Ella M. Endif Manuale della perfetta adultera

Direttamente dal secondo Recap del #PABTrevRA

il MANUALE non è solo una romance, ma una storia di denuncia, di scuotimento delle coscienze, una storia di una donna per le donne, per dar loro quel brivido per uscire dal guscio. Bisogna essere coerenti e sempre attente, bisogna sempre EDUCARE AL RISPETTO. Per gli altri, ma anche verso sé stesse. Ella ha la delicatezza delle emozioni di una madre e la dolcezza di una storia speciale, che non lascia indifferenti.

Prima di qualsiasi parola, o chiacchiera più o meno sensata da parte mia, ci tenevo a sottolineare questo passaggio. Sia per la sua forza, sia perchè sottoscrivo con convinzione anche le virgole, sia perchè è il riassunto perfetto di questo libro! (Quello che non sarò capace di fare io e per il quale chiedo scusa in anticipo alla mia cara sciusciu)

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Loreline Preston vuole essere felice: vuole che il suo matrimonio funzioni, che le montagne che circondano North Conway inizino a piacerle, che suo figlio cresca amato e sicuro di sé. Ryan sa che nulla si ottiene senza sacrificio, perché nulla le è stato regalato e sa che rigore, disciplina ed onestà sono gli unici mezzi che ha per mantenere unita la propria famiglia. Non teme la rinuncia, anche se questo significa riporre i suoi sogni in un cassetto. Non teme la lotta contro se stessa perché, per amore di suo figlio, ha ridotto la sua voce interiore al silenzio e si è convinta di non desiderare altro.
Trevor Knight è un uomo ambizioso: vive a Chicago e lavora in uno studio legale prestigioso. Sa cosa significa avere potere, sa come manipolare persone e situazioni per trarne sempre un vantaggio. Autocontrollo e perseveranza sono i suoi tratti distintivi. Non ha legami e non ne sente la mancanza. Anche con la sua famiglia d’origine mantiene rapporti distaccati e quando i fratelli gli chiedono aiuto per un problema burocratico della scuola d’infanzia che dirigono, è costretto a trasferirsi per un po’ a North Conway.
Un solo bacio con uno sconosciuto è l’unico momento di pazzia che Ryan è disposta a concedersi nella sua esistenza fatta di doveri, prima di tornare ad Andy e a un matrimonio che le si sta frantumando tra le mani. Un solo bacio non basta a Trevor, che pensava di avere già tutto ciò che desiderava e scopre, invece, di avere un vuoto che soldi, successo e bellezza non sono mai riusciti a colmare.
Il caso congiurerà contro di loro per farli incontrare ancora, perché la vita è imprevedibile, i progetti sono fatti per essere rivoluzionati e le certezze per essere messe in discussione. Ryan e Trevor riconosceranno nell’altro il completamento di se stessi, ma lotteranno a lungo prima di capire che smarrirsi del tutto è l’unica strada percorribile per ritrovarsi davvero.

Avendo letto “una sera per caso” sin dall’inizio dei tempi, quando cioè avevo ancora i capelli neri e non bianchi come ora, mi alzo ad abbracciare ed applaudire Endif perchè arrivata alla fine del libro posso affermare di aver notato una crescita come scrittrice, la storia ha perso tutto il tratto di fanfiction guadagnando appieno il ritmo di libro, e si percepisce la sua crescita come persona!
Voglio bene ad ogni singola scena di questo libro, dal “bacio con lo sconosciuto” che fa da apripista al tutto, alle parole

«… ho interagito con un orso, tormentato un folletto impertinente e conosciuto un angelo… un angelo vero.»

Dalla un cena/dopocena sul pavimento, ad una porta sbattuta sul naso…. passando per una telefonata che comincia in toni buffi:

«Oh, ma guarda! Lo “sceriffo di Nottingham” in persona» esordì caustica Loreline e Trevor represse un sorriso. Poteva ancora essere irritata con lui, ma gli aveva risposto.
«Milady», sussurrò, «vi porgo i miei omaggi.»
«Deduco che la caccia ai fuorilegge sia meno impegnativa di quanto sembri. O che sorvegliare i cervi del re non sia poi tanto avvincente» proseguì sarcastica.
«Al contrario, Lady Marion. È sfiancante. Concedete ad un vostro umile servo la possibilità di redimersi per l’indegno comportamento che ha tenuto l’ultima volta al vostro cospetto» replicò con il giusto tono di rincrescimento. «Non negategli una vostra parola, l’unico conforto in una giornata agghiacciante.»

E voglio bene a Bess, la migliore amica che tutti desideriamo. Mi fa immensa tenerezza un soldo di cacio come il piccolo Andy, mi scatena il desiderio di fracassargli i testicoli a colpi di padellate Elliot, il marito di Loreline , e se devo essere sincera alla stessa Loreline una scrollata di tanto in tanto non l’avrei negata…. Insomma questa storia è un insieme di emozioni, ora per un motivo ora per l’altro, e non solo in senso positivo. Ci sono state infatti un paio di scene che mi hanno sconvolto un pò lo stomaco, ma quello che mi fa apprezzare maggiormente il libro è il fatto che suddette scene hanno un significato preciso, non sono messe li a caso,in modo sensazionalistico, e sottolineano la crescita e la presa di posizione di Loreline!

Loreline mi piace perchè  è si una donna un pò troppo votata al martiro gratuito, che s’impone di sopportare una vita che le va stretta,  un marito che uomo lo è solo di nome e non di fatto, in bianco e nero poichè sceglie di mettere tutta se stessa sottovuoto, e che per raccontarsela usa suo figlio come scudo per proteggersi

«Perchè non riesci a fidarti di me?… È così facile volerti bene, Ryan. Perché non te ne vuoi?»

Ma è anche una donna profondamente coraggiosa , che cresce e matura, che ad un certo punto decide di prendere in mano la sua vita e Viverla invece che sopportarla. Per questo nel momento in cui Trevor, certo con le intenzioni migliori del mondo, cerca di imporle il suo modo di fare, mi provoca antipatia. Perchè quando si ama qualcuno gli si sta semplicemente accanto nel bene e nel male, certo puoi dirgli “macchè cazzarola vuoi combinare…” ma per il resto bisogna solo camminargli al fianco e poi nel caso di una caduta offrire una mano.

E Trevor, per l’appunto, un Uomo forte, abituato a vincere, a prendere quello che vuole dalla vita.

«Trevor Knight. E beh… è intelligente, ironico, spiritoso…ma è anche prepotente, dispotico, autoritario…»

Uno che i legami li schiva, ma comunque assolutamente protettivo con chi ama.E tra l’altro quando interagisce con Andy a me personalmente strappa sospiri senza fine. Se Loreline grazie a lui acquista consapevolezza di se stessa e della sua capacità, posso tranquillamente affermare che lui invece grazie a lei s’innamora davvero, e si ridimensiona, e finalmente si percepisce la sua umanità oltre alla sua magnificenza!

Questa non è solo una storia di denuncia, di una donna prima sottomessa che ad un certo punto CRESCE in molti sensi, non è solo la storia di un’adultera (a proposito le scene erotiche sono tutte talmente belle, forti e delicate, più scarne rispetto alla FF, ma come dice la stessa autrice sono a servizio della storia) intervallata da qualche scena che strappa il sorriso. E’ un perfetto mix di tutto questo e molto altro!

Perciò siccome io sono assolutamente incapace di recensire un libro tanto bello, sapete che vi dico? Leggetelo! Arrivati alla fine avrete la certezza di aver speso bene il vostro tempo.

Secondo il gioco di @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ , il particolare da non dimenticare è : (è durissima sceglierne solo uno ma alla fine mi son decisa per) ….un pranzo sul divano!

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