa dei dinosauri ma solo di fare la scoperta del secolo, che non cura minimamente il suo team di lavoro e che fa sporcare le mani agli altri a lui basta prendersi il merito..Un gran simpaticone insomma)
– Passione. Nick Eisemberg che vive per il suo lavoro, che ama sporcarsi le mani scavando alla ricerca dei grandi predatori del passato. Ma anche la passione di Hunter Joseph per la salvaguardia dell’ambiente
– La storia mescola bene l’ambiente lavorativo (un team che viene messo insieme, che si conosce man mano, che diventa piacevole ed affiatato, in particolare Boner  per sempre nel mio cuore, un misterioso sabotatore ….) e l’attrazione tra Nick e Joseph ,che sboccia pian piano in una bella storia d’amore erotica (ahhhh bella la scena in cui la domanda “hai mai provato il fisting?” sorge spontanea) e dolce (a questa voce c’è la fotografia di un fine settimana in una baita) come la Martin ce la sa raccontare!

Nell’insieme consigliato anche a chi come me è disinteressato ai dinosauri 🙂

Kate Sherwood Quel che luccica

42743012Non importa quanto provi a convincersi: Liam, architetto di successo a New York, non ha mai dimenticato Ben, il suo primo amore. All’avvicinarsi dei quarant’anni, Liam sente che nella sua vita manca qualcosa. Riuscirà a rimediare al suo più grande errore, quello che gli ha lasciato un vuoto che nessun successo lavorativo potrà mai riempire? O la paura di sbagliare di nuovo gli impedirà di avere la vita che sogna?
Liam e Ben sono stati amici da ragazzi e poi fidanzati all’università. Quando però Liam lo ha tradito, Ben si è imposto di tagliare i ponti con lui e di andare avanti con la propria vita. Abita ancora nella cittadina in cui sono cresciuti e dove fa l’insegnante, ma quella non è l’esistenza che sognava da ragazzo. Eppure, quando Liam riappare a North Falls, Ben non se la sente di rimettere il cuore in gioco. Non può permettersi di farsi conquistare ancora da lui dopo tutta la fatica fatta per dimenticarlo.
Nessuno dei due sembra voler mettere una pietra sul passato e affrontare l’ansia di un nuovo inizio. Non vogliono innamorarsi di nuovo, ma a volte l’amore bussa, anche quando non lo si è invitato.

C’era una una volta un uomo,Liam, che si trovava a vagare con la sua macchina in direzione del suo vecchio paese natale, Liam era un architetto di fama mondiale e stava soffrendo l’affronto di essersi visto soffiare un progetto da una giovane architetto di belle speranze.  Le prime righe di questa storia mi hanno fatto incasellare Liam nel ruolo di dramaqueen in crisi esistenziale.

Tornando invece seri la crisi costui ce l’ha: successo in campo lavorativo eppure non è davvero soddisfatto… Gli manca quel qualcosa che fa sentire veramente completo, e così torna indietro nel passato (15 anni) a rispolverare (anche se non de tutto consapevolmente) il suo primo vero grande amore, Ben, finito per colpa della sua infedeltà.
Liam sin dall’inizio non mi è stato molto simpatico, mi ha datola sensazione di essere “ingombrante”…. Ma pian pianino ho cominciato non ad amarlo no, a provare tenerezza forse? 

Ben che ha passato gli ultimi 15 anni a fare una vita “ingabbiata”: è rimasto fermo, dopo il tradimento e la fine della relazione con Liam ha smesso di investire il cuore per non soffrire più …. Lui secondo me è messo anche peggio di Liam, perchè la sua vita è “spenta”
(Per fortuna che ha amici e uno zio impiccione – 
zio Calvin per sempre nel mio cuore – ed amorevole che si preoccupano davvero per lui)

Questa è la storia di un uomo che è pentito degli errori del passato, che sa che per quanto tutto quel che luccica piace ed è bello da ottenere quello che conta davvero è altro; storia dell’altro uomo che impara che se congeli il cuore  e le emozioni non vivi davvero, che ci insegna che il perdono è davvero una scelta difficile, che per vivere davvero bisogna trovare il coraggio di investire il cuore anche nella consapevolezza che forse ci sarà da soffrire ancora:

“…ma il mondo è un posto difficile ed è importante imparare come non farsi ferire…”
“Non farsi ferire?” Se possibile, il suo sguardo era ancora più oltraggiato di prima e Ben ne rimase quasi sorpreso. “È ovvio che qualcosa o qualcuno la ferirà! Le è già successo….Ma quando si viene feriti, ci si rialza e si ricomincia a combattere, vero?”

Una cosa che ho molto apprezzato è il ritmo lungo, comunque non ci si annoia, un lieto fine che non appare ne scontato ne superficiale… 

T.J. Klune La lunga strada tortuosa (Bear, Otter, and the Kid #4)

42587615La famiglia non è sempre definita dal sangue, ma da coloro che ci rendono completi e contribuiscono a costruire la nostra identità.
In questa storia ormai giunta alla fine, Bear e Otter saranno messi alla prova come mai prima.
Una ragazzina che non ha un altro posto dove andare bussa alla loro porta.
Una telefonata improvvisa comunica novità inaspettate.
Un fratello torna finalmente a casa dopo aver imparato a camminare da solo.
E, mentre questi tre elementi convergono, le vite di tutti subiranno una svolta dalla quale sarà impossibile tornare indietro.
Cominciando con Un insolito triangolo e proseguendo con La nostra identità e L’arte di respirare, TJ Klune ci parla di famiglia e affetto fraterno, di amore e sacrificio. In questo capitolo finale, gli eventi del passato servono a lastricare la lunga e tortuosa strada che porta a un futuro che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

Ancora non ci credo alla fine di questo lungo e tortuoso viaggio.
Grazie (e addio) Bear, con le tue riflessioni farciti di sproloqui mentali mi hai fatto tanta compagnia , ed hai colorato i miei stati d’animo grigi.

È lui che ci prende per mano e ci accompagna alla fine, riprende da dove eravamo rimasti “nell’arte di respirare” con sua madre che muore e la sorella (Izzie) che i presenta alla porta della Mostruosità Verde. Un lungo e tortuoso viaggio tra passato, presente e futuro.

Quando, per esempio, hanno scoperto che Ty faceva abuso di psicofarmaci (e questa è stata una parte che ho digerito con la lacrime agli occhi, per Ty certo ma soprattutto per Bear e i suoi millemilla sensi di colpa e le sue angosce), ci racconta di come la coppia Bear&Otter sia maturata e rafforzata strada facendo, ogni giorno di più ,fino a mettere in pratica il diventare padri (presente). Comunque, signori miei, dopo questo libro non guarderò mai più i coni stradali senza pensare a Bear; e il momento coppia role play …. Vi dico solo Valentino Valentine e John Smith

E di come inevitabilmente il rapporto Bear&Ty non sarà mai più lo stesso – perchè la vita va avanti e ci obbliga ad evolverci durante il cammino – ma ugualmente sarà un rapporto duraturo. Bear, sempre lui con la sua mente folle e i suoi pensieri che prendono percorsi accidentati e assolutamente esilaranti, è più …Forte e maturo!

MI mancheranno da morire Creed, vero padre dell’anno nei secoli dei secoli, ed Anna, una vera girl power. E tutto il resto di questa meravigliosa combriccola sgangherata, una famiglia allargata troppo bella e del quale sfido chiunque a non volerne fare parte.
(signora Paquinn sempre nel mio cuore!)

Cos’altro posso dire se non che è Klune: e che quindi questo è un viaggio sentimentale, prolisso, divertente e anche profondo, che alla fine arricchisce e fa bene al cuore?

Tibby Armstrong No apologies (Hollywood #1)

Prosegue il mio buon proposito di smaltire la lista “uno leggo, 10 ne aggiungo”.
Arrivata al finale di questa storia mi viene voglia di prendermi a schiaffoni per averci messo tutto questo tempo a recuperarla!

33512809Solare ed estroverso, Aaron Blake non ha mai incontrato qualcuno più enigmatico e intrigante del suo compagno di stanza, l’ombroso Greg Falkner. Aaron vorrebbe imparare a conoscerlo, ma l’unico modo per penetrare il suo guscio è infrangerlo. Quando la loro dapprima riluttante amicizia cede il posto all’amore, però, i due ragazzi si trovano a dover fronteggiare la crudeltà dei loro compagni e l’intolleranza dell’accademia militare che li ospita.
Questa, almeno, è la storia che lo sceneggiatore Greg Falkner racconta al pubblico e al suo compagno di lunga data, Aaron Blake, nel suo ultimo film, No Apologies. Liberamente ispirata alla loro vita insieme, la pellicola sconvolge Hollywood col suo audace ritratto di due adolescenti che si innamorano e diventano adulti in un mondo che fatica ad accettarli.
Ma se sul grande schermo è facile dare ai protagonisti un lieto fine, Greg sarà costretto a lottare – e forse anche a fare ammenda – per trovare il suo con Aaron.


(Mi ha catturata si dalle prime righe) Siamo nel presente, anni 2000, si capisce molto bene che Aaron e Greg, coppia di lunga data, rischiano di perdersi, Aron stanco di vivere “di nascosto” la sua relazione è ormai vicino al punto di rottura, Greg consapevole di questo gli chiede di rimandare qualunque decisione a dopo la prima del suo film “no apologies”.

Il Film è ambientato nel loro passato (gli anni 90), in una scuola militare, e racconta di due giovani che scoprono la loro sessualità, e che insieme affrontano episodi di bullismo (credo che la scena che ricorderò più di tutte è quella in cui un professore, dopo la dovuta raccomandazione, si gira dall’altra parte). Il film racconta in maniera romanzata la vera storia di Greg ed Aaron, i ricordi che si amalgamano alla finzione, ma bene o male i tratti caratteriali dell’uno e dell’altro veri. Da una parte Greg, abituato  subire angherie, che si fa scudo del suo provocare gli altri per nascondere la sua vulnerabilità, incapace di chiedere scusa, convinto di non meritare l’amore. Dall’altra parte Aaron e la sua compostezza, il suo carattere piacevole e forte, ma allo stesso tempo un ragazzo confuso (significativa la scena nel negozio di dischi).

Greg approfitta del film per cercare di salvare la sua relazione, fa passi molto importanti …. Eppure non basta del tutto, per farcela dovrà imparare a chiedere scusa, ad accettare che merita di essere amato pure lui, dovrà rendersi vulnerabile. Si sarà capito, immagino, che è proprio lui il mio personaggio preferito.
Ma anche Aaron, con tutta la stanchezza e il “rancore” accumulato nei confronti di Greg mi è rimasto nel cuore.

L’unica cosa che veramente mi è dispiaciuta di questo libro è non averlo potuto leggere tutto d’un fiato, perchè ho come l’impressione di aver perso molto/troppo.
Consigliatissimo!

 

Kate Stewart Drive

40770827La musica… il più grande bibliotecario del cuore.
La durata media di una canzone è tre minuti e mezzo; quei tre minuti e mezzo potrebbero portare a un lento battito di ciglia, a uno sguardo sul passato o a catapultare l’anima in una nostalgia che fa a pezzi il cuore.
All’apice della mia carriera, avevo la vita che volevo, quella che avevo sempre immaginato. Avevo trovato il mio tempo, il mio ritmo. Poi ho ricevuto una telefonata che mi ha lasciato stonata.
Sapete, le mie canzoni preferite trovavano il modo di suonare in contemporanea. Ero innamorata dei ritmi di un uomo e delle parole di un altro. Ma quando si trattava della colonna sonora di una vita, come si poteva scegliere una canzone preferita? Quindi, per cancellare ogni dubbio, ho buttato via il mio biglietto di prima classe e ho deciso di fare un gito in auto, concentrata sullo specchietto retrovisore.
Due giorni.
Una playlist.
E la lunga strada verso casa, verso l’uomo che mi stava aspettando

Un viaggio nei sentimenti attraverso una playlist (che sto ascoltando ora mentre scrivo, ora che ho finito di leggere).

L’inizio è più o meno su questa riga: Stella, la protagonista, realizza un colpaccio assoluto per la sua carriera di giornalista musicale. Chiama la sua migliore amica – Lexie – per condividere con lei la sua gioia, e Lexie gli da una notizia che tradotta è più o meno “Hai preso una gioia? Adesso beccati sto frutto amaro!”
Sconvolta Stella decide di ritornare a casa guidando invece che in aereo. Due giorni, la playlist sopra citata/linkata e….
Stella giovane di belle speranze, con in testa il sogno e obbiettivo della vita di diventare una giornalista musicale affermata, Arriva ad Austin, a casa di sua sorella Paige, armata di sfacciataggine e di sicurezza dettata dal suo immenso e totale amore (e la sua conoscenza) per la musica.

Nota a margine: è reduce dall’essere stata lasciata come una babbea dal musicista di turno. Incontra il migliore amico di sua Paige, tale Reid Crowe. Sembrerebbe odio a prima vista, se non fosse che ad un certo punto Stella si lascia coinvolgere e cerca di salvarlo dai suoi demoni.
Reid ha una vitaccia di merda, dei genitori pessimissimi, è il batterista di una band emergente, e non crede assolutamente che qualcosa di buono possa mai accadere a lui.

Artista maledetto lui, sogno di una favola rock come si deve quello di lei. Il loro sarà un amore devastante e profondamente passionale. Laddove lei salva lui prendendosene cura, lui spinge lei oltre i suoi limiti (e la fa essere la donna che lei desidera essere).  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) per loro due: “sette minuti”

Ma si sa che quando lui è divorato dai suoi casini interiori lei è quella che alla fine ci rimette in termini di sofferenza.
Stella cerca di andare avanti buttandosi a capofitto nella lotta per ottenere i suoi obbiettivi. Ed ecco che arriva Nate Butler. Nate è perfetto per lei: è sexy , è affidabile, è dolce….Ha fondato un giornale e lotta per farlo crescere. E Stella si innamora anche di lui, costruiscono una gran bella storia d’amore e un futuro solido e senza rischi,  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) per loro due :  Xanadu

E poi la vita ci mette lo zampino, Reid torna e poi se ne va, Stella si trova ad affrontare il fatto che li ama profondamente tutti e due, e segue il consigli di Lexie di pensare prima Stella e poi all’amore per loro due….Non dirò altro a parte Stella che mangia ciambelle ed ingrassa —> sei una di noi!!!

Una storia tutta passione e sentimento, una signora favola rock!