4a Tappa Blog tour Club Blue Orchid

Bonjour mes ami et benvenuti.
Oggi in onda, come da titolo, la quarta tappa di questo blogtour: ovvero la colonna sonora + più il mio modestissimo pensiero sulla storia
che celebra l’uscita il 27 maggio – seguite il consiglio per l’acquisto 👉 QUi – della nuova avventura a quattro mani di 
Cristina Bruni e Leah Weston!

Vi rinfresco la memoria sulle altre tappe di questo blogtour:
22/04 Piume di Carta
23/04 Feel the Raimbow Love https://www.feelthebook.com/blog-tour-giveaway-club-blue-orchid-di-cristina-bruni-e-leah-weston-seconda-tappa/
24/04 M/M e dintorni, l’altro lato del romance 
25/04 Testa e Piedi 🙂
26/04 Il Mondo degli M/M  Per la proclamazione del vincitore giveaway (in bocca a lupo ai partecipanti)

40136194Benvenuti al Club Blue Orchid, dove ogni vostro desiderio verrà esaudito! Un animo pieno di cicatrici è ciò che Ruben, giovane barista del Club Blue Orchid, nasconde alla gente. Ha una meta da raggiungere e lo vuole fare senza mai voltarsi indietro.
Un fantasma, un sicario che si muove tra le ombre della vita è ciò che Tristan vuole dimenticare di essere, ogni volta che entra in quel locale a luci rosse parigino. Gli bastano poche ore, pochi attimi per evadere dalle sue prigioni.
Un “desiderio” a cui non si può dire di no, ballerine e spogliarellisti pronti a donare piacere e una Parigi di peccati. Questi sono gli ingredienti che condurranno i due protagonisti tra le mura di un passato che non perdona.
Se solo quelle ali fossero fatte per volare..

(Il mio pensiero) Una bella storia d’amore … Forse un po alla trono di Maria? Vi spiego in che senso lo intendo.
Ruben e Tristan sono due bellissimi personaggi, si portano appresso fardelli dolorosi: Ruben un passato fatto di abusi e il forte desiderio di riuscire a fuggire dal degrado (bello il tatuaggio che rappresenta questo suo desiderio!), il dolore del tradimento e della perdita – e il conseguente chiudersi in se stesso – da parte di Tristan.
Ma secondo me nel corso della storia non si ha il tempo di entrare nel loro cuore/di lasciarli entrare nel proprio cuore. Le scene tra i due per quanto belle hanno più il sapore di un’esterna.
Tutto quello che mi è piaciuto della storia:
lo stile delle due autrici ben amalgamato, il ritmo da film (veramente a leggere ho avuto l’impressione di stare seduta sul divano a guardare un film con tanto di cibo spazzatura a farmi compagnia e …. pause pubblicità 😉), la decadenza del club Orchid (ahhhh alla viscidità del capo del club io nella mia testa l’ho pensato con la faccia di Trump), il fatto che grazie all’ambientazione mi sono ricordata della fantasia, ben piegata nel cassetto delle mutande, di mangiarmi una signora baguette avec le jambon a Parigi…..
La dolcezza dei momenti che Ruben e Tristan hanno vissuto a Denin, e sopratutto tutto il buono che la nascita di questa storia ha portato in tutti e due dando loro il coraggio e la forza di cambiare e di spiccare il volo! Ecco se questa storia è “disegnata” in bianco&nero per via del passato ha il pregio di terminare con meravigliosi colori caldi per il futuro.

E le musiche (che poi sono il tema della mia tappa 🙂) le ho amate molto:

My funny Valentine → Ella Fitzgerald
I love Paris → Ella Fitzgerald
Muse → Time is running

Sei qualcosa di bellissimo
Una contraddizione
Voglio partecipare al gioco
Voglio la frizione
Tu sarai la mia morte
Sì tu sarai la mia morte
Volevo la libertà
Legato e limitato
Ho cercato di rinunciare a te
Ma sono drogato

You haven’t seen the last of me → Cher
Sous le ciel de Paris → Èdith Piaf
She → Elvis Costello
I put a spell on you → Nina Simone

«Ti ho detto di toglierti i vestiti. I gioielli devono rimanere al proprio posto.» Ruben annuì docile. ….Abbassò il borsalino sulla fronte, afferrò la sedia per lo schienale e se la trascinò dietro sino al centro della stanza …… La voltò e si sedette a cavalcioni….. «Il cappello puoi tenerlo,» udì il suo Monsieur dire.
«Non l’avrei tolto comunque,» ribadì asciutto.

Est ce que tu m’aimes → Maître Gims
Like a Virgin → Madonna

Una storia che comunque vi consiglio volentieri perchè anche se la vita fa schifo c’è sempre la possibilità di ribaltare le carte e vivere meglio, abbiamo bisogno di lieto fine, abbiamo bisogno di crederci sempre ed arrenderci mai!

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