L.A. Witt Tra finzione e realtà (Wrench Wars #3)

Novella disimpegnata perfetta sotto l’ombrellone, meglio se accompagnata da una granita 😉

35222397Grazie alla partecipazione al popolare reality show Wrench Wars, l’officina di Reggie fa finalmente affari d’oro. Al proprietario il successo sembra un buon compromesso tra i conti correnti in attivo e i salti mortali imposti dal network.
Wes, uno dei produttori di più basso livello dello show, ha l’incarico di proporre a Reggie un nuovo spin-off. Il bel meccanico lo tiene sulle spine già nei giorni normali, ma stavolta Wes ha in mano delle carte che non può scoprire. I dirigenti gli stanno con il fiato sul collo e pretendono che presenti a Reggie uno show che l’uomo non accetterà mai di fare, anche se un rifiuto metterebbe a rischio la sua partecipazione al programma già in corso.
La rete è certa che Reggie rifiuterà di firmare. Ma nessuno si aspetta che il messaggero si innamori dell’uomo di cui i capi stanno cercando di sbarazzarsi.

Proseguono le avventure degli “assi dei motori” e questa volta il protagonista è Reggie, il capo dell’officina che nel reality, pur sottostando alle “stronzate” dello show, è uno che comanda!
Perché la sua officina è forte, ed anche perché lui piace un sacco, soprattutto al donne che seguono lo show.

Perciò i produttori, al quale lui sta simpatico come uno stuzzicadenti piantato sulla coscia, cercano di fare fuori lui e la sua officina, usando una clausola del contratto. E chi va in missione? Wes, uno dei produttori minori. Wes più che squalo del mondo televisivo m’è parso un gattino che cerca di darsi un contegno arruffando leggermente il pelo, ma non ce la fa perché è una brava persona!
In più fra i due c’è una forte attrazione, che tutti e due nascondono l’un l’altro. Un segreto che non rimarrà nascosto a lungo, comunque 😉

In sette capitoli: botta&risposta con il Network ,riuscirà Reggie ad uscirne vincitore? + Reggie&Wes, e questa cosa che

…Non era amore, a ogni modo. Nemmeno infatuazione. Se era qualcosa, era forse poco più che semplice desiderio esaltato.
Ma tra di loro c’era qualcosa. Qualcosa che per crescere aveva bisogno di più….

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) il secondo bacio 🙂

Anteprima Recensione L.A. Witt Meccanici alla prova (Wrench Wars #1)

In soli 9 capitoli: un pomeriggio di piacevole lettura!

34100833All’ officina di Jim Irving sono tutti entusiasti per Wrench Wars – Gli assi dei motori, un nuovo reality show sulle officine. O meglio, tutti tranne il talentuoso meccanico Chandler Scott, l’unico dipendente che ha rifiutato di firmare il contratto. I suoi colleghi gli stanno facendo pressione perché senza Chandler e le sue interazioni esplosive con il loro capo nessuno farà parte dello show.
L’unico alleato di Chandler è il figlio di Jim, Mark, che è costretto a lavorare con il padre finché non riuscirà a ripagare il proprio debito studentesco o non troverà un lavoro migliore, e che da un po’ è l’amante segreto di Chandler.
Poi un incontro galante nell’officina esplode in faccia a entrambi, dando al network le armi per ricattarli. Chandler è messo all’angolo, e Mark deve decidere fin dove è disposto a spingersi per proteggere l’uomo con cui condivide il letto… e che potrebbe avergli rubato il cuore.

Tutto comincia con Chandler che non vuole firmare il contratto per partecipare ad un reality show sulle officine. Lui è il meccanico migliore dell’officina e se non firma lui non si fa nulla. Il suo capo e i suoi colleghi quasi vorrebbero costringerlo a suon di mazzate per firmare …

Poiché è risaputo che andare in televisione porta soldi a palate: e così salviamo l’officina che naviga in cattive acque, saniamo i debiti di Mark (il figlio di Jim, il migliore amico di Chandler, amico con benefici, gay che non vuole dichiararsi a causa del suo caro papà omofobo!), prendiamo due spicci in più nello stipendio ecc ecc.  Poi quando uno va in televisione fa curriculum….
Tradimento con conseguente ricatto il piatto forte a questa tavola.
Chandler cede per proteggere Mark. Il fatto che lui accetta questo ricatto
 genera un senso di colpa in Mark:

“Io…” Fece un respiro profondo e finalmente lo guardò negli occhi. “Ho paura che se continuano a usarmi per tenerti in riga, potresti cominciare…” Deglutì. “Potresti cominciare ad avercela con me.”
“Cosa?” Chandler si tirò a sedere e gli mise un braccio sulle spalle. “No. Non succederà. Io ce l’ho a morte con lo show, e con tuo padre, ma con te?” Scosse la testa. “Nemmeno un po’.”

I nostri eroi passeranno un periodo che definirlo di popò, visto che so elegante e non dico parolacce 😀 ,è anche troppo gentile. Però alla fine della storia la morale è che non tutto il male viene per nuocere,una situazione orribile può essere volta in positivo …. L’amore vince ha vinto e vincerà (grazie Mengoni per queste belle parole 🙂 )

Secondo il gioco di @anncleire, il particolare da non dimenticare: il momento in cui “la verità rende liberi!” 😉

L.A. Witt Wireless

34036866Toccarsi a pelle è illegale. Il sesso? Un reato. Tute isolanti e guanti impediscono alle persone persino il più platonico contatto. I cittadini in massa fanno la fila per entrare nelle simhouse, dove le macchine per la realtà virtuale forniscono loro la razione di orgasmi prescritta dai medici.
Keith Borden lavora in una simhouse da anni e non ha mai provato la tentazione di infrangere la rigida regola che vieta il contatto… finché non compare Aiden Maxwell. Il suo paziente, attraente e pericolosamente amante del flirt, lo invita nell’ambiente malfamato in cui la gente fa sesso vero, senza essere collegata alla rete. Anche se Keith rischia di perdere la carriera e la libertà, è incuriosito, e Aiden irresistibile.
Dal momento in cui mette piede per la prima volta in una sala dove si pratica il sesso wireless, Keith si ritrova in un mondo di carne e di fantasie realizzate. Sviluppa una dipendenza. Dal sesso, dall’atmosfera del locale, e soprattutto da Aiden. Anni in cui ha tenuto a distanza chiunque popolasse il suo mondo, hanno fatto sì che Keith brami il contatto umano, e Aiden gli offre tutto il contatto che lui possa desiderare: sesso rovente, dolce affetto, e tutto quanto vi stia in mezzo.
Almeno finché un inaspettato tradimento sconvolge la vita di Keith, che si ritrova più solo di quanto abbia mai immaginato di poter essere…

Da persona “fisica” quale sono leggendo questa trama,leggendo poi la storia, mi sono chiesta come sarebbe per me vivere in un mondo “asettico” come quello descritto in questo libro. Senza un semplice abbraccio, una pacca di conforto sul braccio… Con l’idea che appoggiare la propria mano su un’altra, entrambe coi guanti, sia un gesto deplorevole. La differenza tra me ed il protagonista è che lui è nato generazioni avanti alla mia, la storia è ambientata

Svariati decenni da oggi.

lui non ha mai conosciuto la semplicità ed il valore di questi gesti affettuosi.
Un mondo dove il tuo partner lo sceglie il governo, secondo le affinità intellettuali… E il cuore?
Il sesso solo virtuale, controllati persino sulla masturbazione (almeno il contatto con la propria pelle), perché questo potrebbe portare a desiderare il contatto illegale!

Tutti questi pensieri e molti altri mi hanno accompagnato durante la lettura. Mentre Keith ci racconta del suo mondo, del suo modo di vivere, e del suo paziente Aiden (con il suo modo di fare “sfacciato”, i sorrisetti impertinenti, le battutine stuzzicanti ecc ecc) che lo eccita molto, lo stuzzica, lo intriga …

Di nuovo quel maledetto ghigno. «Sei curioso, vero?»
Aggrottai le sopracciglia. «Riguardo a cosa?» Gli angoli degli occhi si arricciarono come sempre. «Su com’è farlo senza rete.» Mi si ghiacciò il sangue. «Ma che…» Diedi un’occhiata cauta alla porta. «Potrei farti arrestare solo per…»

Ovviamente la sua curiosità di sapere è più forte di qualsiasi prudenza. Mi è piaciuto com’è stato descritto il primo impatto con questo mondo fatto di carezze sulla pelle, di baci sulla bocca, di sudori…Mi sono immersa completamente nella storia e nelle emozioni,scombussolate e fuori controllo, di Keith.

Keith svilupperà dipendenza non solo dal sesso con Aiden, ma anche dalle chiacchiere con lui,oppure dal semplice stare abbracciati nudi sotto un lenzuolo. Mi ha fatto tenerezza quella scena in cui propone di vedersi normalmente, come in un appuntamento. C’è stata una sorta di palpabile vulnerabilità da parte di tutti e due i protagonisti che me li ha resi ancora più cari.

Mi ha fatto compassione il momento in cui, dopo aver fatto scorpacciata di affettuosità, rimane privo di contatto umano. Si rende veramente conto di quanto glaciale sia l’esistenza in cui è costretto, realizza che non è naturale questa freddezza.

Ogni volta che qualcosa sfiorava la mia tuta, la pelle sottostante formicolava. La pressione ovattata quando qualcuno mi lambiva il braccio, o il contatto del mio guanto con la pelle di una persona mentre la preparavo a una sessione di simulazione, mi facevano uscire di senno. Era come toccarsi senza toccarsi. Un contatto che non era davvero tale. Gelo dove avrebbe dovuto esserci calore.

 E sull’onda di queste emozioni che rischia tutto e di più, scegliendo come vorrà vivere tutto il resto della sua vita!!!

Secondo il gioco di @anncleire, il particolare da non dimenticare: il posto preferito di Aiden

L.A. Witt Dove c’è fumo

33804957Anthony Hunter si chiede che diavolo gli è saltato in mente di accettare di condurre la campagna di un candidato inesperto perché venga eletto Governatore della California. Non appena incontra il bellissimo, carismatico – e sposato – politico, l’attrazione si scontra immediatamente con la sua solida professionalità, e Anthony si rende conto di trovarsi in una situazione molto difficile.
A Jesse Cameron non piace l’idea di presentarsi come un candidato retto e felicemente sposato, ma suo zio, ex senatore, insiste col dire che questo gli darà un vantaggio sul suo rivale. L’unico problema è che il matrimonio di Jesse è finito, ed esiste solo per mantenere intatta la sua facciata eterosessuale. Oh, e poi c’è il piccolo dettaglio che riguarda la sua innegabile attrazione verso l’estremamente sexy compaign manager. O il fatto che quell’attrazione sia molto, molto reciproca.
Non ci vuole molto prima che la tentazione esploda in una rovente relazione segreta, ma sotto il microscopio dei media e lo scrutinio del pubblico votante, Anthony e Jesse riescono a nascondersi solo fino a un certo punto.
E questo è uno scandalo al quale una campagna non può sopravvivere…

Ohhhhh finito di leggere questa storia e mi sento in pace con il mondo per quanto mi è piaciuta!
Jesse è alla sua prima candidatura politica, tra l’altro lasciatemi dire che il giovanotto aveva pure un gran bel programma politico!

Per la sua campagna politica viene assunto il bravissimo Anthony Hunter, l’uomo che non puoi non avere nel tuo staff se ci tieni a vincere. Fra i due è attrazione a prima vista e tensione sessuale a manetta…. 

In apparenza Jess è un uomo felicemente sposato e innamoratissimo della moglie, in realtà nel privato il suo rapporto con la moglie – Simone, che soffre di gravi disordini alimentari, donna forte ma che sotto stress cade in una brutta spirale di fragilità – è solo di amicizia ed affetto e nulla più, il suo matrimonio è una storia che non esiste più. Jesse è gay e il suo traguardo dopo la campagna elettorale è quello di mettere fine a questa sceneggiata.

«Ma voi siete ancora sposati.»
«Sì, perché stiamo cercando di mantenere le apparenze,» dissi. «E questo la sta uccidendo. E sta uccidendo me. Dobbiamo mettere in scena questo… questo spettacolo. E non possiamo smettere fino a quando le elezioni non saranno finite.»

Una storia che mi è piaciuto molto leggere non solo per come si evolve il rapporto di Anthony con Jess. Che racconta il dietro le quinte delle campagne elettorali di strategie e poi di sentimenti che entrano in gioco a rimescolare le carte e magari a mandare a puttane tutto. Bella perchè i due personaggi sono meravigliosamente caratterizzati, e la narrazione è a Pov alternati, e conoscerli è stato come farsi degli amici nuovi dal quale mi dispiace separarmi arrivata al finale. Bella per come sono affrontate le storyline che s’intersecano con la principale: ogni personaggio lascia una traccia. Viene preso in considerazione il tema di abusi domestici, e devo dire che la storia del fratello di Jess è affrontata con tatto e delicatezza e lascia il segno!
E se il mio personaggio secondario preferito resterà Ranya, quello che non smetterò mai di corcare a padellate è il “caro” zio Roger… E comunque detto tra noi la politica è proprio una gran porcata signori miei U_U

Scegliere un particolare da non dimenticare, secondo il gioco di @anncleire, è difficile perchè tante sono state le scene che mi son piaciute parecchio. Alla fine sottolineerò:

un cartello: MOTEL in grosse lettere blu luminose su uno sfondo bianco e sporco

L.A. Witt Se il mare prende fuoco

29813209Sergei Andronikov era solo un bambino quando la mafia ha sterminato la sua famiglia, lasciandolo senza niente eccetto la sua sete di vendetta. Anni dopo, grazie a una spietata strategia e alla sua infinita pazienza, lavora come sicario per le tre famiglie che dominano Cape Swan… ed è quasi nella posizione di poterle annientare tutte dall’interno.
Domenico “Dom” Maisano è un mafioso di alto rango, un uomo d’onore e… un killer. È intrappolato in una vita violenta a cui non può sfuggire, lottando per difendere un’immagine che non vuole e per reprimere dei desideri che non può soddisfare.
Un incontro casuale fa incrociare le strade dei due assassini. Anche se Dom sa che è un gioco pericoloso, è affascinato e continua a tornare da Sergei. Anche Sergei non riesce a resistergli… Dom rappresenta tutto ciò che ha intenzione di distruggere, ma è anche tutto ciò che ha sempre desiderato in un uomo.
Quindi, Sergei riceve l’incarico che stava aspettando… l’omicidio che potrebbe mettere in ginocchio la mafia di quella città.
Ma quando un boss fa una mossa inaspettata, Sergei deve scegliere se sferrare il colpo mortale alle famiglie che ha giurato di eliminare o se proteggere l’uomo che si è ripromesso di non amare.
E la scelta sbagliata… o anche quella giusta… li distruggerà entrambi.

IO ADORO la WITT, sul serio, non lo dirò mai abbastanza spesso.
Primo lo stile, sempre corposo e coinvolgente, si comincia dalla prima riga e senza accorgersene il lettore è completamente immerso in questo libro.

Se dovessi paragonare l’atmosfera e l’ambientazione penserei per forza al “padrino”, un capolavoro! (però ve lo dico subito non c’è la testa di cavallo nel letto) Crudo e cattivo, non ci vengono risparmiati dettagli truculenti.

Domenico Maisano è nella gerarchia della famiglia un pezzo grosso, il suo lavoro è ripulire i soldi sporchi, ufficiosamente è il sicario silenzioso per conto di suo zio (che lo ha adottato dopo avergli ammazzato il padre traditore e la madre è morta)
Dom è…. Gay e immensamente desideroso di non far parte di quella vita così violenta e malvagia, è umano (e questo stupirà molto Sergei). Tra l’altro se si dovesse mai scoprire del suo orientamento sessuale sarebbe un uomo molto molto morto.
Sergei è un talentuoso spogliarellista sexi come il peccato, è anche quello che nessun uomo mafioso si aspetterebbe mai ovvero il più bravo killer sulla piazza, che lavora per la mafia (anche contro, visto che il suo piano è di distruggere le famiglie dall’interno)

La storia inizia appena le strade dei due s’incrociano e il caso vuole che Sergei salvi la vita di Dom.
Comincia una reazione clandestina tra i due, in stanze anonime e sotto falsi nomi, fatta di discrezione… Una relazione che da a Dom la possibilità di sfogare la sua sessualità prima di fare la sua parte prendendo moglie e vivendo come un bravo Maisano eterosessuale.
Incontro dopo incontro i due cominciano a fare affidamento l’un l’altro. Il sesso non è più solo sesso e… Finiranno per innamorarsi!

Ma c’è chi vuole la guerra fra le famiglie e farà dii tutto per farla scoppiare, quando poi salterà fuori la verità Dom&Sergei dovranno affrontare un gran bel casotto e magari nemmeno ce la faranno a uscirne vivi.
Sul finale qualche scena ammmereregana ma a quel punto uno è talmente preso dalla storia, e desidera così tanto un lieto fine per questi due che tutto va bene!

Dom&Sergei all’apparenza sono due personaggi negativi, ma non si può fare a meno di affezionarcisi, un altro punto a favore della storia è la bravura della Witt nel farci leggere tutte le sfumature che stanno in mezzo al bianco&nero

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è casa di Sergei! 🙂

Lo Stuzzichino del martedì #30

Altrimenti conosciuto come “teaser tuesday”
Rubrica che io conosco (e seguo) tramite le bimbe mon&kia http://ikigai.altervista.org/tag/teaser-tuesday/ e la mia dolce Pulcina (al quale rubo il banner ^_^) http://dituttocuoreblog.altervista.org/tag/teaser-tuesday/

teaser-tuesday-2

Il libro della settimana (e che ho attulamente in lettura) è “Se il mare prende fuoco” L.A. Witt

Buona lettura e buona visione https://youtu.be/RwoWcMGMjS0
Noi ci si vede (e legge) 🙂

L.A. Witt Fuori nel freddo

Ancora una volta non posso che dichiarare il mio amore per questa scrittrice!
È una storia che quando ho letto la trama mi sono detta il #mainagioia a gogò.
Invece malgrado il bagaglio emotivo che si trascinano addosso Neil&Jeremy, il tutto è mitigato dallo stile dolce e delicato con il quale ci viene raccontata la loro storia (i pov a capitoli alternati)

nullQuello di Neil Dalton è un equilibrio precario. Da quando, un anno prima, un crimine orribile ha distrutto la sua esistenza, il dolore, il senso si colpa e la sindrome da stress post traumatico sono le sue uniche compagne. Ma il Natale è alle porte, e Neil è costretto suo malgrado a tornare a casa dai suoi familiari.
Poi qualcuno riemerge dal suo passato, scuotendo le già instabili fondamenta della sua vita.
Jeremy Kelley è stato quasi distrutto dalla guerra e la sua famiglia lo ha rinnegato proprio nel momento del bisogno. Emotivamente a pezzi, l’uomo spende il suo ultimo dollaro per andare a Chicago, pregando che quello che un tempo è stato il suo migliore amico non lo lasci fuori, al freddo.
Neil e Jeremy si trovano così a trascorrere le festività nella casa dei Dalton e a fare i conti con le rispettive famiglie, con i traumi subiti e con sentimenti mai del tutto dimenticati. Ma possono due uomini spezzati e fragili costruire insieme un solido futuro, appoggiandosi l’uno all’altro?

Neil che sta lottando per riprendersi dal lutto, dalla perdita del suo uomo. E in più si porta dentro anche una sorta di rancore verso i suoi genitori, che “ti vogliamo bene ma la tua gaiezza fuori da questa casa e fuori da qualsiasi discorso!”, un atteggiamento che nasce dall’ignoranza e dal non capire questa cosa dell’omosessualità. Sono felice che al finale della storia i genitori di Neil avranno la possibilità di riscattarsi e la coglieranno al volo!

Jeremy si porta dentro la devastazione dell’essere stato in guerra. E inaspettatamente si trova anche ad essere rinnegato dai suoi genitori perché gay!

In più la loro è una storia di eterna amicizia in quelle due volte che il sesso ci si è messo in mezzo si è raffreddata. Ma sempre lì, in attesa, mai sopita, pronta!
Si ritrovano dopo 5 anni, si danno una mano ,si salvano reciprocamente.

Adoro le storie come questa che raccontano di nuove possibilità, quando “il primo passo da fare” sembra un azzardo troppo rischioso.
Adoro questa storia dal sapore amaro (per quello che Neil&Jeremy sono costretti a vivere), ma anche dolce (perché scelgono di amarsi, perché alla fine anche a loro tocca un bel lieto fine!)

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/: I ponti di Madison County!

L.A. Witt Pioggia (Rules of Engagement #2)

Li avevo lasciati

Mi infilai la chiave in tasca e sorrisi. Un attimo prima di baciarlo, dissi: “Ti aspetto.”

Li ritrovo due anni dopo affiatati e persi l’uno nell’altro come il primo giorno!

23579687 Sono ormai due anni che Brandon Stewart e Dustin Walker stanno insieme, da quella fatidica partita a biliardo che li ha fatti conoscere. Non è stato facile, per Dustin, fare coming out con la propria omofobica famiglia e ammettere i propri sentimenti per Brandon, ma ora i due progettano di sposarsi. Finché il fratello di Dustin, Tristan, non si rifà vivo sperando di riallacciare i rapporti, e Brandon incomincia a chiedersi se non ci sia un modo anche per lui di far pace col proprio fratello. Sono sedici anni che Brandon non vede Russell: sarà bastato un silenzio così lungo a rimarginare le ferite?

Stavolta voce narrante Brandon.
In 11 capitoli abbiamo la visione della loro vita e dei loro progetti. In 11 capitoli tocchiamo con mano il dispiacere di Brandon per il rapporto perduto con il fratello, il dolore e la rabbia per quella sciocca e stupidissima convinzione che l’amore fra due uomini non è naturale, che tutte le stronzate del mondo vanno bene solo se sei eterosessuale altrimenti no non è accettabile e nemmeno concepibile 
*inserire gif di me che alzo ripetutamente gli occhi al cielo per queste assurdità!*
Tocchiamo con mano quell’idea di altri che “va bene io ci provo a riallacciare i rapporti con te che sei mio fratello ma non riesco a capire e ad accettarti completamente co sto fatto che sei gay! Quindi torniamo a frequentarci ma tu mi raccomando non ricordarmi che ami un altro uomo invece di una donna” *inserire gif di me che sbatto padellate in testa tipo Rapunzel con il povero Flynn Rider*
(ehhhhhhh la stupidezza umana -.-)

Solo 11 capitoli ma lascio Brandon&Dustin innamorati e felici insieme, a dispetto dell’ignoranza e del bigottismo. E’ stato bello conoscerli!

L.A. Witt Le regole del gioco (Rules of Engagement #1)

16670534 Dustin Walker non si aspetta certo che scappare dalla Donna Della Sua Vita possa condurlo fra le braccia (e nel letto) dell’Uomo Del Bar Accanto.
La madre lo tormenta perch si risposi e smetta di fare la pecora nera – e divorziata – della famiglia; Dustin per preferisce passare il tempo libero nel bar del quartiere, specialmente fra i tavoli del biliardo, dove finisce per incontrare una persona che l’esatto opposto della sua ex-moglie: divertente, sensibile, fedele… e maschio.
Ma cosa significa questa relazione? Che Brandon Stewart – questo il nome dell’uomo – sia solo un sistema per superare il divorzio? Dustin ci tiene veramente a lui o lo frequenta solo perch l’esatto opposto della sua ex-moglie? Fra confessare tutto alla sua omofoba famiglia o piantare l’uomo di cui sta cercando disperatamente di non innamorarsi, Dustin sa che presto dovr compiere una scelta…

La storia fa parte della categoria “il sesso con la trama attorno” ma la Witt è troppo brava nel coinvolgere comunque il lettore, nel regalare una lettura disimpegnata che ti affeziona ai personaggi.

In questo caso Dustin ci racconta come dopo 6 mesi dal divorzio, da un matrimonio bello quanto una passeggiata su chiodi e carbone fumante, si ritrova – per la prima volta in vita sua – a provare attrazione per un uomo/ad intraprendere una relazione sessuale con lui (relazione scialla che diventerà seria man mano che va avanti, senza quasi che lui se ne accorga … Per lo meno la mia sensazione è stata che ha fatto finta di non accorgersi.). A mettere in discussione la sua sessualità e la sua persona.

Quello che io ho capito da subito, che Brandon (il meraviglioso uomo in questione, del quale mi sono innamorata cotta io pure) gli ha sottolineato è che non conta se l’altra metà (di Dustin) è uomo o donna, se è una reazione all’esasperazione della ex moglie o a una madre castrante e rompiscatole… ma quanto bene gli ha fatto emotivamente e quanto in comune hanno.
Ma siccome non sono stata io ad intraprendere il “percorso” ma Dustin mi è toccato seguirlo, un passo alla volta/una scena bollente per volta/ mille dubbi e timori alla volta, nel suo Eureka! personale.

Non è che poi una volta che Dustin sarà costretto ad affrontare il coming out con la famiglia tutto sarà una passeggiata di salute. Il fratello e la madre lo molleranno, e il finale ha il sapore forte del “….ci vediamo al prossimo episodio”
(episodio che la sottoscritta ha già iniziato)

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è: (ufficialmente) Piastrine

(ufficiosamente invece) la mia scena preferita in assoluto – e per il quale ancora sono in brodo di giuggiole – pioggia! 😉

L.A. Witt La Lista

Dove ero rimasta ….

“Forse…” Si morse il labbro. Mi si strinse il petto, ma attesi che proseguisse. La ghiaia scricchiolò sotto i suoi stivali mentre Derek si muoveva nervosamente. Finalmente prese fiato e mi guardò, con occhi stanchi ma intensi. “Forse la prossima volta che uno di noi comprerà un biglietto aereo, potremmo pensare se farlo di sola andata.”
“Dici…” Lo fissai. “Dici sul serio?”
“Sì, dico sul serio.” Mi fece cenno di dargli la mano e, quando lo feci, mi mise qualcosa nel palmo. “Assolutamente sul serio.”
Voltai la mano, e l’anello d’oro rifletté i raggi del sole appena sorto. “Derek, stai…” Lo guardai negli occhi e deglutii pesantemente.
“Non voglio più che sia una relazione a distanza,” sussurrò. “Voglio stare con te. Tutto il tempo.” Guardò l’anello nella mia mano, quindi tornò a guardare me. “Definitivamente.”
“Questo è…” Strinsi le dita intorno all’anello. “Non me lo aspettavo.” Un timido sorriso fece capolino sulle sue labbra. “Ma spero non ti dispiaccia?” Sollevò leggermente le sopracciglia. Potevo solo immaginare quanto fosse nervoso, l’eterno scapolo che chiedeva a un uomo disilluso, abbandonato all’altare, di sposarlo. Sorrisi e lo strinsi fra le braccia. “Non mi dispiace per niente.”

26199080
Anche se ha giurato di restare scapolo per sempre, Derek Windsor è pronto a sistemarsi con Elliott Chandler. Dopo una relazione a distanza e qualche mese per organizzare il matrimonio, è il weekend decisivo: si sposeranno sulla costa di Washington, quindi potranno iniziare la loro vita insieme a Maui.
Ma a pochi giorni dalla cerimonia, la famiglia di Derek sgancia la bomba: non verranno. Rifiutano di partecipare alle sue nozze con un altro uomo. Per tutta la vita Derek ha desiderato l’approvazione della sua famiglia e questo rifiuto dell’ultimo minuto lo lascia spiazzato. Anche se non dubita del suo amore per Elliott, Derek vorrà ancora un matrimonio che potrebbe irreparabilmente rovinare il rapporto con la sua famiglia?

Finalmente recupero l’ultimo capitolo di questa bella trilogia! Devo dire che Elliott&Derek mi erano mancati, che il fatto che questa volta la voce narrante sia quella di Dereck mi ha fatto molto piacere, che il finale di questa storia mi è piaciuto.

Ritroviamo la coppietta alle prese con l’ultima settimana prima del matrimonio, in grande stile come piace ad Elliott che maniaco delle liste nemmeno questa volta si smentisce 🙂
Dereck c racconta questi ultimi giorni e …. Lo shock improvviso della sua famiglia che lo molla a pochi giorni dall’evento. Che gli comunica che non ci sarà per accompagnarlo in questo passo importantissimo della sua vita.
Assistiamo così alla sofferenza di Dereck,che in silenzio al buio si lascia prendere dai dubbi, annebbiato dalla sofferenza che la sua famiglia gli infligge. Meraviglioso si dimostra Elliott nello stargli vicino, nell’amarlo, nel proporre di fermare tutto pur di non fare star male Dereck (vale triplo visto il passato da mollato sull’altare di Elliott)
Meno male che sul finale …. No non ve lo dico 😀

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è la spiaggia 😉