L.A. Witt Fuori nel freddo

Ancora una volta non posso che dichiarare il mio amore per questa scrittrice!
È una storia che quando ho letto la trama mi sono detta il #mainagioia a gogò.
Invece malgrado il bagaglio emotivo che si trascinano addosso Neil&Jeremy, il tutto è mitigato dallo stile dolce e delicato con il quale ci viene raccontata la loro storia (i pov a capitoli alternati)

nullQuello di Neil Dalton è un equilibrio precario. Da quando, un anno prima, un crimine orribile ha distrutto la sua esistenza, il dolore, il senso si colpa e la sindrome da stress post traumatico sono le sue uniche compagne. Ma il Natale è alle porte, e Neil è costretto suo malgrado a tornare a casa dai suoi familiari.
Poi qualcuno riemerge dal suo passato, scuotendo le già instabili fondamenta della sua vita.
Jeremy Kelley è stato quasi distrutto dalla guerra e la sua famiglia lo ha rinnegato proprio nel momento del bisogno. Emotivamente a pezzi, l’uomo spende il suo ultimo dollaro per andare a Chicago, pregando che quello che un tempo è stato il suo migliore amico non lo lasci fuori, al freddo.
Neil e Jeremy si trovano così a trascorrere le festività nella casa dei Dalton e a fare i conti con le rispettive famiglie, con i traumi subiti e con sentimenti mai del tutto dimenticati. Ma possono due uomini spezzati e fragili costruire insieme un solido futuro, appoggiandosi l’uno all’altro?

Neil che sta lottando per riprendersi dal lutto, dalla perdita del suo uomo. E in più si porta dentro anche una sorta di rancore verso i suoi genitori, che “ti vogliamo bene ma la tua gaiezza fuori da questa casa e fuori da qualsiasi discorso!”, un atteggiamento che nasce dall’ignoranza e dal non capire questa cosa dell’omosessualità. Sono felice che al finale della storia i genitori di Neil avranno la possibilità di riscattarsi e la coglieranno al volo!

Jeremy si porta dentro la devastazione dell’essere stato in guerra. E inaspettatamente si trova anche ad essere rinnegato dai suoi genitori perché gay!

In più la loro è una storia di eterna amicizia in quelle due volte che il sesso ci si è messo in mezzo si è raffreddata. Ma sempre lì, in attesa, mai sopita, pronta!
Si ritrovano dopo 5 anni, si danno una mano ,si salvano reciprocamente.

Adoro le storie come questa che raccontano di nuove possibilità, quando “il primo passo da fare” sembra un azzardo troppo rischioso.
Adoro questa storia dal sapore amaro (per quello che Neil&Jeremy sono costretti a vivere), ma anche dolce (perché scelgono di amarsi, perché alla fine anche a loro tocca un bel lieto fine!)

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/I ponti di Madison County!

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