Eli Easton Buon Natale, Signor Miggles

Siccome che sono nel periodo “lettrice in crisi”, e la mia lista di libri da recuperare è lunga 20 quaresime (…e forse di più), e mancano 87 giorni a natale …. Riparto proprio da una storia natalizia 😀

33403690Toby Kincaid adora il suo lavoro nella biblioteca della città di Sandy Lake, in Ohio, dove passa i suoi giorni circondato dai libri a parlare con i visitatori. Adora specialmente il suo capo, il signor Miggles: gentile, arguto, sapiente in qualsiasi campo e totalmente innamorato del Natale. Sean Miggles, oltretutto, è davvero carino, specialmente per essere un adulto che veste completo e cravatta. L’uomo, però, si tiene a distanza da tutti, e c’è una tristezza nei suoi occhi che Toby non comprende. Quando Sean viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha commesso si arrende e non prova neanche a lottare, perciò Toby si rende conto che deve essere lui da solo a salvare la biblioteca… e il suo capo. Cercherà, così, di smascherare l’oscurità che si cela nel passato di Sean e dimostrargli che anche lui merita una seconda possibilità, nella vita come nell’amore. E, mentre si occupa del suo personale miracolo di Natale, magari riuscirà anche lui a ricevere il dono a cui ambisce tanto: amare ed essere amato dal signor Miggles.

Quello che ho maggiormente amato di questa storia è stata l’ambientazione: una biblioteca 😍 (ed anche le varie citazioni random … Beh tranne quella su cime tempestose, io odio cime tempestose).
A narrarci il tutto è Toby, assistente capo bibliotecario, un giovanotto appassionato del suo lavoro – con un ragazzo “scopata comoda e mangia soldi” , ed una cotta latente per il suo capo: Mister Miggle appunto.
Sean Miggle,è serio e composto, un uomo tranquillo e …. nei suoi occhi si nasconde tanta tristezza, che però scompare durante il periodo natalizio. Inoltre è un uomo silenziosamente molto buono, e si sa che a seminare il bene qua e la, poi si raccolgono i frutti 😉

È una storia calda e natalizia, tipo i film del pomeriggio a dicembre, ma nonostante questo gli argomenti che tratta sono molto seri. Per esempio i cattivi genitori che scaricano i figlioli come pacchi e se ne fottono, oppure il brutto crimine di cui viene accusato Mister Miggle (fatto questo che da la possibilità a Toby di aprire gli occhi e vedere dove sta di casa l’amore vero…), i pessimi avvoltoi pronti a sciacallare per i propri interessi.

Ma è anche una bella storia di buoni sentimenti, dove la comunità si batte per proteggere un tesoro prezioso come la biblioteca, e per difendere il suo custode, non ho problemi ad ammettere che al “momento della resa dei conti” mi ha gasato alquanto 🙂

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Glühwein

Eli Easton La mano sul cuore (Men of Lancaster County #2)

40509617Eddie Graber sogna di fondare un rifugio per animali bisognosi, ma quel sogno è messo a rischio quando il suo partner lo pianta in asso. Ora Eddie rischia di perdere la fattoria che ha appena comprato nella contea di Lancaster e di veder sfumare le sue speranze prima ancora di aver avviato il progetto. Ha bisogno di aiuto, ha bisogno di soldi ma, più di ogni altra cosa, ha bisogno di ritrovare la fede in quel fine superiore che lo aveva motivato fin dall’inizio.
Malgrado la propria disabilità fisica, Samuel Miller si è spezzato la schiena per integrarsi nella comunità amish in cui vive. Quando suo padre scopre che è gay, lo frusta e lo caccia via. Con nient’altro che una manciata di banconote in tasca, Samuel risponde a un annuncio e si ritrova in una fattoria gestita da un forestiero. L’uomo tratta gli animali in modo bizzarro, non ha la minima idea di come si mandi avanti una fattoria ma possiede un cuore grande e gentile.
Samuel non è l’unica anima sperduta che il destino ha condotto alla Meadow Lake Farm. Ci sono anche le mucche Fred e Ginger – che vivevano rinchiuse in un garage – un gruppetto di pecore e un maialino di nome Benny, che potrebbe dare una lezioncina agli umani sul segreto della vita, dell’amore e della felicità. E potrebbe essere proprio lui a mostrare a Eddie e a Samuel la via per il lieto fine.

Nella categoria “che peccato ci sono rimasta male”.

La storia racconta di Eddie che acquista una fattoria per renderla un santuario per gli animali, aveva l’appoggio del suo compagno che poi ad un certo punto sul più bello lo lascia, l’effetto è quello di quando ti tolgono all’improvviso la sedia da sotto il culo.

Eddie ha sempre avuto un rapporto speciale con gli animali, sono sempre stati suoi migliori amici fin dall’infanzia.
Tutto quello che ho recepito da parte di Eddie, dall’inizio alla fine – quando in un certo senso ha il suo eureka interiore – è che lui ha un sogno ce l’ha ma …. è incapace.Incapace di crederci, di coltivarlo, di farsi davvero il mazzo per realizzarlo. 

E poi all’improvviso arriva alla sua porta Samuel, un amish in cerca di lavoro/casa/una nuova vita, ripudiato per colpa della sua omosessualità. Samuel si che mi ha commosso. Sin da subito ha messo anima e cuore nel sistemare la fattoria, e lo dico a ragione vista la sua invalidità. E poi mi ha fatto tenerezza anche il modo in cui scopre che esistono libri che parlano di amori omosessuali, il suo donarsi e il suo desiderio. Così come mi ha fatto un po girare le scatole Eddie che mi è sembrato un po più egoista nel loro rapporto di coppia,nella condivisione, nel decidere da solo e senza confidarsi o chiedere consigli, gli riconosco però l’attenuante del suo cuore ferito dal suo ex.

Definitivamente è una storia che porta a casa la sufficienza ma che non mi è rimasta dentro il cuore, ecco perchè ci sono rimasta male.

Anteprima Recensione Eli Easton Il secondo raccolto (Men of Lancaster County #1)

36127057Per tutta la vita David Fisher ha seguito le regole. Nato in una famiglia mennonita, ha sempre obbedito al volere del padre: ha preso in mano la fattoria di famiglia, si è sposato, ha avuto due figli. Ma ora che è rimasto vedovo e che entrambi i figli sono al college, continua a gestire la fattoria tutto solo e senza gioia, contando i giorni di una vita vissuta a metà.
Christie Landon è un graphic designer, nato e cresciuto a Manhattan. È il tipico ragazzo gay che ama far festa, ma sente il bisogno di un cambiamento. Ha ormai trent’anni e ha capito che è il momento di crescere e pensare al futuro. Quando il suo migliore amico va in overdose, Christie decide di prendersi una pausa dalla città. Si trasferisce in una casetta in Pennsylvania, nella contea di Lancaster, per riposare, recuperare le forze e riflettere.
La vita di campagna però è noiosa, nonostante le sbirciatine al muscoloso uomo brizzolato della porta accanto. La creatività di Christie lo porta ad appassionarsi alla cucina, così decide di proporre al vedovo un accordo per condividere i pasti e le spese per i prodotti di prima necessità. David accetta e subito la strana coppia si ritrova ad apprezzare enormemente quei momenti in comune.
Christie mette a dura prova i limiti del piccolo mondo di David e riporta a galla emozioni che l’uomo ha sepolto anni prima. Se David riuscirà a liberarsi del proprio passato, potrà cogliere una seconda occasione per la felicità.

Questa storia mi ha fatto proprio bene al cuore, ne avevo bisogno e mi mancheranno da morire David, soprattutto lui, e Christie!

È la storia di David che per tutta la vita ha vissuto in funzione delle sue responsabilità e di quello che gli altri da lui si aspettavano. Il suo papà muore quando lui ha diciott’anni, così lui mettendo da parte qualsiasi cosa desidera per se stesso si prende cura della sua fattoria. Gli dicono sposati e fai una famiglia e lui lo fa, si comporta come un buon padre…. Infine lui resta vedovo, i figli cominciano a fare la loro strada e lui resta solo e va avanti. Gli dicono risposati e bla bla bla, ma lui stavolta non ascolta e si crogiola nella solitudine. David è talmente abituato ad ignorare se stesso che quando nella sua vita si infila Christie lui all’inizio ignora completamente il vero significato del tempo che passano insieme, di questa amicizia che pian piano prende altre sfumature. (il mio cuore per David!!!)

E Christie, giovane/dolce/generoso/artista che vive la sua vita buttandosi via fino alla sera in cui il suo amico quasi schiatta per overdose. Decide di staccare la spina da tutto e si rifugia nella casa in campagna ereditata dalla zia. Qui riscopre con serenità la gioia delle cose semplici, come cucinare per esempio. Decide di proporre al suo vicino un accordo per cucinare ad entrambi e….

Questa è una meravigliosa storia di seconde occasioni: per David che finalmente riesce a vivere se stesso pienamente, che accetta di prendere qualcosa che ha sempre fantasticato ma che non ha mai avuto il coraggio di ammettere, che finalmente si sente felice. Due solitudini diverse tra loro che s’incontrano e si curano e salvano vicendevolmente! Una storia fatta di tenerezza, ed alcuni momenti che qualche lacrimuccia ci scappa, fino al finale che mi ha lasciata con il sorriso e la speranza… ed anche il dispiacere di dover salutare David&Christie!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una rivista incastrata in un cassetto!

Eli Easton Sogno di una notte di mezzo inverno (Unwrapping Hank #2)

28371512Micah è un hippie, nonché il ragazzo più tranquillo del campus. Niente sembra turbarlo. Ma quando, durante una partita al gioco della bottiglia, riceve il bacio più bollente della sua vita da parte di un grazioso biondino, la sua leggendaria calma minaccia di trasformarsi in un ansioso fascio di nervi.
Certo, Micah ha sempre sospettato di essere bisessuale, ma l’idea di fare la corte a un altro ragazzo non lo ha mai sfiorato, soprattutto quando il suddetto ragazzo sembra più che intenzionato a sottrarsi alle sue attenzioni.
Leo ha due grandi passioni: l’attivismo gay e la recitazione. È sempre concentrato e padrone della situazione e mai e poi mai accetterebbe di uscire con un ragazzo etero. Quando un fatidico giro al gioco della bottiglia lo porta a congiungere le sue labbra con quelle di Micah Springfield – capellone, presidente dei Delta, collezionista seriale di appuntamenti ed etero conclamato –, Leo è determinato a lasciarsi alle spalle l’accaduto il più in fretta possibile, indipendentemente da quanto sensuale sia stato il bacio e da quanto sia forte la sua attrazione per il bell’hippie coi dread.
Del resto, lui ha problemi ben più pressanti. Il suo progetto di dottorato consiste nel dirigere Sogno di una notte di mezza estate prima delle vacanze di Natale. Ma quando la location scelta per la rappresentazione gli viene negata a pochi giorni dalla prima, il suo mondo minaccia di crollare. Sarà proprio Micah a offrirgli in alternativa il fienile della fattoria dei suoi nelle campagne della Pennsylvania.
Spetterà a Leo decidere se salvare il suo spettacolo o il suo cuore…

Il protagonista della storia questa volta è Micah, il fratello di Hank, quello che nell’altro libro mi faceva curiosità e non mi dispiaceva come personaggio. Quello che fin dall’altro libro dimostrava una forte bi-curiosità.
Fatale fu il mitico gioco della bottiglia, si ritrova a baciare Leo (aspirante attore di grande talento) e il poverino si ritrova sconvolto dal bacio più Waaaaooo della storia dei baci!!!
All’inizio, siccome che era un po brillo, decide di tenere un atteggiamento sciallo, ma poi …. Si ritrova assolutamente ossessionato dal tipo e si lascia convincere da Sloane a chiedergli di uscire …. Beccandosi il due di picche più grande dei cartelli pubblicitari al semaforo.

Leo comunque il due di picche glielo tira, a malincuore, perchè “no io nella mia vita basta, mai più etero curiosi, che poi il mio cuore ci resta malissimo…. Solo gay è la mia regola di vita per sempre”
(questo rifiuto è alimentato anche dalla reputazione di Micah che lo precede, il giovanotto infatti è un gran bel puttaniere)
E mai come in questo libro vince la regola del “mai dire di quest’acqua non ne bevo” perchè il diavolo ci mise lo zampino e …

Leo oltre a sognare di diventare un attore famoso (Matt Bomer- AKA mio marito -è il suo idolo, ed io non posso che approvare), studiare legge come piano b, è anche attivista per i diritti gay, questo lo porterà ad essere vittima di discriminazione (il tipo che gli aveva affittato il posto per il suo spettacolo lo bidona perchè gay)…. E siccome non tutti i mali vengono per nuocere, e l’ottimismo è il profumo della vita, e sotto natale capitano si le tranvate ma anche chi si prende cura del bernoccolo ecc ecc …. Micah, consigliato da quel saggio/cupido di Sloane, gli offre il suo aiuto e una bellissima location.

Lavorare a stretto contatto non fa che alimentare questa attrazione, fino al momento che tutti e due esplodono in un sano “ohhhh ebbbasta trattenersi! Tu mi vuoi io ti voglio… Amen e Buon Natale!”

Uno stile narrativo semplice, l’atmosfera del natale, scene divertenti (giuro c’è stato un momento che mi è sembrato di leggere scene da una telenovela di Andrea Del Boca 🙂 ) ed alcune romantiche …Qualche risata. Consigliato nei freddi pomeriggi di dicembre

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è La notte prima dello spettacolo 😉

Eli Easton Scartando Hank (Unwrapping Hank #1)

Questa storia è come i film natalizi che vanno in onda su La5 (a proposito stasera in onda “l’ultimo Babbo Natale”, mai visto. Per la serie #GliSpericolatiVenerdìDiUnaPensionataNellAnima: rimedierò sferruzzando un paio di nuove babucce 🙂 ) in questo periodo!

23926128Sloane adora i misteri. Figlio di due psichiatri, ha sempre trovato le persone sin troppo facili da decifrare. Alla disperata ricerca di uno scenario più rurale, si iscrive alla Pennsylvenia State University, dove viene convinto a unirsi a una confraternita da Micah Springfield, il ragazzo più figo del campus.
Ma nessuno dei corsi di Sloane si rivelerà interessante come Hank Springfield, fratello di Micah e compagno di confraternita. Hank ha l’aria di essere un vero duro – muscoloso, pieno di tatuaggi e barbuto – ma i suoi occhi sono dolci e gentili. Si comporta come un atleta un po’ stupido, ma si sta specializzando in filosofia. E dovrebbe essere etero… ma allora perché Sloane si sente così attratto da lui? E perché Hank sembra detestarlo tanto?
Quando Sloane rischia di rimanere da solo al campus per Natale, Micah lo invita a passare le vacanze alla fattoria di famiglia, in una contea Amish. È l’opportunità per trascorre le feste in puro stile americano… e per cercare di svelare quel mistero che è Hank Springfield. Riuscirà Sloane a scoprire i segreti della famiglia Springfield e a svelare il cuore che si cela sotto quella montagna di muscoli?

L’ambiente è quello universitario (non il mio preferito lo ammetto), la matricola Sloane viene avvicinato da Micah leader della confraternita Delta Sigma Phi ,il cui scopo è quello sia di tirare fuori dal guscio suo fratello Hank, sia la sua bi-curiosità … Come dirà lui ad un certo punto “una vittoria in qualsiasi caso”.

Mi è piaciuto lo stile semplice e scorrevole, Sloane che grazie alla sua passione per svelare gli enigmi si lascia intrigare dalle contraddizioni di Hank, e quindi non si ferma alla superficie del “ragazzo pompato, tutto muscoli, che ama le feste tutta birra/sesso/rock and roll…” ,ma vede oltre: che forse lo stesso Hank ancora non è del tutto risolto con se stesso!

Sloane ha anche genitori che si gli vogliono bene ma che incarnano quel tanto di stronzaggine da disdire all’ultimo minuto di stare con il proprio figlio per andare “a caccia dell’imperdibile…”
E siccome non tutti i mali vengono per nuocere Sloane, gentilmente invitato a casa da Micah (fratello di Hank), perchè “nessuno dovrebbe mai e poi mai passare il natale in solitudine”, avrà la possibilità di sperimentare un tipo di aria familiare che non ha mai avuto, e di svelare finalmente il mistero Hank!

Un apprezzamento ai genitori di Hank&Micah : tipi particolari e piacevoli da conoscere (TOP quella scena in cui il papà – costretto dalla moglie ….).
Una serena scarica di padellate sui testicoli al “migliore amico” di Hank (un deficiente di proporzioni colossali -.-).
Micah (protagonista del libro successivo) 🙂

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è il regalo fatto ad Hank 🙂

Recensione Anteprima Eli Easton Il Leone e il Corvo (Don’t Read in the Closet Events)

Il primo commento a caldo, mentre mi asciugo qualche lacrimuccia è PERFETTO!
Non conoscevo Eli Easton e il primo incontro con il suo stile di scrittura è stato più che positivo.
E’ un racconto in cui sin dalle prime righe si respira il tempo in cui è ambientato (il 1300), è una storia dal tono dolce/melanconico/qualche volta rude, le varie descrizioni perfette senza essere “invadenti”, i personaggi ottimamente caratterizzati!

31063365 Nell’Inghilterra medievale il dovere è tutto, l’onore personale vale più della vita stessa e l’omosessualità non è tollerata né da Dio né dalla società.

Sir Christian Brandon è cresciuto in una famiglia che lo ha sempre odiato per la sua insolita bellezza e per le sue origini. Essendo il più piccolo di sei rozzi fratellastri, ha imparato a sopravvivere usando l’astuzia e le sue doti da stratega, guadagnandosi il soprannome di Corvo.
Sir William Corbett, un imponente e feroce guerriero conosciuto come il Leone, sopprime i suoi desideri contro natura da tutta la vita. È determinato a incarnare il proprio ideale di cavaliere valoroso. Quando decide di mettersi in viaggio per salvare la sorella dal marito violento, è costretto ad affidarsi all’aiuto di Sir Christian. Il loro accordo metterà alla prova ogni briciola della sua fibra morale e, alla fine, la sua concezione di cosa significhino dovere, onore e amore.

Christian il fiero, bellissimo, forte ed astuto , detto il Corvo proprio per la sua astuzia e la sua mente scaltra e veloce. E’ un valoroso guerriero, abituato sempre a guardarsi le spalle non solo per i suoi fratellastri che lo carogneggiano ma anche per questa sua attrazione verso gli uomini,che deve continuamente nascondere! Sempre pronto a dimostrare il suo coraggio e valore, spavaldo (nonostante la paura), a tratti dimostra una vulnerabilità, che viene fuori grazie alla stretta vicinanza con sir William, che lo rende ancora più bello. 

William, pure lui da sempre consapevole di questa sua attrazione verso gli uomini, pure lui da sempre attento a  reprimersi e non lasciar trapelare nulla … William dicevo è forte, testardo, fiero, leale e imponente. Soprannominato il Leone. Vive la vita con onore! (come è nei doveri di un vero cavaliere…)

La storia d’amore nascerà durante il viaggio che insieme intraprendono per salvare la sorella e le nipoti di William. Christian riuscirà a conquistarsi la fiducia/e ad abbattere i sottili pregiudizi di William , che di volta in volta si ritrova a vederlo e riconsiderarlo sotto una nuova prospettiva, fino al momento in cui si renderà conto di tenere a lui profondamente, fino a che non può più ignorare il suo desiderio. Fino a che non sarà costretto a decidere a chi deve davvero la sua lealtà e il suo onore! 

Con audacia – cuore – cervello Christian prima acchiapperà il cuore del lettore e poi conquisterà William.
Si si sono spudoratamente #teamChristian, davvero dovevo specificarlo? 😉

Vengono sottolineate le brutture di quel periodo storico, a cominciare dal fatto che i padri “vendevano” le figlie maritandole a uomini crudeli e disumani, fregandosene del destino della poverine in questione.
Ed ovviamente non mancheranno tipi balordi, imboscate dei briganti o risse nell’osteria, non mancherà “lo stratagemma” (potrebbero esistere miei deliri di quel momento, Iss O Pupaz distruggi tutto 🙂 ), momenti di tenerezza e passione. E nonostante il periodo storico non mancherà un lieto fine…. Anche se questo finale, perfetto per questa storia, mi ha fatto buttare qualche lacrimuccia….

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è il fiume 😉