N.R. Walker Senso d’appartenenza (Thomas Elkin #3)

Dolcissima conclusione di questa trilogia molto molto carina. (Consiglio goloso: io l’ho letta sgranocchiando cioccolato al latte, ma anche quello alla nocciola ci si sposa che è un piacere)

43125144Progettare una casa è semplice. Trovare quella giusta è tutt’altra questione.
Thomas Elkin e Cooper Jones godono finalmente del supporto delle loro famiglie e il loro amore cresce di giorno in giorno. Vivono insieme e pensano che nulla possa mettersi sulla loro strada.
Là fuori, però, c’è chi vuole dividerli.
Cooper incontra un giovane suo coetaneo, amministratore di un’impresa immobiliare, che lo vuole tutto per sé.
Tom, d’altra parte, deve far fronte alle discriminazioni di uno dei partner anziani della sua azienda, che cerca di farlo licenziare.
Che cosa si presenti loro davanti, però, non ha importanza: il rapporto tra Tom e Cooper è forte. Messa da parte la differenza d’età, Tom ha finalmente trovato il suo senso d’appartenenza. L’unico centro della sua vita, la sua vera casa.

«Sai cosa significa “senso d’appartenenza”?» Cooper annuì. «È quando l’edificio in cui ti trovi è talmente accogliente da sapere di casa. Quando si è in pace.» Annuii. «Esattamente.»
Cooper si guardò intorno. «Questo posto?»
Scossi il capo. «No.»
La parola successiva fu uno squittio. «Io?» Annuii e gli sorrisi. «Sei tu il mio senso d’appartenenza, Cooper.»

Tom&Cooper vivono insieme, sono assorbiti dalla loro quotidianità,dal molto lavoro: Cooper si sta facendo il mazzo con il suo primo progetto importante e Tom oltre al lavoro deve vivere una situazione sgradevole a causa di un socio anziano.
Tutto ciò però non li scalfisce minimamente e loro restano la bellissima coppia pucciosa e porcellosa che abbiamo conosciuto dall’inizio.

In più: un figlio di papà che molesta il povero Cooper (quando non si accetta un no come risposta -.-); i rapporti famigliari; più di un sorriso e molti momenti di tenerezza; un litigio nosense …..E più di un Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): i Lego, un anello e una cianografia vuota, Winston 🙂 

Mi mancheranno le simpatiche schermaglie di questa coppia, lo spirito di patate e la testardaggine di Cooper, e di Tom mi mancherà il suo carattere, e le sue piccole insicurezze

N.R. Walker A chiare linee (Thomas Elkin #2)

41707069Quando alcune linee perdono nitidezza, altre diventano cristalline. 

Innamorati persi l’uno dell’altro, Thomas Elkin e Cooper Jones decidono finalmente di dare una possibilità alla loro relazione. 
Quello a cui non sono preparati, però, è il dover far fronte alla reazione delle loro famiglie, che invece vogliono si separino. Entrambi impareranno presto quali siano le linee guida che ci definiscono. E che, a volte, se alcuni contorni appaiono sfumati, altre linee diventano improvvisamente chiarissime. 

Secondo capitolo dellaStoria Elkin&Cooper,l’amore prosegue e si rafforza!
Gli ingredienti sono: porcellosità (si narra che Cooper sia insaziabile 😎),la quotidianità (la coppia che si vive con gli impegni lavorativi/occasionali uscite serali/un concerto per giovani 😂….)
e il coming out alle rispettive famiglie, che si capisce che non reagiscono bene per niente. Il pregiudizio del Tom ha 44 anni e Cooper 22, siamo sicuri che Tom non è altro che un vecchio porco?
Ma la coppia forte del proprio vero amore tiene botta e va avanti.

La mia scena preferita, che di conseguenza diventa anche  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire), è quando Tom ha disperatamente bisogno di Cooper – Cooper arriva (chiamato precedentemente dal figlio di Tom) – e si abbracciano forte mentre Tom scoppia a piangere

N.R. Walker Intervento di Retrofit (Thomas Elkin #1)

40164382Generazione contro generazione, tradizione contro modernità; due uomini che impareranno molto sull’architettura e sull’amore. Riusciranno, insieme, a dimostrare che il vecchio e il nuovo possono unirsi in un perfetto design?
Thomas Elkin è un architetto di successo di New York e ha tutto ciò che la vita potrebbe offrirgli. All’età di quarant’anni ha fatto coming out e ha finalmente messo un punto al suo matrimonio con l’intenzione di vivere per davvero. Quattro anni dopo, il rapporto con suo figlio è tornato quello di sempre, Thomas si è concesso qualche storia più o meno seria e, in quanto stimatissimo architetto in stile tradizionale, è convinto di conoscere tutto sia sull’architettura che sulla vita.
Cooper Jones ha ventidue anni ed è appena entrato nel mondo dell’architettura. È un ragazzo talentuoso, professionale e con una forte passione per il suo lavoro, oltre a essere terribilmente esasperante. Insomma, la perfetta definizione di Millenial.
Quando viene scelto come tirocinante nell’azienda di Thomas, questi non si aspetta di certo che Cooper sconvolgerà completamente la sua vita. E se Tom insegnerà al ragazzo ogni cosa che sa sull’industria architettonica, Cooper da parte sua gli darà un’enorme lezione di vita.

Ancora una volta la Walker m’innamora a prima lettura e mi regala due personaggi (Thom&Cooper) che si annidano in un pezzetto del mio cuoricino babbano!
(Nota a margine: dato che siamo in estate consiglio vivamente di leggere questa storia in un pomeriggio sciallo, accompagnati da una bella brioche col gelato e da una bibita fredda!)

Storia di due architetti (spiriti affini) che si trovano.

Alla mia destra Thomas Elkin, quarantaquattrenne che ha da qualche tempo messo a posto la sua vita divorziando e facendo finalmente coming out. Ha anche un figlio con il quale pian piano è riuscito a ricostruire i rapporti. Al momento è single e vive solo per lavorare, lui adora il suo lavoro.
Alla mia sinistra Cooper Jones: ventiduenne amico del figlio di Thom, apprendista architetto (anche lui adora il suo lavoro), sfacciato e teneramente prepotente, vitale e sicuro di se. Lavora come tirocinante per Thom.

Tra i due è subito chiara l’affinità lavorativa (si capiscono alla perfezione), e giorno dopo giorno diventa incontenibile anche l’attrazione fisica (la scena del primo bacio mi è piaciuta molto).

Stanno bene insieme e si compensano l’un l’altro. Il lato che di più mi è piaciuto della coppia è stato la giocosità, le battute sulla differenza di età da parte di Coop/il viverle con serenità (anche se con qualche pippa mentale) da parte di Thom.

Come al solito l’unico vero problema della coppia sarà il “non parlare”, Thom che sbaglia tutto dall’alto dei suoi 44 anni, Coop che forte dei suoi 22 non si fa mettere sotto (complimenti per il caratterino!)

Non vedo l’ora di leggere il secondo della serie ….