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J.H. Knight Ben & Gavin

47385592. sy475 Per Ben Cartwright stare con un ragazzo di ventun anni comporta molte responsabilità e preoccupazioni. Ciò che teme di più è che Gavin si stia negando delle possibilità, senza sapere cosa possa offrirgli il mondo.
Anche Gavin Van Loen ha il suo bagaglio emotivo da gestire, comprese vecchie ferite inflitte da una famiglia che l’ha cacciato di casa quand’era solo un adolescente.
Mentre i due si sforzano di riappacificarsi dopo una rottura breve ma dolorosa, la sorella incinta di Gavin si presenta alla porta sconvolgendo la loro intera esistenza. Nel bel mezzo di tutto quel caos, però, Ben e Gavin riescono a innamorarsi di nuovo l’uno dell’altro. Questa volta per le ragioni giuste.

Senza infamia e senza lode. Una storia semplice, tranquilla, quotidiana.

Da una parte c’è Ben uomo fatto e finito, con il suo caratteraccio e il suo proteggere quelli che ama con tutto se stesso, il tutto condito con una buona dose di pessimismo cosmico che viene da dirgli “fattela na risata che domani potresti svegliarti sotto un cipresso”, ma non glielo dico perchè so che mi prenderebbe troppo sul serio (-.-)
Dopo qualche anno di seria relazione lascia il suo amore: Gavin, perchè convinto nella sua capoccia bacata, che il giovanotto essendo giovane si stia perdendo il meglio del meglio della vita. Altro difetto di Ben è questo suo scegliere al posto degli altri,ed anche rispondere “se va bene a te allora ok” senza magari esprimere il suo parere.
Passa una settimana di rottura e Ben cerca di riprendersi Gavin …
Insomma all’inizio della storia non solo non mi stava per nulla simpatico ma gli avrei fatto una compilation di “vaffa” in tutte le lingue del mondo.

Dall’altra parte Gavin, ragazzo che sa quello che davvero vuole nella vita (almeno sentimentalmente parlando,perchè per il resto dimostra le normali incertezze della sua età, e va benissimo così) lui è sicuro di volere Ben!
Il fatto di essere stato mandato via da Ben riapre in lui una ferita che mai si è rimarginata: quella di essere stato cacciato – adolescente – dai suoi genitori, bigotti e ignorantoni, perchè omosessuale.

I due ci riprovano  a ricucire lo strappo, quando all’improvviso suonano il campanello e sorpresa sorpresa arriva la sorella adolescente (Tina) e incinta di Gavin. Tralasciando la mia personale tirata ai genitori del piffero… fatele due cacchio di domande, che forse non siete poi così infallibili, che forse fate pena, che forse forse non siete sulla strada giusta per crescere dei figlioli …

Tina in un certo senso farà da collante al loro amore, lei e il piccolo in arrivo saranno la responsabilità che tutti e due cercavano ma che Ben tentennava a prendere per via della giovane età e della mancanza di esperienze di Gavin.

Forse è questo il fatto che non me li ha fatti amare del tutto: avrei preferito una loro crescita prima della responsabilità.
Ma alla fine va bene perchè mentre Ben impara a parlare con Gavin (e ci si spiega anche che persino il suo pessimismo è solo un modo un po bizzarro d’amare), Gavin impara ad affermarsi come persona, affronta il dolore del passato.
Ecco malgrado non mi sia molto affezionata a questi due, alla loro storia, mi piace molto il messaggio che ne ho recepito: Insieme ce la si fa, insieme si cresce.
Bellissime le illustrazioni di alcuni passaggi della Perugine (la mia preferita: il momento del tatuaggio!)

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