Anteprima Recensione Marie Sexton Smuovere le acque (Wrench Wars #4)

Ultimo appuntamento con i meccanici sexy e un po zuzzusi di Wrench Wars, scritta a quattro mani con la L.A. Witt 🙂

35529530Ward Kent e Dean Zimmerman sono migliori amici sin dai tempi delle medie. Ora lavorano fianco a fianco nell’officina di Reggie, dove viene girato il reality show Wrench Wars – Gli assi dei motori. Fuori dall’orario di lavoro, Dean è un noto seduttore e l’amico gli fa da spalla. Non sospetta, però, che l’interesse di Ward è rivolto più alla fauna maschile che a quella femminile.
Tutto cambia quando Ash, il fratello minore di Dean, viene assunto all’officina. Ash sarà anche più giovane di loro di ben sette anni, ma ha una cotta per Ward da sempre e non si fa problemi a rendere note le proprie intenzioni.Per Dean prendere atto che sia il fratello che l’amico sono gay è un conto, ma vederli insieme è più di quanto possa affrontare. Ward ne prende atto, ma viene messo alle strette: dovrà decidere se rinunciare alla loro amicizia – e anche al lavoro – oppure dire addio a Ash per sempre.

A) Lo stile della Sexton è una garanzia.

B) Questa è la storia di Ward che ha un migliore amico, Dean, che è tutto quello che di più simile ad una vera famiglia per lui, per questo principalmente sopporta tutte le sue “stronzate”. Il suddetto migliore amico, oltre a starmi davvero sulle scatole ha anche un fratellino, Ash, che Ward non vedeva da anni e che adesso lavora anche lui all’officina.
L’immagine che Ward conserva nei suoi ricordi è quella di un ragazzetto quattordicenne goffo e timido,invece oggi Ash è un ragazzo sexy e spigliato e dimostra una gran propensione a flirtare/cercare di sedurre Ward. Fa molto “l’anatroccolo che diventa cigno”. Una storia molto carina, dove non mi è mancata voglia di prendere a badilate Dean, è stato un piacere incontrare i personaggi dei libri precedenti, ed è stata una bella lettura scialla, ottima per queste giornate calde! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): ballo 😉

 

L.A. Witt Tra finzione e realtà (Wrench Wars #3)

Novella disimpegnata perfetta sotto l’ombrellone, meglio se accompagnata da una granita 😉

35222397Grazie alla partecipazione al popolare reality show Wrench Wars, l’officina di Reggie fa finalmente affari d’oro. Al proprietario il successo sembra un buon compromesso tra i conti correnti in attivo e i salti mortali imposti dal network.
Wes, uno dei produttori di più basso livello dello show, ha l’incarico di proporre a Reggie un nuovo spin-off. Il bel meccanico lo tiene sulle spine già nei giorni normali, ma stavolta Wes ha in mano delle carte che non può scoprire. I dirigenti gli stanno con il fiato sul collo e pretendono che presenti a Reggie uno show che l’uomo non accetterà mai di fare, anche se un rifiuto metterebbe a rischio la sua partecipazione al programma già in corso.
La rete è certa che Reggie rifiuterà di firmare. Ma nessuno si aspetta che il messaggero si innamori dell’uomo di cui i capi stanno cercando di sbarazzarsi.

Proseguono le avventure degli “assi dei motori” e questa volta il protagonista è Reggie, il capo dell’officina che nel reality, pur sottostando alle “stronzate” dello show, è uno che comanda!
Perché la sua officina è forte, ed anche perché lui piace un sacco, soprattutto al donne che seguono lo show.

Perciò i produttori, al quale lui sta simpatico come uno stuzzicadenti piantato sulla coscia, cercano di fare fuori lui e la sua officina, usando una clausola del contratto. E chi va in missione? Wes, uno dei produttori minori. Wes più che squalo del mondo televisivo m’è parso un gattino che cerca di darsi un contegno arruffando leggermente il pelo, ma non ce la fa perché è una brava persona!
In più fra i due c’è una forte attrazione, che tutti e due nascondono l’un l’altro. Un segreto che non rimarrà nascosto a lungo, comunque 😉

In sette capitoli: botta&risposta con il Network ,riuscirà Reggie ad uscirne vincitore? + Reggie&Wes, e questa cosa che

…Non era amore, a ogni modo. Nemmeno infatuazione. Se era qualcosa, era forse poco più che semplice desiderio esaltato.
Ma tra di loro c’era qualcosa. Qualcosa che per crescere aveva bisogno di più….

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) il secondo bacio 🙂

Recensione Anteprima Marie Sexton Quasi normale (Wrench Wars #2)

Secondo appuntamento con gli “assi dei motori”, Questa volta firmato dalla Sexton  (Il primo era L.A. Witt Meccanici alla prova Wrench Wars #1), il reality show sul mondo delle officine!

34460743Che cosa è considerato “normale”?
Quando Brandon Kenner si presenta all’officina dove lavora Kasey Ralston con una Chevrolet Chevelle SS 454 del 1970, Kasey perde la testa sia per l’uomo che per la macchina. Ma Kasey nasconde un segreto imbarazzante: la sua passione per le vecchie muscle car va oltre ciò che viene considerato normale. La sua bizzarra fissazione lo ha portato a isolarsi: dalla famiglia, che lo ha estraniato, e dai colleghi, dai quali si tiene alla larga.
Ma quando Brandon scopre il segreto del bel meccanico, non ne resta affatto disgustato, anzi. Trova che Kasey sia intrigante ed è deciso ad averlo tutto per sé.
Tutto di Brandon sembra mandare su di giri il motore di Kasey, che di certo non disdegna l’idea di sporcarsi le mani con un uomo così affascinante. Ma Kasey è preoccupato di ciò che accadrà dopo: ci sarà un futuro per loro due? Anche se in passato tutte le sue speranze per una relazione a lungo termine sono state deluse, non può fare a meno di sognare che, nonostante la propria mania, Brandon sarà l’eccezione.

Solo 4 capitoli, e la storia risulta un puro concentrato di erotismo in cui il protagonista che si racconta, Kasey, è perfettamente caratterizzato! (Poi oh come racconta “certe fisse” la Sexton c’è solo da innamorarsene!)

Kasey è questo giovane meccanico, che lavora nella parte “no telecamere” di questa famosa officina protagonista del reality show. E’ socialmente “disadattato”, molto chiuso in se stesso, non ha amici, non fa vita sociale, non ha rapporti familiari. C’è un motivo per tutto questo, infatti rimasto orfano da piccolo di madre è cresciuto solo con tre fratelli più grandi e un padre che lo hanno sempre emarginato ed abbandonato a se stesso. Di qui nasce la sua piccola “perversione” per le muscle car, ignorando cosa fossero sono andata a wikipediare.

suo padre era stato un collezionista ma la sua collezione era un’accozzaglia di rottami, ammucchiati sull’erba del giardino dietro casa; molti avevano blocchi di cemento al posto delle ruote. Era stato nei loro interni scuri e ammuffiti che era nato il segreto perverso di Kasey. Ma molte delle auto di suo padre nemmeno funzionavano…..

Kasey adolescente ci passava interi pomeriggi in quelle auto,alla scoperta del sesso, e solo e soltanto li si sentiva veramente e completamente libero di essere se se stesso! Questo con il tempo l’ha convinto di non essere normale.

Un giorno in officina si presenta sto gran figaccione della miseria a bordo di questa Chevrolet Chevelle SS 454 del 1970 che scopre subito il segreto di Kasey e ne resta piacevolmente incuriosito. Brandon, il figaccione proprietario dell’auto, decide che vale la pena dare la caccia a Kasey e gli dice “goditela la macchina in tutti i modi possibili”.

Le scene erotiche sono molto belle e ben descritte, inoltre mi è molto piaciuto il percorso emotivo di Kasey. La sua paura di non essere normale, la sua timidezza e la sua mancanza di fiducia in se stesso da fargli pensare “ma questo che ci vede proprio in me? Bah….”

“Non posso.” Scosse la testa. “Non capisco che cosa vuoi da me.” Non era propriamente vero. Sapeva che cosa voleva Brandon. Quello che non capiva era perché Brandon lo volesse proprio da lui. Era un uomo affascinante e sicuro di sé, ben istruito. Era tutto ciò che Kasey non era.

E poi tutte quelle domande e titubanze del tipo: si vabè è solo una scopata? Sono solo una tacca sulla cintura delle conquiste? Cosa devo aspettarmi dal domani?….
Un percorso quello che fa insieme a Brandon che pian piano lo aiuta ad accettarsi, che chissene se è normale o forse no, che niente gli impedisce di avere amici, e magari di riallacciare vecchi rapporti perduti, e pian poano la paura del domani passa.  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) spazzolino 🙂

Anteprima Recensione L.A. Witt Meccanici alla prova (Wrench Wars #1)

In soli 9 capitoli: un pomeriggio di piacevole lettura!

34100833All’ officina di Jim Irving sono tutti entusiasti per Wrench Wars – Gli assi dei motori, un nuovo reality show sulle officine. O meglio, tutti tranne il talentuoso meccanico Chandler Scott, l’unico dipendente che ha rifiutato di firmare il contratto. I suoi colleghi gli stanno facendo pressione perché senza Chandler e le sue interazioni esplosive con il loro capo nessuno farà parte dello show.
L’unico alleato di Chandler è il figlio di Jim, Mark, che è costretto a lavorare con il padre finché non riuscirà a ripagare il proprio debito studentesco o non troverà un lavoro migliore, e che da un po’ è l’amante segreto di Chandler.
Poi un incontro galante nell’officina esplode in faccia a entrambi, dando al network le armi per ricattarli. Chandler è messo all’angolo, e Mark deve decidere fin dove è disposto a spingersi per proteggere l’uomo con cui condivide il letto… e che potrebbe avergli rubato il cuore.

Tutto comincia con Chandler che non vuole firmare il contratto per partecipare ad un reality show sulle officine. Lui è il meccanico migliore dell’officina e se non firma lui non si fa nulla. Il suo capo e i suoi colleghi quasi vorrebbero costringerlo a suon di mazzate per firmare …

Poiché è risaputo che andare in televisione porta soldi a palate: e così salviamo l’officina che naviga in cattive acque, saniamo i debiti di Mark (il figlio di Jim, il migliore amico di Chandler, amico con benefici, gay che non vuole dichiararsi a causa del suo caro papà omofobo!), prendiamo due spicci in più nello stipendio ecc ecc.  Poi quando uno va in televisione fa curriculum….
Tradimento con conseguente ricatto il piatto forte a questa tavola.
Chandler cede per proteggere Mark. Il fatto che lui accetta questo ricatto
 genera un senso di colpa in Mark:

“Io…” Fece un respiro profondo e finalmente lo guardò negli occhi. “Ho paura che se continuano a usarmi per tenerti in riga, potresti cominciare…” Deglutì. “Potresti cominciare ad avercela con me.”
“Cosa?” Chandler si tirò a sedere e gli mise un braccio sulle spalle. “No. Non succederà. Io ce l’ho a morte con lo show, e con tuo padre, ma con te?” Scosse la testa. “Nemmeno un po’.”

I nostri eroi passeranno un periodo che definirlo di popò, visto che so elegante e non dico parolacce 😀 ,è anche troppo gentile. Però alla fine della storia la morale è che non tutto il male viene per nuocere,una situazione orribile può essere volta in positivo …. L’amore vince ha vinto e vincerà (grazie Mengoni per queste belle parole 🙂 )

Secondo il gioco di @anncleire, il particolare da non dimenticare: il momento in cui “la verità rende liberi!” 😉