S.J.D. Peterson Quel che succede da Joe

37854176La promessa del lavoro dei suoi sogni spinge Murphy a trasferirsi in Florida, ma al suo arrivo lo aspetta un brusco risveglio: il progetto è sospeso. Si trova perciò davanti a un bivio: tornarsene in Michigan con la coda tra le gambe o restare per trovare un altro lavoro? Le sue prospettive sembrano migliorare quando entra in un bar e scopre che il proprietario sta cercando qualcuno per ristrutturare l’appartamento al piano superiore. Accetta con gioia l’incarico, per rendersi conto solo in un secondo momento che ha già conosciuto Joe Sterling, il proprietario di Kaffeinate: la prima sera in città lo ha rimorchiato in un club.
Murphy e Joe sono entrambi orgogliosi, passionali e schietti. Nessuno dei due è alla ricerca di una relazione, sebbene non possano negare che le loro personalità si sposino come caffè e ciambelle. Il loro rapporto si incrina quando Joe scopre che Murphy è stato assunto dalla società che ritiene stia cercando di danneggiare le imprese del quartiere e l’ambiente. Finché Murphy continua a lavorare per loro, Joe non vuole avere nulla a che fare con lui, mettendo così a rischio la speranza di un inaspettato lieto fine.
 

La storia fa parte della categoria “cosa ho letto?” e anche “ma perchè? Che bisogno c’era?”
Allora tutto comincia con Murphy che ha appena fatto baracca&burattini dal Michigan per la Florida, pare abbia anche chiuso una relazione che non era un granchè e quindi va tutto bene. Ma il lavoro al suo arrivo non c’è più, deve tornare a casa con la coda tra le gambe oppure rischiare e vedere che succede? Nel dubbio lui si fa bello e si dice “vabbuò io intanto mi vado a fare una birra, mi cerco la scopata di una notte, ci penserò domani che tanto domani è un altro giorno!”
Udite udite? La botta&via della serata è Joe, l’altro protagonista. Si erano promessi sesso favoloso e poi ognuno per la propria strada, ma si sa quando trovi la mazza giusta …..
Poi Murphy trova un nuovo lavoro e vedi tu com’è piccolo il mondo il suo nuovo datore è proprio Joe, e menomale visto che tutti e due andavano avanti a frequenti masturbazioni random ripensando alla loro notte da favola.

E basta non c’è altro da aggiungere, i personaggi non sono caratterizzati se non per il fatto che vivono con l’uccello (davvero troppo.. che noia), i dialoghi sono credibili come i preliminari nei video porno, quello che succede, non solo da Joe, ma anche in tutta la storia è piatto e ha lo stesso brio della recitazione di Gabriel Garko. 

Cathryn Fox Il suo chiodo fisso (In the Line of Duty #1)

37887616“Una volta che la miccia è accesa, c’è un solo modo per spegnere la fiamma.”
Un anno fa, Colle Sullivan ha fatto una promessa sul campo di battaglia, sigillata con il sangue di un uomo morente: prendersi cura della sorella minore del suo migliore amico. E adesso è costretto a convivere con il fatto che Gemma Matthews è del tutto off limits.
Benché Gemma abbia sempre avuto una cotta per l’artificiere – moro e bellissimo, anche se fin troppo serio – non riesce a dimenticare il suo passato rifiuto. Ed eccoli ora, dieci anni dopo, con Cole ancora nel ruolo di protettore. Ma quando lei lo scopre a osservarla dalla casa di fronte, coglie al volo l’opportunità di fargli vedere tutto ciò che si è perso.
Cole riesce a malapena a mantenere la calma davanti allo spettacolino di Gemma in camera da letto. Non è mai stato un uomo che corre rischi, ma la campagna di seduzione senza limiti della donna accende la miccia di una bomba che può solo finire per esplodergli in faccia.
Il pensiero di fare marcia indietro viene spazzato via da una passione bollente e sconsiderata che lo lascia con un quesito: come farà a vivere tra i cocci acuminati della promessa infranta?

Allora nel complesso la storia mi è sembrata abbastanza carina, piuttosto scialla e disimpegnata, porta a casa la sufficienza ma con qualche riserva.

Gemma è la veterinaria di un rifugio che accoglie randagi, è una ragazza benestante e il suo impegno è raccogliere fondi per tenere il centro aperto. Un tipo cocciuto e determinato.
Cole è un soldato coi suoi tormenti, è uno

«Tosto, ruvido e duro,» sussurrò. «Ma così dolce. Tanto, tanto dolce.»

Gemma e Cole hanno un passato in comune che comincia con il fatto che Cole è un “randagio” e la famiglia di Gemma è stato il suo rifugio, inoltre quand’era una pischelletta Gemma ha cercato di sedurre Cole che gli ha dato il due di picche.
Quando s’incontrano di nuovo la scintilla della passione inevitabilmente divampa impetuosa.

Parlando per metafora: questa storia è come la pianura padana, la tensione sessuale che poi si sviluppa è come la nebbia, troppa nebbia che soffoca tutto il resto secondo me. I personaggi sono sviluppati in maniera superficiale e non sono riuscita ad affezionarmi, Gemma a volte mi ha dato fastidio con tutto sto bollore e “io la notte me mozzico er cuscino”, e Cole per quanto mi è piaciuto, perchè è tanto caruccio lui, ad un certo punto nella mia testa è diventato Edward Cullen, niente di male a me Edward piaceva tanto…..Solo che ad una certa ebbasta figlio mio.

 Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) la doccia (che insieme alla scena “emotiva” verso il finale è il momento che maggiormente ho apprezzato)                    

Nicolas Barreau Il caffè dei piccoli miracoli

36235480Eleonore Delacourt ha venticinque anni e ama la lentezza. Invece di correre, passeggia. Invece di agire d’impulso, riflette. Invece di dichiarare il suo amore al professore di filosofia alla Sorbonne, sogna. E non salirebbe mai e poi mai su un aereo, in nessuna circostanza.
Timida e romantica, Nelly – come preferisce essere chiamata – adora i vecchi libri, crede nei presagi, piccoli messaggeri del destino, diffida degli uomini troppo belli e non è certo coraggiosa come l’adorata nonna bretone con cui è cresciuta, che le ha lasciato in eredità l’oggetto a lei più caro: un anello di granati con dentro una scritta in latino, “Omnia vincit amor”.
Sicuramente, Nelly non è il tipo di persona che di punto in bianco ritira tutti i propri risparmi, compra una costosissima borsa rossa e, in una fredda mattina di gennaio, lascia Parigi in fretta e furia per saltare su un treno. Un treno diretto a Venezia. Ma a volte nella vita le cose, semplicemente, accadono. Cose come una brutta influenza e una delusione d’amore ancora più brutta. Cose come una frase enigmatica trovata dentro un vecchio libro della nonna, con accanto una certa citazione in latino…
Un’incantevole storia d’amore che racconta perché può essere una fortuna far cadere la propria borsa nel Canal Grande, concedere un po’ di fiducia a un veneziano scandalosamente bello e accettare di sentirsi letteralmente mancare la terra sotto i piedi. Un viaggio appassionante tra i “quais” di Parigi e le calli di Venezia, fino a un piccolo caffè dove si celano segreti in attesa di essere svelati e i miracoli sembrano davvero possibili.

C’era una volta Eleonore, che siccome il suo nome gli sembrava troppo importante lo aveva abbreviato in Nelly. Una giovane con la testa sulle spalle (ottima studentessa,assistente eccellente, che si sta pagando un mutuo), che vive la vita lentamente (ahhh il rituale di vivere la colazione con calma) , con i piedi saldamente piantati per terra (lei non volerà mai e poi mai …)

Ma siccome è insito nel cuore degli esseri umani coltivare sogni e fantasie, anche lei ha il suo sogno/fantasia: innamoratissima del suo professore infatti lei vede cose che sono solo nella sua testa, costruisce castelli per aria  ….Fino al giorno in cui prende coscienza che la storia d’amore con il conclusivo vissero felici e contenti è solo nella sua testa.

Un menestrello americano che gira il mondo, la cugina Jeanne, la torta di pere, il cadere tra le braccia di uno sconosciuto in piazza San Marco, il carattere spiccio del signor Pozzi, il Settimo Cielo ….

Questa storia è la conferma che non sempre tutto il male viene per nuocere, che chiusa una porta si spalanca un portone, che la vita bisogna viverla, che come Nelly crede “l’universo vive ed ha un’anima…” , e che comunque io come la cugina Jeanne penso che sto professore non è poi chissà cosa.
In questo caso il segno arriva da un vecchio libro della sua adorata nonna, morta da tempo, che la spinge ad intraprendere IL viaggio e a fare cose che prima non avrebbe mai fatto. Il presente si snoda seguendo come per magia le tracce del passato, è questo che mi ha dato la sensazione di una favola moderna, un film adatto ad ogni stagione … Una bella storia semplice e gentile, Consigliata!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Mongolfiera 🙂

Recensione anteprima M.J. O’Shea Sulla buona strada

37560686Quando l’uomo con cui sta da dieci anni lo lascia la sera del suo trentesimo compleanno e annuncia dieci ore dopo il suo fidanzamento con un ventiduenne, Angus è affranto, per non dire peggio. Trascorre intere giornate a letto, si ubriaca tutte le notti e finisce col perdere sia il lavoro che l’appartamento in cui abita. Il suo migliore e più vecchio amico, Reece, decide quindi che è ora di intervenire e di cambiare aria.
Reece e Angus partono insieme per un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Non hanno un itinerario prestabilito; partono e basta. Ad Angus ci vogliono un paio di giorni per rispondere al suo amico con qualcosa di più che grugniti, ma alla fine si apre. I due guidano, parlano, si leccano le ferite, piangono, a volte bevono un po’ troppo, ballano, fanno nuove amicizie… e da qualche parte tra la Portland dell’Oregon e la Portland del Maine s’innamorano.
Ed è l’ultima cosa al mondo che Angus si aspettava.

È una storia di migliori amici: Angus e Reece lo sono da una vita.
Angus è gay e sta con un uomo da 10 anni, il suo fidanzato – tale Brad – è un testa di banana marcia, sin dalle prime righe si capisce che questo rapporto è spento e vuoto. Infatti il suddetto testa di banana marcia decide di lasciare Angus il giorno del suo trentesimo compleanno per poi fidanzarsi l’indomani con un altro più giovane … Io appena l’ho letto ho sperato in un ritorno di karma molto molto malvagio!

Naturale che in risposta Angus mi cade in depressione, quando arriva a toccare il fondo con la punta dei piedi (beve troppo, perde il lavoro, non paga affitto e bollette …) ecco che arriva Reece e lo trascina in questo on the road improvvisato. E un poco alla volta Angus si sveglierà dal torpore autoindotto dall’alcol, di tappa in tappa (Las Vegas, Santa Fe, Il Coachella, New Orleans la mia preferita…) tra i due nascerà timido un amore che aspettava solo il momento giusto per sbocciare, e che smonterà le certezze di Angus:

“E poi dici di essere etero,” scherzò Angus.
“Sei tu che lo dici.” Quindi Reece indicò il bagno. “Adesso vai a lavarti.” Angus si mise a cercare dei vestiti puliti nella borsa, ma più che altro tentava di riprendere fiato. Erano anni che Reece gli diceva cose del genere, ma stavolta gli era sembrato serio. Ed era serio tutte le volte che avevano scherzato sul fare pompini e pomiciare coi ragazzi?
“Reece?” Non era un tipico argomento di conversazione tra amici, ma doveva sapere. “Sì?”
“Sei…” Ad Angus sembrava di avere la gola sigillata. “Sei mai stato con un uomo?”
“No.” Proprio come pensava. “Allora perché dici cose del genere?”
“Sei mai stato a Parigi?” gli chiese l’amico. “Sto parlando sul serio.”
“Anch’io,” ribatté Reece guardandolo. “Ci sei mai stato? A Parigi?”
“Lo sai che non ci sono mai stato.”
“Ma sei sicuro che, se dovessi andarci, ti piacerà” continuò Reece piegando la testa da un lato, come se aspettasse che finalmente il tardo Angus ci arrivasse.
Oh. Merda. Reece gli stava davvero dicendo quello che lui pensava gli stesse dicendo? “Quindi… non sei mai stato con un uomo, ma sei certo che non ti dispiacerebbe.”
“Ѐ più o meno così.” Si strinse nelle spalle. 

E una cosa che mi sono dimenticata a sottolineare è che il loro rapporto è stato sempre fisicamente affettuoso, il che mi fa anche partorire il pensiero che Angus è pure caruccio però il prosciutto sugli occhi è il suo stile di vita, d’altra parte le famiglie dei due picciotti hanno sempre caldeggiato/sognato/sperato in questa unione 😉 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) assenzio.

T.J. Klune La drag queen e il re degli Homo pomp (At First Sight #2)

36592956Credete nell’amore a prima vista?
Sanford Stewart proprio no. Anzi, crede nel suo esatto contrario, grazie al re degli Homo pomp, Sua Frociosità Pompato I. Sembra infatti che Darren Mayne non abbia altro scopo nella vita se non far piombare nel caos l’esistenza tranquilla e ordinata di Sandy, per il solo gusto di infastidirlo. Sandy lo odia e niente potrà mai fargli cambiare idea.
O almeno così vuol credere.
Ma quando il proprietario del Jack It – il club nel quale Sandy si esibisce nei panni della drag queen Helena Handbasket – gli si presenta con una proposta disperata, Sandy si rende conto che potrebbe essere giunto il momento di mettere da parte i suoi sentimenti per Darren; il gay bar dovrà infatti chiudere se qualcuno non convincerà Andrew Taylor, il sindaco di Tucson, a tenerlo aperto.
Qualcuno come Darren, il figlio illegittimo dell’uomo.
L’infallibile piano è il seguente: sedurre Darren e spingerlo a convincere il padre a rinnovare il contratto tra il club e l’amministrazione cittadina.
Semplice, no?
Sbagliato.
 

Premessa: Ciao sono kikka e durante la lettura di questo libro ho realizzato che lo stile narrativo (schizzato, pazzoide, travolgente, divertente ed anche un pizzico emozionante) di Tj Klune è una terapia mentale fantastica per me. Come aprire la finestra al cervello e arieggiare i neuroni!! Detto ciò …..

C’è una strana forma di energia nei minuti che precedono uno spettacolo. Una sensazione viscerale, quasi primitiva. L’aria è impregnata di eccitazione, e non solo. In quei momenti, non ero più il monotono Sanford Stewart. Il Sanford Stewart che lavorava come addetto ai reclami in una compagnia di assicurazioni. Il Sanford Stewart che si sentiva a disagio davanti a persone che non conosceva. Il Sanford Stewart che fingeva indifferenza quando tutti gli altri si innamoravano ed erano felici e lui restava indietro, sorridendo, annuendo e dicendo cose tipo congratulazioni o siete fatti l’uno per l’altro.
A Helena non gliene fregava niente di Sanford Stewart.
Perché quando ero lei, mi sentivo potente. Rispettato. Temuto. La gente veniva da lontano per assistere alle mie esibizioni, per vedermi dimenare sulla pista da ballo, per vedermi sudare e con i piedi sanguinanti su tacchi che sfidavano la forza di gravità. Ero stato addestrato dalla grande Vaguyna Poitira ed ero bravo nel mio mestiere. Sì, forse era l’ego a parlare per me, ma devi avere un ego smisurato se vuoi diventare una drag queen. Non puoi essere una queen umile se non vuoi essere sbranata.
Anche da me.

Ho adorato TUTTO di Sandy/Helena. Un personaggio così meravigliosamente ricco di sfumature ed assolutamente psicopatico. Tutti nella vita ci meritiamo di essere Helena Handbasket e di asfaltare i cattivi, o di regnare sovrani sul palcoscenico della vita! E tutti dentro di noi siamo anche un pochino Sandy, inconsapevolmente speciali e travolgenti. Che poi si narrava che Paul Auster avesse un cervello che partoriva robe da studiare alla NASA, ma giuro che quando Sandy apre bocca…. 

“E se anche non dovesse mettere una taglia sulla mia testa, farà sì che l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale mi intercetti il telefono e i computer e avranno accesso alla cronologia del mio browser. E lo sai, Darren, quanto mi incuriosisce il fisting? Lo sai? Solo un pochino. Ma non importa, perché mi sono collegato con quel sito di fisting per ben tre volte, ed è su quello che si concentreranno. In men che non si dica tutto il mondo saprà che Sanford Stewart vuole diventare il pupazzo di carne sulla mano di qualche orso nerboruto. E non è vero. Più o meno. Ma non è questo il punto. Il punto è… okay, il punto è… cazzo! Di che parlavamo?”
“In tutta onestà,” sussurrò Darren, “non ne ho idea. Mi sono fermato al pupazzo di carne sulla mano di un orso nerboruto…”

Questa storia è una serie di banalità messe in fila (gestite con la BRAVURA che solo uno come Klune può avere!):
la regina che deve sedurre il re – che odia, seeee crediamoci, che poi è noto che a chiunque che è profonda tensione sessuale irrisolta – affinchè il suo regno non subisca tragggedddie. Ma siccome è incapace di tenersi mezzo cecio in bocca scatafascia tutto al re che  si capisce subito che la sua stronzaggine è tutta una copertura e che in realtà vuole la regina con tutte le sue forze – da bravo stronzetto ne approfitta ….

Si ride moltissimo, e c’è la giusta spruzzata di momenti che toccano la parte più romantica del nostro cuoricino: il mio particolare da non dimenticare,  (secondo il gioco ideato da @anncleire), non a caso è l’antro della regina!

Meraviglioso poi tutto il contorno di personaggi ritrovati, adorabile banda di matti. Definitivamente arrivata alla fine di questo libro mi sento … una persona migliore 😉

Lisa Henry, J.A. Rock I due gentiluomini di Altona (Playing the Fool #1)

36652448La settimana dell’Agente Speciale Ryan “Mac” McGuinness si sta rivelando pessima. Non solo ha cominciato una nuova dieta, ma è anche stato incaricato di mantenere in vita tale Henry Page, il testimone più insopportabile del mondo.
Lavoro difficile considerato che Mac è a tanto così dall’uccidere lui stesso Henry e le sue citazioni Shakespeariane, le sue disquisizioni etiche e la sua ossessione per le uova.
A meno che ‘ucciderlo’ non sia esattamente ciò che ha in mente di fargli… 
Il truffatore Henry Page preferisce tenersi alla larga dalla legge… anche se non gli dispiacerebbe affatto avvicinarsi un po’ di più al rigido e affascinante Agente McGuinness. Come unico testimone di un delitto di mafia, Henry è di grande valore per l’FBI, se non fosse che suoi programmi non includono il testimoniare.
La comparsa di una talpa negli uffici dell’FBI costringerà Mac e Henry a nascondersi. Rinchiusi in uno chalet, resteranno sorpresi nello scoprire che c’è altro tra loro oltre alla semplice attrazione.
Ma la mafia si avvicina e Henry dovrà fuggire. A Mac toccherà capire quanto è disposto a rischiare per tenerlo accanto a sé.

Il truffatore e l’agente dell’FBI: quanto mi manca White Collar e shippare Neal Caffrey (truffatore) con Peter Burke (Agente FBI), questo è il motivo principale per il quale mi sono decisa a scegliere questa storia 🙂

Ironico e divertente. Ho trovato quasi impossibile non affezionarmi a Mac per il suo carattere stronzosamente scontroso, la sua dipendenza dal dolciume e la costrizione forzata alla dieta (io sono Mac nella vita, lo so io ed ora lo sapete anche voi 😉 )

Harry un camaleonte e ti credo visto il suo “mestiere”

Henry agitò la mano. «È davvero semplice. L’unico trucco di ogni truffatore è dare alle persone quello che vogliono. Quello in cui già credono.»

piacione, divertente.

Man mano che la lettura procede si capisce che c’è molto di più da scoprire sia su Harry (a me sto fatto della paura dei temporali mi ha fatto tenerezza, ha talento e potenziale da vendere per cambiare vita), sia su Mac (ho domande su di lui che al momento restano senza una risposta)

La storia è promettente: sia come chimica tra i due (si piacciono a prima vista, la giusta dose “ti voglio, ti odio e sei un truffaldino, mi ti farei come una fragola”, ed in più si scopre che vengono tutti e due da Altona), e poi ci sono questioni rimaste senza risposta, soprattutto con questo finale ( kikka forse è per questo che c’è un seguito? Si ha senso)
I personaggi secondari si fanno notare, soprattutto Stacy (l’amica di Harry) e Val (la collega capo di Mac).

In finale una storia d’intrattenimento che lascia con la fame di sapere come procederà, consigliato!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) la bisbetica domata di Shakespeare

Anteprima Recensione N.R. Walker Cuore di terra rossa 4 (Red Dirt #4)

Arrivata alla fine, emozionatissima, sono convinta che non avrebbe potuto esserci un modo migliore di salutare questa coppia bellissima 💓 💓 💓

36630332Trasferirsi da un ranch in Texas a una stazione dell’Outback australiano è stata una decisione che ha cambiato la vita di Travis Craig. Anche se in effetti non è stata affatto una decisione. Qualcosa dentro di lui gli aveva detto di andarci, sebbene non avesse idea del perché. Almeno fino a quando non ha conosciuto il proprietario della Stazione, Charlie.
Amarlo non avrebbe dovuto essere semplice. Era un uomo cocciuto e pieno di insicurezze. Eppure, in qualche modo, innamorarsi di lui è stata la cosa più semplice del mondo. Così come vivere con lui, insegnargli come ricambiare il suo amore e, cosa ancora più importante, come volere bene a se stesso.
Travis aveva saputo fin dall’inizio che ne sarebbe valsa la pena. Sapeva che quell’uomo dal cuore di terra rossa era destinato a essere suo. Proprio come sapeva che il suo posto era lì, circondato da quella stessa terra rossa.
Nell’ultimo volume della serie, vediamo Charlie attraverso gli occhi di Travis. Vediamo quanto è maturato e quanto amore è in grado di donare. Torniamo in Texas con loro, e vediamo Charlie riuscire a ottenere tutte quelle cose che pensava davvero di non meritarsi.

Cuore di Terra Rossa 4 narra la storia di Travis.
E questa non è la storia di un solo cuore di terra rossa, ma due.

Conoscere Charlie Sutton, stando nella sua testa, e non amarlo è impossibile, bisogna non averlo un cuore. Ma guardarlo attraverso gli occhi di Travis significa cadere letteralmente ai suoi piedi! (Cosa che ovviamente è successa a me 😍)

Facciamo un passo indietro. Nella puntata precedente abbiamo assistito ad un Charlie sempre convinto di non valere la pena, convinto che Travis se ne sarebbe tornato a casa, che comunque si sforza di essere migliore e di andare avanti. E Travis che non solo ritorna (non gli era passato manco per l’anticamera del cervello il contrario), perchè cazzo Charlie ne vale la pena eccome, e gli chiede di sposarlo. Charlie dice si!

Un anno dopo eccoci qua, stavolta la voce narrante è Travis. Non hanno ancora detto a  nessuno che sono fidanzati, perchè se conoscete Charlie lo sapete che è un uomo con i suoi tempi, sono sereni e innamorati, e osserviamo Charlie e la sua anima bellissima attraverso gli occhi di Travis.

Vivremo insieme a loro momenti molto divertenti (ho riso davvero tanto e spesso,) alternati a  momenti di infinita dolcezza ( ve lo svelo ora perché non resisto:  Il particolare da non dimenticare – secondo il gioco ideato da @anncleire – è assolutamente la laguna!)…. La famiglia di Travis, la generosità immensa di Charlie, il fratello e la mamma biologica di Charlie, il deserto protagonista sullo sfondo ma che ha un posto fondamentale in tutta la storia: il cuore a l’anima di Charlie sono fatti dell’immensità del deserto di terra rossa, il cuore e l’anima di Travis in quel deserto e nel cuore di Charlie trovano la casa!…..

Io davvero non voglio scrivere oltre perchè, come è successo oggi con la mia Gigia “recupera assolutamente questa serie…”  gli ho raccontato TUTTO, non voglio rischiare di dire nulla di più qui perchè merita di essere gustato senza che una chiacchierona come ve lo sputtani prima!

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R.J. Scott Per i pomeriggi di pioggia (Tales of the Curious Cookbook)

nullRobbie MacIntyre gestisce un piccolo ufficio postale nel vecchio edificio di quella che era una stazione ferroviaria nella periferia della sonnolenta Barton Hartshorn, a nordovest di Londra. Rimane sbalordito quando la proprietaria, Maggie, una sua cara amica, gli lascia in eredità non solo l’ufficio postale, ma anche l’intera stazione.
Il resto dell’eredità va a uno scrittore americano, Jason Young. Quando l’uomo si trasferisce nel paesino, Robbie rimane frastornato dall’attrazione che prova per la persona che avrebbe più diritti di lui sulla stazione.
A quel punto compare una scatola, che contiene varie prime edizioni rare e un ricettario. Tutto inizierà ad avere un senso solo quando gli ingredienti segreti di una particolare ricetta saranno finalmente svelati, portando alla luce un amore che si è interrotto settant’anni prima.

Breve storia, della serie Il curioso ricettario di Nonna B, perfetta per i pomeriggi d’autunno!
Si narra di questo giovanotto, Robbie, che all’inizio a parte la sua arte e nessuna prospettiva di futuro, non aveva grandi aspettative. Ci penserà la dolce vecchietta Maggie a dargli uno scopo e una prospettiva mettendolo a capo dell’ufficio postale, dandogli una casa e una nuova visione per la sua vita. Robbie è un talentuoso artista.

Ma un giorno Maggie muore, ed oltre al vuoto nel cuore di chi le ha voluto bene lascia in eredità la stazione/ufficio postale a Robbie e il suo cottage a Jason, un americano scrittore che ha un legame familiare con Maggie.

Oltre ad una storia d’amore tenera – dolce – veloce – tranquilla,  si svela i misteri di Maggie e….complice il ricettario di Nonna B Robbie trova l’ingrediente che renderà la sua torta con salsa di mele quasi perfetta come quella che preparava la sua cara Maggie, e che aprirà serenamente la porta alle due paroline magiche! 🙂

Il mio particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) è l’albero 🙂

Josh Lanyon Gli omicidi di Monet (The Art of Murder, #2)

Sono tutta un friccicorio di pucciosità per il finale di questo libro 😍
Perciò prima di tutto grazie grazie alla mia Gigia che me le ha sempre fatte a cotoletta panata parlandomi di quanto ama Josh
Grazie Grazie Grazie a Josh Lanyon che mi ha dato la possibilità di leggere in cambio del mio onesto parere 😘

36266472L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi.

Una cosa che amo particolarmente dello stile di Josh è che mentre leggo tira fuori il mio lato Jessica Fletcher, anche questa volta ad un certo punto sono arrivata a sospettare anche delle formiche per dire, ma il colpevole l’ho individuato a prima vista 🏆☺️

Tutto comincia con una telefonata: Kennedy chiama Jason e gli dice “vieni che ho bisogno di consulenza per un caso”. Il nuovo serial killer a quanto pare ha il tocco artistico e sul luogo del delitto ha lasciato un quadro dell’omicidio in stile Monet.
Tra l’altro Jason sta indagando su un caso di frode artistica e le sue indagini s’intrecciano con quelle di Kennedy.

Scopriamo che i nostri due amati hanno portato avanti un rapporto più telefonico che altro, un rapporto sul quale Jason sembra aver investito di più in fatto di sentimento e Kennedy. Seguire il loro sviluppo personale è stato molto interessante al pari dell’ indagine, mi è piaciuto seguire i pensieri di Jason, e non mi sarebbe dispiaciuto ascoltare anche quelli di Kennedy!

Sono #teamKennedy a prescindere, il mio cuore è suo totalmente ma devo dire che ci sono rimasta male come Jason. Il cuore di Jason è patrimonio da preservare! Ottimo il ritmo della storia investigativa ben mescolata alla parte romance. Mi sto mordendo la lingua per non spoilerare …. Ma a fine libro ho avuto voglia di abbracciare Josh per quanto mi hanno trasmesso Jason&Kennedy 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) un gemello 😉

Sawyer Bennett Ritrovare Kyle

Quando hai vissuto la tua vita come un criminale…
Quando hai fatto delle cose orribili …
Quando la tua anima è diventata oscura e sporca…
Il cammino verso la redenzione inizia dove meno te lo aspetti.
Kyle Sommerville si nasconde e non vuole essere trovato da nessuno. Certamente non dalla sua eccentrica vicina, uno spirito libero che è riuscita ad aprire una breccia attraverso le mura che si è costruito attorno. Ma l’indomabile volontà di Jane Cresson e la sua insaziabile curiosità riguardo al suo solitario vicino fanno sì che per Kyle sia impossibile rimanere immerso nel suo mondo fatto di oscurità. A poco a poco, Jane riesce ad aprire il suo guscio.
Giorno dopo giorno, lo fa sorridere un po’ di più. Notte dopo notte, entrambi scoprono un piacere che non sapevano potesse esistere. Quando il terribile passato di Kyle viene alla luce, Jane comincia a pensare che sia troppo per lei. Può il suo amore per quell’uomo spezzato aprirgli finalmente la strada verso la redenzione o l’oscurità di Kyle spegnerà ogni speranza che ripone in lui?

Lui sexy e bellissimo, tutto tatuaggi e tormenti per il suo passato. Kyle ha passato alcuni anni come agente sotto copertura in una banda di biker (e io già qui devo ammettere sono partita per la tangenziale del “Ohhh 😍” i Sons Of Anarchy sempre nel mio cuore!), e per mantenere la sua copertura ha dovuto fare cose terribili. Nel momento in cui si narra la storia Kyle è nascosto e con una nuova identità, aspettando il momento di testimoniare al processo e poi riprendere in mano la sua vita.
E qui fa capolino la Jane, frizzante/bella/cazzuta ed anche artista di mestiere e citatrice a random di battute dei film per hobby, segni particolari: una frana cosmica a preparare prodotti da forno….

Allora comincia che lei nota il vicino sexy che fa lavori al faro e gli lascia un cestino si muffin (tristi da morire) davanti alla porta come benvenuto, poi siccome lui apparentemente non se la fila manco di pezza, lei comincia la strategia “della trivellatrice”. S’insinua nella vita di lui a colpi di battute e solarità, e riesce a penetrare un po questo muro che Kyle erge di fronte a se.
Nel frattempo Kyle se la vive da bastardo egoista perché non si perdona ancora le azioni che ha dovuto compiere, non pensa di meritarla, però la desidera ardentemente, la carne è debole – così come il desiderio di bagnarsi nella luce che gli trasmette Jane – e quindi lui alla fine se la prende ….

Molto carina la storia e il modo in cui è sviluppata, comunque più di una volta ho pensato alle fanfiction di twilight mentre leggevo (per quel che mi riguarda un punto a favore). Personaggi ben caratterizzati e piacevoli da conoscere

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) un pennello 😎