Anteprima Recensione Abigail Roux Sulle Tracce Della Rosa-Croce (Sidewinder #2)

Quando Nick O’Flaherty raggiunge la scena di un duplice omicidio e ci trova un testimone oculare, pensa che quello sia il suo giorno fortunato. Ma non appena scopre che il testimone soffre di un’amnesia così seria da non riuscire neppure a ricordare il proprio nome, rimpiange di non aver seguito l’istinto e di non essersi preso una vacanza.
Poi il suo fidanzato ed ex componente della squadra di Ricognitori di cui facevano entrambi parte, Kelly Abbott, lo raggiunge a Boston e Nick si ritrova con le mani un po’ piene, mentre il caso e la sua vita privata collidono. Il testimone, che lui stesso ha ribattezzato “JD”, è pedinato da Julian Cross, un ex sicario della CIA. Per complicare ulteriormente le cose, JD sviluppa una sorta di attaccamento verso Nick che lui fatica a non corrispondere, mentre indaga per scoprire la sua vera identità.
Mentre tentano di capire se JD è un amico o un nemico, le indagini sul crimine li portano sulle tracce di un mistero molto più vecchio. Quando qualcuno tenta più volte di eliminarli, Nick è costretto a prendere come alleati alcuni vecchi nemici per risolvere un crimine di cento anni prima ed evitare che lui e Kelly finiscano a loro volta sui libri di storia.

Appena finito di leggere, commenti a caldo (non garantisco di scrivere cose intelligenti, qui lo dico e non lo nego 😎)

A) Confesso che nel mio cuore Kelly ha superato di appena un quarto di punto Ty nel mio cuoricino babbano. Davvero quest’uomo è un cartone animato fatto e finito (ADORABILE). Ha un cuore meraviglioso, nonostante tutto sorride sempre, è divertente, e un gran porcello (davanti al quale  ),
in questa novella ci regala l’hashtag #amestabene (per la gioia del nostro grande cuore shippico da fangirl spudorate)
B) Nick, come già mi ero accorta in Gioia&Dolori, è un personaggio che domina la scena, che “oscura” tutto il resto intorno a lui.
C) Da questa novella si evince che sul rapporto di coppia Nick&Kelly hanno parecchio da lavorare. C’è un grande squilibrio tra i due, che sono ottimi amici e compagni di squadra sul campo di battaglia ma che sembra non riescono ad equilibrarsi come coppia. Nick è troppo in modalità sergente di squadra e Kelly gli lascia prendere troppo il sopravvento. C’è un gran bel lavoro da fare …
D) Il caso da risolvere (
un tesoro da ritrovare/misteri e indizi da caccia al tesoro, il nerdismo di Nick) mi è piaciuto e l’ho seguito volentieri,così come  il piacere che ho provato nel “rivedere” Julian Cross 😍
E) Per tutto il tempo mi sono mancati da morire Ty&Zane, Iss O Pupaz al quale ho sfrantumato le balle livelettura lo sa 😊
F) Si vede il punto di vista di Nick&Kelly sullo stato di crisi della splendida amicizia tra Nick e Ty…. Io ve lo dico il mio cuore soffre, spero che il tutto si sani presto …. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Trattandosi di Nick&Kelly stavolta la videocamera la segno eccome 😎😍 

Anteprima Recensione: Kim Fielding Rattlesnake – Serpente a sonagli

Una cosa sola mi è davvero tanto dispiaciuta di questa storia, ed è stato poterlo leggere solo nei ritagli di tempo…. Avrei voluto davvero leggerlo tutto d’un fiato! 😍
(E davvero non idea di dove iniziare a raccontare l’immensa awesome che mi ha dato questa favola)

35819098Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

Jimmy ci racconta la sua storia di uomo senza meta, in continua ricerca di quello che c’è dietro l’angolo, che non si permette di coltivare la speranza, di desiderare… Un fantasma!
Un giorno carica sulla sua auto mezza morta un altro come lui, Tom, che sta cercando di raggiungere la sua ultima meta per consegnare una lettera al figlio che ha abbandonato quando ancora era piccolo, prima di morire. Quella lettera però non ci arriverà a consegnarla visto che morirà proprio nella macchina di Jimmy. Io questo incontro l’ho vissuto un po come un salvagente che ti butta il Signore quando stai li li per annegare, perché Jimmy sceglie di consegnarla lui questa lettera e incontrando Shane finalmente assaporerà un po di quella vita che mai al mondo si è permesso di sognare!

Shane è un meraviglioso uomo che ha molto da insegnare: nella sua sofferenza è tenero e dolce e si sforza di essere positivo malgrado il fardello che si porta addosso. Questa è la storia di due anime che si guariscono e salvano in molti modi vicendevolmente.

Jimmy&Shane entrano nel cuore del lettore subito, con dolce prepotenza con i loro dialoghi, le scene di sesso (dolci, intime, delicate), e qualsiasi piccolo momento di banale quotidianità. (io in alcuni momenti mi sono sciolta nelle emozioni). Il lettore imparerà attraverso gli occhi di Jimmy il valore di avere accanto chi ti ama e ti protegge, la piacevolezza delle abitudini semplici e banali come il giovedì giorno dei pancake, il tepore che scalda il cuore ad avere qualcuno che si prende cura di te quando stai male ….
Attraverso gli occhi di Shane impareremo che per quanto sbagliamo nella vita ed è giusto prendersi le proprie responsabilità, dobbiamo anche saper perdonare e perdonarci.

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Crazy di Patsy Cline

Josh Lanyon Gli omicidi della sirena (The Art of Murder #1)

32189868L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.

 

E pensare che l’ho letto solo perché voglio bene a Iss O Pupaz che è innamoratissima di Josh ….E invece che bello mi è piaciuto!!!

Andiamo con ordine:
– Sia messo a verbale che vevo sospettato il colpevole fin dall’inizio ma ho voluto impuntarmi apposta su quello sbagliato, giuro! Anche perchè il tipo che speravo follemente fosse il colpevole mi sta talmente sulle balle che la galera era il minimo sindacale per me. Il vero colpevole e la risoluzione del caso poi a maggior ragione mi hanno fatto pensare alla fine di una puntata della “Signora in giallo” o anche di “un detective in corsia” 🙂

– Le personalità diverse dei due agenti che si sono incastrate bene.
Jason non lo so se mi è piaciuto, lo classifico nella categoria “ne tanto ne quanto”, agente speciale che lavora alla sezione “crimini artistici”, di lui e dei suoi pensieri mi è piaciuto in particolare questo passaggio:

«È solo che… la gente continua a uccidere altra gente. È il lato peggiore dell’umanità. L’arte è l’altra faccia della medaglia, rappresenta il meglio dell’uomo. Il mio compito è cercare di proteggere quella… eredità. Il nostro lascito culturale. E per nostro intendo davvero di tutti. Il nostro lascito culturale globale. È qualcosa di spirituale. È… tutto quello che ci differenzia dagli animali….. Ho fatto sembrare che quel che faccio sia in qualche modo più importante della vita umana? Perché non è ciò che intendevo. Quel che volevo dire è che non potrei mai fare quel che fai tu. Perderei… la speranza.»

Di Jason mi è piaciuta la sua integrità, ambizioso si ma non al punto di “calpestare” un collega, degna di nota la sua cocciutaggine e l pensieri inespressi.
E Sam Kennedy, il leggendario uomo che non sbaglia un colpo! Di lui mi sono innamorata in tutto e per tutto, soprattutto sul finale. Stronzetto quanto basta, intelligente&cazzuto, nonostante tutto quello che ha visto e continua a vedere per colpa del suo lavoro mi ha trasmesso positività. Ho amato tanto il suo modo di esprimere/non esprimere chiaramente i sentimenti…

Piacevole da seguire la loro evoluzione come coppia, anche se l’aspetto romantico ha poco spazio lascia comunque il segno (e le scene di sesso belle, erotiche, perfette). Non vedo l’ora di sapere come procederanno insieme, cosa “nasconde” Kennedy che lo frena…. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) lo specchio! 😉

 

Fallsofarc book party – intervista doppia a Bianca e Alex

Ciao bellissimi 🙂
Offro granite e cremini di caffè. La mia estate scorre e trascorre (spero bene anche la vostra): letture scialle (alcune da sbattere la capoccia al muro, altre belle che meno male) e tf/anime solo su carta per il momento, perchè nonostante il ventilatore a manetta sto caldo mi squaglia i buoni propositi 😅

Ed io sono qui per offrirvi un momento di sciallo intrattenimento Nello specifico, come avrete letto dal titolo, una bella intervista doppia con i protagonisti di “Onde di Velluto” (che se non l’avete ancora letto cosa state aspettando? Riparate la vostra lacuna): Alex (il dispensatore dalla voce sexy. roba che ti mette in mutande solo con un ciao 😍 ) e Bianca (la fanciulla che le donne come me invidiano abbbbestia perché: a) una bella fantasia per scrivere belle storie, b) lei ce l’ha un Alex tutto suo ed io nooooo *gif di Calimero*). Basta con le ciarle, e via con l’intervista in 3,2,1….

1. L’ingrediente segreto per una storia d’amore
Alex: La fiducia… e le lasagne che cucina Bianca!
Bianca: Parlarsi, sempre. Qualsiasi non detto diventa un’incomprensione

2. Credi nell’amicizia uomo donna?
Alex: No. Forse perché non l’ho mai provata, da una parte o dall’altra nasceva sempre l’attrazione.
Bianca: Sì. Luca è mio amico, anche se con lui non ho la stessa confidenza che ho con Giulia.

3. La cosa più bella che avete imparato l’uno dall’altro
Alex: Bianca mi ha portato la luce, mi ha insegnato come tornare a vivere e come amare le piccole cose di ogni giorno
Bianca: conoscere Alex mi ha fatto capire che non basta avere attorno mille persone per non sentirsi soli, bisogna essere ascoltati e compresi.

4. Avete una playlist? La vostra canzone?
Alex: è impossibile, Bianca ascolta musica che per me nemmeno dovrebbe essere considerata tale!
Bianca: non dirlo ad Alex o si monta la testa, la mia playlist sul telefono è fatta con i miei podcast preferiti di Onde di velluto

5. Chi dei due ha gli slanci più romantici?
Alex: io. Zio Arturo mi ha cresciuto con i racconti di come corteggiava lui le donne, ai suoi tempi e sono rimasto un po’ ancorato al passato.
Bianca: Alex. A meno che non si tratti di cucina…

6. Conoscersi tramite pc è più o meno facile rispetto all’innamorarsi di persona?
Alex: più facile all’inizio, perché ti senti meno esposto ma poi subentrano le incomprensioni che potrebbero risolversi facilmente guardandosi negli occhi e a distanza è più difficile.
Bianca: più difficile, per me. Spesso non sapevo come interpretare alcuni messaggi di Alex, senza poterne cogliere l’intonazione. La linea tra amicizia e flirt era così labile che mi creava tanta confusione.

7. Bianca: Alex in 3 aggettivi: Alex è premuroso, leale e pieno di talenti (non tutti visibili o ascoltabili…)
Alex : Bianca in 3 aggettivi :
Bianca è solare, bellissima e altruista

8.Il primo film che avete visto insieme? (chi lo ha scelto e poi sul serio lo avete visto oppure….. )
Alex: per vederlo davvero siamo dovuti andare al cinema, Bianca ha scelto “La bella e la bestia” {NdR approvo e plaudo la scelta}
Bianca: lui ha cercato, più volte, di farmi vedere un horror ma ci ho messo poco a distrarlo, come quando insiste per il sushi e io voto pizza… {NdR Brava ragazza, si sa che la pizza regna sovrana 😉}

9. Regalateci un pensiero random per salutare i lettori
Alex: mi aiutate a convincere Bianca a scrivere una nuova storia?
Bianca: vorrei fare una petizione per convincere Alex a registrare audiobook!

Si ringrazia Iss O Pupaz per aver suggerito più o meno tutte le domande (u Signure a binirice 😘)
Chiara Venturelli (che trovate Su FB o su Twitter su Instagram ), la mia adoratissima Cara/Masha.gif, per aver pensato a questa bella festa. Festa ricca di grandi premi&cotillon
a Rafflecopter giveaway

Baci, abbracci e buona fortuna a chi parteciperà! Noi ci si legge 🙂

Lo Stuzzichino del martedì #61 (audio)

Il pomeriggio prosegue con un flauto al latte e una tazza di te freddo a merenda, perchè si 😎
Per questa puntata di stuzzichino vi offro un gradito ritorno: Chiara Venturelli (la mia Cara/Masha.gif), ve ne avevo già parlato qui

Altrimenti conosciuto come “teaser tuesday”
Rubrica che io conosco (e seguo) tramite le bimbe mon&kia  e la mia dolce Pulcina (al quale rubo il banner ^_^) 

Questo in onore della settimana “fallsofarc bookparty” (del quale domani vi parlerò meglio 😉)
Intanto: A) Qui video intervista a Chiara
B) vi audiovocalizzo uno stuzzichino da “Lezioni di seduzione

Buon Ascolto 🙂

Per tutto il resto noi ci si aggiorna/ascolta/legge domani

Anteprima Recensione Tempeste O’Riley Un rifugio in gabbia

35570953Kaden Thorn, un chirurgo dentale con una vita tranquilla, non crede che troverà l’amore che tanto desidera. Un attacco omofobo gli è costato l’uso delle gambe, confinandolo su una sedia a rotelle. Ha perso la speranza di incontrare un Dom, o anche solo un compagno con preferenze più convenzionali, che lo ami. Quando la sua migliore amica lo costringe a partecipare a una cena, l’ultima cosa che si aspetta è di conoscere un Dom determinato che riesce a vedere al di là della sua carrozzina.
Deacon James è un architetto e un Dom esigente, ma ha passato gli ultimi due anni senza un sottomesso o un compagno. Quando un suo impiegato lo invita a una cena per conoscere la fidanzata, Deacon fiuta una trappola, ma accetta comunque. Si vanta di essere bravo a giudicare le persone, e quando incontra il giovane dentista, vede oltre la sua disabilità e trova un adorabile sottomesso che suscita in lui qualcosa di più di un semplice interesse.I demoni e le paure che perseguitano Kade costituiscono per Deacon una sfida a usare tutto quello che ha imparato come Dom per guadagnare la sua fiducia e la sua sottomissione. Ma Deacon è determinato e combatterà per avere Kade al suo fianco e ai suoi piedi.
 

Questa storia aveva un magnifico potenziale che secondo me non è stato per nulla sfruttato a dovere, peccato sul serio!

Kade è quest’uomo dolce e sensibile, capace di difendersi e lottare contro l’ignoranza che la sua condizione di disabile ogni giorno lo porta ad affrontare, quanto sfiduciato in se stesso e nei confronti dell’amore. Affamato di dare e ricevere amore, affamato di tornare a sfamare i suoi bisogni di sub.
Deacon invece è un uomo sicuro e forte, determinato, affascinante, deciso e tutto il resto. (il fatto che economicamente se la passa bene quasi alla Christian Gray mi ha influenzato lo ammetto…. Un po troppo “ti piace vincere facile”)
S’incontrano ad una cena, grazie agli amici impiccioni, e nasce la storia. Che sarebbe stata migliore da leggere se il loro idillio come Dom/sub e coppia fosse stato spalmato nel tempo. Sarebbe stato più credibile e meno da telenovela se la dinamica BDSM si fosse sviluppata insieme alla loro conoscenza man mano che procedevano come coppia, no che dopo due ore che chiacchierano la tirano fuori come un fazzoletto dalla tasca.

(Nota a margine per dire che i dialoghi alcune volte mi sono sembrati ingenui/infantili.)

Questo mi porta a leggere in maniera negativa le loro sessioni, perché a parer mio il livello di fiducia già dalla prima volta mi sembra troppo, per due che il massimo di conoscenza che hanno è una settimana di chattate e mail. (Sarò sbagliata io, non lo metto mica in dubbio)

Ed è un peccato perché con una conoscenza spalmata nell’arco del tempo, più incontri magari e non solo 3 giorni nel fine settimana per dire, il fatto che Kade riprende fiducia nell’amore e in se stesso pian piano avrebbe avuto tutto un altro significato. Avrebbe avuto il sapore della rinascita e delle nuove occasioni. Quello che da questa storia mi aspettavo all’inizio. L’aggressione di Kade che viene affrontata alla “ehhh vabè…” e l’incontro scontro con il suo ex testa di cavolo bollito il tutto ha come il sapore di un puzzle in cui mancano pezzi, e quelli che sono messi insieme bene non ci stanno! 

Non sono riuscita quindi ad affezionarmi ai protagonisti, in compenso leggendo mi sono molto incuriosita degli amici dei protagonisti: Jake&Sam, anche loro Dom/sub impegnati come coppia, anche loro con un passato che per tutto il tempo mi ha incuriosito più della storia principale…… 

Heidi Cullinan Un’occasione di seconda mano (Tucker Springs #2)

Parto dalla premessa che avendo letto una volta la Cullinan (sempre colpa di Iss O Pupaz ovviamente) e conoscendo la Sexton, da questa accoppiata mi aspettavo qualcosa di più …. “esplosivo” , zuzzusamente parlando. Come un porno con qualche accenno di trama, ma si sa che sono una deficiente perciò ….Invece la storia ha una sua corposità, i personaggi ben caratterizzati, e devo dire che una lettura così mi ha fatto proprio piacere!

35603953Paul Hannon si è trasferito a Tucker Springs per la sua fidanzata, ma lei lo ha lasciato con una casa troppo costosa da mantenere e un ripostiglio pieno di gadget inutili. Tutto ciò che Paul vorrebbe è tornare alla normalità, anche se non sa più bene cosa voglia dire questa parola. Un giorno, vagando per Tucker Springs alla ricerca di un regalo per riconquistare Stacey, incontra El Rozal, proprietario di un banco dei pegni e cinico di prima categoria.El Rozal non è tipo da relazioni, specialmente con ingenui ragazzi etero che ancora si struggono per la loro ex. Certo, si guadagna da vivere occupandosi di roba scartata da altri, ma la definizione non include gli uomini. Eppure, quando Paul comincia a fare pulizia nella sua vecchia vita, impegnando arnesi da cucina che non ha mai realmente voluto possedere, El si scopre attratto da lui suo malgrado.I due non hanno niente in comune se non un passato pieno di delusioni. Non c’è ragione di pensare che possano stare insieme, ma secondo la filosofia di El, i rifiuti di un uomo sono il tesoro di un altro. Quando si tratta d’amore, El e Paul impareranno che seconda mano non vuole per forza dire seconda scelta.

Tutto si concentra su Paul ( che in un primo momento io ho battezzato Calimero, ma devo ammettere Anna dai capelli rossi è anche meglio 😉 ), è lui il narratore della storia. Paul è un tontolone, ma per davvero però, giuro mi fa tenerezza (sarà perché in questa sua tontoneria mi ci rispecchio, non lo nego)

Sto poraccio viene mollato dalla fidanzata, una stronza cosmica di prima categoria, e lui in un primo momento cerca il modo di riconquistarla, poi aspetta il miracolo che lei torni a riprenderselo e poi … Un passo alla volta si riprende la sua vita. Comincia con il giardino, per poi sgombrare la casa dagli oggetti superflui lasciati dalla stronza. E qui entra in campo El Rozal, il proprietario del banco dei pegni, che un oggetto/favore alla volta si fa strada nella vita di Paul.

Non starò a raccontare i ragionamenti da criceto che gira sulla ruota che fa Paul, e i suoi dubbi sul “da giovane sperimentai la mazza, ma così un mordi e fuggi, arrivò una patata a salvarmi ma adesso sono indeciso … Che faccio raccolgo la mazza o torno ad aspettare la patata?” ecc ecc, perché secondo me il tipetto va conosciuto senza che qualcuno ve lo racconti. Che poi tutto quello che desidera sto povero cristo è quello che desideriamo tutti (anche El, che continua a raccontarsi ed a raccontarci che l’amore e le relazioni per lui non sono sul menù. Si però intanto con Paul, un oggetto/chiacchiera/incontro alla volta ci casca come una pera!): essere la prima scelta di qualcuno!

Il suddetto comunque è anche da prendere un attimo a calci nel culo perché quando diventa la prima scelta di qualcuno ha talmente gli occhi foderati di sfiducia e visione distorta di se stesso che non se ne accorge!!!

I personaggi secondari poi non fanno altro che dare a questa storia il piacevole connotato da telefilm sciallo da guardare spaparanzati in mutande sul divano. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) la pista da ballo 😉

 

 

Jenny Anastan Se il nostro amore non basta

Grazie di cuore Masha.gif per il consiglio ❤️ 😘

32166863Serena e Stefano si amano da sempre, sin da bambini. Con Stefano Serena non ha scoperto solo l’amore, ma anche la passione, la felicità, e il matrimonio è il coronamento di tutti i suoi sogni. Tutto potrebbe essere perfetto se potessero avere un bambino. La vita però ha piani diversi per loro: dopo tre gravidanze infruttuose, il sogno di entrambi si infrange. Nella loro esistenza felice e realizzata si insinuano il silenzio, la sofferenza e la freddezza. E anche la menzogna.
Serena decide così di allontanarsi da una situazione ormai insostenibile e organizza un viaggio da sola negli Stati Uniti, una vacanza “on the road” sulla Route 66. È la vacanza che ha sempre sognato, di cui tanto ha letto, ma che lei e Stefano non hanno mai fatto. Arrivata a Chicago, però, l’attende una sorpresa: il marito è lì ad aspettarla, pronto ad arrivare con lei fino a Santa Monica, al termine della mitica Route, e a provare a fare insieme un viaggio tra paesaggi immensi e meravigliosi che potrebbe rimettere insieme i cocci delle loro vite spezzate. Perché se l’amore non basta più, forse bisogna metterci l’anima.

Cosa mi è piaciuto di questa storia? TUTTO!!!

Primo: racconta di rinascita e seconde possibilità, dell’amore che potrebbe non bastare, della forza meravigliosa dell’amore.
Secondo: la storia si svolge “on the road”, e mi sono accorta che ADORO questo tipo di storie! (Ne voglio ancora e ancora….. Se conoscete condividete con me il vostro sapere)

Serena è una donna con l’anima a pezzi, persa e rinchiusa in se stessa e nel suo dolore perché non potrà mai avere un bambino suo, rischia anche di perdere il suo matrimonio e l’uomo che ama da tutta la vita. Decide ad un certo punto di “ricominciare” e lo fa da sola, intraprende il viaggio della Route 66 (che io qui lo dico e qui lo affermo ho messo nella mia lista di cose da fare assolutamente nella vita 🙂 ).
Quello che Serena ignora è che pure suo marito Stefano, con il quale i rapporti sono veramente nulli, è un uomo distrutto dal dolore degli aborti di sua moglie. Distrutto anche dal rancore che coltiva verso di lei, che accecata dal suo desiderio di avere un bambino, lo fa sentire usato e sfruttato.
E quando Serena fa armi&bagagli e parte, Stefano si rimbocca le maniche e le corre dietro, così il viaggio che fu concepito per essere in solitaria diventa il cammino di due anime perdutamente innamorate che cercano di salvare il loro amore!

Alla fine di questo viaggio io chiudo tutto pensando a

L’amore ….non tiene conto del male ricevuto….si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera,
tutto sopporta.  Inno all’amore (San Paolo)

Mary Calmes Quando si posa la polvere (Timing #3)

35571797Quando Glenn Holloway dichiara la propria omosessualità alla famiglia, la sua vita viene sconvolta. Per aggiungere al danno la beffa, se ne è andato via dal ranch in cui è nato e cresciuto per aprire il ristorante che ha sempre desiderato. Senza alcun aiuto da parte del padre e del fratello, e troppo orgoglioso per accettare una mano da chiunque altro, ha dovuto ricominciare da zero. Col tempo le cose hanno iniziato a funzionare: Glenn ha avviato un’attività di successo, si è costruito una nuova casa e ha creato una vita di cui essere orgoglioso.
Nonostante i successi, però, il suo allontanamento dalla famiglia, gli Holloway, è ancora una ferita che non riesce a guarire. Rendere un favore si trasforma nel suo peggiore incubo. Per mantenere la parola data, infatti, Glenn ritorna alle sue radici, dove è costretto ad avere a che fare con il fratellastro Rand Holloway e si ritrova faccia a faccia con Mac Gentry, un uomo che lo affascina fin troppo. Tutto potrebbe finire in un disastro: sia i tenui legami familiari, sia quel desiderio che non sapeva di avere nel cuore.
 

Allora comincio dalla parte cattiva: Il finale di questo libro è paragonabile ad una sveltina dietro un vicolo dove chi riceve il pompino dopo aver goduto invece di ricambiare saluta e se ne va ….

In quest’ultimo appuntamento della serie la storia è quella di Glenn Holloway (che nello scorso libro abbiamo scoperto che è fratellastro di Rand, che ha ha detto alla famiglia “sapete cosa? Sono gay e di fare il cowboy e occuparmi del ranch mi fottesega, io voglio aprirmi un ristorante!”, e se ne va ….).
Glenn mi ha dato l’impressione di essere un uomo irrisolto con se stesso, malgrado il suo essere venuto allo scoperto, di aver realizzato il suo sogno, di aver smesso l’uso di steroidi, di coltivare il suo sogno di trovare il vero amore della sua vita.

Per restituire un favore che gli ha fatto Stefan, per aprire il suo ristorante, deve aiutare suo fratello. Capiamo che il suo essere una pentola di fagioli, un po stronzo e cocciuto da morire, è tutta una mascherata, sotto sotto lui si sente inferiore e fuori posto… Ed anche un po invidioso.
Ci penserà Mac a metterlo a nudo in tutti i sensi,ad aprirgli gli occhi… Io ve lo spoilero che sinceramente al primo bacio, ad alcuni dialoghi m’è scappato pure da ridere…..
E forse forse succederà pure che il giovanotto aprendo gli occhi si renderà conto che la sua famiglia non è che lo schifa come lui si crede. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una chiave 😉

Nicola Yoon Noi siamo tutto

35263689Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d’aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

L’amore.
L’amore fa impazzire le persone.
E perdere l’amore fa altrettanto

…. Una storia di cui avevo proprio bisogno! (Storia che finisce dritta dritta nello scaffale “da tenere sul comodino”)

C’era una volta Madeline, che soffriva una malattia rara: la scid. Per colpa di questa malattia Madeline non può vivere nel mondo e tutto quello che entra in contatto con lei, a partire dall’aria che respira,deve essere purificato al cento%

Madeline è un po come Rapunzel costretta a vivere chiusa tutta la vita in casa. Tutto il suo mondo sono i libri che legge, la compagnia di sua mamma e quella di Carla la sua infermiera. Un giorno si trasferiscono nuovi vicini (un giorno un bel ragazzo di nero vestito sconvolge i suoi giorni eternamente uguali)
Lei comincia a seguire la loro vita attraverso la finestra. 

Madeline mi ha fatto provare un mix di tenerezza e dispiacere mentre scopre e sperimenta il piacere di chattare, incontrare, desiderare, sognare il vero vivere e non il semplice esistere. Fra le tante cose da sottolineare in questo viaggio

….«La vita è un dono. E tu non devi mai dimenticare di viverla»

Poche parole che sembrano niente di che, un significato che diamo spesso per scontato, e invece racchiudono tanta forza. Madeline ci insegna il coraggio di vivere, il coraggio di rischiare….
Così come Olly ci insegna che anche se una volta hai incontrato l’amore e questo è passato succede qualcosa che ti insegna che c’è una nuova sfumatura che non avevi notato prima , e che forse non avevi capito niente prima ma hai capito tutto ora! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Hawaii