Anteprima Recensione Tempeste O’Riley Un rifugio in gabbia

35570953Kaden Thorn, un chirurgo dentale con una vita tranquilla, non crede che troverà l’amore che tanto desidera. Un attacco omofobo gli è costato l’uso delle gambe, confinandolo su una sedia a rotelle. Ha perso la speranza di incontrare un Dom, o anche solo un compagno con preferenze più convenzionali, che lo ami. Quando la sua migliore amica lo costringe a partecipare a una cena, l’ultima cosa che si aspetta è di conoscere un Dom determinato che riesce a vedere al di là della sua carrozzina.
Deacon James è un architetto e un Dom esigente, ma ha passato gli ultimi due anni senza un sottomesso o un compagno. Quando un suo impiegato lo invita a una cena per conoscere la fidanzata, Deacon fiuta una trappola, ma accetta comunque. Si vanta di essere bravo a giudicare le persone, e quando incontra il giovane dentista, vede oltre la sua disabilità e trova un adorabile sottomesso che suscita in lui qualcosa di più di un semplice interesse.I demoni e le paure che perseguitano Kade costituiscono per Deacon una sfida a usare tutto quello che ha imparato come Dom per guadagnare la sua fiducia e la sua sottomissione. Ma Deacon è determinato e combatterà per avere Kade al suo fianco e ai suoi piedi.
 

Questa storia aveva un magnifico potenziale che secondo me non è stato per nulla sfruttato a dovere, peccato sul serio!

Kade è quest’uomo dolce e sensibile, capace di difendersi e lottare contro l’ignoranza che la sua condizione di disabile ogni giorno lo porta ad affrontare, quanto sfiduciato in se stesso e nei confronti dell’amore. Affamato di dare e ricevere amore, affamato di tornare a sfamare i suoi bisogni di sub.
Deacon invece è un uomo sicuro e forte, determinato, affascinante, deciso e tutto il resto. (il fatto che economicamente se la passa bene quasi alla Christian Gray mi ha influenzato lo ammetto…. Un po troppo “ti piace vincere facile”)
S’incontrano ad una cena, grazie agli amici impiccioni, e nasce la storia. Che sarebbe stata migliore da leggere se il loro idillio come Dom/sub e coppia fosse stato spalmato nel tempo. Sarebbe stato più credibile e meno da telenovela se la dinamica BDSM si fosse sviluppata insieme alla loro conoscenza man mano che procedevano come coppia, no che dopo due ore che chiacchierano la tirano fuori come un fazzoletto dalla tasca.

(Nota a margine per dire che i dialoghi alcune volte mi sono sembrati ingenui/infantili.)

Questo mi porta a leggere in maniera negativa le loro sessioni, perché a parer mio il livello di fiducia già dalla prima volta mi sembra troppo, per due che il massimo di conoscenza che hanno è una settimana di chattate e mail. (Sarò sbagliata io, non lo metto mica in dubbio)

Ed è un peccato perché con una conoscenza spalmata nell’arco del tempo, più incontri magari e non solo 3 giorni nel fine settimana per dire, il fatto che Kade riprende fiducia nell’amore e in se stesso pian piano avrebbe avuto tutto un altro significato. Avrebbe avuto il sapore della rinascita e delle nuove occasioni. Quello che da questa storia mi aspettavo all’inizio. L’aggressione di Kade che viene affrontata alla “ehhh vabè…” e l’incontro scontro con il suo ex testa di cavolo bollito il tutto ha come il sapore di un puzzle in cui mancano pezzi, e quelli che sono messi insieme bene non ci stanno! 

Non sono riuscita quindi ad affezionarmi ai protagonisti, in compenso leggendo mi sono molto incuriosita degli amici dei protagonisti: Jake&Sam, anche loro Dom/sub impegnati come coppia, anche loro con un passato che per tutto il tempo mi ha incuriosito più della storia principale…… 

Marie Sexton Il canto di Oestend (Oestend #1)

35216322I simboli hanno potere…
Aren Montrell ha sentito parlare degli spettri di Oestend: misteriose creature che sbucano di notte e uccidono chiunque si trovi all’aperto. Non ha mai avuto ragione di credere alle storie, ma dopo aver accettato un posto come contabile al BarChi, un polveroso ranch nella remota prateria di Oestend, Aren impara presto quanto gli spettri siano reali. Di colpo, si ritrova a vivere in una presunta casa infestata, sigilli e generatori sono le sue uniche protezioni contro le creature invisibili della notte. Come se non bastasse, deve fare i conti con una burbera, vecchia signora cieca, “mucche” mai viste prima, oltre al fatto di essere apparentemente diventato lo scapolo più desiderato dei dintorni.
Aren diventa anche l’unico confidente di Deacon, il nerboruto capomastro del BarChi. Deacon dirige il ranch con il pugno di ferro, ed è felice di avere finalmente qualcuno con cui parlare. Mentre la loro relazione si fa sempre più stretta, Aren scopre che c’è molto di più in Deacon e nel BarChi di quanto osasse sospettare. Deacon sembra determinato a negare sia le sue origini sia ogni diritto sul BarChi, ma se Aren vuole sopravvivere ai pericoli di Oestend, dovrà convincere il cowboy a smettere di fuggire dal suo passato e a reclamare finalmente ciò che gli spetta.

Di questa storia m’ incuriosiva la trama, ma di più mi affascinava la copertina. Durante la lettura per un po sono rimasta perplessa e incapace di capire se davvero potesse piacermi oppure no, ero nel limbo della valle del boh. E poi semplicemente ho capito che in qualche modo questa storia mi è molto piaciuta!

Prima di tutto per l’ambientazione: questa terra in “culo al mondo” (passatemi il francesismo), che prima apparteneva al Popolo Antico e poi sono venuti i coloni e se ne sono appropriati con cattiveria pura. (Va là che mi sembra familiare, devo averla studiata anche nei libri di storia…)
Una terra che di notte diventa feroce e urla la sua fame di vendetta a causa dei fantasmi che la abitano. Simboli e canti di un popolo che ormai quasi si è estinto mi hanno parecchio affascinato! 

Aren, la voce narrante della storia, Arriva desolato, umiliato da un passato in cui gli uomini lo hanno sempre sfruttato per il loro piacere, e solo. Stare ad Oestend giorno dopo giorno gli farà prendere coscienza della sua vera forza!  É  anche un’artista, e attraverso il disegno e la pittura lui si sa esprimere fortissimamente! Principalmente il suo percorso è di crescita, ben fatto!
Deacon, il duro e cazzuto cowboy che dirige il ranch. Molte responsabilità, un passato che non vuole accettare,un futuro che è convinto non avere il diritto di avere, leggende in cui non vuole credere, e solitudine da vendere. Poi arriva Aren, e per lui si apre un nuovo cammino. Diventano prima amici e solo in un secondo momento amanti. Il loro rapporto in camera da letto all’inizio per me è stato un Boh forse si forse ni, perchè non capivo Deacon. Tutti i miei dubbi si sono sciolti nel momento in cui lui stesso si racconta.
La loro intesa è sin da subito forte, Deacon si lascia “controllare” , abbandona qualsiasi peso e responsabilità e si mette nelle mani di Aren con fiducia.

Il momento di lui che ho preferito in assoluto, e che quindi diventa  Il mio particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire), è stato quello in cui lotta per proteggere Aren, lotta e sceglie finalmente di credere! 

E poi c’è Olsa la vecchia cuoca cieca, che fa parte del Popolo Antico. Io a lei mi ci sono affezionata sin dalle prime righe. Scorbutica, eccentrica, saggia e buona!
Anche gli altri personaggi secondari che danno colore e spessore a questa storia!

E di Frances che ad un certo punto avrà un ruolo in camera da letto con Aren e Deacon, una benda e mani e caviglie legate, ne vogliamo parlare?  … Basta non aggiungo altro 😉 

 

 

Jaime Samms Una famiglia accogliente

31935591 Cresciuto in affidamento, Kerry Grey ha poca autostima e ancora meno speranze per il suo futuro. Abbandonata l’università, sopravvive con un lavoro part-time in un vivaio. L’amicizia con il suo capo e lavorare con le piante sono quanto di più importante ha nella vita. Frequenta l’uomo che a scuola lo prendeva di mira con atti di bullismo, ma dopo che il suo amante lo abbandona a una festa, Kerry si ritrova a vagare lungo la spiaggia per affogare i dispiaceri in una bottiglia di scotch.
Malcolm Holmes e Charlie Stone stanno insieme da quindici anni. Nonostante Charlie desideri accettare la dominazione di Malcolm a letto, anche se non l’hanno mai formalizzata, nel loro rapporto sembra mancare qualcosa. Una mattina presto, salvano Kerry, che rischia di essere portato via dalla marea dopo essere svenuto. Charlie intuisce subito uno spirito affine nel giovane perduto. Quando il coinquilino di Kerry lo butta fuori di casa, Malcolm e Charlie lo invitano da loro. Mentre Charlie e Kerry creano un legame grazie al giardino di Charlie, Malcolm vede Kerry come la persona che stavano cercando per completare la loro vita. Tutto quello che devono fare è mostrare a lui, e dimostrare l’uno all’altro, che la tendenza a sottomettersi di Kerry si inserisce bene nella loro dinamica.
Ma qualcuno ha preso di mira il ragazzo. Mentre lotta per scoprire il colpevole, Kerry teme per la sicurezza dei suoi nuovi amici. Se Malcolm e Charlie non riusciranno ad aiutarlo, la loro ricerca del terzo uomo perfetto non potrà terminare con il lieto fine che immaginavano.

Era impossibile. Non si poteva venire e piangere nello stesso respiro. E non avevo motivo di piangere. Quelli erano i due uomini più belli del mondo e volevano me, mi stavano guardando. Ero capitato nel Paese delle Meraviglie. Tutto quello a cui riuscivo a pensare era che Lissa aveva ragione. Loro non mi appartenevano. Appartenevano l’uno all’altro, e io ero solo un divertimento temporaneo.
Un figlio temporaneo.
Un mezzo per incassare uno stipendio facile dallo Stato.
Un coinquilino temporaneo.
Una scopata occasionale e disprezzata.
La mia erezione si afflosciò.
Spinsi la schiena contro il muro di piastrelle e fissai Malcolm. Volevo supplicarlo di andarsene, di nuovo. Che mi permettesse di riprendere il controllo.
Invece, mentre apriva la porta della doccia, chiudeva l’acqua, e mi avvolgeva un grosso asciugamano sulle spalle, non dissi nulla. “Sto bene,” mormorai

Comincerò proprio d questo passaggio, che secondo me è anche uno dei momenti più belli di tutta la storia!

É stato più facile affezionarsi a Kerry (all’apparenza fragile ed incapace di badare a se stesso, che per non sentirsi più solo si butta via in un rapporto che non gli da nulla di nulla … Che non sa vedersi per il tesoro che è realmente, che sa di essere forte ma ha bisogno di “servire”, che vive l’eterna sensazione di essere temporaneo e non avere nessuno di stabile. Mi è piaciuto del suo cammino che ad un certo punto ha dovuto accettare che non era solo di passaggio nella vita delle persone, che c’è chi gli vuole davvero bene, che non è solo!

Malcolm&Charlie, una coppia di lunga data, un amore lacero nonostante la sua forza, un amore sull’orlo del precipizio.
Presi singolarmente: Charlie vive la sottomissione a Malcolm solo perchè lo ama profondamente. Ama il giardinaggio (passione che condivide con Kerry), è un’artista fotografico e…. Si spreca a fare l’assistente per una stronza malefica. Ecco questo ai miei occhi è già la prima crepa!
Malcolm dal canto suo è Dom più che altro perchè ha bisogno, secondo me patologico quasi, di tenere tutto sotto controllo. Ho amato profondamente la sua fragilità. L’apparente forza che sta nel costruire muri e nell’indossare maschere ed incolpare gli altri per nascondersi da se stesso. E perdersi finchè si diventa ciechi nel vedere/sentire ciò di cui ha davvero bisogno l’uomo che ami profondamente!

Kerry che rappresenta per loro quel verso di canzone di Battisti che dice “un angelo caduto in volo….”,  perchè ha sottolineato le crepe del loro amore certo, non ha avuto pudore a sottolineare, che invece di mettercisi in mezzo e devastarli definitivamente li aiuta a riprendere mano nella mano il cammino. (Consapevole ed intimorito, di non trovare posto all’interno di questa dinamica una volta che l’amore fosse guarito….)

Ci sono elementi di BDSM all’interno della storia, ma secondo me non hanno assolutamente nessuna connotazione veramente sessuale, è più un prendersi cura l’uno dell’altro, a maggior ragione lo dico quando ad un certo punto Malcolm dovrà fare i conti con i muri e le maschere (non posso dire altro perchè quello è un momento assolutamente da vivere insieme ai protagonisti, posso dire però che è il mio momento PREFERITO di tutta la storia, quello in cui il lettore dice ok questo amore ce la farà!!! Il momento in cui mi sono innamorata più profondamente di Malcolm).

Un vero e proprio camino emotivo in cui alla fine imparano a lasciare andare “io e mio” ed abbracciano “noi e nostro”

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è (cito Malcolm) “una paio di pantaloni alla volta” 

Nota a piè pagina: mentre scrivevo di questo libro in cuffua mi sono lasciata accompagnare da questa playlist https://t.co/gKYBD6bRFf (fra le mie amatissime), e secondo me ci sono molti brani che si sposano alla perfezione con questa bellissima Threesome 😉

Rain Carrington Le Tentazioni di Pappy (Le Cronache di Apishipa Creek Vol. 3)

Questo libro è davvero tanta tanta roba, colpi di scena, nuovi personaggi ….. Pappy protagonista insieme a Nathan e Binx. Una bellissima,sconcia,adorabile,intensa thresome!

32069492Si dice che gli opposti si attraggono, ma se i due in questione sono un predicatore e un uomo di scienza, le cose possono diventare esplosive. Mark (Pappy) Rafferty è un ex sacerdote che si è trasferito da poco ad Apishipa Creek, per costituire la sua nuova chiesa in mezzo alla natura maestosa delle Rockies Mountain. Nathan Lee è ateo, è il dottore della clinica del paese, e vanta delle notevoli capacità oratorie. Nonostante le loro differenze, cominciano a fare jogging insieme tutte le mattine per mantenersi in forma, ma ben presto i loro cuori cominceranno a battere l’uno per l’altro.
Dayton Binx è un sottomesso alla ricerca di un Dom. Travis Walton è molto legato al ragazzo per via del loro simile passato. Decide di affidarlo a Pappy, il quale, credendo che la travolgente attrazione che prova per il dottore non possa portare a nulla, si prende cura del ragazzo e pian piano si innamora di lui. Quando però si lascia trasportare dalla passione che prova per Nathan, quello scivolone rischia di allontanare Dayton, ma… mai sottovalutare un sub in missione!
Ricco di intrighi, suspense e sesso bollente tra uomini sexy, Apishipa Creek vi riscalderà di nuovo con la storia di tre uomini che troveranno un legame non comune, mentre altri due si separeranno a causa di un orgoglio testardo. Riusciranno tutti a vivere felici e contenti, o chi cerca la vendetta porterà a termine il suo intento, uccidendo chiunque si metterà sulla sua strada?
Attenzione: contiene scene di sesso tra due uomini, scene di ménage e BDSM.

Ero sicura, sicurissima che Pappy mi sarebbe piaciuto. Così dolce e gentile e innamorato del Signore (ex sacerdote e comunque rimasto un ministro spirituale), nello stesso tempo a suo agio nella sua pelle di uomo gay e Dom.

Certo sicuro di se finchè il buon Dio non mette sulla sua strada il sottomesso Binx. Binx che a descriverlo mi vengono in mette tutti quei film dove protagonisti sono i bambini discoli e pestiferi 😉
Si Binx è una vera forza della natura, impegnativo e un po incasinato, però ha un cuore buono ed è capace di lottare, servendosi della sua meravigliosa mente contorta, perchè chi lo circonda stia bene.

Ma Pappy è anche intrigato/affascinato/attratto dal bellissimo e abbastanza stronzetto dottor Nathan Lee, anch’esso Dom. Ahhhhh la tentazione e il desiderare quello che apparentemente non si può ottenere….

…..La rabbia e la frustrazione, unite alla voglia e al desiderio nei confronti di quell’uomo presero il sopravvento su di lui, tanto che Pappy diede una spinta forte a Nathan sul petto, sbattendolo giù tra le erbacce, dietro allo spiazzo panoramico. «…Avresti potuto avere me, testardo del cazzo! Se tu avessi metà del cervello che credi di avere, ti saresti reso conto che io ti volevo! Ma no! Avevi la testa infilata troppo a fondo nel culo per vedere quello che ti stava davanti!» Durante tutta quella tirata, Nathan si era limitato a fissarlo, sbalordito, ma nell’attimo in cui il predicatore si zittì, saltò in piedi e fece roteare il pugno fino a che non andò a collidere con il mento di Pappy, mandandolo a incespicare all’indietro e di lato. «Io ti voglio, ma tu non potevi aspettare!….»

Ahhhh quanta tensione sessuale racchiusa in poche parole 😉
E mica si risolve tutto così, no perchè Pappy&Nathan sono, e cito Pappy 

….delle teste di cazzo testarde

Benedetto sia il cervello contorto di Binx e la forza di Lonnie e la complicità di Rebel e Max

Ma questo terzo libro è ricchissimo anche di altro: in primis ll continuo della relazione tra Travis&Lonnie, Per buona parte della storia, e anche dopo giusto per tenerlo in riga, avrei preso Master Travis a padellate sui testicoli giuro!!. Chemmifrega se gli altri Dom lo appoggiavano? (che poi questa mi ha fatto incacchiare anche di più ….) Secondo me ha sbagliato molto più di Lonnie, secondo me Lonnie avrebbe dovuto tenerlo in ginocchio sui ceci un mese prima di risolvere le cose…

Lonnie che, a dispetto di tutto, ancora una volta si dimostra quello veramente più forte! Sarà anche un alcolizzato che deve combattere ogni giorno contro la bottiglia ma è un amico eccezionale, un ottimo vice sceriffo, generoso come pochi!

Per fortuna che Binxie ha il cervello che ha, sono stata così felice di leggere la combriccola dei sub (Rebel amore amore amore mio )
Questa alleanza ha dato alla storia quel tocco di famiglia e di amicizia, di lealtà e sostegno che l’ha resa ancora più corposa e bella da leggere…. E poi mamma mia cosa non avrei dato per essere fisicamente presente alle loro riunioni da “vecchie pettegole” (i miei amatissimi sub )

Inoltre anche questa volta è stato un continua corsa di emozioni fino alla fine, perchè a stare tranquilli per troppo tempo poi ci si annoia 😉
Curiosa di leggere presto i seguito con il superfigofigoinmodoassurdo motociclista Sidney e il Domcheamalecamicepastello Brandon…..

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è Nathan con in mano un bisturi!

Rain Carrington Le grida di Rebel (Apishipa Creek Chronicles #1)

24859969Jack Colton ha dedicato la sua vita a due cose: alla legge e ad amare uno splendido uomo di nome Martin. Quando quest’ultimo muore, la sofferenza di Jack è così profonda che vede suo marito ovunque. Martin gli dice che deve proseguire con la sua vita, cercare un’altra persona da amare, ma Jack si sente ancora legato al ricordo del marito e troppo sommerso dal lavoro, per accorgersi di quello che potrebbe essere un nuovo amore, quando questo gli passa accanto, nella piccola e sonnolenta cittadina che deve sorvegliare.
Rebel Marino vive grazie al suo nome. È un bad boy che ha sempre combattuto duramente per sopravvivere, non si lascia avvicinare da nessuno, finché un giorno eredita una casa e un’attività ad Apishipa Creek, Colorado, dalla sua zia preferita. Nonostante sia morta, Rebel continua a vederla e sembra che questa donna abbia una missione: convincerlo che il bel sceriffo che lavora ad Apishipa meriti un’opportunità .
Scopriranno di avere un interesse comune: il BDSM. Questo presuppone fiducia e insieme capiranno cosa significa andare avanti e superare i confini dell’amicizia e dell’interesse comune per arrivare fino all’amore.
Ma prima che i loro sentimenti diventino troppo profondi, un uomo, segretamente innamorato di Jack cercherà di intromettersi. Riuscirà a dividerli?

Una storia veramente bella, i personaggi ben strutturati, le scene di sesso BDSM intense!
Fra i miei momenti preferiti della storia i dialoghi di Jack con Martin (il suo adorato marito morto di cancro) e quelli di Rebel con la zia (morta pure lei, che gli voleva un gran bene)
E’ una di quelle storie che piace a me: di rinascita e seconda possibilità!

Rebel ha sempre vissuto con ribellione e rabbia la sua vita. Qualcuno gli pesta un piede? Lui si difende pestandone due. Ha dovuto imparare a vivere così, per difendersi dai bulli che lo picchiavano, per difendersi da una madre  che l’ha maltrattato, che gli ha messo in testa l’idea che tanto lui non valeva la pena di nulla.
Vive in sella alla sua moto, senza mettere radici, una scopata e via….. Ed un giorno arriva ad Apishipa Creek per mettere in ordine la casa e il negozio che sua zia gli ha lasciato, incrociando così il cammino dello sceriffo Jack Colton.

Jack il vedovo solitario, che passa il suo tempo lavorando e chiacchierando con Martin.
Il loro rapporto comincia con l’attrazione che provano l’uno verso l’altro, e Jack salverà Rebel da se stesso con la dominazione, dandogli quello di cui lui ha veramente bisogno, al di la del sesso.

….lui lo voleva. Voleva essere spinto oltre. Finora, tutto quello che Jack gli aveva fatto e ciò che avevano fatto insieme era stato a dir poco bellissimo, non solo sessualmente, ma lo aveva anche aiutato a liberarsi di tutte quelle stronzate che gli devastavano la mente. “Ci proverò.” Il sorriso di Jack fu dolce e pieno di felicità e non riuscì a trattenersi dal baciare con passione il suo compagno. “Grazie amore mio. Grazie della fiducia che riponi in me.”

Il BDSM più psicologico che sessuale

….“Non è solo una questione di orgasmi, ma piuttosto di aiutare le persone a essere quello che sono nella realtà….

Sarà grazie alle disciplina che Rebel imparerà a dominare la sua rabbia e la sua voglia di scatenare la rissa, che in lui si instillerà il desiderio di mettere radici. Anche quando “inciampa” e Jack lo punisce, impara che è amato!
E Jack stesso uscirà dal suo periodo di lutto e tornerà ad amare e sentirsi veramente completo. Per questo anche se si parla troppo presto di “ti amo” l’ho apprezzato comunque.

Contemporaneamente vengono gettate le basi per il prossimo libro, una story line secondaria quella di Lonnie, innamorato di Jack e non corrisposto, che si è incastrata alla perfezione con quella principale!

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è un giro in moto

K.J. Charles Una sensuale ribellione (Consorzio di gentiluomini Vol. 2)

La perfezione e bellezza di questa seconda parte della serie del “Consorzio di gentiluomini” sta tutta nella BRAVURA di questa scrittrice che sapientemente sa mescolare la sua fantasia con fatti storici realmente accaduti, in questo particolare caso della cospirazione di Cato Street, con la sua fantasia. Il tutto regalando a noi lettori personaggi meravigliosamente complessi e caratterizzati così bene da sentirteli vicini in carne ed ossa mentre li leggiamo ….

Silas Mason non nutre illusioni riguardo a se stesso. Non è socievole e neanche attraente. Idealista 30229000aggressivo, libraio radicale e autore di libelli sediziosi vive per la rivoluzione… e per i mercoledì. Ogni settimana si incontra anonimamente con lo stesso uomo, nel quale Silas ha scoperto la giusta combinazione di affinità intellettuale e assoluta obbedienza alla sua dominazione sessuale. Ma senza che Silas lo sappia, il suo più caro amico è anche il suo peggior nemico, con il potere di farlo impiccare o risparmiargli la vita.
Funzionario del Governo leale e di nobili natali, Dominic Frey è lacerato dalla sua storia con Silas. Alla luce del giorno non riesce a comprendere il desiderio inebriante che settimana dopo settimana lo spinge a incontrare il radicale. In camera da letto, ogni altra considerazione svanisce. I loro bisogni collimano e i due uomini sono uniti dalla comprensione per le rispettive debolezze. Ma quando l’impegno politico di Silas gli fa guadagnare una condanna a morte, il desiderio si scontra col senso del dovere e Dominic si trova nella condizione di fare tutto ciò che è un suo potere per salvare l’uomo che gli ha rubato il cuore.

Il tutto si apre direttamente in un’anonima stanza di un bordello per sodomiti, siamo nel 1819 e vi ricordo allora essere gay era ancora un reato punibile con la morte in Inghilterra. Dicevo siamo in questa stanza ed assistiamo a questa scena di sesso BDSM, che è fisica si ma prima di tutto psicologica.

(Più avanti nella storia sono bastati una benda,un bavaglio, l’ordine di restare “legato” e un pettine, per leggere una delle scene BDSM più belle di sempre!!)

Dominic Frey lavora per il governo, ha un fortissimo senso del dovere e di come l’ordine delle cose deve essere. Ha pure questa inclinazione al sesso da sottomesso ed ogni mercoledì…Silas,il suo Bruto, lo soddisfa e gli da ciò di cui ha bisogno.

E’ il subito dopo che acchiappa il lettore fino alla fine, questa complicità intellettuale, i loro confronti verbali davanti ad un bicchiere di vino, si capisce che la loro è una relazione che va oltre. Si percepisce fin da subito il livello di fiducia e di rispetto reciproco che man mano hanno costruito durante un anno di incontri. Si percepisce immediatamente l’amore, anche se è un velo quasi impalpabile.

Silas è un guerriero che crede nell’uguaglianza e lotta per ottenere diritti e giustizia, in una società che privilegia pochi ricchi ma ignora la miseria del popolo! 

Dom “ammorbidisce” Silas, nel senso che gli da qualcosa da perdere, e una prospettiva nuova dal quale osservare la sua lotta.
E nonostante ciò Silas è tenace/testardo/forte/orgoglioso …ed in qualche momento forse sciocco.
Oltre a soddisfare le inclinazioni di Dom gli insegna ad accettare se stesso, lo guarisce un po da quella convinzione di essere sbagliato e indegno per questi suoi desideri.

Da questo punto di vista, secondo me,Infatti la storia è anche la presa di coscienza di un’amicizia, quella tra Dominic e Richard – un tempo amanti – che seppur mantenendo lo stesso affetto viene ridimensionata, affinchè i due smettano di vivere l’uno all’ombra dell’altro. Arriva sempre il tempo di andare avanti e Dominic grazie a Silas lo fa.

E poi il mio piacere nel ritrovare Julius meraviglioso come lo ricordavo per esempio, i riccardiani che si uniscono compatti tutti per uno e uno per tutti, c’è stata ad un certo punto che ansiaansiaansia per Silas&Dom da farmi pensare noncelapossofaremariaioscappo.
Vengono gettate le basi per Richard con David (che scopriremo nel prossimo libro, e che aspetto aspetto aspetto *___*) il suo valletto ….

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è una bottiglia di Tokai imperiale 🙂

S.J.D. Peterson Pony (Guards of Folsom #3)

29492357 Grant Maxwell si sveglia una mattina e scopre che la macchina del caffè è spirata durante la notte. Max, come lo conoscono tutti, non può iniziare la giornata senza la sua bevanda preferita, così si dirige al bar sotto casa, dove trova qualcosa che è ancora più eccitante della caffeina: un barista sexy di ventisei anni, Aiden James. Per la prima volta in vita sua questo Dom affermato, sicuro di sé e rispettato si trova a corto di parole di fronte al fascino del giovane.
Aiden vive con tre coinquilini, fa un lavoro senza nessuno sbocco per il futuro e non è sicuro di dove la vita lo stia portando. Fino a quando non incontra Max, che lo introduce a uno stile di vita a lui sconosciuto ma che lo intriga. Entrambi scopriranno presto che non è solo l’attrazione che li accomuna.
Condividere una piccola perversione è una cosa, ma le blande esperienze sessuali che Aiden ha avuto in passato, sommate alla paura di perdersi in Max, potrebbero impedirgli di vivere la sua fantasia. Anche Max ha il suo ostacolo da superare: deve aiutare Aiden a scoprire il suo lato da sottomesso pur essendo, per la prima volta in vita sua, innamorato perso di qualcuno.

Storia di un percorso di coppia, coppia che nasce per colpa di una macchinetta del caffè guasta.
Ero già rimasta molto affascinata da Max nel precedente “In Tandem” e non sono rimasta delusa!
Max è affascinante e sicuro di se, un vanitosetto, un fighetto in tiro, e grazie a Dio ha i suoi momenti di “timida insicurezza” : immaginarmelo che raccoglie il suo coraggio per parlare con il bellissimo barista mi fa sorridere teneramente.

Di contro Aiden è dolce, gentile, adorabile, a tratti divertente. E per la gioia del nostro Max, e della sua natura da Dom, è anche un naturale sottomesso. Decidono quindi di cominciare un percorso alla scoperta dei limiti di Aiden, di esplorare nuovi territori.

3 stelle e mezzo alle scene di sesso, ben descritte/mai volgari/che si amalgamano al percorso che i due intraprendono nella loro relazione in quanto Dom/sub.
3 stelle e mezzo al rapporto di coppia, bello/tutto sesso e godimento/ piacevoli chiacchierate e anche inciampi: quando Aiden ad un certo punto “esplode” con tutta la sua confusione a me qualche lacrima potrebbe essere venuta fuori #sticazzdiormoni 🙂
L’unica cosa che forse mi ha disturbata a livello personale è stato il fatto di Max che detta legge pure sul modo di vestire, non lo so a me è venuto da domandarmi ma perchè? Insomma ti sei innamorato di una persona con quello stile perchè cercare di cambiarlo? Ma ripeto questa è una nota personale mia.
3 stelle e mezzo alla bravura della Peterson nel tratteggiare i personaggi, nel dargli lo spessore giusto, nel farli entare nel cuore del lettore.

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è Max con i boxer neri 😉

Anteprima Recensione: Anna Martin Per dire ti amo (Another Way #3)

Li avevo lasciati così….

Sistemare tutto avrebbe richiesto anni, discussioni infinite, divertimento, gite fuori porta e lavorare su legami che non erano certo quelli del bondage. Ma ci saremmo arrivati. I fili intrecciati attorno al mio polso mi dicevano che ci saremmo arrivati.
Aspettai fin quando Will non si chinò e sfiorò le mie labbra con le sue. Una parte di me desiderava poter continuare le cose lì, approfondire il bacio, ma non era una buona idea. Tuttavia, lui stava ancora sorridendo quando ci allontanammo.
“Staremo bene, vero?” sussurrai.
Will mi passò il naso su un lato del collo e baciò un punto dietro il mio orecchio. “Sì,” disse semplicemente, mentre le sue braccia si stringevano attorno a me. “Dopotutto, tu mi appartieni.”
Anna Martin – Ti appartengo

E sei anni dopo …..

27503788  Dopo sei anni di BDSM e romanticismo, Jesse Ross e Will Anderson hanno avuto i loro alti e bassi, ma insieme sono diventati più forti e più felici. Quando sua madre muore inaspettatamente, però, Jesse è costretto a tornare nella sua casa d’infanzia in Georgia per aiutare la famiglia. Will lo segue, trasferendosi dall’ufficio di Seattle alla sede della sua azienda ad Atlanta, ma non possono amarsi come sono abituati mentre vivono nella casa dei genitori di Jesse. Will decide così di comprare una casetta da ristrutturare tutta per loro per ritrovare un po’ di privacy.
Quando le loro vite cominciano a ritrovare una certa normalità, Will e Jesse riprendono la loro relazione BDSM, trascurata negli ultimi tempi. Assieme alla sicurezza della sottomissione di Jesse arrivano anche le prime difficoltà: un uomo del posto cerca di attirare lontano da Will un Jesse in lutto e che si sente solo, mentre uno dei colleghi di Will provoca tensioni nella coppia. Entrambi gli uomini sono costretti a rivalutare ciò che conta veramente e a chiedersi in che direzione stia andando la loro storia d’amore.

E’ stato bellissimo ritrovare questa coppia, soddisfare la mia curiosità nel chiedermi di tanto intanto “chissà come stanno Will&Jess?” (perchè so psicopatica, e ciò è risaputo, e per me i personaggi dei libri che amo sono veri amici …)
E’ stata una bella lettura perchè:
mi sono innamoratissima profondamente di Will ancora una volta

https://33.media.tumblr.com/7997e09918e89c3418f746f7c4eb72ef/tumblr_na81gbCltY1r21medo1_500.gifE’ sempre Jesse il narratore, ed è sempre attraverso i suoi occhi che ci si innamora perdutamente di Will!

Il rapporto tra Jesse e suo padre è stata una bella sorpresa, un momento di “educazione genitoriale”, da cui imparare/da prendere ad esempio…. E sottolineo il passaggio:

 “Come fai a sapere, voglio dire, come funziona… Come fai a sapere chi fa che cosa?”
“È un modo indiretto di domandare chi è la donna nel nostro
rapporto?” chiesi, prendendolo un po’ in giro.
Mio padre sbuffò e arrossì.
“Nessuno di noi è la donna. Abbiamo le nostre regole. Immagina di essere in una relazione in cui non vi è nessuna pressione sociale a comportarsi in un certo modo. Si fa solo quello che si ritiene giusto.”
“Ma queste pressioni sono state le basi che hanno costruito
l’America.”  Ecco Fox News.
“Per citare il grande Bob Dylan, papà, ‘I tempi stanno cambiando’.”………
“Un sacco di genitori non sarebbero così accondiscendenti sapendo che il loro unico figlio è gay.”
“Per citare il grande Bob Dylan, Jesse…”
Scoppiai a ridere. “Sì. Voglio dire, non fraintendermi, sono felice di come sono andate le cose e che non mi hai diseredato.”
“Porca puttana,” esclamò. “Sei mio figlio, vero? Will ti rende felice,proprio come Trent fa felice Jen. Mi preoccupo per te perché sei mio figlio. Potrei non capire tutto, ma non per questo non ti voglio più bene.”
“Grazie, papà.”

Con la sua solita classe la Martin ci regala delle belle e calde scene di sesso e sensualità.
La pecca che ha la storia secondo me è che poco arriva da qualche parte, nel senso che si abbiamo una panoramica dell’evoluzione di Will&Jess come coppia,ed abbiamo chiaro che mentre Jess affronta in qualche modo il lutto cerca anche di riprendere la sua attività di sottomesso per Will. La sensazione è stata quella che Jess girasse in tondo….

Nel primo libro il loro rapporto partiva dall’essere solo padrone e sottomesso fino a raggiungere i chiari connotati di amanti e compagni. La seconda storia (dal quale ho preso il quote all’inizio del post) ci ha mostrato un Jess più maturo e consapevole di quello che vuole, un Jess che ha avuto le palle di lottare per se stesso e la sua felicità insieme a Will!
Ma qui? Ho avuto l’impressione che invece di passi avanti Jess sia tornato indietro al livello del primo libro (e non in senso buono) Ecco questa è l’unica pecca che trovo in questo libro, risulta “piatto”!
Quanto mi sarebbe piaciuto tanto tanto che stavolta il narratore fosse stato Will …. Ehhh vabè

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il modo di Will per dire ‘ti amo’! 😉

Marie Sexton, L.A. Witt Legato

25070748 Graham e il suo partner hanno dominato la scena del rodeo per dieci anni consecutivi, ma ultimamente il cuore di Graham non è più coinvolto. È stanco dei lividi, della mentalità dei cowboy e degli attivisti per i diritti degli animali che fanno picchetti a ogni evento. E poi c’è Jackson.
Graham e Jackson sono amici da quando sono ragazzini. Ma dopo un incontro sessuale dovuto a una sbornia avvenuto un anno prima, le cose tra loro sono diventate impacciate. Graham ha accettato di poter essere gay, ma non importa quanto possa sentirsi attratto da un uomo, nel momento in cui i vestiti iniziano a cadere si fa sempre prendere dal panico e scappa.
Poi Graham conosce uno degli attivisti e tutto cambia. Kaz è giovane, idealista e sexy da morire. E Kaz ha un’idea su come far sì che Graham superi le sue paure.
Tutto ciò di cui hanno bisogno è un po’ di corda.

Fu detto, e cito e (ri)condivido volentieri, “lubrificante e FruFru e la vita ti sorride!”
E io infatti ho chiuso il libro con un bel sorriso soddisfatto!

Impossibile restare indifferenti a Graham e non donargli il cuore mentre si racconta con tanta schiettezza ed anche un pizzico di beata innocenza. Impossibile non respirare l’atmosfera dei cowboy che fanno rodeo e degli attivisti che protestano in difesa degli animali.
Impossibile non fare il tifo per Graham mentre ci racconta come inaspettatamente si senta attratto da questo attivista, Kaz, e per l’ennesima volta tenti un approccio.
E Kaz piace perchè è sicuro di se, convinto delle sue idee, sa perfettamente cosa fare e come domare il panico che sommerge Graham. Kaz piace anche perchè nonostante la sua sicurezza e la sua capacità di spaccare il mondo ha un pizzico di beata insicurezza che fa si che non si renda odioso, anche se una piccola padellata sul grugno non gliela avrei risparmiata!
Di Jackson posso dire che se può stare antipatico all’inizio, nel corso della storia – soprattutto verso il finale – mi sono ritrovata a desiderare ardentemente un libro tutto per lui, secondo me se lo merita!

A tutto ciò si aggiunge la bravura e la maestria, nel raccontarci la tensione sessuale/il sesso/i sentimenti, di queste due meravigliose autrici. Solo dieci capitoli ed un peccato, perchè decisamente ne volevo di più! 🙂
Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare un salvataggio 🙂

Heidi Cullinan Chissà dove

26123796  L’amore cresce nelle crepe rimaste aperte.
Se c’è una cosa che a Roe Davis, bracciante e figlio di fattori, proprio non va a genio, è mischiare il lavoro col piacere. Peccato che poi si imbatta nel suo capo, Travis Loving, nell’unico locale gay nel raggio di duecento miglia.
Cominciare una relazione col proprietario del ranch sembra una pessima idea, ma i gusti sessuali di Roe e Travis si allineano come due assi della stessa staccionata. Forse, in fondo, possono trovare un accordo… a patto che sia chiaro a entrambi che si tratta solo di sesso e che non deve interferire col lavoro.
Cacciato di casa anni addietro, Roe è sopravvissuto spostandosi da un luogo all’altro e rifiutandosi di mettere radici. Quando la storia con Travis comincia a travalicare i confini del puro e semplice sesso, il giovane dovrà fare i conti col passato che minaccia quel flebile raggio di felicità, ricordandogli che è tempo di tagliare i ponti e andarsene per la sua strada.
Ma anche il più solitario dei lupi può patire la solitudine, e ormai Roe incomincia a capire che non serve darsi alla fuga: la vergogna e il dolore per quello che ha perduto lo seguiranno ovunque, finché non sarà pronto ad ammettere che anche l’amore può essere una casa…

Una storia in cui il punto di forza è Roe con la sua personalità un pizzico rozza e cialtrona, con il suo modo di esprimersi che fa un pò volgarotto alla Verdone che si gratta il culo nel film “viaggi di nozze”)! E’ un punto di forza, perchè arrivata a quasi un quarto dalla fine mi sono accorta che :il modo di raccontarsi cambia, assume una sfumatura più matura e sicura. Sia grazie all’aiuto di Haley, stupendo personaggio secondario e forza della natura

Sebbene all’inizio mi avesse intimorito,Haley in realtà è una delle ragazze più buone e dolci che abbia mai conosciuto. È anche la più tosta, e lo so che sembra sbagliato dire che è sia dolce che tosta, ma lei ci riesce. Haley ti attira al sicuro con la dolcezza e ti tiene lontano dai guai con la testardaggine e la risolutezza.

che si prenderà cura di lui, che gli insegnerà come migliorarsi e tirare fuori il meglio.Che lo “proteggerà”. Memorabili le sue parole in difesa di Roe, contro il fanatismo, contro chi spaccia per amore di Dio il proprio ODIO e la propria ottusa IGNORANZA:

Mi hanno insegnato che Gesù voleva che ci amassimo l’un l’altro. Era uno spirito libero, ha cambiato il mondo così che potessimo aprirci e amarci non solo adesso, ma per sempre. È quello che frequentava le puttane, i lebbrosi e gli esattori. Quello dei racconti in cui gli eroi e le eroine sono i reietti, gli emarginati della società. Quello che diceva di amare i poveri, di amare il prossimo. Quello che ha raccontato la storia del figliol prodigo,
cazzo. L’amore». 

E di Travis ,devo dire che RARAMENTE mi ricordo di aver letto un personaggio così PORCELLO (qualche esempio per spiegare:  #galoppagaloppamiominipony e #laFISSAperlosravanareDentro, oppure dialoghi del tipo

«È pazzesco quanto sei stretto. Dimmi cosa provi col mio dito dentro». «Mi sento bollente». Mi contrassi. «Bollente e porco».

(«Bollente e porco»«Bollente e porco». TOP TOP TOP)
Che però quando c’è stato davvero bisogno di lui, come Dom e come AMICO ha saputo fare la sua parte (e farmi scendere qualche lacrima traditrice) , momento del quale non posso fare a meno di riprendere uno stralcio (che serve anche a inquadrare bene bene Roe) :

«Senti, non sono in gamba come te e gli altri, va bene? Lo so, lo capisco. È sempre stato così. Voi siete brave persone, per questo non…» Mi interruppi. Non era quello che volevo dire.
Lui inarcò le sopracciglia. «Per questo non ti diciamo in faccia che fai schifo e non vali niente?» L’aveva detto per scherzo, ma quando chinai la testa, in imbarazzo, mi sollevò per il mento. Mi arresi e lo guardai negli occhi. Era sorpreso. «Tu dici sul serio. Pensi veramente di non valere niente in confronto agli altri». Quando cercai di girare la testa, mi immobilizzò il mento.
«Roe. Monroe Harold Davis. Tu non fai schifo. Non sei una merda. Non è vero che non vali niente. Anzi, sei fra le persone migliori che io conosca. Di sicuro sei migliore di me».

 Roè perderà questa insicurezza che lo attanaglia, questo suo non legarsi e non darsi a parte il sesso nudo e crudo. Con le sue parole, il suo cammino, ci insegnerà a vedere l’amore – in tutte le sue sfumature, da quello romantico a quello d’amicizia – come una casa!


Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/una scatola piena di treccine