Anteprima Recensione: Anna Martin Per dire ti amo (Another Way #3)

Li avevo lasciati così….

Sistemare tutto avrebbe richiesto anni, discussioni infinite, divertimento, gite fuori porta e lavorare su legami che non erano certo quelli del bondage. Ma ci saremmo arrivati. I fili intrecciati attorno al mio polso mi dicevano che ci saremmo arrivati.
Aspettai fin quando Will non si chinò e sfiorò le mie labbra con le sue. Una parte di me desiderava poter continuare le cose lì, approfondire il bacio, ma non era una buona idea. Tuttavia, lui stava ancora sorridendo quando ci allontanammo.
“Staremo bene, vero?” sussurrai.
Will mi passò il naso su un lato del collo e baciò un punto dietro il mio orecchio. “Sì,” disse semplicemente, mentre le sue braccia si stringevano attorno a me. “Dopotutto, tu mi appartieni.”
Anna Martin – Ti appartengo

E sei anni dopo …..

27503788  Dopo sei anni di BDSM e romanticismo, Jesse Ross e Will Anderson hanno avuto i loro alti e bassi, ma insieme sono diventati più forti e più felici. Quando sua madre muore inaspettatamente, però, Jesse è costretto a tornare nella sua casa d’infanzia in Georgia per aiutare la famiglia. Will lo segue, trasferendosi dall’ufficio di Seattle alla sede della sua azienda ad Atlanta, ma non possono amarsi come sono abituati mentre vivono nella casa dei genitori di Jesse. Will decide così di comprare una casetta da ristrutturare tutta per loro per ritrovare un po’ di privacy.
Quando le loro vite cominciano a ritrovare una certa normalità, Will e Jesse riprendono la loro relazione BDSM, trascurata negli ultimi tempi. Assieme alla sicurezza della sottomissione di Jesse arrivano anche le prime difficoltà: un uomo del posto cerca di attirare lontano da Will un Jesse in lutto e che si sente solo, mentre uno dei colleghi di Will provoca tensioni nella coppia. Entrambi gli uomini sono costretti a rivalutare ciò che conta veramente e a chiedersi in che direzione stia andando la loro storia d’amore.

E’ stato bellissimo ritrovare questa coppia, soddisfare la mia curiosità nel chiedermi di tanto intanto “chissà come stanno Will&Jess?” (perchè so psicopatica, e ciò è risaputo, e per me i personaggi dei libri che amo sono veri amici …)
E’ stata una bella lettura perchè:
mi sono innamoratissima profondamente di Will ancora una volta

https://33.media.tumblr.com/7997e09918e89c3418f746f7c4eb72ef/tumblr_na81gbCltY1r21medo1_500.gifE’ sempre Jesse il narratore, ed è sempre attraverso i suoi occhi che ci si innamora perdutamente di Will!

Il rapporto tra Jesse e suo padre è stata una bella sorpresa, un momento di “educazione genitoriale”, da cui imparare/da prendere ad esempio…. E sottolineo il passaggio:

 “Come fai a sapere, voglio dire, come funziona… Come fai a sapere chi fa che cosa?”
“È un modo indiretto di domandare chi è la donna nel nostro
rapporto?” chiesi, prendendolo un po’ in giro.
Mio padre sbuffò e arrossì.
“Nessuno di noi è la donna. Abbiamo le nostre regole. Immagina di essere in una relazione in cui non vi è nessuna pressione sociale a comportarsi in un certo modo. Si fa solo quello che si ritiene giusto.”
“Ma queste pressioni sono state le basi che hanno costruito
l’America.”  Ecco Fox News.
“Per citare il grande Bob Dylan, papà, ‘I tempi stanno cambiando’.”………
“Un sacco di genitori non sarebbero così accondiscendenti sapendo che il loro unico figlio è gay.”
“Per citare il grande Bob Dylan, Jesse…”
Scoppiai a ridere. “Sì. Voglio dire, non fraintendermi, sono felice di come sono andate le cose e che non mi hai diseredato.”
“Porca puttana,” esclamò. “Sei mio figlio, vero? Will ti rende felice,proprio come Trent fa felice Jen. Mi preoccupo per te perché sei mio figlio. Potrei non capire tutto, ma non per questo non ti voglio più bene.”
“Grazie, papà.”

Con la sua solita classe la Martin ci regala delle belle e calde scene di sesso e sensualità.
La pecca che ha la storia secondo me è che poco arriva da qualche parte, nel senso che si abbiamo una panoramica dell’evoluzione di Will&Jess come coppia,ed abbiamo chiaro che mentre Jess affronta in qualche modo il lutto cerca anche di riprendere la sua attività di sottomesso per Will. La sensazione è stata quella che Jess girasse in tondo….

Nel primo libro il loro rapporto partiva dall’essere solo padrone e sottomesso fino a raggiungere i chiari connotati di amanti e compagni. La seconda storia (dal quale ho preso il quote all’inizio del post) ci ha mostrato un Jess più maturo e consapevole di quello che vuole, un Jess che ha avuto le palle di lottare per se stesso e la sua felicità insieme a Will!
Ma qui? Ho avuto l’impressione che invece di passi avanti Jess sia tornato indietro al livello del primo libro (e non in senso buono) Ecco questa è l’unica pecca che trovo in questo libro, risulta “piatto”!
Quanto mi sarebbe piaciuto tanto tanto che stavolta il narratore fosse stato Will …. Ehhh vabè

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il modo di Will per dire ‘ti amo’! 😉

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