Marie Sexton I salvatori di Oestend (Oestend #2)

36330467La vita nella prateria non è mai stata facile, ma ora Oestend stessa sembra determinata ad autodistruggersi.
Esiliato dal BarChi dall’uomo che ama, Dante Pane deve trovare il modo di rimettere in piedi la propria vita e ricucire i brandelli del suo cuore spezzato. Incapace di amare le donne, terrorizzato dall’idea di amare gli uomini, Dante non vuole altro che un po’ di pace.
Ma a Oestend non c’è pace che tenga.
La nuova casa di Dante puzza di morte, l’uomo non riesce a tenere in riga i propri aiutanti, e la nuova cuoca sembra aver preso possesso della sua dimora. Come se non bastasse, strani avvenimenti cominciano a imperversare per la prateria: animali morti, clima impazzito e voci portate dal vento. Dante è determinato a resistere, ma presto gli diventerà chiaro che la posta in gioco è molto più alta del suo ranch. L’intera Oestend è a rischio, a meno che qualcuno non rimetta le cose a posto.
Con l’aiuto dei suoi fedeli aiutanti, Frances e Simon, e gli sforzi di vecchi e nuovi amici, Dante lotterà per la propria vita, la sua casa e il cuore della persona che ama.

Ancora una volta mi stupisco della bravura della Sexton nell’esplorare le varie sfumature dell’amore e della sessualità!

La storia riprende da Dante, che cacciato dal BarChi e dall’uomo che ha sempre amato, deve armarsi di coraggio e ricominciare. Il suo è un percorso in salita che darà molte soddisfazioni a noi che lo leggiamo.

Ma non solo, poichè questa è una storia corale, seguiamo la crescita di Frances (che nel precedente libro appariva come un ragazzo immaturo e debole), scopriamo la storia personale di Simon. Questa coppia ci insegnerà fra le sue tante sfumature l’amore è amicizia e sostegno e conforto e comodità. Quella sfumatura sottile che a pelo sconfina con l’egoismo se non ci si sta attenti, infatti due calci nel culo a Simon li avrei dati anche io al posto di Frances altrochè.
E Cami che ci insegnerà cosa vuol dire essere tutte le sfumature tra il bianco e il nero!

Questa è anche una storia paranormal, quindi accadono cose e l’atmosfera è leggermente cupa. Ma siccome ad ogni male esiste un rimedio, a parte quella scena ammeregana che vede Dante un po Rambo, i nostri amici salveranno davvero Oestend… Tenete presente “i pezzi si uniranno” e non aggiungo altro 😉

Ahhhh e voglio sottolineare pure il valore delle storie, del raccontarle, che le storie servono a ricordare per sempre chi non c’è più perchè non muoia definitivamente! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) il tè 🙂

Francesca Noto Il segno della tempesta

29911578Lea Schneider ha un dono, o forse una maledizione. Riesce a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. E’ sempre stato un fardello complicato da gestire, in grado di trasformare la sua adolescenza in un inferno. Anni dopo le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. In preda a strani sogni premonitori, Lea decide di fuggire verso la regione più selvaggia della Florida, dov’è stata concepita vent’anni prima.
Ciò che non sa è che quel viaggio – come il suo dono- fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro,
Lea e Sven si ritroveranno nel mezzo del conflitto tra i Waerne, antichi guardiani della nostra realtà, e i Fjandar, asserviti a esseri che di questo universo non fanno parte, ma che diverse volte hanno interferito sulle sue sorti. Mentre un portale fra due mondi rischia di essere profanato, Lea deve trovare il coraggio di guardarsi dentro e affrontare le proprie paure.
Intanto Ragnarok, il crepuscolo del mondo, si avvicina…

Premetto che quando mi è stata proposta questa lettura ed ho letto la trama non ero molto convinta, ho scelto di leggerla  comunque perchè nella trama ho visto un potenziale interessante.

E infatti non mi sono sbagliata: Lea con il suo dono empatico, Sven e il suo ruolo in tutta la faccenda, l’eterna lotta tra buoni e cattivi, i vari cambi scena che introducono elementi e personaggi che pian piano compongono il puzzle ….

L’unico appunto negativo che faccio, per quanto tutta la storia nel suo totale mi sia piaciuta molto (nello stile descrittivo bello da avere le scene “fisicamente” davanti agli occhi, personaggi interessanti) l’ho trovata troppo prolissa di parole, in alcuni punti ripetitiva, talmente “densa” da non risultarmi scorrevole e troppo lenta.

Cardeno C. Per sempre (Mates #2)

35913726Afflitto da tutta la vita da dolori e debolezza, Ethan Abbatt è un mutaforma che non riesce a mutare. Sperando di andare incontro a una morte onorevole unendosi al suo branco durante un attacco ai vampiri, Ethan viene invece a conoscenza di due cose: che perdere sangue allenta il dolore e libera il suo lupo, e che il suo vero compagno è un vampiro di nome Miguel.
Miguel Rodriguez, un feroce e potente vampiro di quattrocento anni, percorre la strada della vita come un’ombra, senza felicità né affetti. Quando un giovane mutaforma gli dice di essere il suo vero compagno e che sono destinati a stare insieme, Miguel lo manda via. Ma Ethan è insistente, e stare con lui gli viene talmente naturale che Miguel non riesce a resistergli a lungo.
La sfida vera consiste nel cercare di sopravvivere, in modo da poter stare insieme fino alla fine dei tempi.
 

Allora la prima cosa che riesco a dire e pensare su questa storia è “meno male ce l’ho fatta ad arrivare alla fine!”
Questo solo e soltanto per le troppe scene di sesso, ad un certo punto mi sono sentita satura da scoppiare. E credetemi io lo capisco che la storia è narrata dal giovanissimo innocente e illibato lupacchiotto che scopre che il suo vero compagno è un vampiro, e i vampiri ci si sa che sono tutto sesso e rock and roll (quando non sono impegnati a sbrilluccicare ovvio 😉 ), mi dispiace solo sottolineare che a navigare in un mare di sesso si sono persi di vista i punti belli di questa storia.

Per esempio: il tema del pregiudizio e della chiusura. I mutaforma nascono convinti di essere il meglio perchè hanno due anime, ciò li porta a sentirsi troppo superiori nei confronti degli umani che spregiativamente chiamano mezze anime, e quindi evitano qualsiasi tipo di integrazione. Questo tipo di chiusura, oltre ad essere scema, a lungo andare è deleteria per il branco.
Schifano i vampiri esseri infidi e notoriamente senz’anima. Il fatto che Ethan finisca in coppia con Miguel mi fa pensare un po a “indovina che viene a cena” per esempio 🙂

Il tema del “non essere accettati perchè diversi”. Ethan per tutta la vita ha convissuto con il disagio di non essere un mutaforma come gli altri, di non potersi trasformare, di essere fisicamente cagionevole. Ha convissuto tutta la vita ascoltanti malevoli commenti sussurrati alle spalle, con il disagio di sentirsi un peso ed una vergogna per la sua famiglia.
Finché non scopre il suo vero compagno, laddove tutta la sua “diversità” acquista un senso ed un motivo però si crea il problema di dover scegliere tra il branco e il suo compagno vampiro.

Il tema di Miguel, un vampiro di quattrocento anni, forte e temibile, e molto molto solo. Che viene salvato nel modo più bello da Ethan, che gli ricorda cosa vuol dire sentire, che lo fa aprire all’amore.

Ecco tutto ciò “soffocato” dalle troppe scene di sesso … Peccato!!!

Susan Carroll Magia di mezzanotte (St. Leger #3)

 

Valentine St Leger, discendente di un potente mago, ha la facoltà di assorbire il dolore delle persone, ma non può cambiarne il destino. Kate Fitzleger è innamorata di Val da tutta la vita e non ha alcuna intenzione di lasciare che una sciocca leggenda rovini la sua felicità: “Ai St Leger è proibito cercarsi le loro compagne. Se lo fanno, il seguito sarà solo morte e tragedia. Sono costretti ad affidarsi ai servizi del “Cercatore di Spose”. Perciò alla vigilia di Ognissanti, quando gli spiriti del Bene e del Male si confondono, Kate si ribella al fato creando una potente pozione d’amore. Ma le cose non vanno affatto come lei ha immaginato…

Non da lasciare sul comodino, ma comunque una degna conclusione della trilogia #StLeger.

Di Valentine ero rimasta affascinata già in “Amante di sogno”. Quest’uomo pacato, tranquillo, sensato, gentile, prudente, con spiccata tendenza al martirio ….un santo appiccicato al muro insomma!

In questo romanzo vien ben sottolineato che anche il perfetto Valentine ha dei lati oscuri, certo vengono alla luce esasperati “dal colpo di scena”, ma ci sono e questo fa si che ai miei occhi risulti meno perfetto e quindi ancora più gradito.

Kate, la trovatella adottata dalla trovatrice di spose, Effie FitzLeger, da sempre innamorata di Valentine. Irrequieta, impulsiva, determinata, coraggiosa, con una gran bel caratteraccio. Questa fanciulla un pò selvaggia disposta a tutto pur di conquistare l’amore della sua vita, perfino ad aver a che fare con Prospero ….Lui sempre lui, quel simpatico fantasma, fondatore della famiglia St Leger e di tutte le sue “particolarità”.

Rafe Mortmain , che tradizione vuole acerrimo nemico dei St Leger, che è scritto che deve per forza essere un fetente fatto e finito… Che in realtà questa storia sottolineerà che nessuno è tutto nero o tutto bianco, e che quindi anche lui ha dei punti luce …Ci vuole l’amore, sempre l’amore a guarire tutto!

Imprevedibili, nemmeno poi molto imprevedibili, colpi di scena. La simpatica presenza di Prospero (alla fine pare che anche lui si prenda una cotta per la protagonista), il particolare da non dimenticare, secondo il gioco di @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ , un libro di magia (manco a dirlo il proprietario è Prospero) … Ecc Ecc fanno di questa lettura due o tre ore un tempo speso benino!

 

Susan Carroll Amante di sogno (St. Leger #2)

 

Lance St Leger, unico erede dell’antico castello di famiglia. Lance St Leger, a cui un misterioso potere tramandato da generazioni permette di separare lo spirito dal corpo. Lance St Leger, nomade della notte. Ed è durante una di queste notti che il suo spirito incontra l’incantevole lady Rosalind Carlyon, la quale lo scambia per il fantasma di sir Lancelot du Lac. Invece di svelarle l’arcano, notte dopo notte Lance gioca con lei, tentandola fino a mettere in gioco il proprio cuore. Il cuore di un uomo reale, ma come rivelarlo alla donna che ama?

Prima di tutto se do tre stelle invece di due e perchè c’è stato un momento dove con mio sommo sgomento ho pianto un pò!

Allora la storia di per se mi affascina, insomma almeno l’idea del fantasma che fa la corte alla bella damigella ….No forse non mi affascina affatto ma almeno all’inizio mi ha incuriosito abbastanza. Il primo incontro che avviene fra Lance e Rosalind è perchè a lui hanno rubato la famosa spada St Leger, e per trovarla gli viene la felice idea di andare in giro per la notte sotto forma di spirito alla ricerca del disgraziato ladro. Ora non è che può dire alla fanciulla “ciao non sono un fantasma morto, ma uno vivo ….mi come sei bella… ti va un valzer sotto le stelle?” ovvio che no. Le propina di essere il famoso Lancillotto, quel povero disgraziato che era innamorato di Ginevra che però era la sposa del suo migliore amico re Artù, e siccome Rosalind è grandissima appassionata di leggende,  una giovane vedova ingenua piena di sogni romantici , ci casca in un millesimo di secondo. Ma tanto questa domani parte e non la vedrò mai più si dice Lance, che però ammette che gli dispiace. Ma….non solo Rosalind trova la spada ma si scopre subito che è lei la sposa predestinata di Lance. Ma lei non lo vuole mica sposare, il suo cuore è perso per il fantasma Lancillotto. E Lui giustamente riprende le sembianze di fantasma e la convince a sposare il seducente/cinico/libertino, in realtà buono come il pane appena sfornato e uomo tormentato dai sensi di colpa Lance st Leger.

La storia di per se non è spiacevole da leggere (questa sotto specie di recensione si mi sto rendendo conto) ma non è molto cedibile che lei di giorno passa il tempo con il marito e di notte si lascia corteggiare dal suo fantasma, come diamine fa a non vedere la realtà? Certo il fantasma gli impapocchia che Lance è un suo discendente, ma anche così la cosa regge poco. Tralasciando questo e il fatto che per me Rosalind è una stupida piaga in molti sensi, Lance mi è piaciuto abbastanza, le apparizioni di Prospero,il famoso potente mago capostipite della famiglia St Leger, hanno dato un pò di ritmo.Tradimenti che il protagonista non si aspetta ma che il lettore ha capito dal primo capitolo. Valentine, il fratello gemello di Lance, mi è piaciuto al punto che son curiosa di sapere come andrà la sua storia. E quando ad un certo punto accade che Lance si lascia devastare dal dolore davanti ad un Valentine *non vi dico altro perchè mi mozzico le dita per non spoilerare …ed ho pianto anche io accidenti agli ormoni pre mestruo!*
E se proprio lo volete sapere alla fine tutti, o quasi, vissero felici e contenti 🙂

Alla voce il particolare da non dimenticare, il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com una cotta di maglia

 

Susan Carroll La moglie ideale (St. Leger #1)

 

Nella rocciosa Cornovaglia sorge un castello di cui si raccontano storie che mettono i brividi. Tra quelle mura vive Anatole St Leger, artefice dei brividi. Il quale però è ormai deciso a sposarsi. Così manda a Londra il cugino Septimus a scegliergli la sposa adatta. La prescelta? Madeline Breton, una fanciulla intelligente e leale. Ma Anatole non ha idea di come comportarsi per conquistarla. E Madeline, dietro la maschera del castellano ed eremita, saprà vedere l’uomo del proprio cuore?

Mi vien da dirmi “così imparo a scegliere libri co ste copertine!” E mi faccio un torto perchè tutto sommato non è stato malaccio.

Le aspre meraviglie della Cornovaglia, il signore del castello tormentato dai suoi “talenti speciali”  e dalla solitudine e da un passato dove persino i suoi genitori l’hanno rifiutato crudelmente, e persino dal fantasma briccone capostipite dalla famiglia St.Leger Pospero, il cugino affascinante e fottutamente invidioso, una sposa dal carattere ragionevole ma con il desiderio di sogni romantici che pare una bambolina di porcellana ma non lo è, il Trovatore di Spose, una nefasta profezia….

Fra le tante leggende sui St.Leger  una che narra della grande e focosa passione che gli sposi trasmettono alle loro spose predestinate, ma ahimè Anotole sbaglia i primi due colpi e quando al terzo finalmente realizza il suo eureka, realizza di amare Madeline e come amarla succede che la maschera che ha cercato di tenere su, per non essere rifiutato ancora, crolla. Per tre quarti di libro è stato bravo a tenere i suoi paranormali segreti e quando il muro crolla giustamente non poteva non essere un momento altamente drammatico dove quasi ammazza la poveretta Madeline, che giustamente scappa via come avesse il diavolo alle calcagna, per poi realizzare che lo ama, che lo accetta ma … “non posso tornare da lui o la profezia si realizzerà e non voglio…”

Secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com  il particolare da non dimenticare: una spada

A tratti buffo, a tratti fa tenerezza ….No, alla fine non mi è dispiaciuto 🙂