Josh Lanyon Gli omicidi di Monet (The Art of Murder, #2)

Sono tutta un friccicorio di pucciosità per il finale di questo libro 😍
Perciò prima di tutto grazie grazie alla mia Gigia che me le ha sempre fatte a cotoletta panata parlandomi di quanto ama Josh
Grazie Grazie Grazie a Josh Lanyon che mi ha dato la possibilità di leggere in cambio del mio onesto parere 😘

36266472L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi.

Una cosa che amo particolarmente dello stile di Josh è che mentre leggo tira fuori il mio lato Jessica Fletcher, anche questa volta ad un certo punto sono arrivata a sospettare anche delle formiche per dire, ma il colpevole l’ho individuato a prima vista 🏆☺️

Tutto comincia con una telefonata: Kennedy chiama Jason e gli dice “vieni che ho bisogno di consulenza per un caso”. Il nuovo serial killer a quanto pare ha il tocco artistico e sul luogo del delitto ha lasciato un quadro dell’omicidio in stile Monet.
Tra l’altro Jason sta indagando su un caso di frode artistica e le sue indagini s’intrecciano con quelle di Kennedy.

Scopriamo che i nostri due amati hanno portato avanti un rapporto più telefonico che altro, un rapporto sul quale Jason sembra aver investito di più in fatto di sentimento e Kennedy. Seguire il loro sviluppo personale è stato molto interessante al pari dell’ indagine, mi è piaciuto seguire i pensieri di Jason, e non mi sarebbe dispiaciuto ascoltare anche quelli di Kennedy!

Sono #teamKennedy a prescindere, il mio cuore è suo totalmente ma devo dire che ci sono rimasta male come Jason. Il cuore di Jason è patrimonio da preservare! Ottimo il ritmo della storia investigativa ben mescolata alla parte romance. Mi sto mordendo la lingua per non spoilerare …. Ma a fine libro ho avuto voglia di abbracciare Josh per quanto mi hanno trasmesso Jason&Kennedy 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) un gemello 😉

Josh Lanyon Gli omicidi della sirena (The Art of Murder #1)

32189868L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.

 

E pensare che l’ho letto solo perché voglio bene a Iss O Pupaz che è innamoratissima di Josh ….E invece che bello mi è piaciuto!!!

Andiamo con ordine:
– Sia messo a verbale che vevo sospettato il colpevole fin dall’inizio ma ho voluto impuntarmi apposta su quello sbagliato, giuro! Anche perchè il tipo che speravo follemente fosse il colpevole mi sta talmente sulle balle che la galera era il minimo sindacale per me. Il vero colpevole e la risoluzione del caso poi a maggior ragione mi hanno fatto pensare alla fine di una puntata della “Signora in giallo” o anche di “un detective in corsia” 🙂

– Le personalità diverse dei due agenti che si sono incastrate bene.
Jason non lo so se mi è piaciuto, lo classifico nella categoria “ne tanto ne quanto”, agente speciale che lavora alla sezione “crimini artistici”, di lui e dei suoi pensieri mi è piaciuto in particolare questo passaggio:

«È solo che… la gente continua a uccidere altra gente. È il lato peggiore dell’umanità. L’arte è l’altra faccia della medaglia, rappresenta il meglio dell’uomo. Il mio compito è cercare di proteggere quella… eredità. Il nostro lascito culturale. E per nostro intendo davvero di tutti. Il nostro lascito culturale globale. È qualcosa di spirituale. È… tutto quello che ci differenzia dagli animali….. Ho fatto sembrare che quel che faccio sia in qualche modo più importante della vita umana? Perché non è ciò che intendevo. Quel che volevo dire è che non potrei mai fare quel che fai tu. Perderei… la speranza.»

Di Jason mi è piaciuta la sua integrità, ambizioso si ma non al punto di “calpestare” un collega, degna di nota la sua cocciutaggine e l pensieri inespressi.
E Sam Kennedy, il leggendario uomo che non sbaglia un colpo! Di lui mi sono innamorata in tutto e per tutto, soprattutto sul finale. Stronzetto quanto basta, intelligente&cazzuto, nonostante tutto quello che ha visto e continua a vedere per colpa del suo lavoro mi ha trasmesso positività. Ho amato tanto il suo modo di esprimere/non esprimere chiaramente i sentimenti…

Piacevole da seguire la loro evoluzione come coppia, anche se l’aspetto romantico ha poco spazio lascia comunque il segno (e le scene di sesso belle, erotiche, perfette). Non vedo l’ora di sapere come procederanno insieme, cosa “nasconde” Kennedy che lo frena…. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) lo specchio! 😉