Mary Calmes Quando si posa la polvere (Timing #3)

35571797Quando Glenn Holloway dichiara la propria omosessualità alla famiglia, la sua vita viene sconvolta. Per aggiungere al danno la beffa, se ne è andato via dal ranch in cui è nato e cresciuto per aprire il ristorante che ha sempre desiderato. Senza alcun aiuto da parte del padre e del fratello, e troppo orgoglioso per accettare una mano da chiunque altro, ha dovuto ricominciare da zero. Col tempo le cose hanno iniziato a funzionare: Glenn ha avviato un’attività di successo, si è costruito una nuova casa e ha creato una vita di cui essere orgoglioso.
Nonostante i successi, però, il suo allontanamento dalla famiglia, gli Holloway, è ancora una ferita che non riesce a guarire. Rendere un favore si trasforma nel suo peggiore incubo. Per mantenere la parola data, infatti, Glenn ritorna alle sue radici, dove è costretto ad avere a che fare con il fratellastro Rand Holloway e si ritrova faccia a faccia con Mac Gentry, un uomo che lo affascina fin troppo. Tutto potrebbe finire in un disastro: sia i tenui legami familiari, sia quel desiderio che non sapeva di avere nel cuore.
 

Allora comincio dalla parte cattiva: Il finale di questo libro è paragonabile ad una sveltina dietro un vicolo dove chi riceve il pompino dopo aver goduto invece di ricambiare saluta e se ne va ….

In quest’ultimo appuntamento della serie la storia è quella di Glenn Holloway (che nello scorso libro abbiamo scoperto che è fratellastro di Rand, che ha ha detto alla famiglia “sapete cosa? Sono gay e di fare il cowboy e occuparmi del ranch mi fottesega, io voglio aprirmi un ristorante!”, e se ne va ….).
Glenn mi ha dato l’impressione di essere un uomo irrisolto con se stesso, malgrado il suo essere venuto allo scoperto, di aver realizzato il suo sogno, di aver smesso l’uso di steroidi, di coltivare il suo sogno di trovare il vero amore della sua vita.

Per restituire un favore che gli ha fatto Stefan, per aprire il suo ristorante, deve aiutare suo fratello. Capiamo che il suo essere una pentola di fagioli, un po stronzo e cocciuto da morire, è tutta una mascherata, sotto sotto lui si sente inferiore e fuori posto… Ed anche un po invidioso.
Ci penserà Mac a metterlo a nudo in tutti i sensi,ad aprirgli gli occhi… Io ve lo spoilero che sinceramente al primo bacio, ad alcuni dialoghi m’è scappato pure da ridere…..
E forse forse succederà pure che il giovanotto aprendo gli occhi si renderà conto che la sua famiglia non è che lo schifa come lui si crede. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una chiave 😉

Anteprima Recensione Marie Sexton Smuovere le acque (Wrench Wars #4)

Ultimo appuntamento con i meccanici sexy e un po zuzzusi di Wrench Wars, scritta a quattro mani con la L.A. Witt 🙂

35529530Ward Kent e Dean Zimmerman sono migliori amici sin dai tempi delle medie. Ora lavorano fianco a fianco nell’officina di Reggie, dove viene girato il reality show Wrench Wars – Gli assi dei motori. Fuori dall’orario di lavoro, Dean è un noto seduttore e l’amico gli fa da spalla. Non sospetta, però, che l’interesse di Ward è rivolto più alla fauna maschile che a quella femminile.
Tutto cambia quando Ash, il fratello minore di Dean, viene assunto all’officina. Ash sarà anche più giovane di loro di ben sette anni, ma ha una cotta per Ward da sempre e non si fa problemi a rendere note le proprie intenzioni.Per Dean prendere atto che sia il fratello che l’amico sono gay è un conto, ma vederli insieme è più di quanto possa affrontare. Ward ne prende atto, ma viene messo alle strette: dovrà decidere se rinunciare alla loro amicizia – e anche al lavoro – oppure dire addio a Ash per sempre.

A) Lo stile della Sexton è una garanzia.

B) Questa è la storia di Ward che ha un migliore amico, Dean, che è tutto quello che di più simile ad una vera famiglia per lui, per questo principalmente sopporta tutte le sue “stronzate”. Il suddetto migliore amico, oltre a starmi davvero sulle scatole ha anche un fratellino, Ash, che Ward non vedeva da anni e che adesso lavora anche lui all’officina.
L’immagine che Ward conserva nei suoi ricordi è quella di un ragazzetto quattordicenne goffo e timido,invece oggi Ash è un ragazzo sexy e spigliato e dimostra una gran propensione a flirtare/cercare di sedurre Ward. Fa molto “l’anatroccolo che diventa cigno”. Una storia molto carina, dove non mi è mancata voglia di prendere a badilate Dean, è stato un piacere incontrare i personaggi dei libri precedenti, ed è stata una bella lettura scialla, ottima per queste giornate calde! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): ballo 😉

 

N.R. Walker Cuore di terra rossa 3 (Red Dirt #3)

35478968La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, nè è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c’è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui.
Charlie può gestire un’attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l’industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?
Cuore di Terra Rossa 3 racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l’uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia che parla d’amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.

Io voglio un mondo di bene a Charlie Sutton, sempre di più!!!
In questo terzo capitolo il nostro cowboy/eroe ci racconta come prosegue la sua vita, il suo cammino di crescita personale. Una delle cose che mi piace tanto di questa serie è lo stile narrativo, per me è un po come leggere un diario e questa è una cosa che adoro.

Charlie ha ancora tanta strada da fare per capire che lui è uno per cui vale la pena lottare e restare. Mi fa tenerezza questa sua insicurezza personale

George sospirò e abbassò la testa. «O forse sei solo tu.»
I miei occhi scattarono sui suoi. «Che cosa?»
«Forse sei solo tu,» ripeté. «Forse sei solo tu che sei assolutamente certo di non valerne la pena. Forse sei tu quello che pensa che lui starà meglio a rimanere laggiù.» Si tolse il cappello e si passò le dita tra i capelli corti e che si andavano ingrigendo. «Ti sei mai fermato a pensare che forse vale la pena tornare indietro per te?» Scossi la testa senza averne davvero l’intenzione. «Sembra che il lavoro di Travis qui sia tutt’altro che finito,» disse. La sua voce era bassa e triste. «Pensavo che finalmente ti stesse portando a vederti con chiarezza, ma a quanto pare non ci è andato neanche vicino.»

Verrebbe da menarlo specialmente perchè mentre lui racconta tutto quello che succede alla Stazione, le sue preoccupazioni per quelli che ama, di ritorni inaspettati dal passato e scoperte “da telenovela”, la realizzazione che quelli alla Stazione non sono solo lavoranti ma anche la sua famiglia ,il modo in cui affronta a testa alta quelli che lo vorrebbero “nascosto” ,con coraggio ed orgoglio….
Ci fa vedere con grande chiarezza che bellissima persona sia. Per uno così vale davvero la pena tutto!
Charlie Sutton ci insegna che quasi sempre non abbiamo mai una vera percezione di quello che siamo davvero, siamo ciechi di fronte a noi stessi. Perciò alla fine il desiderio di menarlo è blando e passeggero perché in realtà voglio solo abbracciarlo e basta!!! 😍 E non posso mettervi nemmeno uno dei miei passaggi preferiti tra Travis&Charlie, dolce e tenero, per non spoilerare che Travis ha  …. (mi mozzico le dita e non lo dico)

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) colpetti di naso 😉

L.A. Witt Tra finzione e realtà (Wrench Wars #3)

Novella disimpegnata perfetta sotto l’ombrellone, meglio se accompagnata da una granita 😉

35222397Grazie alla partecipazione al popolare reality show Wrench Wars, l’officina di Reggie fa finalmente affari d’oro. Al proprietario il successo sembra un buon compromesso tra i conti correnti in attivo e i salti mortali imposti dal network.
Wes, uno dei produttori di più basso livello dello show, ha l’incarico di proporre a Reggie un nuovo spin-off. Il bel meccanico lo tiene sulle spine già nei giorni normali, ma stavolta Wes ha in mano delle carte che non può scoprire. I dirigenti gli stanno con il fiato sul collo e pretendono che presenti a Reggie uno show che l’uomo non accetterà mai di fare, anche se un rifiuto metterebbe a rischio la sua partecipazione al programma già in corso.
La rete è certa che Reggie rifiuterà di firmare. Ma nessuno si aspetta che il messaggero si innamori dell’uomo di cui i capi stanno cercando di sbarazzarsi.

Proseguono le avventure degli “assi dei motori” e questa volta il protagonista è Reggie, il capo dell’officina che nel reality, pur sottostando alle “stronzate” dello show, è uno che comanda!
Perché la sua officina è forte, ed anche perché lui piace un sacco, soprattutto al donne che seguono lo show.

Perciò i produttori, al quale lui sta simpatico come uno stuzzicadenti piantato sulla coscia, cercano di fare fuori lui e la sua officina, usando una clausola del contratto. E chi va in missione? Wes, uno dei produttori minori. Wes più che squalo del mondo televisivo m’è parso un gattino che cerca di darsi un contegno arruffando leggermente il pelo, ma non ce la fa perché è una brava persona!
In più fra i due c’è una forte attrazione, che tutti e due nascondono l’un l’altro. Un segreto che non rimarrà nascosto a lungo, comunque 😉

In sette capitoli: botta&risposta con il Network ,riuscirà Reggie ad uscirne vincitore? + Reggie&Wes, e questa cosa che

…Non era amore, a ogni modo. Nemmeno infatuazione. Se era qualcosa, era forse poco più che semplice desiderio esaltato.
Ma tra di loro c’era qualcosa. Qualcosa che per crescere aveva bisogno di più….

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) il secondo bacio 🙂

Anna Martin Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io

35301066Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.
Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.

Io ad Anna Martin voglio bene, fa parte della mia lista di autrici che leggo sulla fiducia. Però questa volta non è che mi ha convinta, a tratti lo ammetto è stata una faticata. Resta comunque una di quelle storie che raggiunge le tre stelle nella mia classifica personale. Una lettura che consiglio da portarsi sotto l’ombrellone 🙂

Quindi ecco quello che mi è piaciuto della storia:
la voce narrante di Evan, di lui è facilissimo innamorarsi. Artista (adoro il suo lavoro, sapessi disegnare anche io sarebbe il lavoro dei miei sogni!), sensibile e dolce, e un po simpatico. Segni particolari: Innamorato da sempre del suo migliore amico.
Scott è uno di quei personaggi che classifico alla voce “Boh…”. Di natura piacione, forse un po paraculo? Secondo me quella volta in cui Evan gli ha dato il due di picche?

«Non sarò il ragazzo con cui sperimenterai,» rispose secco Evan. «Se vuoi farlo, vai in un locale gay. Scopa, vai su internet e trova qualcuno. Non voglio rovinare la mia relazione e la nostra amicizia solo perché tu sei confuso.»
«Io non sono confuso.»
«Ah no?» chiese Evan. «Davvero? Quindi andrai a casa e dirai a tua madre che ti stai interrogando sulla tua sessualità?» Scott sbiancò a quelle parole, quasi rifiutando quella sfida.

Ha fatto proprio bene!
Nel complesso Scott alla fine mi è piaciuto perché Evan lo ama.

É una storia di migliori amici che si evolve ad amore, e io amo queste cose. E il mio capitolo preferito delle “5 volte in cui..” è la prima volta, un tocco di tenerezza e ingenuità che fa bene al cuore!  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una scatolina di velluto blu sul comodino 🙂

Santino Hassell Sutphin Boulevard (Five Boroughs #1)

Per la serie applausi a me che seguo i consigli/ordini/fangirlismi di Iss O Pupaz, e vi invito ad ascoltare lo stuzzichino letto da lei 🙂

35222330Michael Rodriguez e Nunzio Medici sono amici da due decenni. Sono sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda: da quando hanno deciso di fuggire dalle loro famiglie disfunzionali del quartiere della classe operaia di South Jamaica, nel Queens, fino a insegnare in una delle scuole più accessibili alla comunità LGBTQ di Brooklyn. O così credono, finché una notte soffocante passata a ballare li porta a un incontro inaspettato che cambierà per sempre la loro amicizia.
Ora, i tocchi distratti e gli sguardi prolungati trasudano tensione sessuale, e Michael non riesce a dimenticare cosa si prova ad avere addosso le mani del suo migliore amico. Quando i problemi sul lavoro e a casa si accumulano, Michael cerca una costante via di fuga nella naturale intimità e nella sorprendente affinità che lui e Nunzio condividono a letto. Quella soluzione così semplice, però, non è destinata a durare.
Quando il suo mondo comincia a sgretolarsi in un mare di tragedie e complicazioni, Michael sa di dover fare una scelta: rassegnarsi a percorrere la strada verso l’autodistruzione o accettare l’amore dell’uomo che è stato al suo fianco per vent’anni.

Ho adorato TUTTO di questo viaggio,che ve lo dico stare nella testa di Mickey non è una passeggiata di salute manco per scherzo.

Una delle cose che maggiormente mi ha preso è stato lo stile narrativo: crudo, anche un po crudele, sexy (le scene di sesso sono tipo quell’erotico in bianco e nero, le ho adorate!), il modo in cui si vive l’ambiente che circonda i protagonisti (sembra di essere li sui quei luoghi insieme a loro, non la New York tutta bella e turistica, ma quella nascosta, quella ai margini), il linguaggio del protagonista e i suoi intercalare in spagnolo (altra cosa di cui mi sono innamorata è stata la sensazione di “radici” che ho sentito mentre leggevo).

Mickey è un professore di storia, che ha lottato per tirarsi fuori dal ghetto e realizzare qualcosa di diverso da quello che in genere, per stereotipo, ci si aspetta da un latino americano che vive nella Grande Mela. Con una famiglia tristemente incasinata: il fratello Ray che ha tutti sintomi di bimbo viziato, un padre che sta morendo perchè alcolizzato da una vita il suo fegato è andato, la sua mamma morta di cancro da pochi mesi, zie e zio e cugine …. E Nunzio il suo migliore amico, l’unico vero punto della sua vita!

(La loro storia di coppia che si evolve da amicizia a amorosa è principale e secondaria allo stesso tempo secondo me. In fondo non fa altro che sottolineare la fragilità emotiva di Mickey)

Vivremo il suo percorso di spirale verso il fondo del fondo,vedremo la sua incapacità di gestirsi e il suo bisogno di annullarsi per non sentire i suoi pensieri. Mickey di base è uno che tende a scappare nella vita. I temi che si affrontano sono duramente schietti. E sa da una parte mi veniva voglia di sgridarlo, come quelli che gli stavano intorno, preoccupata per lui, dall’altra parte mi sono ritrovata a provare un forte senso di empatia, a piangere per e con lui. Arrivata al finale il mio primo pensiero è stato che comunque per quanto siano dolorose le cadute c’è sempre una possibilità di rialzarsi.

Un altro punto che voglio sottolineare è lo sviluppo dei personaggi secondari a Michey e Nunzio, di ognuno di loro mi ritrovo a desiderare di leggere la storia e di saperne di più. Vi dico che sul finale mi sono fatta una chiara idea su Ray e della ship che ha preso piede nella mia testolina 😉

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): il messaggio che Mickey lascia in segreteria a Nunzio 

Anteprima Recensione B.A. Tortuga Congedo assoluto (The Release #2)

35222361In congedo assoluto dalle forze armate dopo che la sua unità è stata attaccata in missione, Eric Tremaine sta cercando di rimettere insieme la sua vita così come i dottori gli hanno ricostruito la gamba ferita. Eric non ha una casa a cui tornare, visto che la sua famiglia in Louisiana lo ha rifiutato, quindi finisce in Texas con il vecchio commilitone Adam Winchester e il suo compagno Sage.
Quando Eric decide che è arrivato il momento di smettere di stare con le mani in mano e piangersi addosso, conosce l’allenatore Troy Daniels, che ha perso entrambe le gambe in un incidente da adolescente. Troy sa come ci si sente quando il tuo corpo sembra un nemico. Dopo un inizio difficile, i due scoprono presto di avere abbastanza cose in comune per costruire un’amicizia, se non di più. Ma far crescere la loro relazione significa scoprire cosa possono offrire l’uno all’altro, e al mondo, prima di essere certi che l’amore che li lega non causerà più dolore che piacere.

Allora parto dal fatto che mi ricordo che il primo libro di questa serie ( Libertà condizionata) mi era piaciuto, una delle tante letture che ho fatto in coppia con la mia Iss O Pupaz. Su questa premessa mi sono lanciata a leggere questo secondo.

Ora non è che non mi è piaciuto, beh più o meno forse …. Gli do tre stelle per il messaggio che mi ha trasmesso: non importa quanto tu sia limitato fisicamente, niente t’impedisce di fare quello che desideri.

L’accoppiata Eric&Troy mi è piaciuta, sono carini e pucciosi ed è stato bello leggerli. Inoltre l’aspetto più fisico della loro relazione secondo me è stato affrontato bene, e quello che mi ha toccato maggiormente è stata la fame di Troy

“Dimmi che cosa ti piace.”
“Toccare. Mi manca il solo toccare, sai? …..Nessuno tocca le persone con handicap.”

Troy è anche un vero e proprio scavezzacollo incosciente! Voglio dire mi piace la sua audacia e la sua intraprendenza nel voler superare i suoi limiti, ma la linea tra audacia/coraggio/forza e coglionaggine stratosferica è sottilissima quanto un filo di capello.
Di Eric mi aspettavo qualcosa di più, più …. spessore? Non so se posso, se è giusto, dire così. Voglio dire la sua situazione viene messa in ombra da dialoghi/situazioni superficiali e “forzatamente” divertenti. L’unico momento in cui ho letto uno scorcio serio di lui è stato all’inizio quando incontra/scontra con Troy.

La situazione di Eric, con il supporto di Troy, ha in se anche un altro messaggio, che mi piace sottolineare, “non importa quanto è stata brutta, finchè c’è vita si può ricominciare ed andare avanti!”, e già solo per questo è una lettura che vi consiglio!

 

Marie Sexton Il canto di Oestend (Oestend #1)

35216322I simboli hanno potere…
Aren Montrell ha sentito parlare degli spettri di Oestend: misteriose creature che sbucano di notte e uccidono chiunque si trovi all’aperto. Non ha mai avuto ragione di credere alle storie, ma dopo aver accettato un posto come contabile al BarChi, un polveroso ranch nella remota prateria di Oestend, Aren impara presto quanto gli spettri siano reali. Di colpo, si ritrova a vivere in una presunta casa infestata, sigilli e generatori sono le sue uniche protezioni contro le creature invisibili della notte. Come se non bastasse, deve fare i conti con una burbera, vecchia signora cieca, “mucche” mai viste prima, oltre al fatto di essere apparentemente diventato lo scapolo più desiderato dei dintorni.
Aren diventa anche l’unico confidente di Deacon, il nerboruto capomastro del BarChi. Deacon dirige il ranch con il pugno di ferro, ed è felice di avere finalmente qualcuno con cui parlare. Mentre la loro relazione si fa sempre più stretta, Aren scopre che c’è molto di più in Deacon e nel BarChi di quanto osasse sospettare. Deacon sembra determinato a negare sia le sue origini sia ogni diritto sul BarChi, ma se Aren vuole sopravvivere ai pericoli di Oestend, dovrà convincere il cowboy a smettere di fuggire dal suo passato e a reclamare finalmente ciò che gli spetta.

Di questa storia m’ incuriosiva la trama, ma di più mi affascinava la copertina. Durante la lettura per un po sono rimasta perplessa e incapace di capire se davvero potesse piacermi oppure no, ero nel limbo della valle del boh. E poi semplicemente ho capito che in qualche modo questa storia mi è molto piaciuta!

Prima di tutto per l’ambientazione: questa terra in “culo al mondo” (passatemi il francesismo), che prima apparteneva al Popolo Antico e poi sono venuti i coloni e se ne sono appropriati con cattiveria pura. (Va là che mi sembra familiare, devo averla studiata anche nei libri di storia…)
Una terra che di notte diventa feroce e urla la sua fame di vendetta a causa dei fantasmi che la abitano. Simboli e canti di un popolo che ormai quasi si è estinto mi hanno parecchio affascinato! 

Aren, la voce narrante della storia, Arriva desolato, umiliato da un passato in cui gli uomini lo hanno sempre sfruttato per il loro piacere, e solo. Stare ad Oestend giorno dopo giorno gli farà prendere coscienza della sua vera forza!  É  anche un’artista, e attraverso il disegno e la pittura lui si sa esprimere fortissimamente! Principalmente il suo percorso è di crescita, ben fatto!
Deacon, il duro e cazzuto cowboy che dirige il ranch. Molte responsabilità, un passato che non vuole accettare,un futuro che è convinto non avere il diritto di avere, leggende in cui non vuole credere, e solitudine da vendere. Poi arriva Aren, e per lui si apre un nuovo cammino. Diventano prima amici e solo in un secondo momento amanti. Il loro rapporto in camera da letto all’inizio per me è stato un Boh forse si forse ni, perchè non capivo Deacon. Tutti i miei dubbi si sono sciolti nel momento in cui lui stesso si racconta.
La loro intesa è sin da subito forte, Deacon si lascia “controllare” , abbandona qualsiasi peso e responsabilità e si mette nelle mani di Aren con fiducia.

Il momento di lui che ho preferito in assoluto, e che quindi diventa  Il mio particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire), è stato quello in cui lotta per proteggere Aren, lotta e sceglie finalmente di credere! 

E poi c’è Olsa la vecchia cuoca cieca, che fa parte del Popolo Antico. Io a lei mi ci sono affezionata sin dalle prime righe. Scorbutica, eccentrica, saggia e buona!
Anche gli altri personaggi secondari che danno colore e spessore a questa storia!

E di Frances che ad un certo punto avrà un ruolo in camera da letto con Aren e Deacon, una benda e mani e caviglie legate, ne vogliamo parlare?  … Basta non aggiungo altro 😉 

 

 

Keira Andrews Una nuova vita (Gay Amish Romance #2)

Nella puntata precedente: David&Isaac, due ragazzi amish che si scoprono gay, che s’innamorano, che vivono la loro storia peccaminosa. Una storia che culmina nel finale con una scelta

David arrivò con Kaffi al trotto e gettò a Isaac un cappotto e dei guanti. Gli tese la mano, gli occhi scintillanti. «Pronto?»
Ce ne andiamo.
Per un attimo, Isaac avvertì un’intollerabile stretta al petto. Pensò che avrebbe potuto cadere in ginocchio e mettersi a piangere, oppure correre a casa dove sapeva come comportarsi, anche se era in trappola. Invece gettò la gamba oltre la groppa di Kaffi e strinse le braccia attorno al suo David, sentendosi già più caldo.
Il mondo li stava aspettando.

E adesso ….

35061202Sono fuggiti nel mondo esterno, ma riusciranno a essere veramente liberi?
David e Isaac hanno trovato la felicità tra le braccia l’uno dell’altro. Nella lontana San Francisco, Aaron, il fratello di Isaac, li aiuta a esplorare la confusa vita “inglese” e a lasciarsi alle spalle l’opprimente ombra delle loro radici Amish. Per la prima volta, David e Isaac possono essere apertamente gay, eppure si sforzano di riconciliare la loro sessualità con la loro fede. Almeno non devono nascondere la loro relazione, il che dovrebbe rendere tutto più facile. Giusto?
Ma mentre Isaac frequenta la scuola con profitto e si fa nuovi amici, David deve combattere per scendere a patti con la realtà del mondo esterno. Perseguitato dal senso di colpa per aver abbandonato la madre e le sorelle a Zebulon, viene sopraffatto dalla frenesia della città mentre lavora per far crescere la propria impresa di carpenteria.
Anche se finalmente David e Isaac dormono fianco a fianco ogni notte, la paura e l’insicurezza potrebbero allontanarli moltissimo.

Sin dalle prime righe si capisce il netto contrasto tra la piccola e chiusa, in qualche modo anche protetta comunità, ed il mondo esterno. Sono contenta di aver vissuto il punto di vista di David, perchè questo ha dato una prospettiva più corposa dell’immenso cambiamento che i due ragazzi si ritrovano a vivere. Sin da subito si nota come la “distrazione” sia molto più facile, se prima – per esempio – veniva automatico pregare appena svegli adesso è facile dimenticarlo. Il mondo esterno è un mondo di possibilità da esplorare, di cose da fare. Sembra così scontato per noi uscire e andare a comprare il pane, mentre per David&Isaac risulta un’avventura pazzesca.

Mentre Isaac, per quanto magari spaventato, si butta nel mare di possibilità e decide di andare a scuola/di imparare/di vedere che altro può fare oltre al falegname, David invece è molto chiuso in se stesso. Si lacera nei sensi di colpa, incapace di liberarsene. David è incapace di “perdonarsi”.

Aggiungeteci poi che scrivendo a casa le lettere che ricevono dai genitori parlano solo di “peccato, tornate a casa, niente paradiso per i figli disobbedienti…” ecc ecc, il fatto di non poter confidare alla famiglia la vera natura del loro rapporto non è altro che un peso in più sul cuore.

L’autrice si prende il tempo giusto per raccontarci il disagio emotivo di David a vivere nel mondo esterno, il tempo che scorre più velocemente e la sensazione continua di restare indietro, la sconvolgente sensazione di vedere (oltre che saperlo per sentito dire) che al mondo ci sono altri uomini che amano uomini, che si scambiano gesti intimi come un bacio, e che quindi non sono soli e nemmeno anormali…… E poi la mancanza di comunicazione che porta a problemi di coppia. Tutto fino al finale in cui i castelli di carte crollano, e in cui c’è bisogno urgente di ritornare a casa  dalla famiglia. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire)
il locale Volume

Rhys Ford Sporchi segreti (Cole McGinnis #2)

34810704Per Cole McGinnis, ex poliziotto diventato investigatore privato, amare Kim Jae-Min non è sempre facile, perché Jae è riluttante a mostrare apertamente il suo orientamento sessuale. Al contrario, Cole non sa vivere in un altro modo, anche se capisce come si sente Jae. Gli uomini coreani che seguono la tradizione, infatti, non sono gay, perlomeno non quando possono essere scoperti.
Ma Cole non può dedicare troppo tempo a sbrogliare i problemi del suo ragazzo. Ha un incarico da portare a termine. Quando una cantante di nome Scarlet chiede il suo aiuto per trovare Park Dae-Hoon, un coreano gay che è sparito quasi vent’anni prima, Cole si ritrova immerso nel mondo intricato delle ricche famiglie coreane, dove il dovere e la politica significano sacrificare la felicità per conservare imperi aziendali. Ben presto i cadaveri iniziano ad accumularsi senza un’apparente logica. A ogni passo che Cole fa verso il ritrovamento di Park Dae-Hoon, un’altra persona va incontro alla morte, e proprio qualcuno che Cole ama potrebbe essere la prossima vittima dell’assassino.

Confesso che avevo dimenticato un po il primo libro e quindi,prima di iniziare questa seconda avventura delle serie, mi sono affidata alla memoria potente di Iss O Pupaz.
Poi comunque mi è bastato leggere sin dalle prime righe per ricordarmi perchè mi era piaciuto tanto Cole, ed è stato piuttosto facile ambientarmi nuovamente nella storia (tranne per i nomi coreani… quelli m’hanno un po stressato l’anima)
Mi sono ricordata la mia cotta per Bobby e per Scarlet, del quale sogno un libro a parte tutto loro, e lo stile avvolgente di Rhys Ford 🙂 !

In questo secondo capitolo della serie Cole avrà il compito di ritrovare un coreano gay scomparso molti anni prima. L’uomo in questione è padre di due ragazzi, ed è uno dei due a commissionare l’indagine. Il giovanotto in questione è gay pure lui, e sta passando un periodo pessimo visto che è stato beccato con le braghe calate …. Questo mette in moto una serie di eventi sanguinolenti. Conosciamo di più il modo di ragionare della comunità coreana, c’è davvero un senso di chiusura che mamma mia i brividi!

Cole inoltre è impegnato a portare avanti la sua nuova storia d’amore con Jae, a fare pace con i fantasmi del suo passato, e poi devo dire che a leggere il confronto coi suoi genitori m’è pure venuto da piangere per lui.

Una bella lettura, buon ritmo, mi piace tanto il sarcasmo/ironia/umorismo di Cole, belli i momenti d’intimità tra Cole&Jae, e complimenti per il finale in pieno stile telefilmico …. Insomma per me è SI! 😉