Lisa Henry, J.A. Rock I due gentiluomini di Altona (Playing the Fool #1)

36652448La settimana dell’Agente Speciale Ryan “Mac” McGuinness si sta rivelando pessima. Non solo ha cominciato una nuova dieta, ma è anche stato incaricato di mantenere in vita tale Henry Page, il testimone più insopportabile del mondo.
Lavoro difficile considerato che Mac è a tanto così dall’uccidere lui stesso Henry e le sue citazioni Shakespeariane, le sue disquisizioni etiche e la sua ossessione per le uova.
A meno che ‘ucciderlo’ non sia esattamente ciò che ha in mente di fargli… 
Il truffatore Henry Page preferisce tenersi alla larga dalla legge… anche se non gli dispiacerebbe affatto avvicinarsi un po’ di più al rigido e affascinante Agente McGuinness. Come unico testimone di un delitto di mafia, Henry è di grande valore per l’FBI, se non fosse che suoi programmi non includono il testimoniare.
La comparsa di una talpa negli uffici dell’FBI costringerà Mac e Henry a nascondersi. Rinchiusi in uno chalet, resteranno sorpresi nello scoprire che c’è altro tra loro oltre alla semplice attrazione.
Ma la mafia si avvicina e Henry dovrà fuggire. A Mac toccherà capire quanto è disposto a rischiare per tenerlo accanto a sé.

Il truffatore e l’agente dell’FBI: quanto mi manca White Collar e shippare Neal Caffrey (truffatore) con Peter Burke (Agente FBI), questo è il motivo principale per il quale mi sono decisa a scegliere questa storia 🙂

Ironico e divertente. Ho trovato quasi impossibile non affezionarmi a Mac per il suo carattere stronzosamente scontroso, la sua dipendenza dal dolciume e la costrizione forzata alla dieta (io sono Mac nella vita, lo so io ed ora lo sapete anche voi 😉 )

Harry un camaleonte e ti credo visto il suo “mestiere”

Henry agitò la mano. «È davvero semplice. L’unico trucco di ogni truffatore è dare alle persone quello che vogliono. Quello in cui già credono.»

piacione, divertente.

Man mano che la lettura procede si capisce che c’è molto di più da scoprire sia su Harry (a me sto fatto della paura dei temporali mi ha fatto tenerezza, ha talento e potenziale da vendere per cambiare vita), sia su Mac (ho domande su di lui che al momento restano senza una risposta)

La storia è promettente: sia come chimica tra i due (si piacciono a prima vista, la giusta dose “ti voglio, ti odio e sei un truffaldino, mi ti farei come una fragola”, ed in più si scopre che vengono tutti e due da Altona), e poi ci sono questioni rimaste senza risposta, soprattutto con questo finale ( kikka forse è per questo che c’è un seguito? Si ha senso)
I personaggi secondari si fanno notare, soprattutto Stacy (l’amica di Harry) e Val (la collega capo di Mac).

In finale una storia d’intrattenimento che lascia con la fame di sapere come procederà, consigliato!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) la bisbetica domata di Shakespeare

T.J. Klune Dimmi che è vero (At First Sight #1)

Da quando io e la mia Iss O Pupaz ci conosciamo, dopo che mi ha spacciato il tunnel cut&run, che insieme ci siamo arredate quello del #triodellemeraviglie, mi ha pregato/supplicato/minacciato di abbandono e atroci sofferenze per farmi leggere di Paul&Vince e della sua fantastimeravigliosa Helena. E io sorda ….

Il 12 dicembre uscirà per la dreamspinner “La drag queen e il re degli Homo pomp” (ovvero il seguito di questo) quindi quale occasione migliore per recuperare finalmente questa lacuna?

22234134Credete nell’amore a prima vista? 
Paul Auster no. Anzi, Paul non crede quasi in niente. Ha trent’anni, è leggermente sovrappeso, e le sue caratteristiche migliori sono l’umorismo caustico e il modo colorito e vivace di commentare quel poco che gli succede. I suoi migliori amici sono Rotelle, un cane con due zampe, e Helena Handbasket, una drag queen sull’orlo del bipolarismo. Paul trascorre le giornate in un cubicolo a svolgere un lavoro senza prospettive, e si ripromette di continuo che se il pappagallo omofobo di sua nonna lo insulterà un’altra volta, gli tirerà il collo. 
Poi arriva Vince Taylor. 
Vince è il suo esatto contrario: sexy, sicuro di sé, e più ottuso di una gallina. E quando, per qualche ragione sconosciuta, questa specie di dio comincia a fargli insistentemente il filo, Paul si convince di essere il bersaglio di uno scherzo, perché non è possibile che uno come Vince possa essere interessato a un perdente come lui. 
Ma dopo averlo investito con la propria auto – involontariamente e con il terrore di aver commesso un omicidio – Paul è costretto a guardare Vince con occhi diversi, e scopre che l’unico ostacolo tra loro è rappresentato solo da se stesso. Un ostacolo che sembra incapace di superare, almeno finché Vince non è costretto ad affrontare un doloroso evento famigliare, e Paul deve decidersi ad accantonare i propri dubbi e stare accanto all’uomo che lo trova perfetto così com’è.
 

Arrivata al finale di questa storia riconosco pubblicamente di essere davvero una brutta persona a non averlo letto molto tempo fa, ma non darò di nuovo ragione a Iss O Pupaz – come ho già fatto in privato – che poi rischio di mandargli l’ego in sovrappeso 😏

Si ride tantissimo, ci sono momenti in cui ho dovuto smettere di leggere per le lacrime agli occhi. C’è stata una scena che ho letto che saranno state le due di notte in cui mentre ridevo ero tentatissima di telefonare a Iss O Pupaz e provare a leggergliela tra una risata e l’altra. E siccome si tratta dello stile di Tj Klune c’è pure da riflettere.

Paul si nasconde dietro il suo umorismo sarcastico ed i suoi viaggi mentali (mammamia quanto cazzarola parla, anche solo coi pensieri). Mi sono riconosciuta fortemente in questa sua abitudine di autodenigrarsi (ahhh autostima questa sconosciuta), mi ha fatto anche tenerezza – oltre le millemila risate – questa sua calimeritudine come stile di vita! Eppure è un’anima bella bella 

“Sei tu che ti sottovaluti. Veramente, Paul, non capirò mai perché ti ostini ad auto-denigrarti.”“Perché sono umile?” Ridacchiò e ricominciò a giocare con i miei capelli. “Non sono sicuro che sia la definizione corretta.”
“Mite?”
“Neanche un po’.”
“Socievole?”
“Solo quando sei ubriaco.”
“Indimenticabile?”
“Spesso, ma non sempre.”
“Sto finendo gli aggettivi,” dissi svogliatamente. Silenzio. Poi: “Sei un faro.”
“Prego?”
“Credo sia la descrizione migliore di come ti vedo.”
“È… strano.”
“È poetico,” ribatté lui sconsolato, dandomi uno scappellotto. “I fari servono a guidare le navi attraverso l’oscurità della notte, a impedire loro di incagliarsi. Ed è la stessa cosa che fai tu, Paul. Sei la classica luce nel buio.”

Vince, che si evince dalla trama ha il quoziente minimo per interagire con il genere umano, io così scemo non l’ho trovato. Chiaro, diretto, sincero, determinato, gentile, capace di vedere al di là delle apparenze …. Ecco un punto che mi è piaciuto tanto di questa storia è stato il riuscire a vedere oltre la facciata (Paul di Vince e Vince di Paul).
La meravigliosa, un po pazza e spassosa famiglia di Paul.
Sandy/Helena, non vedo l’ora di leggere il suo libro. Un personaggio così meravigliosamente ricco si sfumature!  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) il regalo di Vince per Paul 🙂

Anteprima recensione: Abigail Roux Fuoco&Fiamme (Cut & Run #9)

* breve dialogo tra me e me: “kikka la vuoi piantare di leggere e rileggere? Basta è finita. Ora siediti e scrivi….”
“no no no… devo prima rileggere quel momento in cui. Oh cacchio l’inizio è un boom… Aspetta aspetta mi ripasso quella battuta di Ty 😍 … E Zane che mi fomenta gli ormoni  quando…”
“KIKKA!!!”…. E va bene va bene  ….

36594893Sono passati cinque anni da quando gli Agenti Speciali Ty Grady e Zane Garrett hanno lavorato per la prima volta insieme per risolvere il caso degli omicidi dei Tre Stati, e con loro il tempo è stato sia duro che clemente. Ormai ufficialmente fidanzati, affrontano la sfida di pianificare insieme un futuro incerto. Zane è all’apice della propria carriera, con un ultimo mistero da risolvere, mentre Ty naviga in un mondo in cui non è più la punta di nessuna lancia.
C’è solo un ultimo intoppo sulla strada verso il lieto fine: un traditore tra le persone a loro più vicine che minaccia di distruggere il loro mondo in un mare di fiamme.
Costretti a destreggiarsi tra il cartello de la Vega, una talpa sconosciuta e fin troppe agenzie dai nomi strani, Ty e Zane dovranno raccogliere tutte le loro forze e risorse per vedersela con la sfida più ardua che abbiano mai dovuto affrontare. Per uscirne vivi, avranno bisogno dell’aiuto di ogni loro amico. Persino di quelli che potrebbero tradire la loro fiducia.


«Il mondo intorno a noi sta bruciando, Ty.» Annuì e gli accarezzò il viso con le lunghe dita. «Ma noi siamo acciaio temprato.» Zane sorrise. 

Per me in questo botta e risposta è racchiuso non solo tutta quest’ultima avventura ma tutto il loro percorso singolo e di coppia.

La storia prende subito ritmo e scioltezza, un perfetto mix tra vari momenti :
hot (OhhhMIODDDIIIOOO se quegli scalini potessero parlare),
divertenti (a cominciare da Ty e quel buco sul tetto),
di tenera scioglievolezza : a)molto meglio di un cioccolatino lindt, b) i miei piccioncini e il matrimonio….
Vari colpi di scena e tradimenti inaspettati, Ty verrà emotivamente rivoltato come un calzino

«Ty, io…» Suo marito scosse la testa. Lasciò cadere a terra il coprimaterasso e salì sul letto, ficcando la testa sotto il cuscino di Zane. Trasse un respiro profondo, probabilmente annusando il suo odore. La cosa lo fece sorridere e cercò di non sembrare troppo divertito. Certe volte, quando si sentiva miserabile, Ty era bello in modo ridicolo. 

Zane invece dimostrerà di essere veramente la fenice risorta dalle ceneri. Signori miei a sto giro, per tutto il tempo, il picciotto è Waoooo/strappamutande…. Mi chiese la mia Gigia, rispondendo ad un mio fandelirio assurdo dopo aver letto una particolare scena “Non è che ora mi diventerai #TeamZane?” No… però APPPREZZO Moltissimo 😉 

Succedono tante cose, forse ad un certo punto troppe per poterle gestire tutte, ed alcune lacune mi hanno impedito di mettere quest’ultimo libro nello scaffale degli indimenticabili (lacune che mi dice Gigia verranno colmate nel terzo dei Sidewinder).

Ritroviamo amici del passato; osserviamo i sidewinder attraverso gli occhi di Zane

Più di un giorno dopo essersi riunito ai Sidewinder, Zane era seduto con le mani sugli occhi e li ascoltava discutere sulla cena. La cena! Discutevano per qualsiasi cosa! «Chiudete il becco!» urlò esasperato. Si bloccarono tutti, fissandolo stupefatti. «Pizza,» grugnì, indicando Owen. «Ordinala. Solo formaggio. Subito.»
Il silenzio durò qualche altro momento. Poi, senza dire una parola, Owen scrollò le spalle e tirò fuori il telefono per cercare una pizzeria da asporto. Tutti gli altri si dispersero per andare a fare quello che facevano i Sidewinder quando non cercavano di ammazzarsi l’un l’altro. Come diavolo erano riusciti a sopravvivere nella stessa casa per degli anni? Ty gli diede una pacca sulla spalla mentre lo superava, strizzandogli l’occhio. Lui lo guardò esasperato. Adesso capiva perché i Marines si erano sbarazzati di quei pazzi, tanti anni prima.

Facciamo i conti con tradimenti, tanto inaspettati quanto intuibili in qualche modo. Con inevitabili perdite.
C’è  un cattivo che mi ha deluso davvero ,l’ho trovato un personaggio debole, non inutile perchè comunque Zane ha fatto i conti col passato, ma “il mio falegname con 30mila lire la faceva meglio” (cit) ecco.
La bravura della Roux nel tenere perfettamente in equilibrio sul filo del rasoio l’ambiguità di Liam Bell (che insieme a Nick danno il via al fuoco&fiamme del titolo)
E comunque Mara Grady come stile di vita!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Malta&Mattoni 🙂

 

Anteprima Recensione Kate Stewart Verso la base (Balls in Play #1)

Alice Boyd si è trasferita a Charleston per diventare un’istruttrice di volo, pensando di trovarsi a vivere un’esperienza alla Top Gun, ma scoprirà molto presto che la realtà è ben diversa.
Nonostante tutto, è determinata a fare di ogni giorno il migliore della sua vita, soprattutto dopo essere finalmente riuscita a sottrarsi al controllo della madre, un po’ troppo opprimente.
Vuole sperimentare tutto ciò che la nuova città ha da offrire, inclusa la squadra di baseball e il suo lanciatore di punta, Rafe Hembrey.
Rafe non è pronto per i sentimenti che Alice risveglia in lui. È ancora in attesa della convocazione nella Major League, e quella in corso dovrebbe essere la sua stagione decisiva. Eppure scopre che c’è qualcos’altro nella sua vita che può renderlo felice…

Questa storia mi è proprio piaciuta tanto: una commedia da ridere con una spolverata di romance che allieta il mio cuoricino babbano!

Alice mi ha conquistata con la sua freschezza e vitalità, l’onestà di dire tutto quello che pensa e l’innocenza dovuta alla mancanza di esperienza.
La ragazza mi è cresciuta sotto l’influenza di una madre davvero troppo severa, ossessionata dal preservare la virtù della figliola, quindi la sua infanzia/adolescenza è stata “impegnativa”. Perciò non riuscendo a fare amicizie film sono sempre stati i suoi migliori amici

Una volta diventata adulta decide di fare armi&bagagli e costruirsi una vita lontano dalla madre castrante. Ogni giorno Alice se lo vive come un’avventura, cerca di fare quelle cose che non ha mai potuto fare, ogni giorno s’inventa qualcosa che renda la sua giornata BELLA. Adorabile nerd, ha questa malattia di gugolare qualsiasi cosa, sempre sincera e spontanea.

L’avevo fatto per tutta la vita… osservare persone che si appartenevano radunarsi davanti ai miei occhi radunarsi davanti ai miei occhi con la sensazione che io non facevo parte del gruppo. Mi ero lasciata il rancore alle spalle, insieme agli anni da studentessa. Per me tutto un mondo diversi. Una volta adulta mi ero resa conto di avere la possibilità di socializzare e trovare persone che facessero per me, o integrarmi …..

Definitivamente storia di una ragazza alla scoperta del saper vivere! Un giorno decide di andare ad una partita di baseball e anche lei cade “vittima” del mitico e talentuoso lanciatore Rafe.

Rafe è un sexy stronzetto, tutto baseball, e avventure da una botta e via. Però quando Alice incrocia il suo cammino di lui scopriremo che c’è molto altro oltre questo. Sotto quell’atteggiamento da bel figheiro conquistador batte il cuore di un bravo ragazzo…. 

Ho adorato tutto del loro percorso a cominciare dal loro primo esilarante incontro! Mi sono piaciuti tutti i personaggi secondari, ho apprezzato molto quel momento in cui Alice sbotta con la mamma (e non aggiungo altro che già ho detto troppo 😉 )….. Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) guanto minuscolo 🙂

Charlie Cochet Contro ogni logica (THIRDS #5)

36196524Ash Keeler, membro della Destructive Delta, è l’agente della Difesa più forte dei THIRDS, è sboccato e ha un caratteraccio.
Ma con il suo modo duro e diretto di affrontare le cose ottiene sempre dei risultati, com’è evidente anche dalla sua recente operazione all’interno della Coalizione. Grazie all’abilità di Ash e all’aiuto della sua squadra, i THIRDS riescono a sgominare il gruppo estremista omicida, non prima però che Ash si prenda una pallottola per salvare il suo compagno di squadra, Cael Maddock.
Di conseguenza, il segreto di Ash inizia ad affiorare, e lui non riesce più a ignorare quello che c’è nel suo cuore.
Cael Maddock sa bene cosa sia il dolore. Come agente della Ricognizione per la Destructive Delta, si è districato con successo nella giungla urbana che è New York, procurandosi le sue cicatrici lungo il percorso. 
Tuttavia, niente che abbia affrontato è paragonabile alla sfida che rappresenta per lui il cuore di Ash Keeler, il suo compagno di squadra presumibilmente etero. 
Ed essere innamorati non è l’unico pericolo che lui e Ash dovranno affrontare quando si riapriranno vecchie ferite ed emergeranno nuovi segreti che li costringeranno a mettere in dubbio vecchie alleanze.

Ash il burbero teriano (leone), comunemente soprannominato Simba (ohhh Dex te si ama sempre na cifra, anche attraverso gli occhi di Ash 😉 ), con il suo modo aggressivo di affrontare le cose e la sua stronzaggine. E con le sue “cicatrici”, e il suo meraviglioso hobby:

«….. Ho fatto delle torte. Di ciliegie, di pecan, e la tua preferita: mele e cannella.» Ash aveva passato tutta la mattina a cucinare. Era talmente nervoso che aveva finito col cuocere al forno talmente tante cose che gli sarebbero bastate fino all’anno nuovo. Passò a Cael la borsa termica a tre strati per potersi togliere la giacca. Dex li fissò. «Ash Keeler che fa dolci?»
Ash si tolse sciarpa e cappello e li infilò nelle tasche della giacca. «Sta’ zitto, Daley.» C’era un motivo per cui non se ne andava in giro a sbandierare al mondo il suo hobby. Solo perché non somigliava a Martha Stewart non significava che non potesse usare un cazzo di forno o seguire una ricetta.

(sta cosa mi crea uno scompenso fangirloso che non vi dico 😍)…. E anche un uomo dolce e tenero, una gran bella persona!
Cael, il suo nerdismo e le sue manie strane, la sua dolcezza e la sua simpatia. Un mix di delicatezza e forza, mix che si comprende meglio quando scopri il dolore del suo passato.

In questo capitolo finalmente Ash comincia a prendere confidenza con quello che prova, il giovanotto m’inciampa (fortuna che poi si rialza. Tutti e due faranno egregiamente i conti con il loro passato. E quando finalmente Ash si lascerà andare la coppia ci regalerà momenti sexy e caldi 😉

Sullo sfondo una nuova minaccia per i THIRDS, con i buoni che forse non sono buoni, i cattivi che non smettono mai di provarci, scene d’azione , Sloane che per difendere la sua squadra mi fomenta gli ormoni e Ash sul finale 😍 (leggete con il tono con cui Carmen Di Pietro legge le poesie) …. E questa scena:

….Cael gli diede una pacca sul petto e se ne andò. Ash lo seguì, ma non prima di aver dato una spinta a Dex. Sorrise quando l’uomo cadde addosso a Taylor, gli snack al formaggio che si libravano in aria per poi sbattere contro il tappeto.
«Le mie patatine al formaggio!» Dex si lasciò cadere a terra su mani e ginocchia. «Noooooo! Erano così giovani. Così deliziose.» Cael scosse la testa, divertito. «Non hai saputo resistere, eh?» disse ad Ash. «Ho bisogno di equilibrio nella mia vita.»

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Tè alla camomilla con un po’ di limone e miele 🙂

Keira Andrews La strada verso casa (Gay Amish Romance #3)

Ciao David&Isaac, grazie per tutte le emozioni che mi avete regalato, conoscervi è stato bellissimo!

36147689Tornare alle loro radici Amish li aiuterà a ritrovare la fiducia l’uno nell’altro? 
Isaac e David non credevano che sarebbero mai tornati al mondo degli Amish. Ma quando il fratello minore di Isaac si ammala di cancro, i due non esitano a tornare a casa. Dopo che insicurezza e paura si sono insinuate tra loro, a San Francisco, la loro relazione è in crisi e David è deciso a sistemare le cose. Se pensavano che destreggiarsi nella vita “Inglese” fosse difficile, tornare a Zebulon sarà ancor più complicato. 
Le loro famiglie vogliono disperatamente riportarli all’ovile e le pressioni della comunità aumentano. Isaac e David desiderano un futuro insieme ma, giorno dopo giorno, nascondere la verità sulla loro vera natura si fa sempre più difficile. Sono intrappolati fra due mondi e, se non fanno attenzione, questo rischierà di dividerli ancora di più. 
Riusciranno Isaac e David a tornare l’uno dall’altro e a trovare un posto da chiamare casa? 

Dove eravamo rimasti? isaac e David e la crisi di coppia, inoltre David e i suoi problemi ad affrontare la sua nuova vita e sul finale, ciliegina sulla torta, il fratellino di Isaac si ammala e quindi loro tornano a casa per dare una mano come possono.

Questa è stata la perfetta chiusura del cerchio. Tornando a  casa i due ragazzi hanno affrontato l’irrisolta questione di chiudere con il loro passato Amish, hanno potuto confrontarsi (per quanto possibile) con le persone che amano, stavolta andandosene via per continuare a vivere il loro amore hanno salutato invece di scappare come due ladri.

Questa conclusione è stato uno svisceramento di sentimenti, non solo per Isaac&David, e per il resto dei personaggi, ma anche per il lettore.
Io per esempio ho provato pietà per il dolore di un padre che ha perso sua figlia

Il vescovo disse in tono burbero: «Jeremiah, abbiamo perdonato Joshua per i suoi peccati e…»
«No!» Il suo grido riecheggiò fino alle travi del tetto e – in alto, sopra le loro teste – un uccello, impegnato a costruire il nido, frullò le proprie ali. «Io ci ho provato. Ma non lo perdono. Non posso. Avrei dovuto ingoiare la mia rabbia e dimenticare tutto quanto, ma l’ho solo fatta diventare più forte, dentro di me. Si è trasformata in odio. Ogni giorno mi soffoca.»,

Dispiacere per i genitori di Isaac e tanta pena per la madre di David. la tenerezza per David&Isaac che capiscono di dover lavorare sodo per crescere nel loro amore …. Orgoglio per un figlio che ha fatto tutto quello che poteva per aiutare nonostante la sofferenza provocata dal costante rifiuto, forse mi sono incazzata per il “ricatto cristiano” …. Di sicuro sono stata tanto tanto contenta in quel momento in cui Isaac&David si sono perdonati ed hanno capito che Dio i suoi figli li ama così come sono:

«Dio mi ha fatto in questo modo…..Mi ci è voluto molto per accettarlo. Ma adesso l’ho fatto. Ora non mi vergogno. Non mi vergogno di essere innamorato.»

…..anche se stava piangendo la perdita della propria famiglia, non ricordava di essersi mai sentito tanto leggero.
«Sicuro di stare bene?» Il ragazzo lo scrutò preoccupato.
«Ah – ha.»
«Ma stai sorridendo.»
Il giovane rise: si sentiva così bene. «Sì, vero? Noi dobbiamo stare insieme, Isaac. Non credo che andremo all’inferno per questo. Non dobbiamo mai più sentirci in colpa.»
Il labbro inferiore del ragazzo tremò. Poi Isaac levò gli occhi al cielo, con artefatta arroganza: «Ma va’? Sono contento che tu finalmente abbia… come si dice, Jen?»
«Ricevuto il messaggio.» Dal suo tono di voce, si capiva che stava sorridendo.
«Niente più sensi di colpa,» affermò Isaac. «Mai più.»

I particolari (si questa volta ne scelgo due) da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): una teglia di tagliolini al burro, treno!

Anteprima Recensione: Kim Fielding Rattlesnake – Serpente a sonagli

Una cosa sola mi è davvero tanto dispiaciuta di questa storia, ed è stato poterlo leggere solo nei ritagli di tempo…. Avrei voluto davvero leggerlo tutto d’un fiato! 😍
(E davvero non idea di dove iniziare a raccontare l’immensa awesome che mi ha dato questa favola)

35819098Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

Jimmy ci racconta la sua storia di uomo senza meta, in continua ricerca di quello che c’è dietro l’angolo, che non si permette di coltivare la speranza, di desiderare… Un fantasma!
Un giorno carica sulla sua auto mezza morta un altro come lui, Tom, che sta cercando di raggiungere la sua ultima meta per consegnare una lettera al figlio che ha abbandonato quando ancora era piccolo, prima di morire. Quella lettera però non ci arriverà a consegnarla visto che morirà proprio nella macchina di Jimmy. Io questo incontro l’ho vissuto un po come un salvagente che ti butta il Signore quando stai li li per annegare, perché Jimmy sceglie di consegnarla lui questa lettera e incontrando Shane finalmente assaporerà un po di quella vita che mai al mondo si è permesso di sognare!

Shane è un meraviglioso uomo che ha molto da insegnare: nella sua sofferenza è tenero e dolce e si sforza di essere positivo malgrado il fardello che si porta addosso. Questa è la storia di due anime che si guariscono e salvano in molti modi vicendevolmente.

Jimmy&Shane entrano nel cuore del lettore subito, con dolce prepotenza con i loro dialoghi, le scene di sesso (dolci, intime, delicate), e qualsiasi piccolo momento di banale quotidianità. (io in alcuni momenti mi sono sciolta nelle emozioni). Il lettore imparerà attraverso gli occhi di Jimmy il valore di avere accanto chi ti ama e ti protegge, la piacevolezza delle abitudini semplici e banali come il giovedì giorno dei pancake, il tepore che scalda il cuore ad avere qualcuno che si prende cura di te quando stai male ….
Attraverso gli occhi di Shane impareremo che per quanto sbagliamo nella vita ed è giusto prendersi le proprie responsabilità, dobbiamo anche saper perdonare e perdonarci.

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Crazy di Patsy Cline

Jenny Anastan Se il nostro amore non basta

Grazie di cuore Masha.gif per il consiglio ❤️ 😘

32166863Serena e Stefano si amano da sempre, sin da bambini. Con Stefano Serena non ha scoperto solo l’amore, ma anche la passione, la felicità, e il matrimonio è il coronamento di tutti i suoi sogni. Tutto potrebbe essere perfetto se potessero avere un bambino. La vita però ha piani diversi per loro: dopo tre gravidanze infruttuose, il sogno di entrambi si infrange. Nella loro esistenza felice e realizzata si insinuano il silenzio, la sofferenza e la freddezza. E anche la menzogna.
Serena decide così di allontanarsi da una situazione ormai insostenibile e organizza un viaggio da sola negli Stati Uniti, una vacanza “on the road” sulla Route 66. È la vacanza che ha sempre sognato, di cui tanto ha letto, ma che lei e Stefano non hanno mai fatto. Arrivata a Chicago, però, l’attende una sorpresa: il marito è lì ad aspettarla, pronto ad arrivare con lei fino a Santa Monica, al termine della mitica Route, e a provare a fare insieme un viaggio tra paesaggi immensi e meravigliosi che potrebbe rimettere insieme i cocci delle loro vite spezzate. Perché se l’amore non basta più, forse bisogna metterci l’anima.

Cosa mi è piaciuto di questa storia? TUTTO!!!

Primo: racconta di rinascita e seconde possibilità, dell’amore che potrebbe non bastare, della forza meravigliosa dell’amore.
Secondo: la storia si svolge “on the road”, e mi sono accorta che ADORO questo tipo di storie! (Ne voglio ancora e ancora….. Se conoscete condividete con me il vostro sapere)

Serena è una donna con l’anima a pezzi, persa e rinchiusa in se stessa e nel suo dolore perché non potrà mai avere un bambino suo, rischia anche di perdere il suo matrimonio e l’uomo che ama da tutta la vita. Decide ad un certo punto di “ricominciare” e lo fa da sola, intraprende il viaggio della Route 66 (che io qui lo dico e qui lo affermo ho messo nella mia lista di cose da fare assolutamente nella vita 🙂 ).
Quello che Serena ignora è che pure suo marito Stefano, con il quale i rapporti sono veramente nulli, è un uomo distrutto dal dolore degli aborti di sua moglie. Distrutto anche dal rancore che coltiva verso di lei, che accecata dal suo desiderio di avere un bambino, lo fa sentire usato e sfruttato.
E quando Serena fa armi&bagagli e parte, Stefano si rimbocca le maniche e le corre dietro, così il viaggio che fu concepito per essere in solitaria diventa il cammino di due anime perdutamente innamorate che cercano di salvare il loro amore!

Alla fine di questo viaggio io chiudo tutto pensando a

L’amore ….non tiene conto del male ricevuto….si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera,
tutto sopporta.  Inno all’amore (San Paolo)

Nicola Yoon Noi siamo tutto

35263689Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d’aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

L’amore.
L’amore fa impazzire le persone.
E perdere l’amore fa altrettanto

…. Una storia di cui avevo proprio bisogno! (Storia che finisce dritta dritta nello scaffale “da tenere sul comodino”)

C’era una volta Madeline, che soffriva una malattia rara: la scid. Per colpa di questa malattia Madeline non può vivere nel mondo e tutto quello che entra in contatto con lei, a partire dall’aria che respira,deve essere purificato al cento%

Madeline è un po come Rapunzel costretta a vivere chiusa tutta la vita in casa. Tutto il suo mondo sono i libri che legge, la compagnia di sua mamma e quella di Carla la sua infermiera. Un giorno si trasferiscono nuovi vicini (un giorno un bel ragazzo di nero vestito sconvolge i suoi giorni eternamente uguali)
Lei comincia a seguire la loro vita attraverso la finestra. 

Madeline mi ha fatto provare un mix di tenerezza e dispiacere mentre scopre e sperimenta il piacere di chattare, incontrare, desiderare, sognare il vero vivere e non il semplice esistere. Fra le tante cose da sottolineare in questo viaggio

….«La vita è un dono. E tu non devi mai dimenticare di viverla»

Poche parole che sembrano niente di che, un significato che diamo spesso per scontato, e invece racchiudono tanta forza. Madeline ci insegna il coraggio di vivere, il coraggio di rischiare….
Così come Olly ci insegna che anche se una volta hai incontrato l’amore e questo è passato succede qualcosa che ti insegna che c’è una nuova sfumatura che non avevi notato prima , e che forse non avevi capito niente prima ma hai capito tutto ora! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Hawaii

N.R. Walker Cuore di terra rossa 3 (Red Dirt #3)

35478968La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, nè è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c’è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui.
Charlie può gestire un’attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l’industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?
Cuore di Terra Rossa 3 racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l’uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia che parla d’amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.

Io voglio un mondo di bene a Charlie Sutton, sempre di più!!!
In questo terzo capitolo il nostro cowboy/eroe ci racconta come prosegue la sua vita, il suo cammino di crescita personale. Una delle cose che mi piace tanto di questa serie è lo stile narrativo, per me è un po come leggere un diario e questa è una cosa che adoro.

Charlie ha ancora tanta strada da fare per capire che lui è uno per cui vale la pena lottare e restare. Mi fa tenerezza questa sua insicurezza personale

George sospirò e abbassò la testa. «O forse sei solo tu.»
I miei occhi scattarono sui suoi. «Che cosa?»
«Forse sei solo tu,» ripeté. «Forse sei solo tu che sei assolutamente certo di non valerne la pena. Forse sei tu quello che pensa che lui starà meglio a rimanere laggiù.» Si tolse il cappello e si passò le dita tra i capelli corti e che si andavano ingrigendo. «Ti sei mai fermato a pensare che forse vale la pena tornare indietro per te?» Scossi la testa senza averne davvero l’intenzione. «Sembra che il lavoro di Travis qui sia tutt’altro che finito,» disse. La sua voce era bassa e triste. «Pensavo che finalmente ti stesse portando a vederti con chiarezza, ma a quanto pare non ci è andato neanche vicino.»

Verrebbe da menarlo specialmente perchè mentre lui racconta tutto quello che succede alla Stazione, le sue preoccupazioni per quelli che ama, di ritorni inaspettati dal passato e scoperte “da telenovela”, la realizzazione che quelli alla Stazione non sono solo lavoranti ma anche la sua famiglia ,il modo in cui affronta a testa alta quelli che lo vorrebbero “nascosto” ,con coraggio ed orgoglio….
Ci fa vedere con grande chiarezza che bellissima persona sia. Per uno così vale davvero la pena tutto!
Charlie Sutton ci insegna che quasi sempre non abbiamo mai una vera percezione di quello che siamo davvero, siamo ciechi di fronte a noi stessi. Perciò alla fine il desiderio di menarlo è blando e passeggero perché in realtà voglio solo abbracciarlo e basta!!! 😍 E non posso mettervi nemmeno uno dei miei passaggi preferiti tra Travis&Charlie, dolce e tenero, per non spoilerare che Travis ha  …. (mi mozzico le dita e non lo dico)

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) colpetti di naso 😉