Jules Verne Il giro del mondo in 80 giorni

Luglio: fra le voci della Book Challenge

La rocambolesca avventura di Phileas Fogg comincia comodamente nel salottino del suo club: il flemmatico nobile inglese scommette, inaspettatamente, che riuscirà a compiere il giro del mondo in ottanta giorni. In questo viaggio Phileas si fa accompagnare da Passepartout, pasticcione ma risoluto domestico francese assunto il giorno prima della partenza. Attraverso paesaggi da sogno, contrattempi imprevisti e incontri non sempre gradevoli, i due eroi riusciranno a portare a termine la loro missione all’ultimo secondo. Il giro del mondo in 80 giorni è un’avvincente metafora di quanto la tecnologia ha reso piccolo il mondo e messo in contatto popoli di ogni latitudine.

Di cui ho sempre conosciuto a sommi tratti la trama, e del quale ricordo il cartone animato (meravigliosamente riassunto da Stefano Piffer) che trasmettevano a bim bum bam!
Così sono andata alla biblioteca del paesello (accolta da “ohhh è tantissimo che non metti piedi qui, prima venivi molto spesso” …. Tutta colpa del digitale rispondo io) e ritiro una copia del libro.
Comincio a leggere la prima pagina, due volte e subito mi acchiappa lo sconforto e l’idea di mollare e non perdere tempo, meno male che non l’ho fatto!

La storia è nota: il signor Fogg che scommette sulla riuscita del mondo in 80 giorni (imprevisti qualsiasi tutto compreso).
E durante la sua avventura alle calcagna ha l’ispettore Fix che lo tallona credendolo il rapinatore della banca.
Di questo viaggio mi porterò dentro:
– il carattere imperturbabile di mister Fogg, ne l’acqua lo bagna e ne il vento l’asciuga. Per tutto il tempo mi sono chiesta “ma stu cristianu n’ave sangu ne vine?” (ma questo cristiano ne ha sangue nelle vene?). Poi però lo vedevo capace di piccoli immensi atti di coraggio e generosità (come quando ha deciso di salvare Adùa dal rogo, oppure quando si è gettato all’inseguimento dei sioux per salvare Passepartout). La sua stramba fissa per la precisione al millesimo di secondo.
– Passepartout che molte volte mi è sembrato il protagonista più del signor Fogg
– il cazzotto che Fogg da a Fix: dentro di me mi sono alzata e fatto standing ovation
– Il momento più bello, secondo me, quando una volta rientrato credendo di aver perso la scommessa, dopo che veramente aveva sfidato e vinto qualsiasi ostacolo, parla con Adùa e … “mi volete come amica e compagna… come moglie” e lui prima chiude gli occhi e poi una volta riaperti “Vi amo e sono vostro” …. I salti di gioia che ha fatto il mio cuoricino babbano 😍

Alyson Richman Un giorno solo, tutta la vita

13465001Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Josef Kohn scorge tra gli invitati una donna dall’aria familiare: gli occhi azzurro ghiaccio, l’ombra di un tatuaggio sotto la manica dell’abito. Rischiando di essere scortese, le chiede di mostrargli il braccio. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: «Lenka, sono io. Josef. Tuo marito».Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1938, quando Lenka e Josef sono due studenti. Ebrei, si conoscono poco prima dell’occupazione nazista, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti, Lenka decide di restare, perché non ci sono i visti per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento.In mezzo all’orrore, dipinge: l’unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Josef, in America, si specializza in ostetricia; solo aiutare a dare la vita gli impedisce di essere trascinato a fondo dalle voci di chi non c’è più.Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi. Ed entrambi impareranno che l’amore può anche essere gratitudine per chi ti ha salvato la vita, affinità tra anime alla deriva, rispetto di silenzi carichi di dolore. E di confini da non valicare, perché al di là si celano – intatti e ostinati – i ricordi di una passione assoluta, di quelle che basta un istante per accendere, ma non è sufficiente una vita per cancellare.Questa storia inizia e non ha mai fine. Come i grandi amori.

Da dove posso iniziare per descrivere la delicatezza e i millemilioni di sentimenti con cui questa storia mi ha rivoltato il cuore?
Ho appena finito di leggere e so che già Lenka e Josef mi mancheranno da morire!
Due vite unite dall’amore, che vengono separate dalla guerra e dall’orrore del nazismo. E così mentre Josef scappa in America e riesce a costruirsi una nuova vita li, Lenka finisce nel campo di concentramento a Terezin.
Fra i molti pensieri che mi hanno accompagnato durante la lettura, oltre la vergogna che provo verso la malvagità dell’uomo ogni volta che mi addentro in queste storie, è la forza dell’arte. Con i colori e il disegno, con la musica, gli uomini tessono la loro lotta per la vita, lasciano tracce e testimonianze per le generazioni future, qualsiasi forma d’arte è vita! Sarà per questo che i cattivi di ogni tempo cercano sempre di distruggere l’arte?

Il racconto è tessuto con delicata dolcezza, ha una grande “forza fisica” ,Io mentre leggevo riuscivo a vedere quello che leggevo…. E alla fine mi sono ritrovata a piangere quando Lenka ritorna al mondo a cui il nazismo l’ha rubata. Ed ho sentito il bisogno di abbracciare Josef mentre racconta dei suoi fantasmi 

Se quelli che amiamo vengono sempre a trovarci in sogno, quelli che ci tormentano invece vengono quasi sempre quando siamo ancora svegli. E in quelle notti insonni arrivano tutti. No, Lenka no. Mio padre, mia madre, mia sorella Věruška…… Tre sagome che hanno lo stesso aspetto di dieci, venti e ora sessant’anni fa. A quanti non credono che i morti facciano loro visita, io dico: avete la cateratta sull’anima.

Fra queste pagine, e nelle storie di vite realmente vissute, di fatti realmente accaduti, c’è tutto l’amore possibile per la vita, c’è lo sconforto e la speranza, c’è solo da restare in rispettoso silenzio!

Jeanne Savery L’ultima rosa d’inverno

Lei è sicura di non amarlo, Lui sa che cederà.

Dopo aver giurato a se stessa che non si sarebbe più lasciata ingannare dal fascino del marchese di Rohampton, lady Ardith, sorpresa da una tempesta di neve, è costretta a rifugiarsi proprio a Rohampton Park. Riuscirà il marchese a dimostrarle che la proposta di matrimonio che lei ha rifiutato anni prima era dettata solamente dalla purezza del suo amore?

La prima cosa che mi viene da dire è che un pizzico mi sono annoiata, forse non in senso del tutto negativo comunque.
Lady Ardith è l’ultima delle figlie (conosciute col soprannome di rose) del duca di Winter, ed è profondamente convinta di essere un brutto anatroccolo. Certo quando tutti intorno a te non fanno che sottolineare quanto tu sia fuori dai canoni standard di bellezza (sei troppo alta, goffa, poco femminile), quando il tuo stesso padre ti definisce giraffa senza forme ….
Perciò quando fa il suo debutto in società , insicura com’è, e il marchese di Rohampton la chiede in moglie lei pensa che la sta perculando (la fanciulla ha i suoi fondati motivi per pensarlo in effetti).

Ardith si ritira dalla vita mondana, scappa dalla zia Shelby, impara a prendersi cura del prossimo, a prendersi cura di se stessa. Passano gli 5 anni, cresce e matura diventando una donna forte. Però mantiene le sue intime insicurezze, quindi quando St. John rientra nella sua vita e cerca di convincerla che davvero la ama e la vuole sposare, che è bella e che non ha nulla da invidiare alle sue sorelle, lei ci sfrantuma gli amenicoli di “e io non sono bella, e sono goffa, e sono troppo alta e mi mu ma.”, che per carità va bene per i primi capitoli ma a na certa ebbastaaaa St. John ti vuole, ti dice che ti vuole sposare, che ti vuole sfrantumare di passione … Mettici di meno a fartene una ragione, No?

Della sorella che nonostante la bellezza è invidiosa di lei mi viene di dire tanta ciccia ar culo. Di suo padre e di tutte le volte che apre la bocca, il quoziente minimo per camminare.

Note positive della storia sono che :
– rende perfettamente l’idea che ai tempi la donna doveva stare chiusa in un una scatola docile e senza cervello, che le bastava essere bella e tanti saluti, perché a certi uomini va benone così.
– St. John piace!

Anteprima Recensione K. J. Charles Una rispettabile posizione (Consorzio di gentiluomini Vol. 3)

Forse e soltanto forse riesco a scrivere qualcosa che non sia solo e soltanto “ommmmmmiddddioquantoliAMO, omammammmiaquantosonostupendi ….”
Si accettano scommesse 🙂 (MI MANCHERANNO tantissimo i miei cari gentiluomini!!!)

33221461All’interno del suo eccentrico ma probo gruppo di amici, Lord Richard Vane ricopre il ruolo del confidente da cui tutti dipendono per consigli, integrità morale e un riservato sostegno. Tuttavia, quando Richard ha un problema, è al suo valletto che si rivolge, un faccendiere di impareggiabile abilità, e l’oggetto dei suoi desideri più segreti. Se c’è però una regola a cui un gentiluomo non deve sottrarsi è quella di non intrattenere rapporti personali con la servitù. Ma ogni volta che David gli è vicino, le regole di classe si scontrano con il più basilare degli istinti animali: un’impareggiabile lussuria.
Per David Cyprian, furto e ricatto sono all’ordine del giorno come lucidare gli stivali: farebbe qualsiasi cosa per l’uomo a cui è devoto. Ma l’unica cosa che David desidera per se stesso è proprio quella che Richard rifiuta di concedere: il suo cuore. E quando la tensione fra i due cresce al punto da essere intollerabile, il suo apparentemente incorruttibile padrone sembra non lasciargli scelta: servendosi delle sue perfezionate capacità di seduzione e manipolazione, David convincerà Richard a dimenticare tutte le sue obiezioni e cedere alla sua dolce e peccaminosa tentazione.

David Cipryan:

«Sono un valletto, il figlio di una puttana, un bastardo dai capelli rossi …. Ho un valore io! Sto bene nella mia pelle…..»

Lord Richard Vane

«Sai, Richard, sei un uomo imponente, ovviamente ricco e abituato ad averla sempre vinta; è facile in queste condizioni pensare di essere invulnerabili. Mi chiedo, adesso, se mi sia mai reso conto che anche tu hai paura……….è stato tuo padre a instillarti in testa la necessità di doverti meritare in ogni momento il diritto di esistere……Detto questo…..so che facciamo tutti affidamento su di te, che l’abbiamo sempre fatto, ma se in questo momento fossi anche tu spaventato e impotente come lo siamo noi, nessuno ti rispetterebbe di meno. Non hai bisogno di meritarti il nostro affetto perché ce l’hai già.»

Lord Richard Vane, Milord, Sua grazia, Sua Signoria,un portatore sano di moralità e lealtà ecc ecc. Un uomo all’apparenza molto forte, una roccia solida per i suoi amici! Mi viene in mente quel detto che dietro un grande uomo ci sta sempre una grande donna, beh in questo caso ci sta un grande valletto!
Perchè David ha si il ruolo di valletto, un servo apparentemente invisibile…. In realtà è potente tanto quanto Richard. Lui si sa muovere nell’anonimato, conosce tutto il sottomondo della servitù, non si fa scrupoli a rubare e mentire se ciò serve ad ottenere quello che vuole, una mente assolutamente acuta e fottutamente geniale. Ed il suo scopo è servire al meglio Richard, farlo apparire sempre al Top, risolvere per lui quelle faccende in cui un lord non può mettere mani per non sporcarsele, per proteggere Richard e gli amici di lui.

Inutile dirvelo sono assolutamente e totalmente innamoratissima di David! Così come voglio bene a Richard, lui è talmente abituato a pensare che tutto debba essere come dice lui/come la vede lui, sul piedistallo….. Incapace di ascoltare, un po tontolo nel capire i suoi errori, ma assolutamente sincero e vulnerabile nell’ammettere i suoi sbagli!

Una trama ricca di contenuto, di sfumature, perfetta nel suo contesto storico, la madre di David, i Riccardiani (Ohhh mio amato Julius *___*), intrighi/minacce e ricatti, la tensione sessuale tra i due protagonisti (e scene di sesso bellissime) …. Tutto e molto di più nell’ultimo appuntamento con questa serie bella bella!

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ , è il pavimento! 😉

Anteprima Recensione Ava March Il suo cliente (His Client #1)

Per chi mi bazzica da un po è risaputo che ho un debole per gli history romance, anche se purtroppo non ne leggo più così tanti come una volta ahimè, se poi si tratta pure di un M/M diventa un #guiltypleasure irrinunciabile!!

cover500L’amore non avrebbe dovuto far parte dell’accordo…

A ogni visita al bordello di Madame Delacroix, Nathaniel Travers richiede lo stesso uomo. Incredibilmente bello e molto esperto, Jasper non condivide solo l’amore di Nate per i giochi erotici e i corsetti di pelle nera, ma è divenuto anche un confidente fidato. E Jasper è l’unico al mondo a sapere che Nate desidera ardentemente una relazione stabile con il suo amico d’infanzia, Peter Edmonton.
L’amore non corrisposto fa male, ma è ancora più doloroso quando il suo oggetto è innamorato di qualcun altro. Jasper Reed lavora da Delacroix da dieci anni. Ha risparmiato abbastanza denaro da potersi ritirare, eppure rimane nel decadente bordello londinese. Andarsene significherebbe abbandonare Nate, e abbandonare la speranza che, un giorno, il vigoroso gentiluomo smetta di desiderare il suo migliore amico e capisca di amare Jasper, tanto quanto Jasper ama lui.
L’imminente matrimonio di Edmonton incombe su di loro, costringendo Jasper a interrogare di nuovo il proprio cuore testardo. Però Jasper è un bastardo dedito alla prostituzione, mentre Nate il nipote di un visconte. Di sicuro non può esserci alcuna speranza per loro…

Racchiusa in 10 capitoli + l’epilogo una piccola chicca!

A) L’ atmosfera dal sapore erotico ma non porno (malgrado le descrizioni esplicite) ,a tratti decadente che ben si sposa con l’ambiente di un bordello,la solitudine quando Nate pensa (fra le sue varie riflessioni)

…Non era facile preferire gli uomini. Maledettamente difficile, a volte, e trovare altri uomini come lui lo era ancora di più….

Non dimentichiamo che è tutto ambientato nel 1822.
Il tutto poi sfuma dolcemente, sul finale, in una tranquilla e appagante serenità …

B) I personaggi si raccontano bene,ben caratterizzati, arrivano al cuore. La disperazione di Jasper nell’essersi innamorato di un cliente, che lo tratta come si da amico&confidente, un porto sicuro, un conforto, intesa sessuale perfetta….. La disperazione di Jasper dicevo me la sono riassunta in queste poche righe

…..Rimase a guardare mentre Nate usciva dalla stanza. La porta si chiuse…….in un angolo della stanza, lanciò un’occhiata nello specchio ovale. Le onde arruffate dei capelli scuri gli ricadevano sulla fronte. Le guance erano ancora tinte di una punta di rossore per l’orgasmo che Nate gli aveva fatto provare. E intorno alla bocca c’erano lievi macchie di rossetto…. l’immagine nello specchio gli aveva ricordato esattamente il modo in cui l’altro lo vedeva: una troia, e niente di più.

Facilissimo per me innamorarmi di questo personaggio, un uomo generoso e paziente e forte, orgoglioso ….E soprattutto quando costretto affronta le sue insicurezze.
E devo dire che Nate nella sua cecità di amare il suo migliore amico, che chiaramente è etero, mi piace pensare che Peter sapesse perfettamente dell’omosessualità, pur non affrontandolo mai… tranne forse

«Non hai quasi aperto bocca, stasera. Sembri un po’…» Peter fece un cenno con il bicchiere in mano, «preoccupato. Giù di corda.» La sua espressione si fece seria. «…….Nate, spero che ormai tu sappia di poter essere sincero con me.»

 di Nate e nonostante ciò gli sia amico sincero. Nate così cieco, testardo e fedele, abitudinari, dolce ….
Jasper&Nate due uomini belli dentro, perfetti l’uno per l’altro!

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è Nate e il suo “Eureka”!

…..Quel pensiero fu come uno schiaffo in faccia, così forte che quasi incespicò all’indietro…..

Sarah MacLean La colpa e il desiderio (The Rules of Scoundrels #2)

30831662Bionda, occhialuta, bizzarra, la giovane lady Philippa Marbury ama i libri e le scienze, rifuggendo qualunque altro tipo di passione. La sua vita sembra aver trovato il giusto equilibrio: sta per sposare un normalissimo fidanzato e insieme a lui vivrà dedicandosi ai suoi cani e ai suoi studi. Prima di compiere il grande passo, però, Philippa ha deciso che vuole sperimentare ciò che non ha mai provato: per far questo ha bisogno di qualcuno che la guidi per i vicoli più oscuri di Londra… Una canaglia come Cross, insomma, scaltro proprietario di una famigerata sala da gioco. Sotto i panni del fiero libertino, però, palpita un sentimento diverso e incontrollabile…

La seconda volta è sempre meglio della prima , la prima è la storia di Bourne&Penelope!

A) vista attraverso gli occhi di Pippa Penelope mi è sembrata un po cretina, ho wazzappato questo mio pensiero a Iss O Pupaz e lei mi ha risposto semplicemente “kikka Penelope è cretina anche nel suo libro”. Ma noooo daiiiiii, poverina 🙂
Pippa è tutte noi, è intelligente e riflessiva, logica e scientifica, onesta con se stessa e con gli altri, senza paura di rischiare, di lei dicono che sia strana.
Tutta la trama si basa sulla sua ricerca scientifica del …. piacere, e di quello che non sa e non comprende a riguardo. Ho condiviso il pensiero di Iss O Pupaz quando mi ha detto che fa pensare a #LezionidiSeduzione di Chiara Venturelli, alla sua Catherine 🙂

B) Cross, una canaglia adorabile e seducente e strappamutande, un #fidanzatodicarta da medaglia d’oro! Se poi su goodreads mi dicono che lo immaginano così ….
Cross2OneGoodEarlCiao ciao ormoni *____*
Quest’uomo divorato dal desiderio di Pippa, che cerca di fare il gentiluomo e la seduce, che se ne muore di gelosia pensando al fidanzato di Pippa, che è roso dai sensi di colpa per un passato che dimostra che tutti sbagliamo e tutti meritiamo una seconda occasione. Grazie Pippa per essere stata il suo cavaliere dall’armatura scintillante sul cavallo bianco, grazie Pippa per aver dimostrato che le donne si sanno salvare da sole!…. Solo verso il finale avrei voluto strozzarlo, ma poi lui ha risolto con una scena romantica alla Richard Gere che va dalla sua Julia Roberts e CIAONEEEEE! *__*

E poi i dialoghi tra i due ogni volta brillanti e capaci di coinvolgere ed intrattenere il lettore, e le scene a raiting rosso sono di un erotismo pazzesco! A proposito di scene, una delle top del mese sarà sicuramente quella dove lui entra nella stanza di Pippa di notte (si arrampica per tre piani ….) Il contributo di Temple e Chase, il pochino di dispiacere che alla fine si sente per Castleton (meno male che anche a lui alla fine si becca il suo lieto fine 🙂 )

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ Poltrona 😉

 

Sarah MacLean Un irresistibile furfante (The Rules of Scoundrels #1)

24357314Sono passati dieci anni da quando il giovane marchese di Bourne ha perso tutto al gioco. Ora, divenuto comproprietario della bisca più famosa di Londra, è determinato a riprendersi l’eredità e vendicarsi. Per questo deve sposare lady Penelope Marbury, il cui padre possiede non solo le terre che gli appartenevano ma anche le informazioni necessarie a distruggere l’uomo che lo ha rovinato
Per Penelope, che ci ha rimesso la reputazione quando il fidanzato l’ha respinta, Bourne rappresenta l’accesso a un mondo di piaceri inesplorati. Per Bourne, lei è solo una pedina del suo piano, non aspettandosi certo di ritrovarsene poi innamorato….

Il giovane ventenne, Micheal marchese di Bourne, perde tutte le sue ricchezze al tavolo da gioco, e se ne va meditando vendetta. Ritornerà dieci anni e si riprenderà le sue terre grazie al matrimonio con Penelope, e per completare il suo piano di vendetta rischierà di perdere la sua unica possibilità di un futuro!
Michael è odioso quanto basta per definirlo una canaglia ed un un mascalzone, ma non tanto da farsi odiare davvero dalle lettrici. In più è davvero un abile dispensatore 😉

La giovane lady Penelope è sull’orlo della zitellaggine. A quanto pare mica ti puoi permettere di restare zitella se hai due sorelle che si sono maritate di culo dopo che tu (lady Penelope) sei stata mollata, 8 stagioni prima, dal fidanzato del secolo perchè questo si era innamorato di un’altra, e poi hai altre due sorelle che si devono ancora maritare e … Diciamocelo su la zitellaggine non è un bel biglietto da visita!

Non posso non lasciarmi conquistare da Penelope, che è una protagonista caparbia, tenace, abile negoziatrice anche quando è nettamente in svantaggio, alla ricerca dell’avventura e della voglia di uscire dagli schemi prestabiliti per una lady. Non posso non premiarla per il suo carattere e la sua ribellione nel non accettare un’infelicità che pare già scritta. Mi è piaciuta davvero molto.

Un regency di quelli che piacciono a me, con una lei cazzuta, un lui che alla fine è adorabile… E poi la chicca per quelli come me che adorano le corrispondenze: ogni capitolo inizia con le lettere. Ottima come lettura estiva

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è Pudding di fichi 😉

Recensione Anteprima Eli Easton Il Leone e il Corvo (Don’t Read in the Closet Events)

Il primo commento a caldo, mentre mi asciugo qualche lacrimuccia è PERFETTO!
Non conoscevo Eli Easton e il primo incontro con il suo stile di scrittura è stato più che positivo.
E’ un racconto in cui sin dalle prime righe si respira il tempo in cui è ambientato (il 1300), è una storia dal tono dolce/melanconico/qualche volta rude, le varie descrizioni perfette senza essere “invadenti”, i personaggi ottimamente caratterizzati!

31063365 Nell’Inghilterra medievale il dovere è tutto, l’onore personale vale più della vita stessa e l’omosessualità non è tollerata né da Dio né dalla società.

Sir Christian Brandon è cresciuto in una famiglia che lo ha sempre odiato per la sua insolita bellezza e per le sue origini. Essendo il più piccolo di sei rozzi fratellastri, ha imparato a sopravvivere usando l’astuzia e le sue doti da stratega, guadagnandosi il soprannome di Corvo.
Sir William Corbett, un imponente e feroce guerriero conosciuto come il Leone, sopprime i suoi desideri contro natura da tutta la vita. È determinato a incarnare il proprio ideale di cavaliere valoroso. Quando decide di mettersi in viaggio per salvare la sorella dal marito violento, è costretto ad affidarsi all’aiuto di Sir Christian. Il loro accordo metterà alla prova ogni briciola della sua fibra morale e, alla fine, la sua concezione di cosa significhino dovere, onore e amore.

Christian il fiero, bellissimo, forte ed astuto , detto il Corvo proprio per la sua astuzia e la sua mente scaltra e veloce. E’ un valoroso guerriero, abituato sempre a guardarsi le spalle non solo per i suoi fratellastri che lo carogneggiano ma anche per questa sua attrazione verso gli uomini,che deve continuamente nascondere! Sempre pronto a dimostrare il suo coraggio e valore, spavaldo (nonostante la paura), a tratti dimostra una vulnerabilità, che viene fuori grazie alla stretta vicinanza con sir William, che lo rende ancora più bello. 

William, pure lui da sempre consapevole di questa sua attrazione verso gli uomini, pure lui da sempre attento a  reprimersi e non lasciar trapelare nulla … William dicevo è forte, testardo, fiero, leale e imponente. Soprannominato il Leone. Vive la vita con onore! (come è nei doveri di un vero cavaliere…)

La storia d’amore nascerà durante il viaggio che insieme intraprendono per salvare la sorella e le nipoti di William. Christian riuscirà a conquistarsi la fiducia/e ad abbattere i sottili pregiudizi di William , che di volta in volta si ritrova a vederlo e riconsiderarlo sotto una nuova prospettiva, fino al momento in cui si renderà conto di tenere a lui profondamente, fino a che non può più ignorare il suo desiderio. Fino a che non sarà costretto a decidere a chi deve davvero la sua lealtà e il suo onore! 

Con audacia – cuore – cervello Christian prima acchiapperà il cuore del lettore e poi conquisterà William.
Si si sono spudoratamente #teamChristian, davvero dovevo specificarlo? 😉

Vengono sottolineate le brutture di quel periodo storico, a cominciare dal fatto che i padri “vendevano” le figlie maritandole a uomini crudeli e disumani, fregandosene del destino della poverine in questione.
Ed ovviamente non mancheranno tipi balordi, imboscate dei briganti o risse nell’osteria, non mancherà “lo stratagemma” (potrebbero esistere miei deliri di quel momento, Iss O Pupaz distruggi tutto 🙂 ), momenti di tenerezza e passione. E nonostante il periodo storico non mancherà un lieto fine…. Anche se questo finale, perfetto per questa storia, mi ha fatto buttare qualche lacrimuccia….

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è il fiume 😉

Meredith Duran Tentare un libertino

Per la serie “le letture dell’estate”  Mooosecaaaa 😉

20871438 Dopo essere stata abbandonata sull’altare per la seconda volta, la beniamina del ton Gwen Maudsley è giunta a una conclusione: se essere simpatica, dolce e impeccabile non le ha portato niente di buono, allora è arrivato il momento di divertirsi senza curarsi della reputazione e della morale. E Alexander Ramsey è l’uomo adatto a farle da maestro. Spavaldo e libertino, Alex è noto per il suo turbolento passato e, da sempre, segretamente innamorato di lei. Così quando Gwen gli chiede di insegnarle a essere spregiudicata, sa bene che la tentazione sarà irresistibile…

Gwen: la fanciulla perfetta, adorabile,mai un sorriso fuori posto, che ricambia la scortesia con gentilezza e sorrisi… Sfigatissima in fatto di uomini, nonostante un considerevole patrimonio viene pianta da due futuri mariti. E allora come reagire? Basta essere quello che fa piacere al prossimo, Gwen decide di liberarsi da tutto quello che la fa “schiava” della società, vuole diventare sfacciata e scandalosa.

E meno male che in questa corsa verso “l’avventura” a fargli da cicerone c’è Alex, il classico libertino che fa girare la testa alle donne di qualsiasi età con il suo charme e la sua sciccheria.

Alex la stuzzica, la provoca, la vede piuttosto ingenua per il ruolo che lei vorrebbe assumere (e difatti lei fa tipo l’effetto di una bambina che si mette i tacchi della mamma), un po incredulo che lei sia davvero disposta a fare il salto del fosso… Un salto che lui desidera e poi respinge e poi desidera di nuovo

— Ti disturba? — le chiese. In tal caso, avrebbe dovuto soffocare subito certe idee che si stavano affacciando nella sua mente.
Gwen alzò gli occhi al cielo. Era la prima volta che Ramsey glielo vedeva fare. — No, non mi disturba — disse. — Ma devi deciderti. Stai diventando più capriccioso di una verginella.
Alex rimase a bocca aperta. Poi, di colpo, scoppiò in una risata. Per Giove. Gwen aveva proprio ragione.

Comunque Alex è adorabile e… ci dovevo essere io al posto di Gwen 🙂
Con tutte queste sue riflessioni su “che belle labbra. che bella bocca larga e ben formata. Che portamento. Che fisico bello muscoloso….” E mamma ru carmine che bel figheiro in maniche di camicia bianca …. Ma tralasciando lo sproloquio bimbominchioso.

La storia si snoda tra l’Inghilterra e la Francia, dal Moulin Rouge a Montecarlo… tra scene che strappano un sorriso come quella in un piccolo caffè parigino, e altre che sanno di tenerezza/romanticume tipo la scena lungo la Senna. Gwen affronta l’avventura e slega i “lacci” che la tenevano, tutti tranne uno. E quel nodo ci penserà Alex con il lieto fine a scioglierlo… E tutti vissero felici e contenti 🙂

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è “Una stanza spoglia…”

K.J. Charles Una sensuale ribellione (Consorzio di gentiluomini Vol. 2)

La perfezione e bellezza di questa seconda parte della serie del “Consorzio di gentiluomini” sta tutta nella BRAVURA di questa scrittrice che sapientemente sa mescolare la sua fantasia con fatti storici realmente accaduti, in questo particolare caso della cospirazione di Cato Street, con la sua fantasia. Il tutto regalando a noi lettori personaggi meravigliosamente complessi e caratterizzati così bene da sentirteli vicini in carne ed ossa mentre li leggiamo ….

Silas Mason non nutre illusioni riguardo a se stesso. Non è socievole e neanche attraente. Idealista 30229000aggressivo, libraio radicale e autore di libelli sediziosi vive per la rivoluzione… e per i mercoledì. Ogni settimana si incontra anonimamente con lo stesso uomo, nel quale Silas ha scoperto la giusta combinazione di affinità intellettuale e assoluta obbedienza alla sua dominazione sessuale. Ma senza che Silas lo sappia, il suo più caro amico è anche il suo peggior nemico, con il potere di farlo impiccare o risparmiargli la vita.
Funzionario del Governo leale e di nobili natali, Dominic Frey è lacerato dalla sua storia con Silas. Alla luce del giorno non riesce a comprendere il desiderio inebriante che settimana dopo settimana lo spinge a incontrare il radicale. In camera da letto, ogni altra considerazione svanisce. I loro bisogni collimano e i due uomini sono uniti dalla comprensione per le rispettive debolezze. Ma quando l’impegno politico di Silas gli fa guadagnare una condanna a morte, il desiderio si scontra col senso del dovere e Dominic si trova nella condizione di fare tutto ciò che è un suo potere per salvare l’uomo che gli ha rubato il cuore.

Il tutto si apre direttamente in un’anonima stanza di un bordello per sodomiti, siamo nel 1819 e vi ricordo allora essere gay era ancora un reato punibile con la morte in Inghilterra. Dicevo siamo in questa stanza ed assistiamo a questa scena di sesso BDSM, che è fisica si ma prima di tutto psicologica.

(Più avanti nella storia sono bastati una benda,un bavaglio, l’ordine di restare “legato” e un pettine, per leggere una delle scene BDSM più belle di sempre!!)

Dominic Frey lavora per il governo, ha un fortissimo senso del dovere e di come l’ordine delle cose deve essere. Ha pure questa inclinazione al sesso da sottomesso ed ogni mercoledì…Silas,il suo Bruto, lo soddisfa e gli da ciò di cui ha bisogno.

E’ il subito dopo che acchiappa il lettore fino alla fine, questa complicità intellettuale, i loro confronti verbali davanti ad un bicchiere di vino, si capisce che la loro è una relazione che va oltre. Si percepisce fin da subito il livello di fiducia e di rispetto reciproco che man mano hanno costruito durante un anno di incontri. Si percepisce immediatamente l’amore, anche se è un velo quasi impalpabile.

Silas è un guerriero che crede nell’uguaglianza e lotta per ottenere diritti e giustizia, in una società che privilegia pochi ricchi ma ignora la miseria del popolo! 

Dom “ammorbidisce” Silas, nel senso che gli da qualcosa da perdere, e una prospettiva nuova dal quale osservare la sua lotta.
E nonostante ciò Silas è tenace/testardo/forte/orgoglioso …ed in qualche momento forse sciocco.
Oltre a soddisfare le inclinazioni di Dom gli insegna ad accettare se stesso, lo guarisce un po da quella convinzione di essere sbagliato e indegno per questi suoi desideri.

Da questo punto di vista, secondo me,Infatti la storia è anche la presa di coscienza di un’amicizia, quella tra Dominic e Richard – un tempo amanti – che seppur mantenendo lo stesso affetto viene ridimensionata, affinchè i due smettano di vivere l’uno all’ombra dell’altro. Arriva sempre il tempo di andare avanti e Dominic grazie a Silas lo fa.

E poi il mio piacere nel ritrovare Julius meraviglioso come lo ricordavo per esempio, i riccardiani che si uniscono compatti tutti per uno e uno per tutti, c’è stata ad un certo punto che ansiaansiaansia per Silas&Dom da farmi pensare noncelapossofaremariaioscappo.
Vengono gettate le basi per Richard con David (che scopriremo nel prossimo libro, e che aspetto aspetto aspetto *___*) il suo valletto ….

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è una bottiglia di Tokai imperiale 🙂