Lisa M. Owens Un motivo valido (Love’s Value #1)

30335616Per Josh Brooks è un’estate di desideri che diventano realtà. Prima riesce a comprare il cavallo dei suoi sogni da un addestratore rivale. Poi conosce anche l’uomo dei suoi sogni, il Ranger Dane Keller, commilitone del fratello. Dane è sexy, abile, e reduce dall’ambigua politica dell’esercito americano riguardo all’omosessualità. Sarebbe tutto perfetto, eccetto che nessuno sa che Josh e Dane sono gay.
Quando Dane arriva al ranch, vuole soltanto una vita tranquilla senza la segretezza estrema che l’ha costretto a nascondersi e un lavoro che gli permetta di guadagnarsi da vivere. Ma il fratellino del suo migliore amico, quello che aveva scritto le lettere che li avevano tenuti su di morale in Afghanistan, sembra proprio essere cresciuto e Dane non può fare a meno di desiderare qualcosa di più, nonostante la paura di impegnarsi.
Mentre Dane e Josh cercano in tutti i modi di tenere le mani a posto, fallendo miseramente, qualcun altro osserva, in attesa, e infine colpisce, prima Josh e poi il prezioso cavallo. Quando tutti i loro segreti e le loro paure vengono esposti, Dane è determinato a proteggere Josh, anche se questo significa lasciarlo indietro.

Ho letto questa storia tutta d’un fiato. Mi sono lasciata assorbire dal carattere gentile e sensibile di Josh. Dall’amore che mette nel fare le cose.
Lui è… un pezzo di pane si dice dalle mie parti. E’ comunque uno che ha la tendenza a lasciarsi asfaltare un po: dal fratello che ancora lo considera un ragazzetto e non lo vede come un uomo, dal mondo che lo circonda dal quale si lascia mettere in secondo piano, dalla sua mancanza di fiducia in se stesso e nelle persone che lo amano. E per la maggior parte si lascia schiacciare dalla paura che qualcuno posso scoprire la sua omosessualità.
Josh sembra troppo debole. Lo sembrerà anche di più quando in scena entra Dane, con il quale nascerà un rapporto dove lui si lascerà “sottomettere”.

Dane: la sua presenza mi ha messa a disagio quasi da subito. la sua è una presenza corposa, per tutto quello che si porta dentro. Deve gestire infatti il suo DPTS, il disturbo post-traumatico da stress.

La storia ha una buona corposità, i tratti caratteriali dei personaggi sono perfettamente definiti, e quello che ognuno di loro fa oppure dice il lettore se lo aspetta. Anche la sorpresa della comprensione e dell’accettazione.

Le scene di sesso tra i due sono quelle che davvero ho letto con disagio,in un certo senso si parla di BDSM. Eh però secondo me non è giusto, poichè nell’esercizio del controllo Dane NON lascia molta scelta a Josh, e se pure non c’è una vera violenza perchè Josh lo lascia fare e lo desidera, e ribadisce alcune volte che non si aspettava potesse piacergli, secondo me è storto nel momento in cui durante il sesso il suo corpo reagisce con un si ma il cervello è staccato e continua a dire no!
Dane è stato difficile da gestire nella mia mente, ad un certo punto ho capito che mi dovevo solo limitare a leggere di quest’uomo con le sue cicatrici fisiche ed emotive, che lotta per andare avanti di giorno in giorno, che a parole rifiuta di essere aiutato ma con i fatti si aggrappa a quel poco che Josh gli offre. Quest’uomo che anche con la sua assenza ha riempito la mente di Josh e quella del lettore, di preoccupazione di un finale #mainagioia, di speranza che, come cita il titolo, si aggrappasse ad “un motivo valido” per tornare a casa.

Sono stata orgogliosa di Josh e del modo in cui ha affrontato la sua peggiore paura, sono stata orgogliosa del suo coraggio, della presa di coscienza, delle sue lacrime, del suo urlare ad un certo punto quello che provava. E si più di una volta ho frignato durante la lettura, ecco l’ho scritto!

Josh&Dane partono da un “via”, compiono un percorso, superano ostacoli, inciampano, cadono, e poi … E poi crescono e ce la fanno!

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è la giacca di Dane

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