Anteprima Recensione: Kim Fielding Rattlesnake – Serpente a sonagli

Una cosa sola mi è davvero tanto dispiaciuta di questa storia, ed è stato poterlo leggere solo nei ritagli di tempo…. Avrei voluto davvero leggerlo tutto d’un fiato! 😍
(E davvero non idea di dove iniziare a raccontare l’immensa awesome che mi ha dato questa favola)

35819098Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

Jimmy ci racconta la sua storia di uomo senza meta, in continua ricerca di quello che c’è dietro l’angolo, che non si permette di coltivare la speranza, di desiderare… Un fantasma!
Un giorno carica sulla sua auto mezza morta un altro come lui, Tom, che sta cercando di raggiungere la sua ultima meta per consegnare una lettera al figlio che ha abbandonato quando ancora era piccolo, prima di morire. Quella lettera però non ci arriverà a consegnarla visto che morirà proprio nella macchina di Jimmy. Io questo incontro l’ho vissuto un po come un salvagente che ti butta il Signore quando stai li li per annegare, perché Jimmy sceglie di consegnarla lui questa lettera e incontrando Shane finalmente assaporerà un po di quella vita che mai al mondo si è permesso di sognare!

Shane è un meraviglioso uomo che ha molto da insegnare: nella sua sofferenza è tenero e dolce e si sforza di essere positivo malgrado il fardello che si porta addosso. Questa è la storia di due anime che si guariscono e salvano in molti modi vicendevolmente.

Jimmy&Shane entrano nel cuore del lettore subito, con dolce prepotenza con i loro dialoghi, le scene di sesso (dolci, intime, delicate), e qualsiasi piccolo momento di banale quotidianità. (io in alcuni momenti mi sono sciolta nelle emozioni). Il lettore imparerà attraverso gli occhi di Jimmy il valore di avere accanto chi ti ama e ti protegge, la piacevolezza delle abitudini semplici e banali come il giovedì giorno dei pancake, il tepore che scalda il cuore ad avere qualcuno che si prende cura di te quando stai male ….
Attraverso gli occhi di Shane impareremo che per quanto sbagliamo nella vita ed è giusto prendersi le proprie responsabilità, dobbiamo anche saper perdonare e perdonarci.

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Crazy di Patsy Cline

Jenny Anastan Se il nostro amore non basta

Grazie di cuore Masha.gif per il consiglio ❤️ 😘

32166863Serena e Stefano si amano da sempre, sin da bambini. Con Stefano Serena non ha scoperto solo l’amore, ma anche la passione, la felicità, e il matrimonio è il coronamento di tutti i suoi sogni. Tutto potrebbe essere perfetto se potessero avere un bambino. La vita però ha piani diversi per loro: dopo tre gravidanze infruttuose, il sogno di entrambi si infrange. Nella loro esistenza felice e realizzata si insinuano il silenzio, la sofferenza e la freddezza. E anche la menzogna.
Serena decide così di allontanarsi da una situazione ormai insostenibile e organizza un viaggio da sola negli Stati Uniti, una vacanza “on the road” sulla Route 66. È la vacanza che ha sempre sognato, di cui tanto ha letto, ma che lei e Stefano non hanno mai fatto. Arrivata a Chicago, però, l’attende una sorpresa: il marito è lì ad aspettarla, pronto ad arrivare con lei fino a Santa Monica, al termine della mitica Route, e a provare a fare insieme un viaggio tra paesaggi immensi e meravigliosi che potrebbe rimettere insieme i cocci delle loro vite spezzate. Perché se l’amore non basta più, forse bisogna metterci l’anima.

Cosa mi è piaciuto di questa storia? TUTTO!!!

Primo: racconta di rinascita e seconde possibilità, dell’amore che potrebbe non bastare, della forza meravigliosa dell’amore.
Secondo: la storia si svolge “on the road”, e mi sono accorta che ADORO questo tipo di storie! (Ne voglio ancora e ancora….. Se conoscete condividete con me il vostro sapere)

Serena è una donna con l’anima a pezzi, persa e rinchiusa in se stessa e nel suo dolore perché non potrà mai avere un bambino suo, rischia anche di perdere il suo matrimonio e l’uomo che ama da tutta la vita. Decide ad un certo punto di “ricominciare” e lo fa da sola, intraprende il viaggio della Route 66 (che io qui lo dico e qui lo affermo ho messo nella mia lista di cose da fare assolutamente nella vita 🙂 ).
Quello che Serena ignora è che pure suo marito Stefano, con il quale i rapporti sono veramente nulli, è un uomo distrutto dal dolore degli aborti di sua moglie. Distrutto anche dal rancore che coltiva verso di lei, che accecata dal suo desiderio di avere un bambino, lo fa sentire usato e sfruttato.
E quando Serena fa armi&bagagli e parte, Stefano si rimbocca le maniche e le corre dietro, così il viaggio che fu concepito per essere in solitaria diventa il cammino di due anime perdutamente innamorate che cercano di salvare il loro amore!

Alla fine di questo viaggio io chiudo tutto pensando a

L’amore ….non tiene conto del male ricevuto….si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera,
tutto sopporta.  Inno all’amore (San Paolo)

Nicola Yoon Noi siamo tutto

35263689Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d’aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

L’amore.
L’amore fa impazzire le persone.
E perdere l’amore fa altrettanto

…. Una storia di cui avevo proprio bisogno! (Storia che finisce dritta dritta nello scaffale “da tenere sul comodino”)

C’era una volta Madeline, che soffriva una malattia rara: la scid. Per colpa di questa malattia Madeline non può vivere nel mondo e tutto quello che entra in contatto con lei, a partire dall’aria che respira,deve essere purificato al cento%

Madeline è un po come Rapunzel costretta a vivere chiusa tutta la vita in casa. Tutto il suo mondo sono i libri che legge, la compagnia di sua mamma e quella di Carla la sua infermiera. Un giorno si trasferiscono nuovi vicini (un giorno un bel ragazzo di nero vestito sconvolge i suoi giorni eternamente uguali)
Lei comincia a seguire la loro vita attraverso la finestra. 

Madeline mi ha fatto provare un mix di tenerezza e dispiacere mentre scopre e sperimenta il piacere di chattare, incontrare, desiderare, sognare il vero vivere e non il semplice esistere. Fra le tante cose da sottolineare in questo viaggio

….«La vita è un dono. E tu non devi mai dimenticare di viverla»

Poche parole che sembrano niente di che, un significato che diamo spesso per scontato, e invece racchiudono tanta forza. Madeline ci insegna il coraggio di vivere, il coraggio di rischiare….
Così come Olly ci insegna che anche se una volta hai incontrato l’amore e questo è passato succede qualcosa che ti insegna che c’è una nuova sfumatura che non avevi notato prima , e che forse non avevi capito niente prima ma hai capito tutto ora! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Hawaii

N.R. Walker Cuore di terra rossa 3 (Red Dirt #3)

35478968La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, nè è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c’è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui.
Charlie può gestire un’attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l’industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?
Cuore di Terra Rossa 3 racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l’uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia che parla d’amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.

Io voglio un mondo di bene a Charlie Sutton, sempre di più!!!
In questo terzo capitolo il nostro cowboy/eroe ci racconta come prosegue la sua vita, il suo cammino di crescita personale. Una delle cose che mi piace tanto di questa serie è lo stile narrativo, per me è un po come leggere un diario e questa è una cosa che adoro.

Charlie ha ancora tanta strada da fare per capire che lui è uno per cui vale la pena lottare e restare. Mi fa tenerezza questa sua insicurezza personale

George sospirò e abbassò la testa. «O forse sei solo tu.»
I miei occhi scattarono sui suoi. «Che cosa?»
«Forse sei solo tu,» ripeté. «Forse sei solo tu che sei assolutamente certo di non valerne la pena. Forse sei tu quello che pensa che lui starà meglio a rimanere laggiù.» Si tolse il cappello e si passò le dita tra i capelli corti e che si andavano ingrigendo. «Ti sei mai fermato a pensare che forse vale la pena tornare indietro per te?» Scossi la testa senza averne davvero l’intenzione. «Sembra che il lavoro di Travis qui sia tutt’altro che finito,» disse. La sua voce era bassa e triste. «Pensavo che finalmente ti stesse portando a vederti con chiarezza, ma a quanto pare non ci è andato neanche vicino.»

Verrebbe da menarlo specialmente perchè mentre lui racconta tutto quello che succede alla Stazione, le sue preoccupazioni per quelli che ama, di ritorni inaspettati dal passato e scoperte “da telenovela”, la realizzazione che quelli alla Stazione non sono solo lavoranti ma anche la sua famiglia ,il modo in cui affronta a testa alta quelli che lo vorrebbero “nascosto” ,con coraggio ed orgoglio….
Ci fa vedere con grande chiarezza che bellissima persona sia. Per uno così vale davvero la pena tutto!
Charlie Sutton ci insegna che quasi sempre non abbiamo mai una vera percezione di quello che siamo davvero, siamo ciechi di fronte a noi stessi. Perciò alla fine il desiderio di menarlo è blando e passeggero perché in realtà voglio solo abbracciarlo e basta!!! 😍 E non posso mettervi nemmeno uno dei miei passaggi preferiti tra Travis&Charlie, dolce e tenero, per non spoilerare che Travis ha  …. (mi mozzico le dita e non lo dico)

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) colpetti di naso 😉

L.A. Witt Tra finzione e realtà (Wrench Wars #3)

Novella disimpegnata perfetta sotto l’ombrellone, meglio se accompagnata da una granita 😉

35222397Grazie alla partecipazione al popolare reality show Wrench Wars, l’officina di Reggie fa finalmente affari d’oro. Al proprietario il successo sembra un buon compromesso tra i conti correnti in attivo e i salti mortali imposti dal network.
Wes, uno dei produttori di più basso livello dello show, ha l’incarico di proporre a Reggie un nuovo spin-off. Il bel meccanico lo tiene sulle spine già nei giorni normali, ma stavolta Wes ha in mano delle carte che non può scoprire. I dirigenti gli stanno con il fiato sul collo e pretendono che presenti a Reggie uno show che l’uomo non accetterà mai di fare, anche se un rifiuto metterebbe a rischio la sua partecipazione al programma già in corso.
La rete è certa che Reggie rifiuterà di firmare. Ma nessuno si aspetta che il messaggero si innamori dell’uomo di cui i capi stanno cercando di sbarazzarsi.

Proseguono le avventure degli “assi dei motori” e questa volta il protagonista è Reggie, il capo dell’officina che nel reality, pur sottostando alle “stronzate” dello show, è uno che comanda!
Perché la sua officina è forte, ed anche perché lui piace un sacco, soprattutto al donne che seguono lo show.

Perciò i produttori, al quale lui sta simpatico come uno stuzzicadenti piantato sulla coscia, cercano di fare fuori lui e la sua officina, usando una clausola del contratto. E chi va in missione? Wes, uno dei produttori minori. Wes più che squalo del mondo televisivo m’è parso un gattino che cerca di darsi un contegno arruffando leggermente il pelo, ma non ce la fa perché è una brava persona!
In più fra i due c’è una forte attrazione, che tutti e due nascondono l’un l’altro. Un segreto che non rimarrà nascosto a lungo, comunque 😉

In sette capitoli: botta&risposta con il Network ,riuscirà Reggie ad uscirne vincitore? + Reggie&Wes, e questa cosa che

…Non era amore, a ogni modo. Nemmeno infatuazione. Se era qualcosa, era forse poco più che semplice desiderio esaltato.
Ma tra di loro c’era qualcosa. Qualcosa che per crescere aveva bisogno di più….

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) il secondo bacio 🙂

Deidre Knight Butterfly Tattoo

Uno dei brani che di sicuro mi segno per questo libro è

(lo sto ascoltando ora che provo a scrivere il mio pensiero, e lo trovo azzeccato, giusto!

35271374Proprio quando l’oscurità sembra ormai perenne, il destino riporta la luce.
Michael Warner è scivolato in una sorta di intorpidimento mentale da quando il suo compagno è stato ucciso da un autista ubriaco. Con l’avvicinarsi dell’anniversario dell’incidente, la sua sofferenza diventa sempre più soffocante. Eppure deve riuscire a trovare una via d’uscita dal labirinto di dolore e di segreti così da riprendere a vivere per la loro giovane figlia, che lotta contro il senso di colpa per essere sopravvissuta allo schianto.
Dall’oscurità giunge una voce, un’ancora di salvezza che non si sarebbe mai aspettato di trovare: Rebecca O’Neill, produttrice esecutiva dello studio cinematografico nel quale Michael lavora come elettricista.
Rebecca, un’ex celebrità rimasta ferita in seguito all’attacco di un fan pazzo, si è ritirata dalle scene, certa che nessuno potrà mai guardare oltre il suo aspetto sfigurato. La scintilla tra lei e Michael giunge inattesa, così come il legame quasi mistico con la figlia.
Per la prima volta, tutti e tre si trovano costretti a esaminare le loro cicatrici alla luce dell’amore. Ma fidarsi è difficile, soprattutto quando non sei sicuro a cosa credere quando ti guardi allo specchio. Alle cicatrici? O alla verità?

Leggere questo libro è stato tutto quello che mi aspettavo e molto molto di più! Uno di quei libri che va tenuto sul comodino e riletto a periodo perché ci sarà sempre una sfumatura che prima non si era notata, ci sarà sempre qualcosa che smuoverà il cuore leggendo….. 

È la storia di Michael che si ritrova a vivere il doloroso lutto di aver perso il suo compagno, l’amore della sua vita. E che ogni giorno cerca di arrancare per la figlia, che insieme ad Alex ha avuto, Andrea.
È anche la storia di Andrea che così piccola deve fare i conti con il “senso di colpa del sopravvissuto”.
Ed è anche la storia di Rebecca che conosce le cicatrici che lascia la follia della mente umana. La forza di una donna che lotta per affrontare a testa alta il mondo, nonostante le sue paure e insicurezze, nonostante i suoi sogni spezzati!

Tre storie che s’intrecciano, tre anime che si salvano l’un l’altra. Molto più della storia d’amore che nasce tra Rebecca&Michael, c’è speranza e rinascita,guarigione e seconde possibilità…..
Fra i miei passaggi preferiti:

«Regola dei cinque secondi.» Ride un po’ troppo allegramente, cercando di abbattere il muro improvviso di disagio che si è creato tra noi. Ma non ho ben capito la battuta, così me la spiega: «È una cosa da genitori. Con i bambini piccoli, quasi tutto finisce sul pavimento. Gli dai una spolverata, e glielo riconsegni. L’abbiamo sempre chiamata la regola dei cinque secondi, anche se credo si avvicinino più alla trentina.» Che bel principio sarebbe anche per la vita: se qualcosa finisce male o non ha funzionato, si potrebbe semplicemente dichiarare: “Regola dei cinque secondi!” e ricominciare tutto da capo.

Ho ammirato la forza immensa di Rebecca, questa delicata donna minuta che nonostante tutte le cicatrici fisiche ed emotive riesce ad abbracciare la vita di Michael ed Andrea, riesce a portare la speranza della luce. Ho amato la sua lotta per tornare a vivere anche lei, per accettare l’amore.
Ho amato il momento della verità svelata, che il primo pensiero che ho concepito leggendo quella scena è stato “davvero la verità rende liberi”!
E sono stata molto orgogliosa di Michael, di come ha saputo rialzarsi e rimettere a posto i suoi casini.  Ho sofferto anche io la morte di Alex, leggendolo attraverso i ricordi di chi lo amava so che mi sarebbe piaciuto conoscerlo.
Bellissimi anche i personaggi secondari che hanno arricchito un quadro già bello di suo!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) sicuramente Malibu 🙂

Anna Martin Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io

35301066Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.
Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.

Io ad Anna Martin voglio bene, fa parte della mia lista di autrici che leggo sulla fiducia. Però questa volta non è che mi ha convinta, a tratti lo ammetto è stata una faticata. Resta comunque una di quelle storie che raggiunge le tre stelle nella mia classifica personale. Una lettura che consiglio da portarsi sotto l’ombrellone 🙂

Quindi ecco quello che mi è piaciuto della storia:
la voce narrante di Evan, di lui è facilissimo innamorarsi. Artista (adoro il suo lavoro, sapessi disegnare anche io sarebbe il lavoro dei miei sogni!), sensibile e dolce, e un po simpatico. Segni particolari: Innamorato da sempre del suo migliore amico.
Scott è uno di quei personaggi che classifico alla voce “Boh…”. Di natura piacione, forse un po paraculo? Secondo me quella volta in cui Evan gli ha dato il due di picche?

«Non sarò il ragazzo con cui sperimenterai,» rispose secco Evan. «Se vuoi farlo, vai in un locale gay. Scopa, vai su internet e trova qualcuno. Non voglio rovinare la mia relazione e la nostra amicizia solo perché tu sei confuso.»
«Io non sono confuso.»
«Ah no?» chiese Evan. «Davvero? Quindi andrai a casa e dirai a tua madre che ti stai interrogando sulla tua sessualità?» Scott sbiancò a quelle parole, quasi rifiutando quella sfida.

Ha fatto proprio bene!
Nel complesso Scott alla fine mi è piaciuto perché Evan lo ama.

É una storia di migliori amici che si evolve ad amore, e io amo queste cose. E il mio capitolo preferito delle “5 volte in cui..” è la prima volta, un tocco di tenerezza e ingenuità che fa bene al cuore!  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una scatolina di velluto blu sul comodino 🙂

Random #18

Ciao bellissimi 🙂
buon pomeriggio e buona merenda.

Sogni di merende porno (desideri folli se penso ai flauti del mulino, ma sia messo agli atti che non ne sto mangiando e resto con frustrazione …. Non so quando ancora quanto resisterò. Comunque mi sono appena scofanata un piattone d’insalata di riso a merenda, so che ci tenevate a saperlo)
Mi siedo al pc e faccio il punto di questa metà di giugno, di quel poco che ho concluso fin qui (troppo poco devo ammettere 😅)

Telefilm: breve premessa, al momento sto in fissa da morire a cercare robe con protagonisti agenti FBI, militari, e robe così ….Perché si!
24
è stata una maratona intensa (l’ho fatta insieme alla mia mamma e lei quando si mette in testa di vedere un tf quasi non dorme la notte. Se non fosse stato per lei magari ci sarei stata qualche giorno in più a finire. Mi sono innamorata di Jack Bauer, nonostante le prime puntate non mi avessero preso troppo. Un personaggio a cui è impossibile non voler bene, così forte e deciso, così ricco di sfumature, e povero lui mai un attimo di pace emotiva. Una stagione più bella dell’altra, nonostante il finale definitivo mi abbia lasciata triste per lui.
Altro personaggio che resterà nel mio cuore per sempre è Chloe O’ Brian, all’inizio la guardavo e pensavo soltanto “questa è una psicopatica” per il suo atteggiamento, e poi puntata dopo puntata mi sono accorta di amarla moltissimo!
Adesso ho iniziato Homeland, però alla quarta puntata ancora non so se mi piace, in genere questo è un incentivo a mollare.
Ho preso visione delle prima puntate di The Agency, e questa dopo 4 puntate mi sa che la mollo perchè non mi sconfinfera, a meno che non la lascio andare tanto per sentire chiacchierare mentre casalingheggio in cucina. E consiglio fresco da masha.gif: Alias (che ho messo già in download e che conto di iniziare in serata)

Musica: ho recuperato la puntata di “sentieri notturni” del 07/06, dedicata al respiro.
Nella lista “ascolta poi” fra le altre cose ho messo: Rufus Wainwright – Across The Universe, John Coltrane – Too Young To Go Steady, e Ludovico Einaudi – elements (special edition)
A proposito di musica ho appena trovato il video del mese per me: Ingrid Michaelson – Celebrate Feat. AJR 

Cosa ho letto, e consiglio caldamente? Santino Hassell Sutphin Boulevard (Five Boroughs #1),Keira Andrews Una nuova vita (Gay Amish Romance #2), Marie Sexton Il canto di Oestend (Oestend #1),
Sto leggendo:

«Lasciami stare, cretino,» rise Evan. Spinse via l’amico, ma poi gli diede un colpo sul braccio per fargli capire che non se l’era presa. «Riuscirò a convincerti a fare il provino quest’anno?» chiese Scott. Girarono l’angolo e si fermarono ai piedi della scala principale della scuola. Ecco come si allenava Evan: quattro rampe tutte le mattine verso l’aula di coordinamento. Non che non fosse in forma. Tutt’altro. «No, non voglio giocare per una squadra,» rispose. Fece scivolare il braccio sotto l’altra spallina dello zaino e se lo mise bene sulle spalle. «Sei bravo, comunque,» si lamentò Scott. «E insieme siamo una forza.» Anna Martin _Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato 

E sul mio taccuino letture fra le ultime voci ho segnato :
“Butterfly Tattoo” di Deidre Knight in uscita il 9 Giugno {spero sia una di quelle letture catartiche che mi rivolta come un calzino, ne ho bisogno!}
20 giugno Tra finzione e realtà, di LA Witt Serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
30 giugno C.S. Pacat Il Principe Prigioniero Serie “Captive Prince” Vol. 1{ a proposito sta andando in onda un blogtour+ giveaway, e qui la seconda tappa}
4 luglio Smuovere le acque, di Marie Sexton Una storia della serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
11 luglio Quando si posa la polvere, di Mary Calmes Un libro della serie Tempo al tempo {…. e non finisce qui…}

Bene mi pare di aver detto tutto quello che volevo, vado a prepararmi un te da bere freddo e praticare lo sport del punto croce {mi piace vivere pericolosamente 😎}.
Noi ci si legge alla prossima

Anteprima Recensione B.A. Tortuga Congedo assoluto (The Release #2)

35222361In congedo assoluto dalle forze armate dopo che la sua unità è stata attaccata in missione, Eric Tremaine sta cercando di rimettere insieme la sua vita così come i dottori gli hanno ricostruito la gamba ferita. Eric non ha una casa a cui tornare, visto che la sua famiglia in Louisiana lo ha rifiutato, quindi finisce in Texas con il vecchio commilitone Adam Winchester e il suo compagno Sage.
Quando Eric decide che è arrivato il momento di smettere di stare con le mani in mano e piangersi addosso, conosce l’allenatore Troy Daniels, che ha perso entrambe le gambe in un incidente da adolescente. Troy sa come ci si sente quando il tuo corpo sembra un nemico. Dopo un inizio difficile, i due scoprono presto di avere abbastanza cose in comune per costruire un’amicizia, se non di più. Ma far crescere la loro relazione significa scoprire cosa possono offrire l’uno all’altro, e al mondo, prima di essere certi che l’amore che li lega non causerà più dolore che piacere.

Allora parto dal fatto che mi ricordo che il primo libro di questa serie ( Libertà condizionata) mi era piaciuto, una delle tante letture che ho fatto in coppia con la mia Iss O Pupaz. Su questa premessa mi sono lanciata a leggere questo secondo.

Ora non è che non mi è piaciuto, beh più o meno forse …. Gli do tre stelle per il messaggio che mi ha trasmesso: non importa quanto tu sia limitato fisicamente, niente t’impedisce di fare quello che desideri.

L’accoppiata Eric&Troy mi è piaciuta, sono carini e pucciosi ed è stato bello leggerli. Inoltre l’aspetto più fisico della loro relazione secondo me è stato affrontato bene, e quello che mi ha toccato maggiormente è stata la fame di Troy

“Dimmi che cosa ti piace.”
“Toccare. Mi manca il solo toccare, sai? …..Nessuno tocca le persone con handicap.”

Troy è anche un vero e proprio scavezzacollo incosciente! Voglio dire mi piace la sua audacia e la sua intraprendenza nel voler superare i suoi limiti, ma la linea tra audacia/coraggio/forza e coglionaggine stratosferica è sottilissima quanto un filo di capello.
Di Eric mi aspettavo qualcosa di più, più …. spessore? Non so se posso, se è giusto, dire così. Voglio dire la sua situazione viene messa in ombra da dialoghi/situazioni superficiali e “forzatamente” divertenti. L’unico momento in cui ho letto uno scorcio serio di lui è stato all’inizio quando incontra/scontra con Troy.

La situazione di Eric, con il supporto di Troy, ha in se anche un altro messaggio, che mi piace sottolineare, “non importa quanto è stata brutta, finchè c’è vita si può ricominciare ed andare avanti!”, e già solo per questo è una lettura che vi consiglio!

 

Blog Tour “Butterfly Tattoo” di Deidre Knight! Prima tappa: Estratto

Ciao Bellissimi 🙂
siamo qui riuniti non per sclerare che oggi è lunedì (caffè e tortine di mele per curare il mal di lunedì, grazie 😉 ), non per sottolineare che è l’ultima settimana di maggio e che quindi mancano 209 giorni al natale, non per … Basta kikka smettila di cianciare e di a tutti perché siamo qui! (Che tra l’altro c’è pure il titolo che lo svela perché siamo qui, quindi per favore ….)

Siamo qui per celebrare l’uscita targata Triskell ,il 9 giugno, “butterfly tattoo” di Deidre Knight.
Con un signor blogtour
in 4 tappe:
Prima Tappa: 29 Maggio Testa e Piedi Tra le Pagine dei Libri – estratto
Seconda Tappa: 1 Giugno Io Resto Qui a Leggere – Presentazione dei personaggi
Terza Tappa: 5 Giugno Lo Scrigno delle Letture – Recensione in anteprima.
Quarta Tappa: 9 Giugno Stamberga d’Inchiostro – Intervista con l’autrice

Mi sono incuriosita di questa storia sin da quando ho letto la Trama:
Proprio quando l’oscurità sembra ormai perenne, il destino riporta la luce.
Michael Warner è scivolato in una sorta di intorpidimento mentale da quando il suo compagno è stato ucciso da un autista ubriaco. Con l’avvicinarsi dell’anniversario dell’incidente, la sua sofferenza diventa sempre più soffocante. Eppure deve riuscire a trovare una via d’uscita dal labirinto di dolore e di segreti così da riprendere a vivere per la loro giovane figlia, che lotta contro il senso di colpa per essere sopravvissuta allo schianto.
Dall’oscurità giunge una voce, un’ancora di salvezza che non si sarebbe mai aspettato di trovare: Rebecca O’Neill, produttrice esecutiva dello studio cinematografico nel quale Michael lavora come elettricista.
Rebecca, un’ex celebrità rimasta ferita in seguito all’attacco di un fan pazzo, si è ritirata dalle scene, certa che nessuno potrà mai guardare oltre il suo aspetto sfigurato. La scintilla tra lei e Michael giunge inattesa, così come il legame quasi mistico con la figlia.
Per la prima volta, tutti e tre si trovano costretti a esaminare le loro cicatrici alla luce dell’amore. Ma fidarsi è difficile, soprattutto quando non sei sicuro a cosa credere quando ti guardi allo specchio. Alle cicatrici? O alla verità?

 L’estratto che ho scelto per voi, un passaggio che mi ha colpito:

Ho temuto questo giorno per settimane, forse anche mesi. Ora che è arrivato il momento, però, non sembra avere tutto il potere che temevo avesse. No, è solo un insignificante e ordinario sabato. Afoso e caldo per essere fine maggio, con un sole mattutino velato che mi sta già facendo sudare, ma è strano come tutto sembri assurdamente normale. Normale, se Andrea e io non stessimo andando in macchina da nonna Richardson a far visita alla tomba di famiglia in occasione del primo anniversario della morte di Alex. E se non dovessi rivedere sua sorella, Laurel, per la prima volta da quando lo abbiamo seppellito. È passata molta acqua sotto i nostri ponti da allora, miei e di Laurel, e non è stato piacevole per nessuno dei due.
È strano pensare che era mattina presto, proprio come adesso, quando Alex si è fermato in cucina prima di uscire per andare a lavoro e mi ha detto per l’ultima volta: “Piccolo, ti amo.”
Che cosa l’aveva fatto tornare indietro? Andrea era già in macchina, la borsa già in spalla, e lui si era fermato. Ci dicevamo spesso quelle cose, anche se di solito non quando era già mezzo fuori dalla porta. Voleva tanto che lo sentissi un’ultima volta, voleva che lo sapessi. Per il resto della mia vita, vedrò il sorriso che mi ha rivolto mentre si allontanava.
Chi avrebbe mai pensato che un singolo giorno potesse cambiare tutto così profondamente? È quella cosa della distorsione temporale, come ho detto a Rebecca. A volte è come in quel film, Ricomincio da capo, con me che lo guardo andare via ancora e ancora, solo che c’è un finale diverso ogni volta. Come lo vorrei.
Anche se stiamo tornando nella sua città natale per una triste ricorrenza, sono ancora determinato a rendere la visita speciale per Andie. Ecco perché stiamo prendendo questa strada costiera anche se è leggermente più lunga. È una bella giornata e mi piaceva l’idea che potesse vedere l’oceano per buona parte del viaggio e, anche se lei non è molto loquace, il suo viso si illumina non appena la spiaggia appare a lato della 101. Ha sempre amato l’oceano, sia che si tratti di Santa Cruz o di quello fuori casa di Casey a Malibu. Adora stare in spiaggia, esattamente come lo adorava suo padre.
Non appena raggiungiamo la cima di una piccola collina, figure scure simili a squali appaiono in acqua, un gruppo di loro ondeggia sulle tavole. «Guarda,» indico. «Surfisti.»
«Ma è presto.» Lei arriccia il naso mentre guarda l’orologio del cruscotto. Le sette di un sabato mattina. Non l’orario che sceglierei io per remare nel freddo del Pacifico, strizzato nella mia muta.
«Ehi, sai cosa diceva sempre papà,» le ricordo con un sorriso, e lei termina la frase per me: «Le onde migliori non dormono mai!» Entrambi ridiamo, ricordando, e il mio cuore batte un po’ più veloce alla pura gioia di farla sorridere.

e le mie aspettative si sono ulteriormente alzate…
Dal post dove potete trovare tutte le info per il pre order vi sottolineo questo passaggio “Butterfly Tattoo è un romanzo insolito, e tratta in modo approfondito argomenti come il superamento di un lutto e di un’aggressione, la voglia e il timore di tornare a vivere nonostante il senso di colpa o la paura, la difficoltà di comunicazione con una bambina sopravvissuta alla morte del padre. È un romanzo di narrativa romantica, certo, ma più “complesso” per certi versi”

Bene per il momento questo è tutto. Buon blogtour a tutti, buon lunedì, buon tutto quello che vi pare ….Noi ci si legge 🙂