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Matt Haig Come fermare il tempo (storytel)

(Nota Personale: sono una che perde tempo, lascio che mi scivoli via della dita, sono stupidamente pigra (-.-)
… E poi soffro di senso di colpa. Uno stile di vita veramente pessimo, lo so.)

Questa è la storia di Tom Hazard insegnante di storia a Londra. Segni particolari? É nato il 3 marzo 1581 e dimostra 40 anni, la causa di questo suo lentissimo invecchiamento è una disfunzione detta chiamata anageria.

Questa storia è il racconto amaro di un uomo che si trascina tra il presente ( in cui si sente stanco di vivere con l’unica speranza di trovare sua figlia che è come lui) e il passato: la somma dei suoi ricordi, dei dolori, delle persone che ha incontrato,del suo grande amore per Rose – la madre di sua figlia – e delle paure che ha vissuto… Del momento in cui ha scoperto che esistevano altri come lui, e di Hendrich – il capo della  società degli albatros – che prometteva protezione a patto di cambiare identità e vita ogni 8 anni (ma prima svolgere un incarico),e di non creare legami e non innamorarsi soprattutto.

Mi sono appuntata, fra i tanti concetti di questo ricchissimo viaggio:
– Tom sottolinea il fatto che vivere quattrocento secoli rende il concetto di novità una pagliacciata.
Perchè alla fine della fiera tutto si ripete. (e a guardare i tempi in cui stiamo vivendo …)

come si fa ad abitare l’attimo in cui ti trovi… In poche parole come si fa a vivere?

Ad un certo punto un amico di Tom, Omai, gli spiega che la vita è come surfare: devi scegliere di cavalcare l’onda, altrimenti se esiti vieni sbattuto giù e muori …

Nell’insieme della storia mi è piaciuto il senso di profonda malinconia, e il modo in cui Tom si lascia salvare dall’amore… 

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