Anteprima Recensione Kate Stewart Verso la base (Balls in Play #1)

Alice Boyd si è trasferita a Charleston per diventare un’istruttrice di volo, pensando di trovarsi a vivere un’esperienza alla Top Gun, ma scoprirà molto presto che la realtà è ben diversa.
Nonostante tutto, è determinata a fare di ogni giorno il migliore della sua vita, soprattutto dopo essere finalmente riuscita a sottrarsi al controllo della madre, un po’ troppo opprimente.
Vuole sperimentare tutto ciò che la nuova città ha da offrire, inclusa la squadra di baseball e il suo lanciatore di punta, Rafe Hembrey.
Rafe non è pronto per i sentimenti che Alice risveglia in lui. È ancora in attesa della convocazione nella Major League, e quella in corso dovrebbe essere la sua stagione decisiva. Eppure scopre che c’è qualcos’altro nella sua vita che può renderlo felice…

Questa storia mi è proprio piaciuta tanto: una commedia da ridere con una spolverata di romance che allieta il mio cuoricino babbano!

Alice mi ha conquistata con la sua freschezza e vitalità, l’onestà di dire tutto quello che pensa e l’innocenza dovuta alla mancanza di esperienza.
La ragazza mi è cresciuta sotto l’influenza di una madre davvero troppo severa, ossessionata dal preservare la virtù della figliola, quindi la sua infanzia/adolescenza è stata “impegnativa”. Perciò non riuscendo a fare amicizie film sono sempre stati i suoi migliori amici

Una volta diventata adulta decide di fare armi&bagagli e costruirsi una vita lontano dalla madre castrante. Ogni giorno Alice se lo vive come un’avventura, cerca di fare quelle cose che non ha mai potuto fare, ogni giorno s’inventa qualcosa che renda la sua giornata BELLA. Adorabile nerd, ha questa malattia di gugolare qualsiasi cosa, sempre sincera e spontanea.

L’avevo fatto per tutta la vita… osservare persone che si appartenevano radunarsi davanti ai miei occhi radunarsi davanti ai miei occhi con la sensazione che io non facevo parte del gruppo. Mi ero lasciata il rancore alle spalle, insieme agli anni da studentessa. Per me tutto un mondo diversi. Una volta adulta mi ero resa conto di avere la possibilità di socializzare e trovare persone che facessero per me, o integrarmi …..

Definitivamente storia di una ragazza alla scoperta del saper vivere! Un giorno decide di andare ad una partita di baseball e anche lei cade “vittima” del mitico e talentuoso lanciatore Rafe.

Rafe è un sexy stronzetto, tutto baseball, e avventure da una botta e via. Però quando Alice incrocia il suo cammino di lui scopriremo che c’è molto altro oltre questo. Sotto quell’atteggiamento da bel figheiro conquistador batte il cuore di un bravo ragazzo…. 

Ho adorato tutto del loro percorso a cominciare dal loro primo esilarante incontro! Mi sono piaciuti tutti i personaggi secondari, ho apprezzato molto quel momento in cui Alice sbotta con la mamma (e non aggiungo altro che già ho detto troppo 😉 )….. Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) guanto minuscolo 🙂

Charlie Cochet Contro ogni logica (THIRDS #5)

36196524Ash Keeler, membro della Destructive Delta, è l’agente della Difesa più forte dei THIRDS, è sboccato e ha un caratteraccio.
Ma con il suo modo duro e diretto di affrontare le cose ottiene sempre dei risultati, com’è evidente anche dalla sua recente operazione all’interno della Coalizione. Grazie all’abilità di Ash e all’aiuto della sua squadra, i THIRDS riescono a sgominare il gruppo estremista omicida, non prima però che Ash si prenda una pallottola per salvare il suo compagno di squadra, Cael Maddock.
Di conseguenza, il segreto di Ash inizia ad affiorare, e lui non riesce più a ignorare quello che c’è nel suo cuore.
Cael Maddock sa bene cosa sia il dolore. Come agente della Ricognizione per la Destructive Delta, si è districato con successo nella giungla urbana che è New York, procurandosi le sue cicatrici lungo il percorso. 
Tuttavia, niente che abbia affrontato è paragonabile alla sfida che rappresenta per lui il cuore di Ash Keeler, il suo compagno di squadra presumibilmente etero. 
Ed essere innamorati non è l’unico pericolo che lui e Ash dovranno affrontare quando si riapriranno vecchie ferite ed emergeranno nuovi segreti che li costringeranno a mettere in dubbio vecchie alleanze.

Ash il burbero teriano (leone), comunemente soprannominato Simba (ohhh Dex te si ama sempre na cifra, anche attraverso gli occhi di Ash 😉 ), con il suo modo aggressivo di affrontare le cose e la sua stronzaggine. E con le sue “cicatrici”, e il suo meraviglioso hobby:

«….. Ho fatto delle torte. Di ciliegie, di pecan, e la tua preferita: mele e cannella.» Ash aveva passato tutta la mattina a cucinare. Era talmente nervoso che aveva finito col cuocere al forno talmente tante cose che gli sarebbero bastate fino all’anno nuovo. Passò a Cael la borsa termica a tre strati per potersi togliere la giacca. Dex li fissò. «Ash Keeler che fa dolci?»
Ash si tolse sciarpa e cappello e li infilò nelle tasche della giacca. «Sta’ zitto, Daley.» C’era un motivo per cui non se ne andava in giro a sbandierare al mondo il suo hobby. Solo perché non somigliava a Martha Stewart non significava che non potesse usare un cazzo di forno o seguire una ricetta.

(sta cosa mi crea uno scompenso fangirloso che non vi dico 😍)…. E anche un uomo dolce e tenero, una gran bella persona!
Cael, il suo nerdismo e le sue manie strane, la sua dolcezza e la sua simpatia. Un mix di delicatezza e forza, mix che si comprende meglio quando scopri il dolore del suo passato.

In questo capitolo finalmente Ash comincia a prendere confidenza con quello che prova, il giovanotto m’inciampa (fortuna che poi si rialza. Tutti e due faranno egregiamente i conti con il loro passato. E quando finalmente Ash si lascerà andare la coppia ci regalerà momenti sexy e caldi 😉

Sullo sfondo una nuova minaccia per i THIRDS, con i buoni che forse non sono buoni, i cattivi che non smettono mai di provarci, scene d’azione , Sloane che per difendere la sua squadra mi fomenta gli ormoni e Ash sul finale 😍 (leggete con il tono con cui Carmen Di Pietro legge le poesie) …. E questa scena:

….Cael gli diede una pacca sul petto e se ne andò. Ash lo seguì, ma non prima di aver dato una spinta a Dex. Sorrise quando l’uomo cadde addosso a Taylor, gli snack al formaggio che si libravano in aria per poi sbattere contro il tappeto.
«Le mie patatine al formaggio!» Dex si lasciò cadere a terra su mani e ginocchia. «Noooooo! Erano così giovani. Così deliziose.» Cael scosse la testa, divertito. «Non hai saputo resistere, eh?» disse ad Ash. «Ho bisogno di equilibrio nella mia vita.»

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Tè alla camomilla con un po’ di limone e miele 🙂

Keira Andrews La strada verso casa (Gay Amish Romance #3)

Ciao David&Isaac, grazie per tutte le emozioni che mi avete regalato, conoscervi è stato bellissimo!

36147689Tornare alle loro radici Amish li aiuterà a ritrovare la fiducia l’uno nell’altro? 
Isaac e David non credevano che sarebbero mai tornati al mondo degli Amish. Ma quando il fratello minore di Isaac si ammala di cancro, i due non esitano a tornare a casa. Dopo che insicurezza e paura si sono insinuate tra loro, a San Francisco, la loro relazione è in crisi e David è deciso a sistemare le cose. Se pensavano che destreggiarsi nella vita “Inglese” fosse difficile, tornare a Zebulon sarà ancor più complicato. 
Le loro famiglie vogliono disperatamente riportarli all’ovile e le pressioni della comunità aumentano. Isaac e David desiderano un futuro insieme ma, giorno dopo giorno, nascondere la verità sulla loro vera natura si fa sempre più difficile. Sono intrappolati fra due mondi e, se non fanno attenzione, questo rischierà di dividerli ancora di più. 
Riusciranno Isaac e David a tornare l’uno dall’altro e a trovare un posto da chiamare casa? 

Dove eravamo rimasti? isaac e David e la crisi di coppia, inoltre David e i suoi problemi ad affrontare la sua nuova vita e sul finale, ciliegina sulla torta, il fratellino di Isaac si ammala e quindi loro tornano a casa per dare una mano come possono.

Questa è stata la perfetta chiusura del cerchio. Tornando a  casa i due ragazzi hanno affrontato l’irrisolta questione di chiudere con il loro passato Amish, hanno potuto confrontarsi (per quanto possibile) con le persone che amano, stavolta andandosene via per continuare a vivere il loro amore hanno salutato invece di scappare come due ladri.

Questa conclusione è stato uno svisceramento di sentimenti, non solo per Isaac&David, e per il resto dei personaggi, ma anche per il lettore.
Io per esempio ho provato pietà per il dolore di un padre che ha perso sua figlia

Il vescovo disse in tono burbero: «Jeremiah, abbiamo perdonato Joshua per i suoi peccati e…»
«No!» Il suo grido riecheggiò fino alle travi del tetto e – in alto, sopra le loro teste – un uccello, impegnato a costruire il nido, frullò le proprie ali. «Io ci ho provato. Ma non lo perdono. Non posso. Avrei dovuto ingoiare la mia rabbia e dimenticare tutto quanto, ma l’ho solo fatta diventare più forte, dentro di me. Si è trasformata in odio. Ogni giorno mi soffoca.»,

Dispiacere per i genitori di Isaac e tanta pena per la madre di David. la tenerezza per David&Isaac che capiscono di dover lavorare sodo per crescere nel loro amore …. Orgoglio per un figlio che ha fatto tutto quello che poteva per aiutare nonostante la sofferenza provocata dal costante rifiuto, forse mi sono incazzata per il “ricatto cristiano” …. Di sicuro sono stata tanto tanto contenta in quel momento in cui Isaac&David si sono perdonati ed hanno capito che Dio i suoi figli li ama così come sono:

«Dio mi ha fatto in questo modo…..Mi ci è voluto molto per accettarlo. Ma adesso l’ho fatto. Ora non mi vergogno. Non mi vergogno di essere innamorato.»

…..anche se stava piangendo la perdita della propria famiglia, non ricordava di essersi mai sentito tanto leggero.
«Sicuro di stare bene?» Il ragazzo lo scrutò preoccupato.
«Ah – ha.»
«Ma stai sorridendo.»
Il giovane rise: si sentiva così bene. «Sì, vero? Noi dobbiamo stare insieme, Isaac. Non credo che andremo all’inferno per questo. Non dobbiamo mai più sentirci in colpa.»
Il labbro inferiore del ragazzo tremò. Poi Isaac levò gli occhi al cielo, con artefatta arroganza: «Ma va’? Sono contento che tu finalmente abbia… come si dice, Jen?»
«Ricevuto il messaggio.» Dal suo tono di voce, si capiva che stava sorridendo.
«Niente più sensi di colpa,» affermò Isaac. «Mai più.»

I particolari (si questa volta ne scelgo due) da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): una teglia di tagliolini al burro, treno!

Anteprima Recensione: Kim Fielding Rattlesnake – Serpente a sonagli

Una cosa sola mi è davvero tanto dispiaciuta di questa storia, ed è stato poterlo leggere solo nei ritagli di tempo…. Avrei voluto davvero leggerlo tutto d’un fiato! 😍
(E davvero non idea di dove iniziare a raccontare l’immensa awesome che mi ha dato questa favola)

35819098Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

Jimmy ci racconta la sua storia di uomo senza meta, in continua ricerca di quello che c’è dietro l’angolo, che non si permette di coltivare la speranza, di desiderare… Un fantasma!
Un giorno carica sulla sua auto mezza morta un altro come lui, Tom, che sta cercando di raggiungere la sua ultima meta per consegnare una lettera al figlio che ha abbandonato quando ancora era piccolo, prima di morire. Quella lettera però non ci arriverà a consegnarla visto che morirà proprio nella macchina di Jimmy. Io questo incontro l’ho vissuto un po come un salvagente che ti butta il Signore quando stai li li per annegare, perché Jimmy sceglie di consegnarla lui questa lettera e incontrando Shane finalmente assaporerà un po di quella vita che mai al mondo si è permesso di sognare!

Shane è un meraviglioso uomo che ha molto da insegnare: nella sua sofferenza è tenero e dolce e si sforza di essere positivo malgrado il fardello che si porta addosso. Questa è la storia di due anime che si guariscono e salvano in molti modi vicendevolmente.

Jimmy&Shane entrano nel cuore del lettore subito, con dolce prepotenza con i loro dialoghi, le scene di sesso (dolci, intime, delicate), e qualsiasi piccolo momento di banale quotidianità. (io in alcuni momenti mi sono sciolta nelle emozioni). Il lettore imparerà attraverso gli occhi di Jimmy il valore di avere accanto chi ti ama e ti protegge, la piacevolezza delle abitudini semplici e banali come il giovedì giorno dei pancake, il tepore che scalda il cuore ad avere qualcuno che si prende cura di te quando stai male ….
Attraverso gli occhi di Shane impareremo che per quanto sbagliamo nella vita ed è giusto prendersi le proprie responsabilità, dobbiamo anche saper perdonare e perdonarci.

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Crazy di Patsy Cline

Jenny Anastan Se il nostro amore non basta

Grazie di cuore Masha.gif per il consiglio ❤️ 😘

32166863Serena e Stefano si amano da sempre, sin da bambini. Con Stefano Serena non ha scoperto solo l’amore, ma anche la passione, la felicità, e il matrimonio è il coronamento di tutti i suoi sogni. Tutto potrebbe essere perfetto se potessero avere un bambino. La vita però ha piani diversi per loro: dopo tre gravidanze infruttuose, il sogno di entrambi si infrange. Nella loro esistenza felice e realizzata si insinuano il silenzio, la sofferenza e la freddezza. E anche la menzogna.
Serena decide così di allontanarsi da una situazione ormai insostenibile e organizza un viaggio da sola negli Stati Uniti, una vacanza “on the road” sulla Route 66. È la vacanza che ha sempre sognato, di cui tanto ha letto, ma che lei e Stefano non hanno mai fatto. Arrivata a Chicago, però, l’attende una sorpresa: il marito è lì ad aspettarla, pronto ad arrivare con lei fino a Santa Monica, al termine della mitica Route, e a provare a fare insieme un viaggio tra paesaggi immensi e meravigliosi che potrebbe rimettere insieme i cocci delle loro vite spezzate. Perché se l’amore non basta più, forse bisogna metterci l’anima.

Cosa mi è piaciuto di questa storia? TUTTO!!!

Primo: racconta di rinascita e seconde possibilità, dell’amore che potrebbe non bastare, della forza meravigliosa dell’amore.
Secondo: la storia si svolge “on the road”, e mi sono accorta che ADORO questo tipo di storie! (Ne voglio ancora e ancora….. Se conoscete condividete con me il vostro sapere)

Serena è una donna con l’anima a pezzi, persa e rinchiusa in se stessa e nel suo dolore perché non potrà mai avere un bambino suo, rischia anche di perdere il suo matrimonio e l’uomo che ama da tutta la vita. Decide ad un certo punto di “ricominciare” e lo fa da sola, intraprende il viaggio della Route 66 (che io qui lo dico e qui lo affermo ho messo nella mia lista di cose da fare assolutamente nella vita 🙂 ).
Quello che Serena ignora è che pure suo marito Stefano, con il quale i rapporti sono veramente nulli, è un uomo distrutto dal dolore degli aborti di sua moglie. Distrutto anche dal rancore che coltiva verso di lei, che accecata dal suo desiderio di avere un bambino, lo fa sentire usato e sfruttato.
E quando Serena fa armi&bagagli e parte, Stefano si rimbocca le maniche e le corre dietro, così il viaggio che fu concepito per essere in solitaria diventa il cammino di due anime perdutamente innamorate che cercano di salvare il loro amore!

Alla fine di questo viaggio io chiudo tutto pensando a

L’amore ….non tiene conto del male ricevuto….si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera,
tutto sopporta.  Inno all’amore (San Paolo)

Nicola Yoon Noi siamo tutto

35263689Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d’aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

L’amore.
L’amore fa impazzire le persone.
E perdere l’amore fa altrettanto

…. Una storia di cui avevo proprio bisogno! (Storia che finisce dritta dritta nello scaffale “da tenere sul comodino”)

C’era una volta Madeline, che soffriva una malattia rara: la scid. Per colpa di questa malattia Madeline non può vivere nel mondo e tutto quello che entra in contatto con lei, a partire dall’aria che respira,deve essere purificato al cento%

Madeline è un po come Rapunzel costretta a vivere chiusa tutta la vita in casa. Tutto il suo mondo sono i libri che legge, la compagnia di sua mamma e quella di Carla la sua infermiera. Un giorno si trasferiscono nuovi vicini (un giorno un bel ragazzo di nero vestito sconvolge i suoi giorni eternamente uguali)
Lei comincia a seguire la loro vita attraverso la finestra. 

Madeline mi ha fatto provare un mix di tenerezza e dispiacere mentre scopre e sperimenta il piacere di chattare, incontrare, desiderare, sognare il vero vivere e non il semplice esistere. Fra le tante cose da sottolineare in questo viaggio

….«La vita è un dono. E tu non devi mai dimenticare di viverla»

Poche parole che sembrano niente di che, un significato che diamo spesso per scontato, e invece racchiudono tanta forza. Madeline ci insegna il coraggio di vivere, il coraggio di rischiare….
Così come Olly ci insegna che anche se una volta hai incontrato l’amore e questo è passato succede qualcosa che ti insegna che c’è una nuova sfumatura che non avevi notato prima , e che forse non avevi capito niente prima ma hai capito tutto ora! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Hawaii

N.R. Walker Cuore di terra rossa 3 (Red Dirt #3)

35478968La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, nè è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c’è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui.
Charlie può gestire un’attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l’industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?
Cuore di Terra Rossa 3 racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l’uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia che parla d’amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.

Io voglio un mondo di bene a Charlie Sutton, sempre di più!!!
In questo terzo capitolo il nostro cowboy/eroe ci racconta come prosegue la sua vita, il suo cammino di crescita personale. Una delle cose che mi piace tanto di questa serie è lo stile narrativo, per me è un po come leggere un diario e questa è una cosa che adoro.

Charlie ha ancora tanta strada da fare per capire che lui è uno per cui vale la pena lottare e restare. Mi fa tenerezza questa sua insicurezza personale

George sospirò e abbassò la testa. «O forse sei solo tu.»
I miei occhi scattarono sui suoi. «Che cosa?»
«Forse sei solo tu,» ripeté. «Forse sei solo tu che sei assolutamente certo di non valerne la pena. Forse sei tu quello che pensa che lui starà meglio a rimanere laggiù.» Si tolse il cappello e si passò le dita tra i capelli corti e che si andavano ingrigendo. «Ti sei mai fermato a pensare che forse vale la pena tornare indietro per te?» Scossi la testa senza averne davvero l’intenzione. «Sembra che il lavoro di Travis qui sia tutt’altro che finito,» disse. La sua voce era bassa e triste. «Pensavo che finalmente ti stesse portando a vederti con chiarezza, ma a quanto pare non ci è andato neanche vicino.»

Verrebbe da menarlo specialmente perchè mentre lui racconta tutto quello che succede alla Stazione, le sue preoccupazioni per quelli che ama, di ritorni inaspettati dal passato e scoperte “da telenovela”, la realizzazione che quelli alla Stazione non sono solo lavoranti ma anche la sua famiglia ,il modo in cui affronta a testa alta quelli che lo vorrebbero “nascosto” ,con coraggio ed orgoglio….
Ci fa vedere con grande chiarezza che bellissima persona sia. Per uno così vale davvero la pena tutto!
Charlie Sutton ci insegna che quasi sempre non abbiamo mai una vera percezione di quello che siamo davvero, siamo ciechi di fronte a noi stessi. Perciò alla fine il desiderio di menarlo è blando e passeggero perché in realtà voglio solo abbracciarlo e basta!!! 😍 E non posso mettervi nemmeno uno dei miei passaggi preferiti tra Travis&Charlie, dolce e tenero, per non spoilerare che Travis ha  …. (mi mozzico le dita e non lo dico)

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) colpetti di naso 😉

L.A. Witt Tra finzione e realtà (Wrench Wars #3)

Novella disimpegnata perfetta sotto l’ombrellone, meglio se accompagnata da una granita 😉

35222397Grazie alla partecipazione al popolare reality show Wrench Wars, l’officina di Reggie fa finalmente affari d’oro. Al proprietario il successo sembra un buon compromesso tra i conti correnti in attivo e i salti mortali imposti dal network.
Wes, uno dei produttori di più basso livello dello show, ha l’incarico di proporre a Reggie un nuovo spin-off. Il bel meccanico lo tiene sulle spine già nei giorni normali, ma stavolta Wes ha in mano delle carte che non può scoprire. I dirigenti gli stanno con il fiato sul collo e pretendono che presenti a Reggie uno show che l’uomo non accetterà mai di fare, anche se un rifiuto metterebbe a rischio la sua partecipazione al programma già in corso.
La rete è certa che Reggie rifiuterà di firmare. Ma nessuno si aspetta che il messaggero si innamori dell’uomo di cui i capi stanno cercando di sbarazzarsi.

Proseguono le avventure degli “assi dei motori” e questa volta il protagonista è Reggie, il capo dell’officina che nel reality, pur sottostando alle “stronzate” dello show, è uno che comanda!
Perché la sua officina è forte, ed anche perché lui piace un sacco, soprattutto al donne che seguono lo show.

Perciò i produttori, al quale lui sta simpatico come uno stuzzicadenti piantato sulla coscia, cercano di fare fuori lui e la sua officina, usando una clausola del contratto. E chi va in missione? Wes, uno dei produttori minori. Wes più che squalo del mondo televisivo m’è parso un gattino che cerca di darsi un contegno arruffando leggermente il pelo, ma non ce la fa perché è una brava persona!
In più fra i due c’è una forte attrazione, che tutti e due nascondono l’un l’altro. Un segreto che non rimarrà nascosto a lungo, comunque 😉

In sette capitoli: botta&risposta con il Network ,riuscirà Reggie ad uscirne vincitore? + Reggie&Wes, e questa cosa che

…Non era amore, a ogni modo. Nemmeno infatuazione. Se era qualcosa, era forse poco più che semplice desiderio esaltato.
Ma tra di loro c’era qualcosa. Qualcosa che per crescere aveva bisogno di più….

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) il secondo bacio 🙂

Deidre Knight Butterfly Tattoo

Uno dei brani che di sicuro mi segno per questo libro è

(lo sto ascoltando ora che provo a scrivere il mio pensiero, e lo trovo azzeccato, giusto!

35271374Proprio quando l’oscurità sembra ormai perenne, il destino riporta la luce.
Michael Warner è scivolato in una sorta di intorpidimento mentale da quando il suo compagno è stato ucciso da un autista ubriaco. Con l’avvicinarsi dell’anniversario dell’incidente, la sua sofferenza diventa sempre più soffocante. Eppure deve riuscire a trovare una via d’uscita dal labirinto di dolore e di segreti così da riprendere a vivere per la loro giovane figlia, che lotta contro il senso di colpa per essere sopravvissuta allo schianto.
Dall’oscurità giunge una voce, un’ancora di salvezza che non si sarebbe mai aspettato di trovare: Rebecca O’Neill, produttrice esecutiva dello studio cinematografico nel quale Michael lavora come elettricista.
Rebecca, un’ex celebrità rimasta ferita in seguito all’attacco di un fan pazzo, si è ritirata dalle scene, certa che nessuno potrà mai guardare oltre il suo aspetto sfigurato. La scintilla tra lei e Michael giunge inattesa, così come il legame quasi mistico con la figlia.
Per la prima volta, tutti e tre si trovano costretti a esaminare le loro cicatrici alla luce dell’amore. Ma fidarsi è difficile, soprattutto quando non sei sicuro a cosa credere quando ti guardi allo specchio. Alle cicatrici? O alla verità?

Leggere questo libro è stato tutto quello che mi aspettavo e molto molto di più! Uno di quei libri che va tenuto sul comodino e riletto a periodo perché ci sarà sempre una sfumatura che prima non si era notata, ci sarà sempre qualcosa che smuoverà il cuore leggendo….. 

È la storia di Michael che si ritrova a vivere il doloroso lutto di aver perso il suo compagno, l’amore della sua vita. E che ogni giorno cerca di arrancare per la figlia, che insieme ad Alex ha avuto, Andrea.
È anche la storia di Andrea che così piccola deve fare i conti con il “senso di colpa del sopravvissuto”.
Ed è anche la storia di Rebecca che conosce le cicatrici che lascia la follia della mente umana. La forza di una donna che lotta per affrontare a testa alta il mondo, nonostante le sue paure e insicurezze, nonostante i suoi sogni spezzati!

Tre storie che s’intrecciano, tre anime che si salvano l’un l’altra. Molto più della storia d’amore che nasce tra Rebecca&Michael, c’è speranza e rinascita,guarigione e seconde possibilità…..
Fra i miei passaggi preferiti:

«Regola dei cinque secondi.» Ride un po’ troppo allegramente, cercando di abbattere il muro improvviso di disagio che si è creato tra noi. Ma non ho ben capito la battuta, così me la spiega: «È una cosa da genitori. Con i bambini piccoli, quasi tutto finisce sul pavimento. Gli dai una spolverata, e glielo riconsegni. L’abbiamo sempre chiamata la regola dei cinque secondi, anche se credo si avvicinino più alla trentina.» Che bel principio sarebbe anche per la vita: se qualcosa finisce male o non ha funzionato, si potrebbe semplicemente dichiarare: “Regola dei cinque secondi!” e ricominciare tutto da capo.

Ho ammirato la forza immensa di Rebecca, questa delicata donna minuta che nonostante tutte le cicatrici fisiche ed emotive riesce ad abbracciare la vita di Michael ed Andrea, riesce a portare la speranza della luce. Ho amato la sua lotta per tornare a vivere anche lei, per accettare l’amore.
Ho amato il momento della verità svelata, che il primo pensiero che ho concepito leggendo quella scena è stato “davvero la verità rende liberi”!
E sono stata molto orgogliosa di Michael, di come ha saputo rialzarsi e rimettere a posto i suoi casini.  Ho sofferto anche io la morte di Alex, leggendolo attraverso i ricordi di chi lo amava so che mi sarebbe piaciuto conoscerlo.
Bellissimi anche i personaggi secondari che hanno arricchito un quadro già bello di suo!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) sicuramente Malibu 🙂

Anna Martin Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io

35301066Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.
Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.

Io ad Anna Martin voglio bene, fa parte della mia lista di autrici che leggo sulla fiducia. Però questa volta non è che mi ha convinta, a tratti lo ammetto è stata una faticata. Resta comunque una di quelle storie che raggiunge le tre stelle nella mia classifica personale. Una lettura che consiglio da portarsi sotto l’ombrellone 🙂

Quindi ecco quello che mi è piaciuto della storia:
la voce narrante di Evan, di lui è facilissimo innamorarsi. Artista (adoro il suo lavoro, sapessi disegnare anche io sarebbe il lavoro dei miei sogni!), sensibile e dolce, e un po simpatico. Segni particolari: Innamorato da sempre del suo migliore amico.
Scott è uno di quei personaggi che classifico alla voce “Boh…”. Di natura piacione, forse un po paraculo? Secondo me quella volta in cui Evan gli ha dato il due di picche?

«Non sarò il ragazzo con cui sperimenterai,» rispose secco Evan. «Se vuoi farlo, vai in un locale gay. Scopa, vai su internet e trova qualcuno. Non voglio rovinare la mia relazione e la nostra amicizia solo perché tu sei confuso.»
«Io non sono confuso.»
«Ah no?» chiese Evan. «Davvero? Quindi andrai a casa e dirai a tua madre che ti stai interrogando sulla tua sessualità?» Scott sbiancò a quelle parole, quasi rifiutando quella sfida.

Ha fatto proprio bene!
Nel complesso Scott alla fine mi è piaciuto perché Evan lo ama.

É una storia di migliori amici che si evolve ad amore, e io amo queste cose. E il mio capitolo preferito delle “5 volte in cui..” è la prima volta, un tocco di tenerezza e ingenuità che fa bene al cuore!  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una scatolina di velluto blu sul comodino 🙂