Rowan Speedwell Cuori affini

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L’affascinante mascalzone Tristan Northwood sembra avere tutto: un nome antico, un titolo ereditario, un’amabile moglie, e un figlio che adora. Le donne lo amano, gli uomini lo ammirano, e sembra che non ci sia niente che non possa fare, che sia sedurre una moglie dell’alta società, o vincere una corsa con i carri. La Società non sospetta affatto che il nome non significhi niente per lui, la sua fortuna sia sotto il controllo di suo padre, e che lui non abbia interesse nella moglie tranne per un’amicizia davvero distante. La Società lo annoia, e accetta le sfide perché si sente vivo solo quando si trova sul limite… fino a quando il fratello di sua moglie torna a casa dalla guerra.
Charles Mountjoy, decorato eroe di guerra, tira fuori Tris dalla sua disperazione, inspirandogli sentimenti di passione che non aveva mai sospettato di essere in grado di provare.
Quasi terrificanti quanto questi sentimenti per Charles sono i segni che Charles potrebbe ricambiare il suo affetto – o anche peggio, che Charles vede l’uomo che Tristan ha cercato così tanto di nascondere al mondo.

Per la serie “comunque vada sarà un successo” devo dire che:
ho scelto questo libro perchè è la combinazione di due dei miei guilty pleasure favoriti, ossia M/M ed Historical Romance, davvero non potevo resistere alla curiosità. E devo anche dire che la combinazione non mi ha mai veramente convinto del tutto per tutto il libro. Per fortuna ad un certo punto mi sono accorta di essere talmente assorbita dalla lettura da esserne comunque soddisfatta!

La storia prende il via nel 1790 (e si snoderà negli anni 1814/1815 fino al suo finale ne 1820), quando incontriamo il piccolo Tristan davanti alla tomba della madre e della sorellina morte a causa di una febbre, la stessa febbre che invece Tistan stava sconfiggendo proprio in quei giorni. Lui e suo padre affrontano il dolore in maniera diversa, il padre pur volendo bene a suo figlio assume un atteggiamento “forte” nei suoi confronti, e di conseguenza Tristan dopo aver passato anni a cercare di compiacere suo padre decide che non vale più la pena e diventa un ribelle incosciente e scapestrato.
Ma le sue buffonate, i suoi eccessi, alla fine dei conti feriscono lui e basta! Le donne, il troppo bere, i giochi pericolosi …..Finchè il padre per rimetterlo in riga lo obbliga al matrimonio, per ottenere una libertà dalla sua influenza Tristan deve fare altro che sposarsi e fare almeno due figli, oppure arruolarsi.
Tristan sceglie l’opzione matrimonio, e così si accasa. Charlotte, la fanciulla in questione, è una ragazza intelligente, assennata, disinteressata all’amore ma interessata all’amicizia (difatti è una grafomane incallita), desiderosa di vivere tranquillamente in campagna. (e che però mi ha dato l’impressione di essere così apposta per la storia, per favorire senza troppo rompere le scatole)
Imposterà con Tristan questo rapporto più che altro di affetto ed amicizia reciproco ma nulla più.  Lui si adatta a tutto  continuando a cercare per qualche tempo un Qualcosa, ma alla fine getta la spugna e…

“È come se non fosse del tutto qui….È qui, ma non c’è niente dentro di lui. Sta passeggiando nella vita, non sta vivendo.”

Difatti, ormai rassegnato ,  i suoi piani ad un certo punto diventano quelli di sistemare economicamente, ed in campagna, moglie e figli e poi uccidersi! Finchè a casa non ritorna il fratello gemello di Charlotte, Il Maggiore Charles Mountjoy ,che deciso a smettere l’attività militare si stabilirà con loro decidendo di studiare per diventare medico, ed inaspettatamente lui realizza che ne è attratto ed …. eccitato!
Questa realizzazione, ed il fatto che man mano la sua ossessione sfocerà anche in qualcosa di più sentimentale  accelera il suo crollo e la sua voglia di farla finita. Anche perchè questo è peccato, è illegale, e c’è il rischio dell’impiccagione! Anche perchè lui si sente Niente e non vuole essere visto da Charles in questo modo. Anche perchè dopo qualche mese in cui suo cognato coltiva una sorta di amicizia, ed un incontro particolare fuori da una Magde (Nota Del Libro. Madge era un termine usato per indicare un omosessuale nel diciottesimo secolo) house che lo scuote nel profondo fino a risolversi ….

“Dio,” sussurrò, e le ultime parole dello sconosciuto gli tornarono in mente: “Oh, quindi è così, allora…”

Sì. Era proprio così. Le mani di Charles, la bocca di Charles, il cazzo di Charles, Charles che lo schiacciava contro il sedile opposto, i pantaloni di Tristan calati fino alle ginocchia. Charles che lo teneva, che spingeva dentro di lui. Il peso di Charles sopra di lui, che lo teneva giù.
Involontariamente la sua mano si chiuse sui suoi pantaloni, sul duro, doloroso rigonfiamento della sua erezione; chiuse le mani, strizzò, i movimenti convulsi, ciechi e disperati. Si tirò indietro contro i cuscini sporchi, piangendo mentre veniva, senza neanche sbottonarsi. “Charles,” pianse. “Charles.”

 Tristan è troppo stanco. Non sa che anche Charles prova dei sentimenti per lui, non sa che Charles è gay ed ha accettato la sua natura perchè come dice lui stesso

“È quello che sono. …..Non ci vedo nessun male. Sì, ovviamente, conosco tutti gli argomenti sul diavolo che rende attraente il peccato, ma non pensi che io sceglierei di essere come chiunque altro? Non pensi che lo preferirei?” Il fiato gli si bloccò nella gola. “Essere così non è attraente. È quello che sono. Come può essere male? Dio mi ha fatto così ….”

Per fortuna nel momento in cui Tristan è pronto a mettere fine alla sua vita Charles riesce a fermarlo. E così mentre lotta per tirare fuori Tris da questa depressione, scopriamo che anche lui ha paura, che anche lui è stato ferito. I due diventano amanti e alcune delle loro chiacchierate le ho sottolineate a matita

Tristan tenne la camicia. “Charlie?”
“Sì, amore?”
“Lo sapevi, vero? Cosa provavo per te?”
“Prima di te, credo,” disse Charles. “Ma non sapevo come avresti reagito se mi fossi avvicinato a te. Dovevo lasciare che te ne accorgessi da solo.”

“È strano. Tu hai un nome antico, un viso splendido, un corpo forte, una moglie adorabile, due bambini splendidi, e un sacco di soldi, per non parlare dell’amante dalla bellezza devastante. Ma sono sbarre per te, non è vero. Solo sbarre di una gabbia. Sei come un’allodola, che sbatte le ali contro le sbarre della gabbia, incapace di cantare se non è libera.”
“Beh, non lo è l’amante dalla bellezza devastante,” disse Tristan. “Tu sei più che altro la porta della gabbia, Charlie, ma hai ragione. Mi sento in trappola. Mi sono sempre sentito in trappola. È stupido e ingrato, ma non ho mai voluto tutto questo. Non mi importa del nome, le apparenze non hanno senso, e anche se adoro i miei figli e voglio bene a Lottie, non li ho mai chiesti, non ho mai avuto bisogno di loro. Anche i miei amici – voglio loro bene, ma mi annoiano in così tanti modi. Mi sono sempre sentito come se stessi recitando un ruolo per cui non ho mai fatto audizioni. Ma non l’ho capito fino a che non ti ho incontrato. Mi serve qualcosa di meglio. Mi serve qualcosa di… diverso.

Ed ancora

“Studia con me. Impara con me. Lavora con me.” Lo baciò ancora. “Vivi con me. Amami.”

Si stabilisce fra i due, ed in casa, una nuova quotidianità, che darà a Tristan quello che ha sempre cercato e voluto davvero ossia amare ed essere riamato in maniera romantica. E quando Charles verrà richiamato al servizio di Wellington perchè Napoleone è scappato, Tristan si dimostrerà all’altezza della situazione in moltissimi modi. E sua moglie ,che non solo favorisce ed approva la relazione che lui ha con suo fratello, si fa carico di sistemare il rapporto tra padre e figlio. E poi verranno scoperti mentre si baciano, e poi Charles resterà ferito e Tristan si prenderà cura di lui, e poi i due faranno i conti con un primo vero litigio ….

Alla voce il particolare da non dimenticare , il gioco ideato da @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com  : un piccolo libro ricoperto di pelle del tipo che sarebbe entrato nella tasca di un uomo

Ci sono talmente tante cose che vorrei dire di questa storia, e mentre scrivo e ci penso sono sicura che dimenticherò molto, e so che sono combattuta tra “il mi è piaciuto molto” ed il “forse non so… però”
Che mi è piaciuto Tris per la sua fragilità, per la sua disperata fame d’amore e per la sua crescita una volta accettato di amare ed essere riamato. E mi è piaciuto Charles perchè è forte ed intelligente e deciso,e nonostante questo ha i suoi momenti di…. femminile sensibilità. E non so se del tutto mi sia piaciuta la moglie di comodo, la sua parte non l’ho trovata del tutto convincente. Così come il “segreto di Pulcinella”, perchè salta fuori che Tizio e Caio e Martino e magari Sempronio sanno di questa relazione proibita e …nessuno denuncia nulla perchè va bene così, il che è bellissimo però è parte di quel “forse non so… però” di cui sopra.
Comunque un libro che sono contenta di aver letto, al quale mi sono affezionata, che consiglio!

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