S.E. Harmon Recensione Anteprima Blueprint (Rules of Possession #1)

43844357Kelly Cannon è soddisfatto della sua vita. Ha degli amici, una famiglia fantastica e un buon lavoro. La sua vita amorosa, però, fa davvero pietà. E per quale motivo? Perché il suo cuore ha deciso di infrangere due regole importanti: non innamorarsi di un etero e soprattutto non innamorarsi del proprio migliore amico.
Il campione di football Britton “Blue” Montgomery è sotto pressione. Suo padre è interessato solo alla sua carriera di giocatore. I suoi allenatori vogliono che giochi senza infortunarsi di nuovo. E poi ci sono i tifosi, il suo agente e infine sua madre, che è ricomparsa dopo aver lasciato la famiglia anni prima. Come se non bastasse, il suo rapporto con Kelly si fa sempre più incerto, e questo lo spaventa più di qualsiasi altra cosa.
Quando Kelly ammette di essere innamorato di lui, il loro legame è messo alla prova, e Blue deve decidere cosa conta davvero. Non vuole perdere la persona più importante della sua vita, ma il prezzo per tenere Kelly al suo fianco potrebbe essere più alto di quanto lui sia disposto a pagare.
Per fortuna, il suo soprannome in campo è Blueprint, il Prototipo: è l’unico che potrà cambiare le regole del gioco.

Pensieri a caldo:
– Kelly, professore nerd fuori dagli schemi: non il classico goffo/occhialuto/brutto anatroccolo/sfigato ma figo tutto tatuaggi e piercing e simpatia. É stato piacevole – sin dall’inizio – seguirlo mentre si raccontava,più di una volta mi ha regalato qualche sorriso. Innamorato del suo migliore amico Britton Montgomery, stella affermatissima del football conosciuta con il soprannome di Blueprint,, manco a dirlo è etero
– Blueprint è il classico sportivo tutto allenamenti e scopate a destra e sinistra, simpatico da conoscere ma non è che mi è entrato nel cuore. Il fatto è che ad un certo punto della storia gli avrei tirato qualche coppino sulla nuca per l’egoismo con il quale ha trattato Kelly.
-La storia: Kelly lascia il fidanzato perchè non vuole far evolvere la relazione poichè in realtà è innamorato del suo migliore amico etero Blue. Blue è il tipetto che non risparmia le sue doti amorose al genere femminile: una botta e via il suo stile di vita. Unico punto fermo della sua vita è Kelly (e anche la famiglia di lui … Tra l’altro strepitosa la madre di Kelly), ad un certo punto …. le cose tra loro due si fanno eroticamente spinte, ma Blue manda segnali contraddittori “siamo amici, restiamo solo amici. Però ti bacio, tu mi baci, poi facciamo altro e poi …. comunque siamo solo amici e basta”
(ciao bisessualità)
Una sottolineatura per riflettere (e forse provare a non tirare coppini sulla nuca troppo forte):

“Veniamo indottrinati sin dall’infanzia a essere mascolini, duri, aggressivi e soprattutto a non essere finocchi. Puoi essere sciupafemmine, uno stupratore, un padre fannullone ed essere comunque accettato. Però non essere finocchio”

Una sottolineatura che riscatta Blue ai miei occhi:

“una parte di me pensa che potrei innamorarmi di te ….l’altra parte di me sa che sono già innamorato”


Una storia bella da leggere, scritta bene, e dove anche i personaggi secondari si fanno notare ….

 

Recensione Anteprima Heidi Cullinan Il segreto del dottore (Copper Point Medical #1)

43844284Il nuovo brillante ma tenebroso dottore incontra il solare infermiere della porta accanto di Copper Point… e niente può impedire al loro amore di sbocciare.
Il dottor Hong-Wei Wu arriva a Copper Point, Wisconsin, dopo che la pressione di un tirocinio presso un ospedale prestigioso ha bruciato la sua carriera ancora prima che cominciasse. Schiacciato dalla vergogna di aver deluso la sua famiglia dopo tutto quello che ha sacrificato per lui, si propone di vivere una vita tranquilla come chirurgo generale in una minuscola cittadina del nord. I suoi piani, però, non hanno tenuto conto di Simon Lane, il suo gentile, estroverso e attraente infermiere strumentista.
Simon non è pronto ad affrontare un bel chirurgo rubacuori che continua a chiedergli aiuto per ambientarsi e che lo corteggia con fantastici piatti taiwanesi. Non c’è dubbio: il dottor Wu è interessato a lui, e Simon ricambia il suo interesse. C’è solo un problema: la politica del St. Ann scoraggia le relazioni tra i membri dello staff dell’ospedale, il che significa che tra loro non può esserci una storia … a meno che non aggirino le regole.
Tuttavia, una relazione tenuta – letteralmente – nascosta nello sgabuzzino non può portare a un vissero per sempre felici e contenti. Simon non vuole essere un segreto, e Hong-Wei non vuole più impedirsi di vivere la propria vita. Per conquistare la felicità, dovranno far cambiare opinione all’amministrazione dell’ospedale. Ma quali altri segreti finiranno per scoprire su Copper Point… e su loro stessi?

Ad una piccola parte di me questa storia è piaciucchiata abbastanza.  Nella mia testa ha la sigla di Grey’s anatomy, sarà perchè è ambientato in ospedale (un ospedale che si sbatte per campare), per le dinamiche amorose (proibite dal regolamento … c’è stato un momento – mi pare la terza stagione – in cui anche a Grey’s anatomy rompevano le balle con la storia del proibiamo gli intrallazzi tra colleghi).

Copper Point è una piccola e tranquilla cittadina, di quelle in cui tutti si conoscono e tenere un segreto è quasi impossibile, comunque la gente è amorevole e accogliente per lo più. Arriva il nuovo chirurgo Hong – Wei, che sta scappando da se stesso e dal dispiacere che sente di aver dato ai suoi familiari. Il dottor Wu ha questo bisogno di ricominciare, di realizzarsi … Rimane affascinato a prima vista dell’infermiere (Simon) che lo va a recuperare appena arrivato. Restando in tema Grey’s il dottor Wu è la miscela perfetta tra il dottor stranamore e il dottor bollore, con in aggiunta il fascino orientale, ed ha parecchi talenti nascosti 😉

Simon è gentile, carino, unico infermiere strumentista dell’ospedale, adora il suo lavoro, è un gran cacasotto in fatto di relazioni, bimbominchieggia come se non ci fosse domani su drama asiatici e K- pop,…. io per tutto il tempo me lo sono raffigurata come la donzelletta delle favole, e no questo non è che mi ha entusiasmato.

Mentre i nostri baldi protagonisti si destreggiano in una relazione segreta, il segreto di Pulcinella vorrei sottolineare, la comunità accoglie a braccia aperte Hong – Wei dandogli una nuova vera casa e una nuova bella famiglia. Gli amici si raccolgono intorno alla coppia al momento del bisogno.

Io l’ho letto senza infamia e senza lode (mi sono annoiata a tratti, troppo spesso ho pensato che fosse tutto troppo piatto, e i personaggi mi sono sembrati bidimensionali), ci sono state però un paio di scene che mi hanno fatto esclamare ohhh! ,e vi segnalo il dialogo dottor Wu/padre (quel momento soltanto nella mia testa vale le tre stelle che assegno  questa storia)

Recensione Anteprima: Kim Fielding La scatola di latta

43194541Il passato di William Lyon gli ha impedito di essere se stesso. Combattuto e stanco di mantenere le apparenze, si separa dalla moglie e accetta un lavoro come custode di una struttura che è stata il più grande ospedale psichiatrico della California. Il vecchio manicomio, vuoto e abbandonato, gli sembra il luogo adatto in cui rifugiarsi per terminare la tesi di laurea in attesa che il divorzio diventi definitivo. Nella piccola città di Jelley’s Valley, William incontra Colby Anderson, che manda avanti la bottega del paese con annesso ufficio postale. Al contrario di William, Colby è adorabile, ottimista e vistoso, e non si preoccupa di nascondere il proprio orientamento sessuale. Anche se all’inizio il carattere aperto di Colby lo mette a disagio, con il tempo William impara ad apprezzare la loro amicizia e accetta persino la proposta di Colby di introdurlo al mondo del sesso gay.
L’idea che William si è fatto di sé inizia a cambiare quando scopre una scatola di latta nascosta da decenni nelle mura del manicomio. All’interno, sono custodite le lettere scritte in segreto da Bill, un paziente che era stato internato a causa della sua omosessualità. William si rispecchia in quelle pagine e comincia ad appassionarsi alla storia dell’uomo che le ha scritte e al suo destino. Con l’aiuto di Colby, spera che le parole scritte settant’anni prima gli diano il coraggio di essere finalmente se stesso.
 

Appena ho letto nella trama il particolare “scatola di latta contenente lettere vecchie di decenni” non ho avuto scampo, il mio cuore ha scelto e questa storia io dovevo conoscerla. (non sono rimasta delusa!) È la storia di Will: fin da ragazzino ha sempre saputo di essere gay, vittima del fanatismo religioso dei suoi genitori che non lo accettano, lotta con tutte le sue forze per essere quello che non è e si sposa. Ma che ci piaccia o no non si può mica fuggire, il suo matrimonio quindi naufraga. Nel momento in cui va ad abitare nel vecchio manicomio di cui deve fare il custode per lui comincerà un percorso di rinascita ed accettazione di se stesso. Questo non solo grazie alla presenza di Colby, che lo aiuterà a togliersi “la scopa dal culo”, ma anche grazie alle lettere che troverà all’interno di una scatola di latta. E così questa sarà anche la storia di Bill, che testimonierà attraverso le sue lettere come l’ignoranza (e si pure la paura che ci fa chi non vive dentro il quadrato che la società considera accettabile) gli abbia rubato la sua dignità di essere umano e spezzato l’anima. Leggere le sue lettere (dal 1938) mi ha un tantino rivoltato come un calzino, specialmente nel momento in cui mi sono detta “cose orribili come queste sono accadute davvero” Mi è molto piaciuta la caratterizzazione di Colby, dietro la sua “leggerezza” di vivere la vita con semplicità, c’è un uomo che aspetta il suo compagno per la vita, che ha imparato dagli errori del suo passato, che ha le sue tristezze e responsabilità quotidiane (come chiunque di noi). Solo in un momento non mi è piaciuto: quando ha scelto lui per Will. Però ho capito le sue intenzioni e il significato delle sue scelte.

Recensione Anteprima Michela Monti 83500

Appena ho finito di leggere questa storia (ieri mattina) ho cominciato a blaterare (e non positivamente) ad alta voce (la mia threesome può confermare) e mi sono presa tutto il giorno per pensarci. Ora basta rimandare!

15990462ReBurning Prison, carcere di massima sicurezza, anno 2020 circa.
Melice Redding è una condannata a morte, ma non ricorda il perché.La causa dell’amnesia è la separazione da sua figlia appena partorita e per questo Mel entra in stato di shock.
Grazie a Gabriel uscirà dalla catatonia, e sempre grazie a lui, la donna avrà la possibilità di tornare indietro, prima che il crimine per cui è condannata venga commesso.
Melice viaggia nel tempo per rivivere il suo passato senza nessun ricordo dell’arresto, senza condizionamenti.
Tutto procede regolarmente, fino alla notte di Halloween.

La storia è divisa in tre parti.
– introduzione: Cella 3 della Zona Nera del Carcere facciamo la conoscenza della condannata a morte “83500” (Melice)

 «…smetti di chiamarla per nome. Non devi legarti a lei, è sciocco e doloroso ….Se hanno dei codici distintivi è anche per noi. I loro nomi sono dettagli troppo intimi. Lo capisci, tesoro? Meno sappiamo di loro meno ci affezioniamo. Sono cadaveri ambulanti,»

Questo viene detto al Guardiano di Anime (Gab) che nei confronti di questa detenuta mostra un particolare attaccamento. Di questo primo segmento mi è piaciuto il modo in cui ha reso l’aspetto cupo della situazione. Gab mi ha incuriosito e affascinato abbastanza.

– Sviluppo: A Mel viene data una seconda possibilità, quella di ritornare indietro all’epoca dei fatti e vedere se la vicenda, che in quel carcere l’ha portata, si sarebbe ripetuta.
Mel è una comune ragazza: che studia architettura, ha un padre assente affettivamente, una madre che se male non ho capito l’ha abbandonata, Bea (la sua migliore amica, malata di cuore, io ho preferito di più lei) e amici random. Ha un fidanzato Shawn  che lascia per Richard (che a sua volta lascia la sua fidanzata per Mel), due uomini pessimi travestiti da bravi ragazzi!

Allora io in questa seconda parte mi sono un po persa, nel senso che: Mel mi è stata davvero davvero tanto sulle scatole, alcune volte ho avuto l’impressione che fosse solo una pessima attrice della sua vita, forzata a tratti. La maggior parte dei dialoghi sono …. Boh! Diciamo che io almeno i tre quarti li avrei tolti perché li ho trovati inutili e mi hanno fatto perdere il ritmo nella storia, che già di suo è lento.
Su quello che succede la notte di Halloween e le conseguenze e gli strascichi, e pure il colpevole, non spoilero nulla ma durante la lettura è tutto prevedibile! E si arriva alla
terza parte, quella con tutte le risposte. Il finale è aperto e possibilmente pieno di speranza.

Gli do tre stelle (perché ci sono degli spunti interessanti) con molta riserva (perché ribadisco Mel l’ho mal sopportata, per la maggior parte dei dialoghi, per un percorso psicologico [parlo di quello che accade a Mel] a tutto volume che viene silenziato improvvisamente) 

Recensione anteprima M.J. O’Shea Sulla buona strada

37560686Quando l’uomo con cui sta da dieci anni lo lascia la sera del suo trentesimo compleanno e annuncia dieci ore dopo il suo fidanzamento con un ventiduenne, Angus è affranto, per non dire peggio. Trascorre intere giornate a letto, si ubriaca tutte le notti e finisce col perdere sia il lavoro che l’appartamento in cui abita. Il suo migliore e più vecchio amico, Reece, decide quindi che è ora di intervenire e di cambiare aria.
Reece e Angus partono insieme per un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Non hanno un itinerario prestabilito; partono e basta. Ad Angus ci vogliono un paio di giorni per rispondere al suo amico con qualcosa di più che grugniti, ma alla fine si apre. I due guidano, parlano, si leccano le ferite, piangono, a volte bevono un po’ troppo, ballano, fanno nuove amicizie… e da qualche parte tra la Portland dell’Oregon e la Portland del Maine s’innamorano.
Ed è l’ultima cosa al mondo che Angus si aspettava.

È una storia di migliori amici: Angus e Reece lo sono da una vita.
Angus è gay e sta con un uomo da 10 anni, il suo fidanzato – tale Brad – è un testa di banana marcia, sin dalle prime righe si capisce che questo rapporto è spento e vuoto. Infatti il suddetto testa di banana marcia decide di lasciare Angus il giorno del suo trentesimo compleanno per poi fidanzarsi l’indomani con un altro più giovane … Io appena l’ho letto ho sperato in un ritorno di karma molto molto malvagio!

Naturale che in risposta Angus mi cade in depressione, quando arriva a toccare il fondo con la punta dei piedi (beve troppo, perde il lavoro, non paga affitto e bollette …) ecco che arriva Reece e lo trascina in questo on the road improvvisato. E un poco alla volta Angus si sveglierà dal torpore autoindotto dall’alcol, di tappa in tappa (Las Vegas, Santa Fe, Il Coachella, New Orleans la mia preferita…) tra i due nascerà timido un amore che aspettava solo il momento giusto per sbocciare, e che smonterà le certezze di Angus:

“E poi dici di essere etero,” scherzò Angus.
“Sei tu che lo dici.” Quindi Reece indicò il bagno. “Adesso vai a lavarti.” Angus si mise a cercare dei vestiti puliti nella borsa, ma più che altro tentava di riprendere fiato. Erano anni che Reece gli diceva cose del genere, ma stavolta gli era sembrato serio. Ed era serio tutte le volte che avevano scherzato sul fare pompini e pomiciare coi ragazzi?
“Reece?” Non era un tipico argomento di conversazione tra amici, ma doveva sapere. “Sì?”
“Sei…” Ad Angus sembrava di avere la gola sigillata. “Sei mai stato con un uomo?”
“No.” Proprio come pensava. “Allora perché dici cose del genere?”
“Sei mai stato a Parigi?” gli chiese l’amico. “Sto parlando sul serio.”
“Anch’io,” ribatté Reece guardandolo. “Ci sei mai stato? A Parigi?”
“Lo sai che non ci sono mai stato.”
“Ma sei sicuro che, se dovessi andarci, ti piacerà” continuò Reece piegando la testa da un lato, come se aspettasse che finalmente il tardo Angus ci arrivasse.
Oh. Merda. Reece gli stava davvero dicendo quello che lui pensava gli stesse dicendo? “Quindi… non sei mai stato con un uomo, ma sei certo che non ti dispiacerebbe.”
“Ѐ più o meno così.” Si strinse nelle spalle. 

E una cosa che mi sono dimenticata a sottolineare è che il loro rapporto è stato sempre fisicamente affettuoso, il che mi fa anche partorire il pensiero che Angus è pure caruccio però il prosciutto sugli occhi è il suo stile di vita, d’altra parte le famiglie dei due picciotti hanno sempre caldeggiato/sognato/sperato in questa unione 😉 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) assenzio.

Recensione Anteprima N.R. Walker Natale di terra rossa (Red Dirt #3.5)

37547715Travis stava alla Sutton Station da poco più di un anno. Tecnicamente eravamo fidanzati, ma non lo avevamo detto a nessuno.
Lui era felice anche solo di sapere che avevo detto di sì, e io dovevo affrontare alcune cose per schiarirmi le idee.
Sapere di essere all’altezza di Trav era una cosa, ma tutt’altra cosa era chiedermi se ero all’altezza di essere un marito e un padre.
La vita alla Sutton Station non era mai stata più bella di così. Gli affari andavano alla grande. Gracie, la bambina di Trudy e Bacon, non aveva neanche un mese ed era un amore, Ma era in buona salute e il mio rapporto con Laura e Sam procedeva bene.
E Travis? Beh, la vita con lui era ancora praticamente perfetta.
Ma, per lo sgomento di Travis, il Natale alla Stazione era solo un giorno come un altro. Un giorno in cui ci si alzava prima dell’alba, si dava da mangiare agli animali, si aggiustava quello che c’era da aggiustare, e si controllavano gli abbeveratoi mentre si cercava di tenersi al riparo dalla temperatura rovente.
E quell’anno non era molto diverso. 
Solo che era il primo Natale di Travis alla Sutton Station. 
Il fatto che non ci impegnassimo con le decorazioni e con i festeggiamenti lo confondeva, se devo dire la verità, lo deludeva anche.
Ecco perché dovevo trasformarlo in un Natale speciale.

Per chi conosce questa serie questa novella natalizia è come una cioccolata calda nei freddi pomeriggi d’inverno, accoccolati sul divano sotto il piumino a guardare le luci di natale ….
Per chi ancora ignora Charlie Sutton e tutto il suo mondo , è natale e siete ancora in tempo per smettere di essere brutti 🙂

Un piccolo promemoria del punto in cui era la storia… Travis ha chiesto a Charlie di sposarlo, ma non lo hanno ancora detto a nessuno. Trudy e Bacon hanno appena avuto la loro prima figlia, Gracie, e Nugget ruba ancora la scena ogni volta che compare.

A raccontare è Charlie, in 7 capitoli.

Travis cerca di creare un po di atmosfera natalizia, Charlie gli fa credere che li natale è niente di che quando in realtà gli sta preparando il regalo perfetto! Tra vombati che mozzicano i piedi, e

«C’è un cartello alla porta d’ingresso che dice: Lasciate qui la compassione?»
«Non lo so,» rispose George con quella sua tipica parlata lenta e ironica. «Sono entrato dal retro.» Travis e Ma risero. Io mi rimisi i piselli in faccia e li ignorai tutti.

Serpenti- mortali – mozzati e appesi come decorazioni natalizie, la tenerezza che fa Charlie, pensieri inappropriati sul termometro di Ma…. Ci passerà poco più di un’ora a fare il pienone di bontà e beatitudine natalizia!

Sono una persona abitudinaria e pantofolaia, ho le mie tradizioni a natale (film, cartoni, la cannella, qualcosa di nuovo ogni anno, le mie tazze …), e ne vado aggiungendo sempre di nuove. Da quest’anno questa novella si aggiungerà al resto delle mie abitudini natalizie! 🙂

Anteprima Recensione N.R. Walker Cuore di terra rossa 4 (Red Dirt #4)

Arrivata alla fine, emozionatissima, sono convinta che non avrebbe potuto esserci un modo migliore di salutare questa coppia bellissima 💓 💓 💓

36630332Trasferirsi da un ranch in Texas a una stazione dell’Outback australiano è stata una decisione che ha cambiato la vita di Travis Craig. Anche se in effetti non è stata affatto una decisione. Qualcosa dentro di lui gli aveva detto di andarci, sebbene non avesse idea del perché. Almeno fino a quando non ha conosciuto il proprietario della Stazione, Charlie.
Amarlo non avrebbe dovuto essere semplice. Era un uomo cocciuto e pieno di insicurezze. Eppure, in qualche modo, innamorarsi di lui è stata la cosa più semplice del mondo. Così come vivere con lui, insegnargli come ricambiare il suo amore e, cosa ancora più importante, come volere bene a se stesso.
Travis aveva saputo fin dall’inizio che ne sarebbe valsa la pena. Sapeva che quell’uomo dal cuore di terra rossa era destinato a essere suo. Proprio come sapeva che il suo posto era lì, circondato da quella stessa terra rossa.
Nell’ultimo volume della serie, vediamo Charlie attraverso gli occhi di Travis. Vediamo quanto è maturato e quanto amore è in grado di donare. Torniamo in Texas con loro, e vediamo Charlie riuscire a ottenere tutte quelle cose che pensava davvero di non meritarsi.

Cuore di Terra Rossa 4 narra la storia di Travis.
E questa non è la storia di un solo cuore di terra rossa, ma due.

Conoscere Charlie Sutton, stando nella sua testa, e non amarlo è impossibile, bisogna non averlo un cuore. Ma guardarlo attraverso gli occhi di Travis significa cadere letteralmente ai suoi piedi! (Cosa che ovviamente è successa a me 😍)

Facciamo un passo indietro. Nella puntata precedente abbiamo assistito ad un Charlie sempre convinto di non valere la pena, convinto che Travis se ne sarebbe tornato a casa, che comunque si sforza di essere migliore e di andare avanti. E Travis che non solo ritorna (non gli era passato manco per l’anticamera del cervello il contrario), perchè cazzo Charlie ne vale la pena eccome, e gli chiede di sposarlo. Charlie dice si!

Un anno dopo eccoci qua, stavolta la voce narrante è Travis. Non hanno ancora detto a  nessuno che sono fidanzati, perchè se conoscete Charlie lo sapete che è un uomo con i suoi tempi, sono sereni e innamorati, e osserviamo Charlie e la sua anima bellissima attraverso gli occhi di Travis.

Vivremo insieme a loro momenti molto divertenti (ho riso davvero tanto e spesso,) alternati a  momenti di infinita dolcezza ( ve lo svelo ora perché non resisto:  Il particolare da non dimenticare – secondo il gioco ideato da @anncleire – è assolutamente la laguna!)…. La famiglia di Travis, la generosità immensa di Charlie, il fratello e la mamma biologica di Charlie, il deserto protagonista sullo sfondo ma che ha un posto fondamentale in tutta la storia: il cuore a l’anima di Charlie sono fatti dell’immensità del deserto di terra rossa, il cuore e l’anima di Travis in quel deserto e nel cuore di Charlie trovano la casa!…..

Io davvero non voglio scrivere oltre perchè, come è successo oggi con la mia Gigia “recupera assolutamente questa serie…”  gli ho raccontato TUTTO, non voglio rischiare di dire nulla di più qui perchè merita di essere gustato senza che una chiacchierona come ve lo sputtani prima!

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Anteprima recensione: Abigail Roux Fuoco&Fiamme (Cut & Run #9)

* breve dialogo tra me e me: “kikka la vuoi piantare di leggere e rileggere? Basta è finita. Ora siediti e scrivi….”
“no no no… devo prima rileggere quel momento in cui. Oh cacchio l’inizio è un boom… Aspetta aspetta mi ripasso quella battuta di Ty 😍 … E Zane che mi fomenta gli ormoni  quando…”
“KIKKA!!!”…. E va bene va bene  ….

36594893Sono passati cinque anni da quando gli Agenti Speciali Ty Grady e Zane Garrett hanno lavorato per la prima volta insieme per risolvere il caso degli omicidi dei Tre Stati, e con loro il tempo è stato sia duro che clemente. Ormai ufficialmente fidanzati, affrontano la sfida di pianificare insieme un futuro incerto. Zane è all’apice della propria carriera, con un ultimo mistero da risolvere, mentre Ty naviga in un mondo in cui non è più la punta di nessuna lancia.
C’è solo un ultimo intoppo sulla strada verso il lieto fine: un traditore tra le persone a loro più vicine che minaccia di distruggere il loro mondo in un mare di fiamme.
Costretti a destreggiarsi tra il cartello de la Vega, una talpa sconosciuta e fin troppe agenzie dai nomi strani, Ty e Zane dovranno raccogliere tutte le loro forze e risorse per vedersela con la sfida più ardua che abbiano mai dovuto affrontare. Per uscirne vivi, avranno bisogno dell’aiuto di ogni loro amico. Persino di quelli che potrebbero tradire la loro fiducia.


«Il mondo intorno a noi sta bruciando, Ty.» Annuì e gli accarezzò il viso con le lunghe dita. «Ma noi siamo acciaio temprato.» Zane sorrise. 

Per me in questo botta e risposta è racchiuso non solo tutta quest’ultima avventura ma tutto il loro percorso singolo e di coppia.

La storia prende subito ritmo e scioltezza, un perfetto mix tra vari momenti :
hot (OhhhMIODDDIIIOOO se quegli scalini potessero parlare),
divertenti (a cominciare da Ty e quel buco sul tetto),
di tenera scioglievolezza : a)molto meglio di un cioccolatino lindt, b) i miei piccioncini e il matrimonio….
Vari colpi di scena e tradimenti inaspettati, Ty verrà emotivamente rivoltato come un calzino

«Ty, io…» Suo marito scosse la testa. Lasciò cadere a terra il coprimaterasso e salì sul letto, ficcando la testa sotto il cuscino di Zane. Trasse un respiro profondo, probabilmente annusando il suo odore. La cosa lo fece sorridere e cercò di non sembrare troppo divertito. Certe volte, quando si sentiva miserabile, Ty era bello in modo ridicolo. 

Zane invece dimostrerà di essere veramente la fenice risorta dalle ceneri. Signori miei a sto giro, per tutto il tempo, il picciotto è Waoooo/strappamutande…. Mi chiese la mia Gigia, rispondendo ad un mio fandelirio assurdo dopo aver letto una particolare scena “Non è che ora mi diventerai #TeamZane?” No… però APPPREZZO Moltissimo 😉 

Succedono tante cose, forse ad un certo punto troppe per poterle gestire tutte, ed alcune lacune mi hanno impedito di mettere quest’ultimo libro nello scaffale degli indimenticabili (lacune che mi dice Gigia verranno colmate nel terzo dei Sidewinder).

Ritroviamo amici del passato; osserviamo i sidewinder attraverso gli occhi di Zane

Più di un giorno dopo essersi riunito ai Sidewinder, Zane era seduto con le mani sugli occhi e li ascoltava discutere sulla cena. La cena! Discutevano per qualsiasi cosa! «Chiudete il becco!» urlò esasperato. Si bloccarono tutti, fissandolo stupefatti. «Pizza,» grugnì, indicando Owen. «Ordinala. Solo formaggio. Subito.»
Il silenzio durò qualche altro momento. Poi, senza dire una parola, Owen scrollò le spalle e tirò fuori il telefono per cercare una pizzeria da asporto. Tutti gli altri si dispersero per andare a fare quello che facevano i Sidewinder quando non cercavano di ammazzarsi l’un l’altro. Come diavolo erano riusciti a sopravvivere nella stessa casa per degli anni? Ty gli diede una pacca sulla spalla mentre lo superava, strizzandogli l’occhio. Lui lo guardò esasperato. Adesso capiva perché i Marines si erano sbarazzati di quei pazzi, tanti anni prima.

Facciamo i conti con tradimenti, tanto inaspettati quanto intuibili in qualche modo. Con inevitabili perdite.
C’è  un cattivo che mi ha deluso davvero ,l’ho trovato un personaggio debole, non inutile perchè comunque Zane ha fatto i conti col passato, ma “il mio falegname con 30mila lire la faceva meglio” (cit) ecco.
La bravura della Roux nel tenere perfettamente in equilibrio sul filo del rasoio l’ambiguità di Liam Bell (che insieme a Nick danno il via al fuoco&fiamme del titolo)
E comunque Mara Grady come stile di vita!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Malta&Mattoni 🙂

 

Anteprima Recensione Kate Stewart Verso la base (Balls in Play #1)

Alice Boyd si è trasferita a Charleston per diventare un’istruttrice di volo, pensando di trovarsi a vivere un’esperienza alla Top Gun, ma scoprirà molto presto che la realtà è ben diversa.
Nonostante tutto, è determinata a fare di ogni giorno il migliore della sua vita, soprattutto dopo essere finalmente riuscita a sottrarsi al controllo della madre, un po’ troppo opprimente.
Vuole sperimentare tutto ciò che la nuova città ha da offrire, inclusa la squadra di baseball e il suo lanciatore di punta, Rafe Hembrey.
Rafe non è pronto per i sentimenti che Alice risveglia in lui. È ancora in attesa della convocazione nella Major League, e quella in corso dovrebbe essere la sua stagione decisiva. Eppure scopre che c’è qualcos’altro nella sua vita che può renderlo felice…

Questa storia mi è proprio piaciuta tanto: una commedia da ridere con una spolverata di romance che allieta il mio cuoricino babbano!

Alice mi ha conquistata con la sua freschezza e vitalità, l’onestà di dire tutto quello che pensa e l’innocenza dovuta alla mancanza di esperienza.
La ragazza mi è cresciuta sotto l’influenza di una madre davvero troppo severa, ossessionata dal preservare la virtù della figliola, quindi la sua infanzia/adolescenza è stata “impegnativa”. Perciò non riuscendo a fare amicizie film sono sempre stati i suoi migliori amici

Una volta diventata adulta decide di fare armi&bagagli e costruirsi una vita lontano dalla madre castrante. Ogni giorno Alice se lo vive come un’avventura, cerca di fare quelle cose che non ha mai potuto fare, ogni giorno s’inventa qualcosa che renda la sua giornata BELLA. Adorabile nerd, ha questa malattia di gugolare qualsiasi cosa, sempre sincera e spontanea.

L’avevo fatto per tutta la vita… osservare persone che si appartenevano radunarsi davanti ai miei occhi radunarsi davanti ai miei occhi con la sensazione che io non facevo parte del gruppo. Mi ero lasciata il rancore alle spalle, insieme agli anni da studentessa. Per me tutto un mondo diversi. Una volta adulta mi ero resa conto di avere la possibilità di socializzare e trovare persone che facessero per me, o integrarmi …..

Definitivamente storia di una ragazza alla scoperta del saper vivere! Un giorno decide di andare ad una partita di baseball e anche lei cade “vittima” del mitico e talentuoso lanciatore Rafe.

Rafe è un sexy stronzetto, tutto baseball, e avventure da una botta e via. Però quando Alice incrocia il suo cammino di lui scopriremo che c’è molto altro oltre questo. Sotto quell’atteggiamento da bel figheiro conquistador batte il cuore di un bravo ragazzo…. 

Ho adorato tutto del loro percorso a cominciare dal loro primo esilarante incontro! Mi sono piaciuti tutti i personaggi secondari, ho apprezzato molto quel momento in cui Alice sbotta con la mamma (e non aggiungo altro che già ho detto troppo 😉 )….. Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) guanto minuscolo 🙂

Anteprima Recensione Rick R. Reed Raining Men (Chaser #2)

36127031Seguito di Cacciatore
Il personaggio che avete amato odiare in Cacciatore diventa il personaggio che finirete per amare in Raining Men.
La maggior parte della vita adulta di Bobby Nelson è stata una pioggia di uomini. Normalmente non vorrebbe niente di diverso, ma negli ultimi tempi gli sembra che manchi qualcosa. Desidera che il diluvio rallenti e si riduca a una singola goccia speciale. Ma c’è una minima possibilità che lui trovi “quello giusto” dopo innumerevoli anni passati a rimorchiare?
Quando suo padre passa a miglior vita, finalmente Bobby analizza i suoi rapporti difficili con lui e il modo in cui potrebbero aver contribuito alla sua incapacità di trovare l’amore a cui anela. Guidato da una bella terapista, un gruppo di SessoDipendenti Anonimi, un chihuahua ben dotato di nome Johnny Wadd, e il proprio serbatoio di ricordi, intraprende un percorso spirituale, sessuale ed emotivo per scoprire che nella vita i legami d’amore più soddisfacenti dipendono dalla qualità, non dalla quantità. E quando è pronto ad amare non solo se stesso ma anche qualcun altro, finalmente il sesso e l’amore si fondono in un unico pacchetto perfetto.

La storia di Bobby (che nel Cacciatore avevo percepito e vissuto come un cattivo delle favole),è quella di un uomo e la sua totale mancanza di rispetto verso se stesso, la cui droga per affrontare le emozioni (e soprattutto il dolore) nella vita è il sesso (inteso come vero e proprio buttarsi via), che ad un certo punto tocca il fondo e fa qualcosa per rialzarsi, e inciampa e tocca un fondo ancora più fondo e …. Lavora e lotta per scoprire dentro se stesso la bella persona che è, nonostante le “cadute”, che per quando egoista,edonista e sleale può essere stato nella sua vita anche lui merita di essere amato.  È una lettura che mi è molto piaciuta perché offre parecchi spunti (per esempio: per quanto Bobby abbia sbagliato nei confronti di Caden, il suo unico vero amico, e per ciò giustamente sia stato abbandonato e messo al bando, Caden che non lo vuole perdonare mi è stato per un bel pezzo sulle scatole. E siccome io al posto di Caden avrei fatto uguale questa è analisi sul mio stesso comportamento 😉 )

Alla fine è stato bello conoscere Bobby per tutto quello che mi ha dato mentre si raccontava, e soprattutto per la tenerezza che mi ha fatto provare verso il finale del suo racconto….  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una scatola 🙂