Madeline Hunter La dama del peccato (The Seducers #7)

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Impegnata nella lotta per il riconoscimento dei diritti delle
donne, Charlotte non esita a mettere da parte il decoro e a fare
irruzione nella casa dell’avvocato Nathaniel Knightridge,
impenitente rubacuori. L’intenzione è conquistarlo alla sua
nobile causa, ma, inaspettatamente, è Charlotte a essere
conquistata dal fascino del principe del foro. Pasionaria sì,
eppure vulnerabile al più piacevole dei peccati…

Alleluja alleluja sono arrivata alla fine di sta serie! Che è veramente carina, però che fatica arrivare fino alla fine di questo libro, e non perchè sia veramente noioso, anzi a tratti c’è stato veramente da farsi qualche risata, solo che …

Charlotte è forte e determinata, talmente rassegnata alla sua vita che in un momento di totale ed assoluta depressione per sto fatto decide di partecipare ad un party orgia,ovviamente protetta da una maschera. Li dopo aver stabilito una comunicazione senza parole, una sorta di legame emotivo con Nathaniel (l’avvocato che aveva salvato Julian, dimmi che mi ami,  dal cappio) ha un intenso incontro sessuale. Nei loro incontri successivi lui ha sempre questa sensazione di deja vu, ha la sensazione che le immagini che ha della sua dea misteriosa si sovrappongono perfettamente a Charlotte, comunque non essendo scemo alla fine lo capisce (un momento senza nessuna maschera!)
Proprio dal processo di Julian avevo grandi aspettative sul personaggio di Nathaniel ….Che all’inizio di questa sua storia si presenta

alto e forte, eppure sembrava così solo. Quasi… vulnerabile.

Un uomo passionale ed Appassionato, ricercatore della verità, che sognava da ragazzo di fare l’attore e ostacolato dal padre accetta il compromesso di fare l’avvocato penalista, perchè

Non si tratta del ragazzo ribelle, ma dell’uomo onesto, spero….Se devo refluire una parte, deve essere chiaro che sono un attore su un palcoscenico.

Sono stata soddisfatta di lui? Non del tutto ma… in fondo si!

La storia si snoda tra i sentieri di segreti che sarebbe stato meglio non conoscere, ma per amore della giustizia e della verità non si possono ignorare, i loro piccanti incontri passionali e  qualche battibecco degno di nota.

Poi paradossalmente sono stata più contenta di leggere la scena di Dante che assiste Fleur nel partorire, e di come emotivamente Charlotte sia stata profondamente toccata da tutto l’amore che si vede/respira in quel particolare momento. Mi ha fatto piacere l’accenno del matrimonio di Pen e Julian.  Tutto il grande mistero, sia come è saltato fuori che come si è risolto, nella mia mente è un grande “Mah…” e nulla più.

Non c’è un vero e proprio  particolare da non dimenticare , il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com , però ho preso una matita ed ho sottolineato questo passaggio:

Charlotte lo guardò negli occhi e per un istante il ricevimento scomparve. — Oggi mi sono resa conto di una cosa, Nathaniel. Non vi sono strade facili. Un ponte non compare all’improvviso quando ti trovi davanti a un baratro. O ti ritrai per stare al sicuro oppure salti, fidandoti di riuscire a fare un salto abbastanza lungo. Penso di essermi ritratta troppo in fretta e troppo spesso in passato.
Nathaniel  finse di ascoltare qualcosa che gli stava dicendo la duchessa, ma chinò il capo per bisbigliare all’orecchio di Charlotte: — Salta con me.

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