ANTEPRIMA RECENSIONE Kim Fielding Un buono scheletro (Bones #1)

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nullDylan Warner è giovane, colto e conduce una vita del tutto normale. Non è il tipo che si nota facilmente, fino al giorno in cui, dopo una serata movimentata con un affascinante sconosciuto, non diventa un lupo mannaro. Nonostante tutto, però, Dylan vuole solo continuare a vivere la sua tranquilla – seppur solitaria – esistenza da architetto. Cerca di tenere sotto controllo gli impulsi selvaggi, ma ben presto decide che ne ha abbastanza della città e si trasferisce in campagna, dove gli sarà più difficile far del male al prossimo. La sua nuova casa è un po’ decrepita, ma promettente, e corredata per di più da un nuovo vicino: il sexy, anche se un po’ rozzo, Chris Nock.

Dylan assume Chris perché lo aiuti a ristrutturare casa, ma presto si accorge che le sue prime impressioni su di lui erano sbagliate e che Chris, così come la casa, potrebbe diventare un elemento fisso nella sua nuova vita. Tra il mostrare al suo capo quanto vale, resistere al seducente richiamo del suo pericoloso ex-amante e la sua limitata esperienza nel campo delle relazioni sentimentali, per Dylan è molto difficile capire come comportarsi… Come giustificare poi l’irresistibile voglia di ululare alla luna piena che lo coglie ogni mese?

Secondo libro che leggo di questa autrice e posso dire che è AMORE! (E dire che i licantropi nemmeno mi stanno simpatici poi ^_^ )
Dylan conquista con questa sua dolcezza e il suo carattere bello. ragazzo timido e imbranato “prima e dopo” (prima e dopo il morso che lo rende lupo mannaro)
Seguiamo la solitudine a cui si vota, e il cercare di restare comunque aggrappato ad una parvenza di vita sociale. E poi insieme a lui ci trasferiamo in campagna,e facciamo la conoscenza di Chris, oltre che di una casa a ristrutturare, ma che dato il suo buon scheletro è facile da amare!

Chris con la sua apparente “rozzezza” e la sua vulnerabilità nel lasciarsi amare. Chris è generoso, divertente… un cuoco bravissimo, parola di Dylan 😉

E’ una storia che racconta di amore nonostante la “diversità”, nonostante le “intemperie” del passato. L’amore di certe scene che mi sono rimaste dentro il cuore

Dylan divenne rosso come un pomodoro. “Penso… Mi sa che mi sono innamorato,” bisbigliò nella cornetta.
Di solito Kay non era il tipo da gridolini, ma si lasciò andare a tutta una serie di versi gioiosi.“Ne ero sicura! E lui lo sa?”
“Kay… Non è che ci scriviamo sonetti o corriamo verso il tramonto spargendo petali di rose e tenendoci per mano.
“Solo perché avete il cromosoma Y non significa che non possiate parlare dei vostri sentimenti, Dylan! Non ti cascherà il pisello se lo fai”

la meraviglia dei personaggi secondari tra l’altro, Kay una meraviglia!

“Com’è andata?”
Dylan entrò e chiuse la porta; poggiò la borsa con il computersul tavolo e cercò di assumere un’espressione neutrale. “La cena è di festeggiamento o di conforto?”
“Tutte e due, ma preferirei la prima che hai detto.”
“Cos’abbiamo?”
“Roast-beef. Erano anni che non lo facevo perché costa un occhio della testa e ho dovuto guidare fino a Gaston, da un tizio che conosco e che fa il macellaio. Le bestie le alleva lui, niente ormoni né altre porcherie simili. Ci ho messo anche delle patate,e poi ci sono spaghetti con un sugodi verdure,che scommetto ti piacerà. Ho preparato persino una torta come dessert. E se non mi racconti subito come cacchio è andata, giuro che ti spedisco a letto senza cena.”
Finalmente Dylan si concesse un sorriso: era una sensazione paradisiaca. “Alle clienti è piaciuto.”
“Evvai!” urlò Chris, così forte da fargli quasi male alle orecchie. Lanciò il cucchiaio nel lavandino, che atterrò con fragore,e si gettò tra le sue braccia spalancate: le loro bocche si unirono ele lingue iniziarono a danzare insieme. Chris doveva aver assaggiato i cibi mentre cucinava, perché aveva un sapore fantastico. Si aggrappò alle sue spalle così forte che Dylan fu certo gli avesse lasciato il segno. Non riuscì a cogliere l’intensità di quel momento finché non si separarono – i respiri leggermente affannosi

Alla fine, non dirò che un pizzico mi sono commossa leggermente no no, una storia godibile ed una coppia che entra nel cuore e ci resta (io alla fine mi sono detta Mannaggia è già finita? peccato! ^_^)

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