Marie Sexton, L.A. Witt Legato

25070748 Graham e il suo partner hanno dominato la scena del rodeo per dieci anni consecutivi, ma ultimamente il cuore di Graham non è più coinvolto. È stanco dei lividi, della mentalità dei cowboy e degli attivisti per i diritti degli animali che fanno picchetti a ogni evento. E poi c’è Jackson.
Graham e Jackson sono amici da quando sono ragazzini. Ma dopo un incontro sessuale dovuto a una sbornia avvenuto un anno prima, le cose tra loro sono diventate impacciate. Graham ha accettato di poter essere gay, ma non importa quanto possa sentirsi attratto da un uomo, nel momento in cui i vestiti iniziano a cadere si fa sempre prendere dal panico e scappa.
Poi Graham conosce uno degli attivisti e tutto cambia. Kaz è giovane, idealista e sexy da morire. E Kaz ha un’idea su come far sì che Graham superi le sue paure.
Tutto ciò di cui hanno bisogno è un po’ di corda.

Fu detto, e cito e (ri)condivido volentieri, “lubrificante e FruFru e la vita ti sorride!”
E io infatti ho chiuso il libro con un bel sorriso soddisfatto!

Impossibile restare indifferenti a Graham e non donargli il cuore mentre si racconta con tanta schiettezza ed anche un pizzico di beata innocenza. Impossibile non respirare l’atmosfera dei cowboy che fanno rodeo e degli attivisti che protestano in difesa degli animali.
Impossibile non fare il tifo per Graham mentre ci racconta come inaspettatamente si senta attratto da questo attivista, Kaz, e per l’ennesima volta tenti un approccio.
E Kaz piace perchè è sicuro di se, convinto delle sue idee, sa perfettamente cosa fare e come domare il panico che sommerge Graham. Kaz piace anche perchè nonostante la sua sicurezza e la sua capacità di spaccare il mondo ha un pizzico di beata insicurezza che fa si che non si renda odioso, anche se una piccola padellata sul grugno non gliela avrei risparmiata!
Di Jackson posso dire che se può stare antipatico all’inizio, nel corso della storia – soprattutto verso il finale – mi sono ritrovata a desiderare ardentemente un libro tutto per lui, secondo me se lo merita!

A tutto ciò si aggiunge la bravura e la maestria, nel raccontarci la tensione sessuale/il sesso/i sentimenti, di queste due meravigliose autrici. Solo dieci capitoli ed un peccato, perchè decisamente ne volevo di più! 🙂
Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare un salvataggio 🙂

Heidi Cullinan Chissà dove

26123796  L’amore cresce nelle crepe rimaste aperte.
Se c’è una cosa che a Roe Davis, bracciante e figlio di fattori, proprio non va a genio, è mischiare il lavoro col piacere. Peccato che poi si imbatta nel suo capo, Travis Loving, nell’unico locale gay nel raggio di duecento miglia.
Cominciare una relazione col proprietario del ranch sembra una pessima idea, ma i gusti sessuali di Roe e Travis si allineano come due assi della stessa staccionata. Forse, in fondo, possono trovare un accordo… a patto che sia chiaro a entrambi che si tratta solo di sesso e che non deve interferire col lavoro.
Cacciato di casa anni addietro, Roe è sopravvissuto spostandosi da un luogo all’altro e rifiutandosi di mettere radici. Quando la storia con Travis comincia a travalicare i confini del puro e semplice sesso, il giovane dovrà fare i conti col passato che minaccia quel flebile raggio di felicità, ricordandogli che è tempo di tagliare i ponti e andarsene per la sua strada.
Ma anche il più solitario dei lupi può patire la solitudine, e ormai Roe incomincia a capire che non serve darsi alla fuga: la vergogna e il dolore per quello che ha perduto lo seguiranno ovunque, finché non sarà pronto ad ammettere che anche l’amore può essere una casa…

Una storia in cui il punto di forza è Roe con la sua personalità un pizzico rozza e cialtrona, con il suo modo di esprimersi che fa un pò volgarotto alla Verdone che si gratta il culo nel film “viaggi di nozze”)! E’ un punto di forza, perchè arrivata a quasi un quarto dalla fine mi sono accorta che :il modo di raccontarsi cambia, assume una sfumatura più matura e sicura. Sia grazie all’aiuto di Haley, stupendo personaggio secondario e forza della natura

Sebbene all’inizio mi avesse intimorito,Haley in realtà è una delle ragazze più buone e dolci che abbia mai conosciuto. È anche la più tosta, e lo so che sembra sbagliato dire che è sia dolce che tosta, ma lei ci riesce. Haley ti attira al sicuro con la dolcezza e ti tiene lontano dai guai con la testardaggine e la risolutezza.

che si prenderà cura di lui, che gli insegnerà come migliorarsi e tirare fuori il meglio.Che lo “proteggerà”. Memorabili le sue parole in difesa di Roe, contro il fanatismo, contro chi spaccia per amore di Dio il proprio ODIO e la propria ottusa IGNORANZA:

Mi hanno insegnato che Gesù voleva che ci amassimo l’un l’altro. Era uno spirito libero, ha cambiato il mondo così che potessimo aprirci e amarci non solo adesso, ma per sempre. È quello che frequentava le puttane, i lebbrosi e gli esattori. Quello dei racconti in cui gli eroi e le eroine sono i reietti, gli emarginati della società. Quello che diceva di amare i poveri, di amare il prossimo. Quello che ha raccontato la storia del figliol prodigo,
cazzo. L’amore». 

E di Travis ,devo dire che RARAMENTE mi ricordo di aver letto un personaggio così PORCELLO (qualche esempio per spiegare:  #galoppagaloppamiominipony e #laFISSAperlosravanareDentro, oppure dialoghi del tipo

«È pazzesco quanto sei stretto. Dimmi cosa provi col mio dito dentro». «Mi sento bollente». Mi contrassi. «Bollente e porco».

(«Bollente e porco»«Bollente e porco». TOP TOP TOP)
Che però quando c’è stato davvero bisogno di lui, come Dom e come AMICO ha saputo fare la sua parte (e farmi scendere qualche lacrima traditrice) , momento del quale non posso fare a meno di riprendere uno stralcio (che serve anche a inquadrare bene bene Roe) :

«Senti, non sono in gamba come te e gli altri, va bene? Lo so, lo capisco. È sempre stato così. Voi siete brave persone, per questo non…» Mi interruppi. Non era quello che volevo dire.
Lui inarcò le sopracciglia. «Per questo non ti diciamo in faccia che fai schifo e non vali niente?» L’aveva detto per scherzo, ma quando chinai la testa, in imbarazzo, mi sollevò per il mento. Mi arresi e lo guardai negli occhi. Era sorpreso. «Tu dici sul serio. Pensi veramente di non valere niente in confronto agli altri». Quando cercai di girare la testa, mi immobilizzò il mento.
«Roe. Monroe Harold Davis. Tu non fai schifo. Non sei una merda. Non è vero che non vali niente. Anzi, sei fra le persone migliori che io conosca. Di sicuro sei migliore di me».

 Roè perderà questa insicurezza che lo attanaglia, questo suo non legarsi e non darsi a parte il sesso nudo e crudo. Con le sue parole, il suo cammino, ci insegnerà a vedere l’amore – in tutte le sue sfumature, da quello romantico a quello d’amicizia – come una casa!


Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/una scatola piena di treccine

ANTEPRIMA RECENSIONE S.J.D. Peterson In tandem (Guards of Folsom #2)

NOTA DELL’AUTORE
NON HO mai preso alla leggera le problematiche del dolore, della perdita, della depressione o del suicidio, né lo farò mai. Pur essendo un romanzo,
In Tandem affronta delle tematiche molto dure e personali per me.
Dovete sapere che avendo sofferto di bullismo a causa del suo sovrappeso, mia nipote di quindici anni sviluppò un disordine alimentare.
Mia sorella, in cerca di aiuto, fece quello che qualsiasi altro genitore
avrebbe fatto e la portò da un analista. La ragazza fu messa sotto Prozac e, tre settimane più tardi, mia sorella la trovò sul pavimento della cucina: si era sparata un colpo di arma da fuoco alla testa. Continuò a vivere per altri tre giorni. Il senso di colpa e il dolore che mia sorella provò dopo la morte della figlia la fecero cadere in una profonda depressione; dopo quattro anni, non riuscendo più a combattere, pose fine alla sua vita. Se conoscete qualcuno che ha vissuto una perdita, un dolore, che vive nella depressione e sta pensando di suicidarsi, per favore, fate in modo che riceva aiuto; siate quella mano di cui ha bisogno perché possa rialzarsi di nuovo o cercate qualcuno che possa farlo in vostra vece. Non
interpretate mai una minaccia di suicidio alla leggera. Se siete in crisi o conoscete qualcuno che lo è, chiamate: Telefono
Amico Italia 199 284 284.
SJD Peterson

nullDopo la morte del loro sub, i precedenti proprietari del Guards of Folsom, Robert “Bobby” Alcott e Rig Beckworth, si sono ritrovati a raccogliere i cocci delle loro vite come meglio hanno potuto. Dopo sette anni, i due Dom sono pronti ad andare avanti e trovare l’uomo che li completerà. La sofferenza del passato si abbatte nuovamente su di loro quando incontrano Mason Howard, un sottomesso che ha perso da poche settimane i suoi Dom in un incidente stradale.
Imprigionato da una travolgente tristezza, complicata da un grave disturbo d’ansia sociale, Mason non riesce quasi a lasciare la sua casa. Quando Rig e Bobby lo trovano, ha toccato il fondo, convinto che non valga più la pena vivere. Bobby e Rig sono determinati a dimostrare al giovane che si sbaglia. Il destino ha fatto incontrare i tre uomini, ma dovranno affrontare di petto il dolore della paura e della perdita prima di ricominciare a vivere davvero.

Il messaggio iniziale dell’autrice mi ha aiutato a leggere questa storia in maniera diversa da come l’avrei letta senza. Intendiamoci è una storia intensa e dolorosa, non spicciola e nemmeno banale, è un percorso delicato e intenso… Il fatto che la Peterson sapesse di cosa parla per averlo provato sulla sua pelle, mi ha instillato dentro il cuore profondo rispetto per i personaggi e per la storia!

Bobby e Rig hanno perso in un incidente il loro amatissimo sub, e con il sostegno reciproco sono dovuti andare avanti. Passano sette anni e la loro strada si incrocia con Mason che è rimasto orfano dei suoi due padroni, dei due uomini che amava, e che lo amavano, profondamente, con l’aggravante che soffre di fobia sociale e attacchi di panico.

Bobby e Rig si prenderanno cura di Mason, lo salveranno dal baratro. Un passo alla volta tutti e tre affronteranno il loro dolore, Bobby e Rig si ritroveranno a fare i conti con i ricordi e Mason dovrà rimettersi in piedi e riprendere in mano la sua vita.

E’ una bella storia sia per la tematica che affronta, sia per come l’affronta… è bella perchè veicola il messaggio della speranza, del darsi una mano l’un l’altro, del ricavare da una tragedia qualcosa di buono.

Una nota particolare per Max (lo psicologo), del quale mi sono subito innamorata e che scopro con piacere sarà protagonista del prossimo libro! 🙂

L.A. Witt , Cat Grant Al sicuro

null A prima vista, la rock star Jordan Kane ha tutto. La sua band, No Rules, sta scalando le classifiche ed è impegnata in un tour mondiale. La sua guardia del corpo funge anche da compagno un po’ perverso che sa esattamente cosa vuole Jordan e cosa dargli. Ma, dietro le quinte, Jordan si sente soffocare.

Jase Hewitt mai avrebbe immaginato di avere la possibilità di portarsi a letto la rock star – men che meno di dominarla – ma adesso è preoccupato che ciò possa comportare più di quanto non riesca a gestire. Le perversioni di Jordan sono profonde, oscure, a volte pericolose, e il desiderio di Jase di compiacerlo è in conflitto con quello di proteggerlo.
Potrebbero trovare una sorta di equilibrio tra ciò che Jordan vuole e ciò che Jase è disposto a dare, ma c’è un problema: Daniel. Migliore amico d’infanzia di Jordan, talentuoso chitarrista della band, instabile, tossicodipendente. Jordan è determinato a salvare Daniel da se stesso, ma Jase ha già avuto un’esperienza simile e vuole disperatamente proteggere Jordan dal dolore inevitabile di guardare un tossico autodistruggersi.

Quando Daniel prende di nuovo una brutta strada, Jordan interrompe il tour per aiutarlo. La tensione sale alle stelle all’interno della band e la pressione della casa discografica spedisce Jordan in una spirale oscura. Ora la sua band e la sua vita sono in equilibrio sul filo del rasoio, e Jase è l’unico che può aiutarlo… ma solo se gli echi del suo passato tragico non lo faranno crollare prima.

Questa recensione sarà un parto!
Infine non so davvero se la storia mi è piaciuta o meno, tutte le chiacchiere che ne ho fatto con la mia compagna di lettura Gigia mi hanno aiutato, ciò non mi toglie che sono rimasta fredda nei confronti di tutto.

Prima di tutto, nota positiva, lo stile delle due autrici che ben si è amalgamato rendendo la lettura scorrevole, e gli alternativi Pov perfettamente legati fra loro.

Poi Jase e Jordan che non mi hanno colpita in modo particolare perchè nonostante la loro bellezza, le loro fragilità, il percorso che fanno, per tutto il tempo mi hanno dato la sensazione del “manca qualcosa, manca quel qualcosa che non so cos’è”
(un pò come la signora dei ferrero roches che ha dominato per anni con la battuta “avrei fame, ma la mia non è proprio fame… è più voglia di qualcosa di buono!”)

Jase è la guardia del corpo, il dominatore a cui piace infliggere dolore ai suoi sottomessi, un uomo sensibile, buono come il pane… innamorato. E comunque molte volte io così dominante non l’ho visto. Oh, sessualmente niente da dire, ma in alcune occasioni fuori dal letto e dal contesto sessuale, avrei voluto vederlo meno tentennante e più sicuro di se stesso. A suo favore c’è da dire che è stato una roccia forte per Jordan.
Jordan la rock star in ascesa, a volte mi ha dato l’impressione della rock star annoiata, con la perversione dell’asfissia erotica e del piacere attraverso il dolore.

Due anime con dolori bastardi in saccoccia – Jase ha perso il compagno a causa delle droghe, Jordan combatte con la dipendenza e l’autodistruzione di Daniel – che si incontrano, che cominciano a camminare insieme, che cadono varie volte….
Le loro cadute dipendono dal migliore amico/unica famiglia/primo amore di Jordan, Daniel! Il loro rapporto è qualcosa di malsano, in altro modo non so dirlo. Ci sarà anche stato del buono ma la droga UCCIDE tutto!
Daniel mi ha fatto pena, perchè è vissuto male, perchè il suo finale è stato anche peggio di come è vissuto. Una scelta un pò di comodo, avrei preferito un finale migliore per lui… un finale di speranza. E non dico altro che già ho spoilerato troppo!

In tutto questo il sesso è parte integrante sia della crescita dei personaggi, che delle loro cadute e dei loro “rialziamoci”. Come atto di fiducia. Il sesso per prendersi cura fisica e mentale. Il sesso come una droga per sfuggire alla realtà, la stessa pratica dell’asfissia erotica non è altro che una fuga dalla realtà per Jordan!

Alla fine di tutto il messaggio che ho letto io è stato: la vita va avanti per quelli che restano! (E per favore un libro sulla storia di Robert e Renee, personaggi secondari che hanno lasciato il segno nel mio cuore!)

Il lato positivo è che fa chiacchierare tanto, ci si chiede il perchè e il per come, ci si arrabbia, ci si immedesima, si cerca di capire. Discutendone mi sono accorta della lacuna sul finale che si risolve in pochi capitoli, quando la storia si è svolta ad un ritmo più lento per esempio. Quindi comunque solo per questo è una lettura che consiglio (ma con riserva), Jordan e Jase sono due caratteri che meritano di essere conosciuti e discussi comunque!

Secondo il gioco di @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare: un rasoio

Patricia Logan Catene d’argento

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Un serial killer ha preso di mira i gay di Los Angeles e l’ispettore di polizia Cassidy Ryan deve scovare il mostro prima che vengano ritrovati altri cadaveri mutilati. Le indagini lo portano a scoprire che tutte le vittime sono collegate a un famigerato club online chiamato DOMZ.com. Il proprietario del sito, Zackary Teak, è incredibilmente attraente ma anche esasperante e poco collaborativo. Dopo aver trascorso anni alla buoncostume a investigare sui crimini legati alla pornografia, Cassidy sente di odiarlo a pelle.
Zack Teak oltre a essere un uomo ricco è anche un rinomato Dom, con una lunga lista di sub che non vedono l’ora di leccargli gli stivali. Nel momento stesso in cui posa gli occhi sul bel poliziotto, un ex marine dei reparti speciali, è determinato ad aiutarlo a esplorare la propria natura sottomessa, ma questi non vuole proprio saperne.
E mano a mano che il biondo ispettore stringe il cerchio attorno al killer, soccombe anche all’attrazione per Teak e scopre che non è poi così male cedere il controllo e lasciarsi guidare dall’affascinate Dom. Unisciti ai due uomini nella loro caccia all’assassino, mentre cercano di non diventarne a loro volta vittime.

Prendete un sabato sera svagato e una domenica pomeriggio svagata anche di più e poi immaginate me che scorro distrattamente la sua lista di libri da leggere alla ricerca di quel certo non socchèccosa. L’occhio mi è caduto proprio su questo che avevo in lista da un pò perchè a certi guilty pleasure non sono capace di dire di no, ed anche perchè la mia compagna di merende Gigia @veroluc84 ha continuato a dirmi “lo devi leggere lo devi leggere” …ed allora mi son detta “e va bene lo leggo!”

Nell’insieme è di sicuro una storia che lascia traccia. Certi particolari, ad immaginarmeli mentre leggevo, mi hanno preso a  cazzotti lo stomaco! E’ di sicuro una storia nuda e cruda,e un pizzico splatter diciamolo, ma ben scritta. E’ di sicuro una di quelle storie che quando t’immergi nella lettura non riesci a smettere finchè non hai finito.

Mi sono piaciuti i personaggi, li ho trovati ben tratteggiati e senza fronzoli. Di sicuro dell’ispettore Cassidy quello che maggiormente ricorderò è questa latente sensazione di solitudine, la malinconia di essere ancora solo alla sua età, è intorno ai 40 anni, di essere alla ricerca di un rapporto stabile e duraturo. Ma anche la sua natura curiosa, il suo mettersi in gioco e lasciarsi andare nonostante la paura dell’ignoto, non solo sul piano fisico….

Di Zack, beh a parte la naturale sensualità e l’indubbio erotismo che trasmette, forgiato dall’esperienza nell’esercitare la sua natura dominante nella vita e sul lavoro…. Non so, è un personaggio “forte”, uno che occupa la scena… E adesso a caldo mi sembra difficile pensare ad una caratteristica in particolare.

Tutte le scene di sesso le ho trovate ben scritte, piacevoli da leggere, perfettamente amalgamate ai fini della trama e dello sviluppo emotivo del personaggio di Cassidy :che scopre lati di se che nemmeno immaginava, e della presa di coscienza di Zack che riesce a farsi due conti con se stesso e dirsi “ho fatto questo e quello e quell’altro ancora, chissà se non è finalmente arrivato il momento di…” 

La mia scena preferita:

“Credo che potrei rimanere così per sempre” gli sussurrò all’orecchio.
“Credo che lo apprezzerei moltissimo.” Zack gli faceva scorrere le mani sul petto e gli accarezzava i pettorali, stuzzicandogli i capezzoli e scendendo poi a tracciargli le linee degli addominali. “Sei bellissimo,” sussurrò. “Ti sei guardato allo specchio ultimamente?” ribatté Cassidy con un sorriso e una risatina. Poi girò su se stesso e lo baciò con dolcezza. Lo strinse tra le braccia e portò i loro corpi in
contatto, i sessi che cominciavano a risvegliarsi. Si staccò dal bacio e lo guardò. Era splendido, i lunghi capelli neri che gli ricadevano sulle spalle, gli occhi scuri che risplendevano nella luce tenue della stanza, il corpo robusto premuto contro il suo. Alzò le mani e gliele passò entrambe nei capelli bagnati, scostandoglieli dal viso e facendogli inclinare appena la testa per poterne ammirare la bellezza sublime.
“Questa notte non voglio giochi, Zack. Voglio solo farti l’amore. Posso?” E mentre pronunciava quelle parole, gli occhi di Zack erano così colmi di sentimento che Cassidy si
chiese se non se li stesse immaginando. “Mi piacerebbe moltissimo,” rispose l’altro, piano. “Andiamo.” Dopo aver chiuso l’acqua, Zack uscì dalla doccia, prese un telo morbidissimo e lo usò per avvolgerlo, dopodiché fece lo stesso per sé. Qualche secondo più tardi, lo afferrò e lo trascinò fuori dalla stanza da bagno, sospingendolo verso l’enorme letto. Cassidy sorrise nel vederlo scostare le coperte in fretta e furia e poi saltarci dentro, tirandoselo dietro. Infine lo
abbracciò e cominciò a fargli scorrere le dita lungo i fianchi e la schiena. “Ora, mio eccitante poliziotto, cos’è che stavi dicendo a proposito del farmi l’amore?”
Cassidy sorrise. “Mi permetterai di penetrare il grande e potente Dom?” domandò. Ma non era preparato alla risata sonora con cui Zack rispose alla sua richiesta. “Con piacere,” disse però, per poi baciarlo con passione.

 

Ed infine ,secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com ,il particolare da non dimenticare: una scatola azzurra chiusa da un fiocco bianco

Lynda Aicher Lasciati tentare (Wicked Play #3)

 

La serie “i padroni del piacere” è finita fra le mie robe da leggere dopo una delle mie chattate con Gigia @veroluc84! E se ho iniziato direttamente dal terzo invece che dal primo lo devo sempre a lei e al suo consiglio/minaccia…. Che dire? Ho fatto bene a fidarmi! 🙂

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 Allison English, avvocato energico e pragmatico, è una donna di classe, molto lontana dall’atmosfera torbida e trasgressiva del Den, un noto club sadomaso di Minneapolis dove viene trascinata dalle sue amiche e vicine di casa. Pur senza volerlo è coinvolta in una vicenda spinosa, perché i tre soci del Den soccorrono il giovane Tyler, vittima di un cliente tanto intoccabile quanto perverso, e le chiedono il suo parere professionale. Allie è catapultata così in un ambiente che le è estraneo, e deve fare i conti con l’affascinante Seth, uno dei proprietari, ma anche con la fragilità di Tyler, il seducente ragazzo che deve tutelare. Sembrerebbe che il destino abbia messo insieme tre persone diversissime: un giovane escort, un dominatore ombroso, taciturno e apparentemente inavvicinabile, e una donna seria che non vuole cedere a desideri inconfessabili… Ma all’interno del terzetto nascono delle dinamiche potenti e travolgenti; ognuno di loro ha dei bisogni sentimentali ed erotici inespressi che li proiettano inesorabilmente in un vortice di sensualità. Quando lo scandalo si abbatterà sul Den, sapranno unire le forze per superarlo?

Tre personaggi ben delineati.
Allison: un misto di curiosità ed ingenuità, donna forte e determinata, con una naturale predisposizione al cedere il controllo nella sua sessualità.

Tyler la trovava molto sexy, così decisa e sicura di sé, aggressiva, con le gote tinte dallo stesso rossore che le invadeva il volto durante l’orgasmo, le iridi incupite che emettevano bagliori di fuoco. Assistere a una dimostrazione del suo carattere forte gli faceva capire fino a che punto si lasciasse andare quando si sottometteva a lui e a Seth, quanto fosse grande il suo dono.


Tyler: ragazzo sfiduciato nei confronti della vita, del genere umano e di se stesso anche. Escort per necessità. Fragile e bisognoso di affetto.
infine Seth, uno dei proprietari del Den (esclusivo locale dove le genti vanno per praticare sesso trasgressivo alla #50sfumature).

Seth era un uomo comprensivo, affettuoso e sensibile, al quale stavano a cuore la felicità e il benessere altrui, ma queste caratteristiche trasparivano molto di rado dai suoi gesti e dagli atteggiamenti.

“il triangolo no, non l’avevo considerato…” Di solito tendo ad evitare le threhesome perché sono sempre spicciole e noiose. Questa invece è giocata bene. I personaggi si compensano e completano tra loro, e non solo dal punto di vista sessuale, ma anche mentale. Le titubanze iniziali di Allison si sposano con i tratti dominanti – ma anche dolci –  di Tyler, che nella sua fragilità e sottomissione si sposa bene con il carattere dominante (ma nello stesso tempo premuroso ed affettuoso) di Seth

«Perché non andate in camera mia?» propose Seth, interrompendo Tyler che stava esplorando con la lingua l’ombelico di Allie. Tyler emise un mugolio per esprimere il suo assenso e continuò a leccare la pelle morbida di Allie, ansioso di assaporare altre zone del suo corpo. Gemette, frustrato, quando lei si scostò e le ghermì un fianco per riavvicinarla a sé ma la pressione della mano di Seth sulla nuca lo indusse a lasciare la presa.  Il calore che irradiava dal collo alle braccia e al busto era al tempo stesso eccitante e rassicurante. Molti clienti l’avevano afferrato alla nuca per bloccarlo in una posizione o farlo spostare, ma Seth era l’unico che gli trasmettesse una sensazione di equilibrio e calma appena gli metteva la mano sul collo, limitandosi a tenerlo così, giusto per stabilire un contatto tra loro, un canale di comunicazione aperto e spontaneo, non coercitivo.

«Sei incredibilmente sexy!» sussurrò Tyler con il fiato corto. Allie girò la testa per guardarlo e gli sorrise maliziosa, facendo scorrere le dita lungo il busto fino a racchiudere i seni nelle mani a coppa, in modo da far sporgere i capezzoli. «Avete intenzione di venire qui da me, voi due, o ve ne starete lì a guardare ancora per molto?»  Tyler non riuscì a trattenere un ringhio animalesco mentre Seth, alle sue spalle, emetteva una risatina sommessa, divertita, e gli metteva una mano sull’erezione perfettamente visibile sotto il cotone leggero dei pantaloni. Tyler si accorse che gli tremavano le ginocchia quando Seth prese ad accarezzarlo vigorosamente sopra la stoffa, eccitandolo ancora di più.

C’è quel minimo di trama che contribuisce a farne una lettura piacevole e non un porno senza arte ne parte! Consigliato alla voce  “lettura di svago…piccante!”

Secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com il particolare da non dimenticare: Contratto! 🙂

S.J.D. Peterson Cucciolo (Guards of Folsom #1)

 

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Micah Slayde, il cucciolo, vuole Tackett Austin dal primo istante in cui posa gli occhi su di lui al Guards of Folsom. Vuole trovare uno scopo, qualcuno che si prenda cura di lui, e vuole dedicarsi al suo Dom: fidarsi completamente di lui, vivere per lui, appartenergli, diventare tutto per lui. Micah è certo che Tackett è l’uomo giusto. Il problema è che, per essere un sub perfetto, ha bisogno di rimanere concentrato, e questo non gli è facile, perché è afflitto da quella che lui definisce ‘una mente difettosa’. La concentrazione e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività raramente vanno a braccetto.

Da quando ha assistito alla cerimonia di collarizzazione di Ty Callahan e Blake Henderson, Tackett ha pensato parecchio alla sua solitudine. Anche se Ty lo sprona a dare una possibilità a Micah, lui non è il tipo da farsi convincere facilmente: ha passato la vita a costruire una carriera di successo e i sub che domina non ricevono quasi mai il secondo bacio della sua frusta. Di vent’anni più grande di Micah, Tackett non ha nessun interesse a prendere con sé e addomesticare un sub così giovane e disubbidiente, ma è difficile resistere a un cucciolo tanto adorabile che lo implora.

Ok ho lasciato passare un giorno e mezzo prima di scrivere cosa ne penso. Ed ancora non so, non ho capito, se mi è piaciuto davvero.

Il punto di forza della storia, e forse allo stesso tempo il punto debole, è il sesso psicologia.
Micah è un bel personaggio, forte della sua consapevolezza nel sapere esattamente cosa vuole e come lo vuole. Nello stesso tempo è fragile a causa della sua mente che viaggia su frequenze tutte sue a causa del deficit d’attenzione e dalla sua iperattività. Un sub alla ricerca del giusto Dom, e lo individua in Tackett.
Tackett è forte delle sue scelte di vita, del modo in cui si è realizzato. E’ però fragile nella recente scoperta della sua solitudine e del suo periodo di depressione. Dom conosciuto ed apprezzato sulla scena ma che alla fine non può evitare di sentirsi …troppo solo!

E’ normale che se fai incontrare due così ne viene fuori una storia così …. così …Non so esattamente come definirla, forse perchè più di tanto non mi ha veramente convinta.
La disciplina, le punizioni (tutte per un motivo, tutte con un significato specifico) e il sesso sono la strada sulla quale Micah e Tackett costruiranno un rapporto nel quale si completeranno e compenseranno. Da una parte Micah si lascerà guidare ed aiutare nel suo deficit e nelle sue mancanze, dall’altra Tackett avrà qualcuno da guidare, uno scopo, qualcuno di cui prendersi cura, E tutti e due avranno l’altro da amare e da cui lasciarsi amare.

Pensi che il tuo piacere provenga dal mio tocco, dalla possibilità di toccarmi ed è per questo che mi concedi il tuo corpo, per farne quello che voglio. Il tuo corpo mi soddisfa, ragazzo, ma la sottomissione non si trova solo nella carne. Non importa quante volte mi lasci picchiarti, quante cose tu fai per me o quante volte ti fai scopare. Non si tratta solo di rimanere perfettamente in mostra o buttarti in ginocchio ai miei piedi.

“La vera sottomissione è lasciare andare tutto, cedere al tuo Dom sia la tua mente che il tuo corpo, e non solo di fidarti ma sapere nel profondo della tua anima che il tuo Dom sarà tutto ciò di cui avrai bisogno. Avere la fede sincera che lui ti darà tutto quello di cui hai bisogno, ti proteggerà e si prenderà cura di te, anche quando non potrai toccarlo o vederlo.”

Ecco in queste parole il riassunto di tutta la storia e del loro rapporto!

Alla voce il particolare da non dimenticare,il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com:

“Questa sera potrai toccare il mio corpo come ti pare e piace….Potrai fare quello che vuoi.”

 

Anna Martin Ti appartengo

20803661Seguito di Il momento di decidere (Qui la mia recensione)

Sono passati tre anni da quando Jesse Ross ha dovuto scegliere tra il suo Padrone e la sua ragazza, tre anni che ha passato vivendo una meravigliosa relazione con Will, il suo Dominatore, e in cui ha potuto finalmente essere onesto sulla sua sessualità. Dall’esterno, la relazione tra Will e Jesse è sicura, solida e romantica: le persone si aspettano che si sistemino, si sposino e formino una famiglia. Basterà un incidente d’auto per far emergere i problemi nascosti della loro vita insieme.

Traumatizzato dall’incidente, Will ritrova la sua sicurezza fatta a pezzi. Dopo aver fatto involontariamente del male a Jesse durante l’incidente, Will scopre che gli è impossibile fargli del male in camera da letto e, all’improvviso, deve ritrovare la capacità di essere il Dominatore di Jesse. L’impasse in cui si trovano, sia emotiva che fisica, costringe Jesse a combattere per tenere insieme i pezzi della loro relazione in frantumi. Le cicatrici sul corpo potranno guarire con il tempo, ma il trauma emotivo ha fatto più danni di quanto i due uomini potessero prevedere…

Primo ho aspettato questo libro come si aspetta il periodo natalizio, difatti l’ho letteralmente divorato!
Secondo: Alla domanda mi è piaciuto posso rispondere Si! (ma se ci rifletto bene, non quanto mi aspettavo, non quanto il primo)

La storia ancora una volta è raccontata solo dal punto di vista di Jesse, il che va benone , ed io ancora una volta avrei voluto leggere qua e la il punto di vista di Will.
Ho (ri)trovato un Jesse sempre lui ma più maturo, più…forte in un certo senso, forte della sua sicurezza, forte della sua personalità. Ho (ri)trovato un Will sempre Dom ma anche più… fragile e vulnerabile (?)
Il libro è il normalissimo racconto di una bella relazione di coppia, fatta di routine, di risate e litigate, di cose che danno fastidio e di piccoli compromessi, di momenti d’amore e tenerezza e di altri dove un semplice Vaffanculo è la risposta giusta sempre e comunque. Una bella relazione si? Ma anche senza arrivare al momento dell’incidente si percepisce chiaramente che ci sono dei problemi alla base, la trama dice che chi li guardava dall’esterno vedeva solo rose e fiori, io mentre leggevo riuscivo a vedere anche le spine.
Mi è piaciuto dal momento dell’incidente in poi che le reazioni, sia di Jesse che di Will siano state perfettamente in linea con la loro personalità. niente che sia risultato falso o forzato. Nemmeno quando litigano e Will esterna, in modo stronzo, le sue insicurezze di partner. Ecco perchè un pò mi è dispiaciuto non aver avuto qualche capitolo in cui la voce narrante fosse Will, perchè avrei voluto sapere di più sui suoi pensieri…
.soprattutto nel momento in cui prepara una sacca e decide di allontanarsi, o quando cerca di cambiare le dinamiche della sua relazione D/s (scena che ha sottolineato una volta di più tutta la vulnerabilità, che nello stesso tempo io ho letto come forza, di Will)

Il sesso, il molto sesso che si legge, non è messo lì tanto per…. per come l’ho letto io è un percorso del prima/dopo incidente, della routine – a tratti pericolosamente abitudine e nulla più – che li accompagnava prima e della voglia di non perdersi e di ritrovarsi dopo.
In una delle loro chiacchierate dopo incidente :

“Abbiamo fatto la stessa cosa per troppo tempo. Pompini, frusta, pinze, sesso, sperma. E poi daccapo a ripetere.”
“Ahi.”
“Però è vero,” protestai. “Ed ero felice anche in quel modo. Ma non è ciò di cui ho bisogno come sottomesso.”
“Lo so. Ma ogni volta che provavo qualcosa di diverso, tutto andava a puttane…. Neanche tu eri disposto a metterti in gioco, Jess.”
“Oh, lo so,” risposi. “Non sto dicendo che è colpa tua, per nulla. Ma dopo tutto quello che abbiamo passato negli ultimi mesi, vedo le cose in modo diverso. Quello che credevo essere perfetto…”
“Non lo era,” finì lui per me. La parola era piena di supponenza.
“Esattamente.”

E ancora mi è piaciuto il coraggio di Jesse nel non accettare di perdere senza fare nulla, il suo tentare a tutti i costi, e mi è piaciuto Will che anche se ha provato a scappare è poi ritornato sui suoi passi, per ritrovare una nuova versione di loro stessi da soli ed insieme

Secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com Il particolare da non dimenticare un post-it giallo!

#DomandePerLettori II

Scripta manent

Come posso resistere ad una domanda del genere? Specialmente in questo momento che ho appena concluso “Novemila giorni“, sto proseguendo la mia lettura di “Shadows” ed ho fatto merenda con l’appuntamento del martedì dello “Scrigno Delle Emozioni” del blog Romanticamente Fantasy ….Infatti non resisto!

Apre la cartella di libri letti ….ce sono talmente tanti libri che mi son piaciuto al punto di desiderare di essere dentro la storia, ne sceglierò (solo) 3!

Anna Martin_Il Momento di decidere

Il motivo per il quale mi sarebbe piaciuto far parte della storia? Conoscere Will (*__*) Un Dom che è un amore di persona, erotico forte e fragile, capace di guardare in faccia i sentimenti ed abbracciarli! Qui il mio sproloquio 🙂

Perfetto di Alessia Esse

Perchè? In primis perchè sogno di conoscere Baguette e chiederle di portarmi a prendere un the a casa della Vecchia. Perchè mi piacerebbe rendermi conto con i miei occhi come si può vivere senza vero cibo, mangiando una pillola al sapore di pane o pasta asciutta o cioccolata calda ….Perchè sarebbe meraviglioso farmi un vestito grazie ad un tablet ed un cilindro, senza dover affrontare le commesse che ti guardano sempre con quell’aria da “non sarai mai figa, fattene una ragione!”
Qui trovate la mia recensione, inoltre vi ricordo che il 26 Novembre arriva “Segreto”  l’attesissimo seguito di “perfetto” 🙂

Il cavaliere d’inverno _ Paullina Simons

Avere la possibilità di essere testimone di un AMORE durante la seconda guerra mondiale. Poter conoscere Tatia e Shura (*___*) …Lazarevo ….Insomma se non avete letto questo libro LEGGETELO!!

Vi lascio a riflettere su quale storia di libro che avete amato volete entrare a fare parte …
ci si legge amici :**

Catt Ford _ Una mano forte

Nick, giovane e squattrinato studente universitario per pagarsi gli studi lavora come assistente nello studio fotografico di Damien.
Damian è un fotografo erotico, in questo specifico caso si deve occupare di preparare un catalogo di giochi erotici. Damian è anche un Dominante.
E’ grazie a questo lavoro, ed al fatto che Damian gli propone di partecipare a qualche scatto fotografico, che Nick si accorge di avere più di una curiosità sul BDSM e così decide di lasciarsi prendere per mano da Damian alla scoperta di questo nuovo aspetto di se stesso. Una nota particolare va ad Ashley,finanziatore del catalogo nonchè amico del fotografo, anche lui un dominante, un pizzico voyeur ed a tratti abbastanza simpatico.

Cosa mi è piaciuto della storia? non lo so!
Cosa non mi è piaciuto? Nemmeno questo so!
Nell’insieme non è male. Le “scene” sono eccitanti quanto basta senza scadere nel porno gratuito, e i personaggi sono abbastanza tratteggiati.
Ho apprezzato il candore e la curiosità di Nick, anche i suoi momenti di disagio

“Devi imparare a chiedere quello che vuoi,” lo rimproverò
gentilmente Damian. “Come fa
qualcuno ad accontentarti, se tu non fai sapere cosa desideri?”

I suoi momenti “non sono abbastanza per lui”  e la sua fiducia nei confronti Damian.
Non mi è dispiaciuto che di quest’ultimo si sia anche intravisto qualcosa in più emotivamente parlando. La sua paura nel lasciare andare anche il cuore e restare ferito.

“Aveva preso la decisione che il bicchiere vuoto è meglio di quello mezzo pieno e stava vivendo in castità da
cinque anni, sin da quando era venuto a vivere e lavorare a
Londra: cosa ironica per un uomo che viveva creando erotismo.”

Ma nello stesso tempo ci sono stati dei momenti che ho trovato un pò esasperati, scritti per dirigere i personaggi in un certo modo. Persino la scena della “dichiarazione” non mi è sembrata veramente spontanea, mi è dispiaciuto la mancanza di  crescendo  che porta all’Eureka!

Alla voce il particolare da non dimenticare, il gioco ideato da @anncleire (http://pleaseanotherbook.tumblr.com/)
non ho scelto nulla! Scherzo (mica tanto però -.-) Ho scelto ….

“Vuoi toccarmi?” chiese Damian, senza muoversi.
“Oh, sì,” sussurrò Nick.
“Continua.