Anteprima recensione Mary Calmes L’equilibrista

L'equilibrista

Il quarantacinquenne professore d’inglese Nathan Qells sa come far sentire importanti tutti quelli che lo incontrano. Gli riesce meno bene, però, rimanere nei paraggi dopo. È una brava persona, ma non percepisce le cose come fanno gli altri. Ha passato molto tempo a prendersi cura di Michael, il ragazzo che abita alla porta accanto, senza rendersi conto che il mafioso e muscoloso zio e tutore di Michael, Andreo Fiore, si è lentamente innamorato di lui.
Fare in modo che Nate lo veda come un potenziale partner è forse il problema minore di Dreo. Sta crescendo il nipote e sta cercando di lasciare il suo losco lavoro e aprire un’attività in proprio, un progetto che si complica infinitamente quando dei sicari eliminano alcuni personaggi chiave della malavita. Eppure, Dreo è determinato a costruire una vita di cui andare fiero, una vita con Nate come fondamento, una vita che sta cominciando ad assomigliare esattamente a ciò che Nate sta cercando. Sfortunatamente per Dreo – e per Nate – i recenti omicidi fanno parte di una profonda riorganizzazione, e l’amore di Dreo ha trasformato Nate in un bersaglio.

Allora da una parte c’è l’adorabile bel figheiro, per essere un vecchietto di 45 anni 🙂 , professore d’inglese all’università, amato e adorato da chiunque. Il nostro è un conquistador con tutte le carte in regola, basta che saluta e ti sorride e tu bum caschi come una pera cotta ai suoi piedi. E si si anche io sono caduta nela rete di Nathan Quells u_u

Oltre ad essere uno splendido ed affascinante bel figheiro il nostro prof è anche parecchio gay ingenui, splendido il fatto che si è ritrovato circondato da mafiosi e non ne abbia capito una cippa. Così come il fatto che in quattro anni il mafiosetto, non poi così terribile/brutto e mafiosetto, Andreo Fiore gli moriva dietro! E vogliamo disquisire sul suo ex che non lo avrebbe mai lasciato, che sarebbe volentieri ritornato in carica un anno dopo solo perchè Nathan non aveva davvero chiarito che alla fine quello che sembrava amore era effettivamente un calesse?

La vita di Nathan è moto molto soddisfacente, a lavoro tutti lo adorano, anche quelli che lo odiano. La sua migliore amica è anche la sua ex moglie e madre di suo figlio – e questa idea di famiglia allargata, di naturalezza nel vivere qualcosa di così bello e che ancora a società odierna fatica a comprendere (sempre meno spero io) è a meraviglia! –
A Nathan manca solo di innamorarsi davvero, di trovare una motivazione per “impegnarsi” a restare.
E questo accade con Andreo, a metà della storia, e forse forse un pochino troppo velocemente? 

Il punto forte della storia è l’atmosfera molto commedy, certi dialoghi un sorriso lo strappano anche alla persona più arcigna.
Non manca nemmeno il momento alla “state in campana che #mainagioia è pronto a colpire” ( a me ha fatto pensare a grey’s anatomy e alle traggggedddie che solo Shonda sa donarci)
Abbiamo i momento uomopirlacheparlaavanveraedagisceanchepeggio, così come i momenti porcellosi e dolci!
Una bella lettura da portarsi sotto l’ombrellone!

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è  la doccia! (parlando di momenti porcelli 😉 )

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