R. Cooper Lezioni di ballo

Riassunto breve: viaggio personale di un’anima persa che annaspa, brutta storia quella che si è lasciata alle spalle con un ex testa di pipa, e che piccoli passi alla volta si rimette in piedi.

34794458Chico vive da due anni una relazione che lo consuma con un uomo prepotente. Quando il suo ragazzo gli rivela che sta vedendo qualcun altro, a Chico non resta altra scelta che trasferirsi sopra il garage del cugino in un piccolo paese tra i boschi di sequoie. Qui tira avanti svogliatamente. Per farlo uscire, il cugino lo spinge a offrirsi come volontario per aiutare con lo spettacolo annuale della scuola di danza del posto.
Chico non si aspetta di finire a una lezione di ballo o di iniziare a sentirsi di nuovo vivo tra le braccia del suo maestro. Rafael, il figlio del proprietario della scuola, e stato un ballerino di talento, ma ora ama insegnare. Sebbene Chico ne sia attratto, ha paura di avvicinarlo. Rafael, pero, e determinato, e a Chico basterà un solo ballo per capire che ha ancora qualcosa da imparare.

Impossibile, assolutamente impossibile, leggere questa storia e non Innamorarsi di Chico. Della sua vulnerabilità e del suo momento di depressione che lo porta a chiudersi in casa ad isolarsi dal mondo fuori, io di sicuro mi ci sono riconosciuta, e della sua diarrea verbale ogni volta che si trova di fronte Rafael …..

Impossibile non provare la voglia di abbracciarlo ed incoraggiarlo, in certo momenti di tirargli affettuosamente uno scappellotto dicendogli “tontolone eddai datti una svegliata!”. Che poi io leggendo mi sono proprio sentita tontolona come Chico, si vede che me so immedesimata un po troppo 🙂

Chissà perchè poi scioccamente leggendo la trama mi ero fatta un viaggetto mentale alla dirty dancing, tipo “nessuno mette Chico in angolo” e lui e Rafael salgono sul palco per il ballo della vita, eh dire che manco fumo 🙂

La storia si snoda nella scuola di danza nel quale Chico è obbligato dal cugino, che lo ospita e gli sta dando una mano per rimettersi in piedi, va a fare da volontario.
Una storia fatta di: stelle, marmellata d’uva, una lezione di valzer, la storia del Carillon magico,una cipolla che recita come una comparsa ma che se ci si sofferma viene da sorridere alla fine perchè è uno di quei particolari che mi fa provare tenerezza nei confronti di Rafael e di Chico, lavoro di sartoria, la bellezza della danza classica,  molta dolcezza ed un pizzico di sensualità che stuzzica a leggerne di più…..  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Specchio 🙂

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