Anteprima Recensione: Kim Fielding Rattlesnake – Serpente a sonagli

Una cosa sola mi è davvero tanto dispiaciuta di questa storia, ed è stato poterlo leggere solo nei ritagli di tempo…. Avrei voluto davvero leggerlo tutto d’un fiato! 😍
(E davvero non idea di dove iniziare a raccontare l’immensa awesome che mi ha dato questa favola)

35819098Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

Jimmy ci racconta la sua storia di uomo senza meta, in continua ricerca di quello che c’è dietro l’angolo, che non si permette di coltivare la speranza, di desiderare… Un fantasma!
Un giorno carica sulla sua auto mezza morta un altro come lui, Tom, che sta cercando di raggiungere la sua ultima meta per consegnare una lettera al figlio che ha abbandonato quando ancora era piccolo, prima di morire. Quella lettera però non ci arriverà a consegnarla visto che morirà proprio nella macchina di Jimmy. Io questo incontro l’ho vissuto un po come un salvagente che ti butta il Signore quando stai li li per annegare, perché Jimmy sceglie di consegnarla lui questa lettera e incontrando Shane finalmente assaporerà un po di quella vita che mai al mondo si è permesso di sognare!

Shane è un meraviglioso uomo che ha molto da insegnare: nella sua sofferenza è tenero e dolce e si sforza di essere positivo malgrado il fardello che si porta addosso. Questa è la storia di due anime che si guariscono e salvano in molti modi vicendevolmente.

Jimmy&Shane entrano nel cuore del lettore subito, con dolce prepotenza con i loro dialoghi, le scene di sesso (dolci, intime, delicate), e qualsiasi piccolo momento di banale quotidianità. (io in alcuni momenti mi sono sciolta nelle emozioni). Il lettore imparerà attraverso gli occhi di Jimmy il valore di avere accanto chi ti ama e ti protegge, la piacevolezza delle abitudini semplici e banali come il giovedì giorno dei pancake, il tepore che scalda il cuore ad avere qualcuno che si prende cura di te quando stai male ….
Attraverso gli occhi di Shane impareremo che per quanto sbagliamo nella vita ed è giusto prendersi le proprie responsabilità, dobbiamo anche saper perdonare e perdonarci.

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Crazy di Patsy Cline

Kim Fielding The Gig – L’ingaggio (Speechless #2)

Seguito di Senza parole
Un crossover di Un buono scheletro e Senza parole

28768139In seguito a un incidente, l’ex romanziere Drew Clifton comincia a soffrire di afasia: non è in grado di comunicare né verbalmente né per iscritto. Solo grazie alla sua forza di volontà è riuscito a costruirsi una vita tranquilla ma solitaria. Ora, però, si è innamorato di Travis Miller.
Anche Travis ha i suoi problemi: ha perso un occhio e il lavoro. È però determinato ad aiutare Drew a confrontarsi di nuovo con successo col mondo, e un ingaggio in una caffetteria della zona per suonare la chitarra sembra un inizio promettente.
Dylan Warner e Chris Nock sono tra il pubblico proprio quella sera, anche loro con qualche fastidioso problema. Forse da quell’incontro casuale nasceranno delle opportunità che beneficeranno tutti loro.

Crossover splendidamente riuscito!

In 15 paginette scopriamo come procede la storia d’amore di Drew&Travis e ritroviamo, osservati attraverso l’occhio di Travis, con affetto Dylan&Chris. Il mio momento preferito è quello in cui le due coppie interagiscono!
I quote che ho sottolineato/conservato sorridendo

“No. Io… scusa. Non intendevo ascoltare, ma vi ho sentiti parlare, prima che Drew cominciasse a suonare.”
“Devi avere un udito notevole.” Chris sbuffò una strana risata. “Ma che orecchie grandi che hai…” Dylan si voltò e gli lanciò un’occhiataccia. Travis non capiva. Le orecchie di Dylan erano di una dimensione perfettamente normale. Chris sembrava pensare che tutto fosse divertente, però, perché ammiccò con le sopracciglia rivolto a Dylan e sghignazzò. Dylan scosse la testa con un’affettuosa esasperazione. “Ignoratelo. A volte è come se avesse dodici anni…..”

Drew estrasse uno dei suoi biglietti. Lo porse a Chris, indicando la stampa che spiegava la sua disabilità. Chris dovette stringere gli occhi nella luce fioca della strada.Dopo che lo lesse, si mise il biglietto in tasca e sorrise. “Ho il problema opposto, amico. Mi caccio in tutti i tipi di guai perché non riesco a tenere
il becco chiuso.” Drew sorrise e indicò Travis, che doveva ammettere che c’era verità in quell’accusa. Era noto per il suo blaterare. 

Anteprima Recensione: Kim Fielding Senza parole (Speechless #1)

28768064 Travis Miller ha un lavoro da operaio, un gatto di nome Elwood e una vita sentimentale patetica. L’unico raggio di luce nella sua esistenza è il bellissimo chitarrista davanti al quale passa, talvolta, quando torna a casa dopo il lavoro. Ma quando trova finalmente il coraggio di rivolgergli parola, Travis viene a sapere che quell’ex romanziere, Drew Clifton, soffre di afasia: riesce a capire tutto quello che Travis dice, ma non è capace di parlare o scrivere. I due uomini soli danno vita a un’amicizia che presto sboccerà in una storia d’amore. Ma la comunicazione è soltanto una delle loro sfide: ci sono anche l’inesperienza di Travis con le relazioni e la sua situazione economica precaria. Se sono le parole a costruire un ponte tra due persone, cosa riuscirà a tenere insieme loro due?

Tenera dolce storia… Ancora una volta Kim Fieldig mi ha raccontato una storia di solitudine e limitazioni solo fisiche, non del cuore… Ed ho l’impressione di aver letto una favola!  Una favola con un unico difetto: dura troppo poco!

Travis  dolce e solo, ha una vita in bianco&nero. Andrew che dopo un incidente è affetto da afasia, e il suo contatto con il mondo è stare seduto sui gradini di casa sua a strimpellare la chitarra, ed è così che lo conoscerà Travis, un giorno dopo essersi fatto coraggio ci parla e … Tra una chiacchiera di Travis un pizzico di corteggiamento nasce una bella amicizia che subito diventa una storia d’amore. Ma ogni storia d’amore che si rispetti oltre che tutti rose ha anche qualche spina. Spina che viene tolta nel momento in cui Travis essere uomo è qualcosa oltre a pagare le bollette!

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è: “un bacio intenso”

Kim Fielding Maschere veneziane

27281063 Jeff Dawkins è stato lasciato dal suo partner con un mutuo che non può permettersi e un paio di biglietti non rimborsabili per una vacanza di un mese in Europa. Nonostante la sua riluttanza a viaggiare, Jeff decide di partire comunque. Dopotutto, ha già pagato. Mette in valigia un Kindle pieno di romanzi gay e arriva a Venezia trepidante. Lì incontra il bellissimo e affascinante Cleve Prieto, un americano che vive all’estero, che gli offre di fargli da guida turistica. Jeff ha molti sospetti – non è nato ieri e qualcosa gli dice che Cleve non gliela racconta giusta – ma tutto è meglio che girare per i canali da solo. Grazie a lui, Jeff s’innamora di Venezia e inizia a riconciliarsi con il passato. Per la prima volta, si ritrova anche a provare dei sentimenti per qualcun altro. Ma non può essere sicuro di chi sia quella persona, perché il passato di Cleve rimane un mistero avvolto dalle bugie.
Poi una figura oscura riemerge dal passato di Cleve e Jeff deve scegliere se lasciare che questi scappi da solo o unirsi a lui in una corsa disperata attraverso l’Europa centrale. Forse Jeff riuscirà finalmente a vedere dietro la maschera di Cleve, se sopravvivrà al viaggio.

Mi è piaciuto Jeff con il suo carattere dolce, con questo suo modo di essere “normale”. Con questa sua aria afflitta per essere stato lasciato/tradito/gabbato, che sul groppone oltre le corna dell’ex gli è rimasto il mutuo che non può più permettersi e un viaggio organizzato da tempo che non è rimborsabile.
Mi è piaciuto che sia partito lo stesso,  e che si sia lasciato “agganciare” da Cleve.

Cleve con quest’aria da “donna del mistero”, questa sua “mignottaggine” caratteriale, e questo suo passato non proprio liscio…. Mi è piaciuto (con riserva)

E mi è piaciuta la bravura della Fielding che ancora una volta si è dimostrata una brava narratrice, capace di intrattenere il lettore, di fargli vivere lo scritto.

Quello che non mi è piaciuto è stato arrivare al finale con quel pizzico di delusione. Delusa perchè ad un certo punto la storia è diventata abbastanza trashata all’amMMMMericana (parlo del colpo di scena e del modo di risolvere l’intricata questione dello psicopatico). Che peccato!
Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/, hotel Ca’Luna

ANTEPRIMA RECENSIONE Kim Fielding Un buono scheletro (Bones #1)

In uscita proprio oggi. Sul Sito Dreamspinner , oppure su Amazon

nullDylan Warner è giovane, colto e conduce una vita del tutto normale. Non è il tipo che si nota facilmente, fino al giorno in cui, dopo una serata movimentata con un affascinante sconosciuto, non diventa un lupo mannaro. Nonostante tutto, però, Dylan vuole solo continuare a vivere la sua tranquilla – seppur solitaria – esistenza da architetto. Cerca di tenere sotto controllo gli impulsi selvaggi, ma ben presto decide che ne ha abbastanza della città e si trasferisce in campagna, dove gli sarà più difficile far del male al prossimo. La sua nuova casa è un po’ decrepita, ma promettente, e corredata per di più da un nuovo vicino: il sexy, anche se un po’ rozzo, Chris Nock.

Dylan assume Chris perché lo aiuti a ristrutturare casa, ma presto si accorge che le sue prime impressioni su di lui erano sbagliate e che Chris, così come la casa, potrebbe diventare un elemento fisso nella sua nuova vita. Tra il mostrare al suo capo quanto vale, resistere al seducente richiamo del suo pericoloso ex-amante e la sua limitata esperienza nel campo delle relazioni sentimentali, per Dylan è molto difficile capire come comportarsi… Come giustificare poi l’irresistibile voglia di ululare alla luna piena che lo coglie ogni mese?

Secondo libro che leggo di questa autrice e posso dire che è AMORE! (E dire che i licantropi nemmeno mi stanno simpatici poi ^_^ )
Dylan conquista con questa sua dolcezza e il suo carattere bello. ragazzo timido e imbranato “prima e dopo” (prima e dopo il morso che lo rende lupo mannaro)
Seguiamo la solitudine a cui si vota, e il cercare di restare comunque aggrappato ad una parvenza di vita sociale. E poi insieme a lui ci trasferiamo in campagna,e facciamo la conoscenza di Chris, oltre che di una casa a ristrutturare, ma che dato il suo buon scheletro è facile da amare!

Chris con la sua apparente “rozzezza” e la sua vulnerabilità nel lasciarsi amare. Chris è generoso, divertente… un cuoco bravissimo, parola di Dylan 😉

E’ una storia che racconta di amore nonostante la “diversità”, nonostante le “intemperie” del passato. L’amore di certe scene che mi sono rimaste dentro il cuore

Dylan divenne rosso come un pomodoro. “Penso… Mi sa che mi sono innamorato,” bisbigliò nella cornetta.
Di solito Kay non era il tipo da gridolini, ma si lasciò andare a tutta una serie di versi gioiosi.“Ne ero sicura! E lui lo sa?”
“Kay… Non è che ci scriviamo sonetti o corriamo verso il tramonto spargendo petali di rose e tenendoci per mano.
“Solo perché avete il cromosoma Y non significa che non possiate parlare dei vostri sentimenti, Dylan! Non ti cascherà il pisello se lo fai”

la meraviglia dei personaggi secondari tra l’altro, Kay una meraviglia!

“Com’è andata?”
Dylan entrò e chiuse la porta; poggiò la borsa con il computersul tavolo e cercò di assumere un’espressione neutrale. “La cena è di festeggiamento o di conforto?”
“Tutte e due, ma preferirei la prima che hai detto.”
“Cos’abbiamo?”
“Roast-beef. Erano anni che non lo facevo perché costa un occhio della testa e ho dovuto guidare fino a Gaston, da un tizio che conosco e che fa il macellaio. Le bestie le alleva lui, niente ormoni né altre porcherie simili. Ci ho messo anche delle patate,e poi ci sono spaghetti con un sugodi verdure,che scommetto ti piacerà. Ho preparato persino una torta come dessert. E se non mi racconti subito come cacchio è andata, giuro che ti spedisco a letto senza cena.”
Finalmente Dylan si concesse un sorriso: era una sensazione paradisiaca. “Alle clienti è piaciuto.”
“Evvai!” urlò Chris, così forte da fargli quasi male alle orecchie. Lanciò il cucchiaio nel lavandino, che atterrò con fragore,e si gettò tra le sue braccia spalancate: le loro bocche si unirono ele lingue iniziarono a danzare insieme. Chris doveva aver assaggiato i cibi mentre cucinava, perché aveva un sapore fantastico. Si aggrappò alle sue spalle così forte che Dylan fu certo gli avesse lasciato il segno. Non riuscì a cogliere l’intensità di quel momento finché non si separarono – i respiri leggermente affannosi

Alla fine, non dirò che un pizzico mi sono commossa leggermente no no, una storia godibile ed una coppia che entra nel cuore e ci resta (io alla fine mi sono detta Mannaggia è già finita? peccato! ^_^)

Kim Fielding Bruto

Se Bruto fosse i versi di una canzone, secondo me sarebbe:

considerando che l’amore non ha prezzo
lo pagherò offrendo tutto l’amore,
tutto l’amore che ho.
Tutto L’amore Che Ho Jovanotti

2015 Reading Challenge: 39 Un libro con la magia

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Bruto conduce una vita solitaria in un mondo dove la magia è all’ordine del giorno. È un gigante di due metri e trenta di bruttezza e dai natali ignobili. Nessuno, incluso Bruto, si aspetta che lui sia più di un operaio. Ma gli eroi si presentano in tutte le forme e dimensioni e, dopo aver subito una mutilazione per salvare il principe, la vita di Bruto cambia bruscamente: è chiamato a servire al palazzo di Tellomer come guardia per un singolo detenuto. Sembra facile, ma si rivela essere la sfida della sua vita.
Le voci di palazzo dicono che il prigioniero, Gray Leynham, sia uno stregone e un traditore. Quel che è certo è che ha trascorso anni nello squallore: cieco, incatenato, reso quasi muto da una balbuzie estrema. Sogna la morte della gente, e quei sogni si avverano.
Mentre Bruto si abitua alla vita di palazzo e comincia a conoscere Gray, scopre anche il proprio valore, in primo luogo come amico e uomo, poi come amante. Ma Bruto impara anche che gli eroi, a volte, devono affrontare scelte difficili e che fare ciò che è giusto può portare nuovi pericoli.

Una delle più belle favole di sempre. Questa storia mi ha emozionato, ed intendo che parecchie volte mi son venuti i lacrimoni, e sommerso di dolcezza.

Bruto è una meraviglia di personaggio. Tutti lo considerano meno che niente, lo giudicano senza nemmeno conoscerlo. Bruto un gigante di due metri e trenta (buono come un pezzo di pane appena sfornato ed anche di più!) che il mondo vede solo come qualcosa di brutto e stupido. La cosa più bella è che non conta come gli altri lo vedono lui ….si mantiene anima bella. Nonostante la grande solitudine a cui è costretto. Dopo la morte dei suoi genitori (che lo amavano moltissimo) niente affetto, niente amici, nessuno che lo vuole nemmeno per scambiare due parole, Bruto non ha mai conosciuto la gioia dell’amore, e le uniche volte in cui aveva quel tipo di contatto fisico era durante una festa annuale in un bordello *un contatto spesso freddo e triste ma pur sempre un contatto

Quando Bruto tornava a casa ogni anno, si riprometteva di non tornare mai più in quella casa di Tellomer ma, quando tornava il giorno di festa, lo faceva di nuovo. Era l’unica occasione in cui qualcuno lo toccava, e anche se si trattava di carezze di poco significato, sospettava che si sarebbe disidratato e sarebbe morto se ne fosse stato privato. O ancora peggio, che avrebbe perso la sua umanità e che sarebbe diventato il mostro che tutti pensavano che fosse.

E poi un giorno tutto cambia. Dopo aver salvato il principe rischiando la sua vita, perdendo una mano e restando così anche menomato…. Accetta di trasferirsi a palazzo, accetta di prendersi cura di un prigioniero (un potente stregone) Traditore

Il potente stregone e traditore in realtà non è che un uomo che ha fatto scelte idiote e sbagliate con tutta l’impulsività della sua gioventù. Gray, che ha pagato con grande sofferenza tutto e anche di più, e la bellezza nel cuore di Bruto sta nel vedere tutto questo

Gli sembrava che, pur non sapendo quali cattiverie avesse commesso, farlo soffrire per nessun motivo non avesse senso. Non cancellava il male che aveva fatto, non faceva piacere a nessuno e non migliorava la vita di nessuno.

riconobbe l’espressione sul volto di Leynham: disperazione. “Ri-rimani un po’. Non… non… non… tor-tor…na…re al… al… al… tuo… tuo… vil-vill-villaggio an-ancora. Ti… pre…go.”
Ogni parola era uno sforzo doloroso, e sembrava trattenere il respiro mentre aspettava una risposta.
“Non ho niente da cui tornare. Resto.”
Leynham lasciò il ginocchio di Bruto e si lasciò andare contro il muro, sollevato. Bruto raccolse la ciotola vuota e la tazza e attraversò la cella. Ma quando chiuse di nuovo la porta, il prigioniero si raddrizzò di nuovo e fece un rumore sottile, come se si stesse schiarendo la gola. “B… B-Bruto?”
“Sì?”
“P-pi… pia…cere. So-sono Gray.”
“Buonanotte, Gray,” rispose Bruto. Pensò di aver visto l’ombra di un sorriso attraversare le labbra dell’altro.

Ci sono talmente tanti quote che ho sottolineato di questa storia! (ed ogni volta che leggevo/ascoltavo parlare Gray trattenere le lacrime è stata una faticaccia!)

E’ una favola dove i due protagonisti si salvano, in molti modi, a vicenda. Bruto salva Gray dalle catene del cuore oltre che del corpo, è generoso è …. dolcissimo. Gray a sua volta gli dona la scoperta dell’essere amati, dell’essere voluto e desiderato.

E non solo questo, a palazzo Bruto impara anche cosa significa il calore dell’amicizia, è accettato e trattato con grande gentilezza. Bruto il gigante dal cuore d’oro che con slancio cerca sempre di salvare tutti!

Ogni personaggio secondario che incontriamo poi è una sfumatura che arricchisce una trama già bella di suo: il principe Aldfrid, Warin e sua sorella Alys (di lei ogni volta che ne leggevo pensavo “voglio una recita di questa favola e voglio essere Alys!” *___*) che spiccano su tutti …. ma persino il prostituto Petrus

Secondo il gioco ideato da @anncleire  http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare: Caramelle +

Che senso aveva essere felice se la felicità non poteva essere condivisa anche solo un po’, si chiese.