S.J.D. Peterson Quel che succede da Joe

37854176La promessa del lavoro dei suoi sogni spinge Murphy a trasferirsi in Florida, ma al suo arrivo lo aspetta un brusco risveglio: il progetto è sospeso. Si trova perciò davanti a un bivio: tornarsene in Michigan con la coda tra le gambe o restare per trovare un altro lavoro? Le sue prospettive sembrano migliorare quando entra in un bar e scopre che il proprietario sta cercando qualcuno per ristrutturare l’appartamento al piano superiore. Accetta con gioia l’incarico, per rendersi conto solo in un secondo momento che ha già conosciuto Joe Sterling, il proprietario di Kaffeinate: la prima sera in città lo ha rimorchiato in un club.
Murphy e Joe sono entrambi orgogliosi, passionali e schietti. Nessuno dei due è alla ricerca di una relazione, sebbene non possano negare che le loro personalità si sposino come caffè e ciambelle. Il loro rapporto si incrina quando Joe scopre che Murphy è stato assunto dalla società che ritiene stia cercando di danneggiare le imprese del quartiere e l’ambiente. Finché Murphy continua a lavorare per loro, Joe non vuole avere nulla a che fare con lui, mettendo così a rischio la speranza di un inaspettato lieto fine.
 

La storia fa parte della categoria “cosa ho letto?” e anche “ma perchè? Che bisogno c’era?”
Allora tutto comincia con Murphy che ha appena fatto baracca&burattini dal Michigan per la Florida, pare abbia anche chiuso una relazione che non era un granchè e quindi va tutto bene. Ma il lavoro al suo arrivo non c’è più, deve tornare a casa con la coda tra le gambe oppure rischiare e vedere che succede? Nel dubbio lui si fa bello e si dice “vabbuò io intanto mi vado a fare una birra, mi cerco la scopata di una notte, ci penserò domani che tanto domani è un altro giorno!”
Udite udite? La botta&via della serata è Joe, l’altro protagonista. Si erano promessi sesso favoloso e poi ognuno per la propria strada, ma si sa quando trovi la mazza giusta …..
Poi Murphy trova un nuovo lavoro e vedi tu com’è piccolo il mondo il suo nuovo datore è proprio Joe, e menomale visto che tutti e due andavano avanti a frequenti masturbazioni random ripensando alla loro notte da favola.

E basta non c’è altro da aggiungere, i personaggi non sono caratterizzati se non per il fatto che vivono con l’uccello (davvero troppo.. che noia), i dialoghi sono credibili come i preliminari nei video porno, quello che succede, non solo da Joe, ma anche in tutta la storia è piatto e ha lo stesso brio della recitazione di Gabriel Garko. 

S.J.D. Peterson Il desiderio di Lorcan (Whispering Pines Ranch #1)

A) Generalmente a me questa questa scrittrice piace molto.
B) Ho iniziato a leggere questo libro con il desiderio di capire cos’era che gli era andato di traverso a Iss O Pupaz che lo ha letto l’anno scorso mi pare, e mi aveva detto che odiava Lorcan.

30366676Nonostante il sostegno amorevole della sua famiglia, Lorcan James vuole affrontare la vita da solo e, a ventun anni, si ritrova a piedi dall’altra parte del paese in cerca di avventura. Quello che trova è la disperazione, una disperazione che lo conduce dritto al Whispering Pines Ranch e proprio sul cammino del suo proprietario. L’uomo – forte, arrogante e bellissimo – risveglia in Lorcan qualcosa di cui non conosceva neanche l’esistenza.
Quinn Taylor è immerso fino al collo nella seccatura e nella frustrazione di dover fare i conti con un proprietario terriero confinante che non desidera altro che farlo fallire. Non ha bisogno di altre complicazioni, ma quando posa gli occhi su Lorcan il suo mondo si capovolge. Nonostante trovi in Quinn ciò che il suo cuore brama, Lorcan rifiuta di essere il suo piccolo sporco segreto. L’uomo non è però l’unico a cercare le sue attenzioni. Jess, un bracciante del ranch, sarebbe felice di dichiarare al mondo il suo amore per Lorcan. È proprio quello che Quinn non gli offrirebbe mai, ma è il desiderio più ardente di Lorcan.

Parto subito diciendo che non ho odiato ne Lorcan e nemmeno Quinn, che Jess è sicuramente il mio personaggio preferito e che non si merita assolutamente il trattamento di Lorcan, che alla fine della fiera lo usa!

Lorcan&Quinn di loro mi resterà, almeno fino al proseguimento della storia con il prossimo libro, la loro bruciante attrazione sessuale, e che loro dopo un po questa attrazione la scambiano per amore.

Quinn vive tranquillamente la sua sessualità, senza il bisogno di smentire e confermare se lui e gay oppure o chessòio che adora spremere i brufoli sulle chiappe.Condivido il suo “quello che faccio nel mio letto sono cazzi miei!

Lorcan è un ragazzino in cerca di avventura, non del tutto sicuro e cosciente di se stesso, la cui unica maturità è aver sempre lottato contro l’ignorante pregiudizio, e nonostante questo essere aperto e fiducioso nel dimostrare i suoi sentimenti.

Quinn da una possibilità di lavoro e crescita a Lorcan, ed in qualche modo danno anche uno sfogo a questa passione che li divora. Ma la voglia di non sbandierare le sue preferenze fa comportare Quinn come una testa di cazzo, anche io al posto di Lorcan mi sarei incazzato ad essere trattato come uno sporco segreto. L’idea è quella che Quinn vede Lorcan come un “prurito” da sfogare e basta.

“Non voglio sentire una cazzo di parola uscire dalla tua bocca! Mi hai fatto sentire come se fossi una merda, come se non contassi un cazzo per te…..Ti ho salvato la vita, che cazzo, e tu non sei riuscito neanche a trattarmi come se fossi un tuo amico! Niente se non qualcuno che ti facesse godere, come se fossi sporco o qualcosa di simile…..Jess in una sera mi ha mostrato più rispetto e interesse di quanto abbia fatto tu in un mese.”

E di qui parte e si snoda la storia di Lorcan, che vedendosi trattato così si rifugia nelle braccia di Jess, che invece lo fa sentire il centro del mondo/protetto/sicuro/amato/ecc ecc….

Quello che mi fa sbuffare contrariata è che Jess non si merita di essere il rimpiazzo di nessuno! Perchè è un uomo dolce, sincero, e troppo troppo generoso nel donarsi.
Quello che mi fa sbuffare contrariata è il “ti amo” di Quinn e Lorcan perchè non ho capito la base da cuii nasce questo sentimento. Perchè a parte il loro l’uccello che si mette ferocemente sull’attenti appena l’altro è nei paraggi che altro mi hanno trasmesso?
Quinn, poraccio lui, quando cerca dii spiegarsi è comprensibile come un libro chiuso. E Lorcan dal canto suo nasce incazzato come una biscia che appena provi a dirgli “a…” fa fuoco e fiamme.

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è (non in senso positivo per quel che mi riguarda) trenino

S.J.D. Peterson Pony (Guards of Folsom #3)

29492357 Grant Maxwell si sveglia una mattina e scopre che la macchina del caffè è spirata durante la notte. Max, come lo conoscono tutti, non può iniziare la giornata senza la sua bevanda preferita, così si dirige al bar sotto casa, dove trova qualcosa che è ancora più eccitante della caffeina: un barista sexy di ventisei anni, Aiden James. Per la prima volta in vita sua questo Dom affermato, sicuro di sé e rispettato si trova a corto di parole di fronte al fascino del giovane.
Aiden vive con tre coinquilini, fa un lavoro senza nessuno sbocco per il futuro e non è sicuro di dove la vita lo stia portando. Fino a quando non incontra Max, che lo introduce a uno stile di vita a lui sconosciuto ma che lo intriga. Entrambi scopriranno presto che non è solo l’attrazione che li accomuna.
Condividere una piccola perversione è una cosa, ma le blande esperienze sessuali che Aiden ha avuto in passato, sommate alla paura di perdersi in Max, potrebbero impedirgli di vivere la sua fantasia. Anche Max ha il suo ostacolo da superare: deve aiutare Aiden a scoprire il suo lato da sottomesso pur essendo, per la prima volta in vita sua, innamorato perso di qualcuno.

Storia di un percorso di coppia, coppia che nasce per colpa di una macchinetta del caffè guasta.
Ero già rimasta molto affascinata da Max nel precedente “In Tandem” e non sono rimasta delusa!
Max è affascinante e sicuro di se, un vanitosetto, un fighetto in tiro, e grazie a Dio ha i suoi momenti di “timida insicurezza” : immaginarmelo che raccoglie il suo coraggio per parlare con il bellissimo barista mi fa sorridere teneramente.

Di contro Aiden è dolce, gentile, adorabile, a tratti divertente. E per la gioia del nostro Max, e della sua natura da Dom, è anche un naturale sottomesso. Decidono quindi di cominciare un percorso alla scoperta dei limiti di Aiden, di esplorare nuovi territori.

3 stelle e mezzo alle scene di sesso, ben descritte/mai volgari/che si amalgamano al percorso che i due intraprendono nella loro relazione in quanto Dom/sub.
3 stelle e mezzo al rapporto di coppia, bello/tutto sesso e godimento/ piacevoli chiacchierate e anche inciampi: quando Aiden ad un certo punto “esplode” con tutta la sua confusione a me qualche lacrima potrebbe essere venuta fuori #sticazzdiormoni 🙂
L’unica cosa che forse mi ha disturbata a livello personale è stato il fatto di Max che detta legge pure sul modo di vestire, non lo so a me è venuto da domandarmi ma perchè? Insomma ti sei innamorato di una persona con quello stile perchè cercare di cambiarlo? Ma ripeto questa è una nota personale mia.
3 stelle e mezzo alla bravura della Peterson nel tratteggiare i personaggi, nel dargli lo spessore giusto, nel farli entare nel cuore del lettore.

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è Max con i boxer neri 😉

(video) Lo Stuzzichino del martedì #16

Altrimenti conosciuto come “teaser tuesday”
Rubrica che io conosco (e seguo) tramite le bimbe mon&kia http://ikigai.altervista.org/tag/teaser-tuesday/ e la mia dolce Pulcina (al quale rubo il banner ^_^) http://dituttocuoreblog.altervista.org/tag/teaser-tuesday/

teaser-tuesday-2

Tra sproloqui e commenti scemini – come solo io so NON fare – va in onda, anche questa settimana, lo stuzzichino! Il libro di cui parlo è:
Pony di SJD Peterson

Buona visione https://youtu.be/DS86_a0MGIg, buona lettura, buona settimana, buon te/tisana/infuso … Buon tutto! Ci si vede/legge alla prossima ^__^

ANTEPRIMA RECENSIONE S.J.D. Peterson In tandem (Guards of Folsom #2)

NOTA DELL’AUTORE
NON HO mai preso alla leggera le problematiche del dolore, della perdita, della depressione o del suicidio, né lo farò mai. Pur essendo un romanzo,
In Tandem affronta delle tematiche molto dure e personali per me.
Dovete sapere che avendo sofferto di bullismo a causa del suo sovrappeso, mia nipote di quindici anni sviluppò un disordine alimentare.
Mia sorella, in cerca di aiuto, fece quello che qualsiasi altro genitore
avrebbe fatto e la portò da un analista. La ragazza fu messa sotto Prozac e, tre settimane più tardi, mia sorella la trovò sul pavimento della cucina: si era sparata un colpo di arma da fuoco alla testa. Continuò a vivere per altri tre giorni. Il senso di colpa e il dolore che mia sorella provò dopo la morte della figlia la fecero cadere in una profonda depressione; dopo quattro anni, non riuscendo più a combattere, pose fine alla sua vita. Se conoscete qualcuno che ha vissuto una perdita, un dolore, che vive nella depressione e sta pensando di suicidarsi, per favore, fate in modo che riceva aiuto; siate quella mano di cui ha bisogno perché possa rialzarsi di nuovo o cercate qualcuno che possa farlo in vostra vece. Non
interpretate mai una minaccia di suicidio alla leggera. Se siete in crisi o conoscete qualcuno che lo è, chiamate: Telefono
Amico Italia 199 284 284.
SJD Peterson

nullDopo la morte del loro sub, i precedenti proprietari del Guards of Folsom, Robert “Bobby” Alcott e Rig Beckworth, si sono ritrovati a raccogliere i cocci delle loro vite come meglio hanno potuto. Dopo sette anni, i due Dom sono pronti ad andare avanti e trovare l’uomo che li completerà. La sofferenza del passato si abbatte nuovamente su di loro quando incontrano Mason Howard, un sottomesso che ha perso da poche settimane i suoi Dom in un incidente stradale.
Imprigionato da una travolgente tristezza, complicata da un grave disturbo d’ansia sociale, Mason non riesce quasi a lasciare la sua casa. Quando Rig e Bobby lo trovano, ha toccato il fondo, convinto che non valga più la pena vivere. Bobby e Rig sono determinati a dimostrare al giovane che si sbaglia. Il destino ha fatto incontrare i tre uomini, ma dovranno affrontare di petto il dolore della paura e della perdita prima di ricominciare a vivere davvero.

Il messaggio iniziale dell’autrice mi ha aiutato a leggere questa storia in maniera diversa da come l’avrei letta senza. Intendiamoci è una storia intensa e dolorosa, non spicciola e nemmeno banale, è un percorso delicato e intenso… Il fatto che la Peterson sapesse di cosa parla per averlo provato sulla sua pelle, mi ha instillato dentro il cuore profondo rispetto per i personaggi e per la storia!

Bobby e Rig hanno perso in un incidente il loro amatissimo sub, e con il sostegno reciproco sono dovuti andare avanti. Passano sette anni e la loro strada si incrocia con Mason che è rimasto orfano dei suoi due padroni, dei due uomini che amava, e che lo amavano, profondamente, con l’aggravante che soffre di fobia sociale e attacchi di panico.

Bobby e Rig si prenderanno cura di Mason, lo salveranno dal baratro. Un passo alla volta tutti e tre affronteranno il loro dolore, Bobby e Rig si ritroveranno a fare i conti con i ricordi e Mason dovrà rimettersi in piedi e riprendere in mano la sua vita.

E’ una bella storia sia per la tematica che affronta, sia per come l’affronta… è bella perchè veicola il messaggio della speranza, del darsi una mano l’un l’altro, del ricavare da una tragedia qualcosa di buono.

Una nota particolare per Max (lo psicologo), del quale mi sono subito innamorata e che scopro con piacere sarà protagonista del prossimo libro! 🙂

S.J.D. Peterson Piano B

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Danny Marshal ha sempre vissuto la vita al massimo, ma il suo aspetto androgino è solo una piccola parte di ciò che è. Una sera, al party di una confraternita, incontra Lance Lenard, giocatore di football e apparentemente etero. Lance è scioccato quando si trova immediatamente attratto dal lato femmineo di Danny: è felice di essere l’oggetto dei primi esperimenti omosessuali dell’atleta, almeno finché Lance non inizia ad avere difficoltà con il fatto che, nonostante l’apparenza, Danny è un uomo.
Per tutta la vita Lance si è concentrato sul suo obiettivo di entrare a far parte della National Football League. Sa che quel sogno verrebbe infranto se qualcuno venisse a conoscenza del suo piccolo segreto. Anche se Lance è arrivato a desiderare il tocco di Danny, non vuole dare al ragazzo ciò che egli desidera: un compagno orgoglioso di amare con ogni sgargiante e sarcastica cellula del suo corpo.
La vita manda Danny e Lance in due diverse direzioni, ognuno concentrato sul proprio piano A. Ma anche i piani meglio congegnati a volte vanno a monte.

Primo: ammetto con me stessa che è stato uno sbaglio leggerlo quasi in contemporanea con “Innamorato di Jay” perchè è stata una faticata non cedere ai paragoni, che sono comunque ingiusti perchè per quanto si rassomiglia l’idea di base, la trama e l’ambientazione ne fanno due storie diverse. E Secondo: questa recensione non sarà tutta farina del mio sacco ma frutto di chiacchierata con l’amica mia Gigia con il quale ho intrattenuto uno bello scambio di opinione.

“….. Ho imparato molto tempo fa che non possiamo scegliere da chi o da cosa siamo attratti, e non sempre c’è una ragione o un motivo per ciò che proviamo. ….e che non c’è niente di male.”

Danny è un giovane ragazzo di vent’anni che ha una personalità molto forte e frizzante. E’ un giovane ragazzo gay che adora truccarsi, che adora la moda, che desidera fare l’attore. All’apparenza può sembrare che sia “un’ochetta senza cervello” vero? Eppure Danny ha un carattere veramente stupendo. E’ forte! E’ determinato! E’ coraggioso! La storia che lui stesso ci racconta in prima persona mette in mostra i suoi punti deboli, come la sua vanità e la sua stronzaggine, ma mette in mostra anche la sua maturità.

All’inizio quando incontra Lance ne è attratto ferocemente, e così quando scopre che forse Lance ha voglia di “sperimentare” sessualmente lui ci sta! Amici con beneficio è un pò il sogno di qualsiasi ventenne con gli ormoni a palla. Eppure Danny saprà usare anche il cervello, saprà farsi valere…. E scioccamente ci perderà in cuore per quell’atleta dalla personalità scema come un cartone animato di PeppaPig!
Danny mi è piaciuto perchè, ad un certo punto, ha saputo scegliere per il suo bene e per quello di Lance stesso!

Si è capito in queste poche righe che Lance non mi è piaciuto per nulla? Malgrado i suoi momenti di gloria, per me due soltanto, malgrado il suo lato romantico…. Sarà che la personalità di Danny mi ha coinvolto totalmente sin da subito, sarà stata colpa della mentalità idiota di Lance che ha paura di essere scoperto ed adotta un atteggiamento alla “massì posso continuare a fare i miei cazzi&mazzi da un lato e dall’altro mi tengo Dannyilmiozozzosegreto” che mi ha infastidito abbastanza. Sarà che non aveva un piano B , Lance infatti è all’università con una borsa di studio sportiva e il suo sogno è giocare nella SerieA diciamo, tirare fuori che è gay gli chiuderebbe tutte le porte. Lance ha anche paura di affrontare tutte le conseguenze di un coming out

“Dirai ai tuoi compagni di squadra che sei innamorato di un uomo?”
Lance distolse lo sguardo e io seppi la risposta. Non fece altro che aumentare la mia rabbia. Non ero arrabbiato solo con lui, ma anche con me stesso, e con tutta la fottutissima situazione.
“Dirai ai tuoi genitori che sei gay? E ai tuoi amici?” Strinsi le mani a pugno e urlai: “Rinuncerai al football, alla tua casa, a tutto per trasferirti a New York e stare con me?”
Lance abbassò la testa e arretrò, lasciandosi cadere sul letto.
“…. Mi piace che tutti i miei amici, le persone con cui lavoro, la ragazza della caffetteria all’angolo, e il dannato ragazzino di McDonald’s sappiano che sono gay perché il mio ragazzo non aveva paura di tenermi la mano in pubblico. Saresti così coraggioso?”
Silenzio.

Questo che ho appena riportato è un breve quote di un momento che mi ha profondamente toccato, in cui alla fine ho desiderato entrare dentro il libro ed abbracciare Danny!

Parlando con la mia amica, esternandogli tutta la mia delusioni nei confronti di Lance mi sono chiesta se non sono magari troppo dura nel vederla, vi riporto parole sue (occhio che è un pizzico spoilerosa):

“Lance si vergogna di quello che prova per Danny e di Danny stesso,per tutto il periodo del college. Danny invece fin da subito si dimostra forte e determinato ad essere se stesso. però cerco anche di capire o almeno ci provo,il punto di vista di Lance
Cresci con determinati concetti sociali in testa e all’improvviso ti ritrovi attratto non solo da un uomo (che già destabilizza) ma da uno uomo molto molto effemminato,che si trucca ogni giorno e porta tacchi e vestiti femminili…non deve essere facile accettare una cosa così…lui sbaglia sicuramente e Danny fa bene a dargli più volte il ben servito (col cameriere,o quando va al locale per il suo compleanno)
dimostrando ancora il suo non voler scendere a compromessi.
In più è uno sportivo e si sa che in quella realtà lì l’essere gay non viene mai accettato…e poi ha 20 anni,ci metto l’immaturità dovuta all’età

mi è piaciuto il salto temporale perchè non poteva finire bene con quelle condizioni.
Danny va avanti con la sua vita,è un bellissimo personaggio,che sa quello che vuole e sti cazzi del resto del mondo se non lo accetta(anche se vuol dire avere il rimpianto di lance).
Lance ci mette anni a capire che quello che vuole non è quello che la società (e la famiglia) si aspetta da lui,scende a patti con questo e cerca Danny…ha anni di rimpianti da farsi perdonare ma la fine del libro ci fa capire proprio questo e cioè che lui ha capito e ora è pronto ad amare Danny (la proposta di matrimonio in teatro è la prova lampante)
Lance non è un personaggio positivo,è semplicemente umano,nel senso più fragile del termine.”

(E va bene lo dico e lo ammetto :sono troppo dura con Lance, e sono troppo di parte con Danny)

Insomma potete notare che nel bene e nel male è una storia che fa riflettere, i personaggi spingono a pensare a “meditare”, crea dibattito. Quindi la consiglio caldamente a prescindere da tutto!

Secondo il gioco ideato da @anncleire  http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare: regalo di compleanno

S.J.D. Peterson Cucciolo (Guards of Folsom #1)

 

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Micah Slayde, il cucciolo, vuole Tackett Austin dal primo istante in cui posa gli occhi su di lui al Guards of Folsom. Vuole trovare uno scopo, qualcuno che si prenda cura di lui, e vuole dedicarsi al suo Dom: fidarsi completamente di lui, vivere per lui, appartenergli, diventare tutto per lui. Micah è certo che Tackett è l’uomo giusto. Il problema è che, per essere un sub perfetto, ha bisogno di rimanere concentrato, e questo non gli è facile, perché è afflitto da quella che lui definisce ‘una mente difettosa’. La concentrazione e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività raramente vanno a braccetto.

Da quando ha assistito alla cerimonia di collarizzazione di Ty Callahan e Blake Henderson, Tackett ha pensato parecchio alla sua solitudine. Anche se Ty lo sprona a dare una possibilità a Micah, lui non è il tipo da farsi convincere facilmente: ha passato la vita a costruire una carriera di successo e i sub che domina non ricevono quasi mai il secondo bacio della sua frusta. Di vent’anni più grande di Micah, Tackett non ha nessun interesse a prendere con sé e addomesticare un sub così giovane e disubbidiente, ma è difficile resistere a un cucciolo tanto adorabile che lo implora.

Ok ho lasciato passare un giorno e mezzo prima di scrivere cosa ne penso. Ed ancora non so, non ho capito, se mi è piaciuto davvero.

Il punto di forza della storia, e forse allo stesso tempo il punto debole, è il sesso psicologia.
Micah è un bel personaggio, forte della sua consapevolezza nel sapere esattamente cosa vuole e come lo vuole. Nello stesso tempo è fragile a causa della sua mente che viaggia su frequenze tutte sue a causa del deficit d’attenzione e dalla sua iperattività. Un sub alla ricerca del giusto Dom, e lo individua in Tackett.
Tackett è forte delle sue scelte di vita, del modo in cui si è realizzato. E’ però fragile nella recente scoperta della sua solitudine e del suo periodo di depressione. Dom conosciuto ed apprezzato sulla scena ma che alla fine non può evitare di sentirsi …troppo solo!

E’ normale che se fai incontrare due così ne viene fuori una storia così …. così …Non so esattamente come definirla, forse perchè più di tanto non mi ha veramente convinta.
La disciplina, le punizioni (tutte per un motivo, tutte con un significato specifico) e il sesso sono la strada sulla quale Micah e Tackett costruiranno un rapporto nel quale si completeranno e compenseranno. Da una parte Micah si lascerà guidare ed aiutare nel suo deficit e nelle sue mancanze, dall’altra Tackett avrà qualcuno da guidare, uno scopo, qualcuno di cui prendersi cura, E tutti e due avranno l’altro da amare e da cui lasciarsi amare.

Pensi che il tuo piacere provenga dal mio tocco, dalla possibilità di toccarmi ed è per questo che mi concedi il tuo corpo, per farne quello che voglio. Il tuo corpo mi soddisfa, ragazzo, ma la sottomissione non si trova solo nella carne. Non importa quante volte mi lasci picchiarti, quante cose tu fai per me o quante volte ti fai scopare. Non si tratta solo di rimanere perfettamente in mostra o buttarti in ginocchio ai miei piedi.

“La vera sottomissione è lasciare andare tutto, cedere al tuo Dom sia la tua mente che il tuo corpo, e non solo di fidarti ma sapere nel profondo della tua anima che il tuo Dom sarà tutto ciò di cui avrai bisogno. Avere la fede sincera che lui ti darà tutto quello di cui hai bisogno, ti proteggerà e si prenderà cura di te, anche quando non potrai toccarlo o vederlo.”

Ecco in queste parole il riassunto di tutta la storia e del loro rapporto!

Alla voce il particolare da non dimenticare,il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com:

“Questa sera potrai toccare il mio corpo come ti pare e piace….Potrai fare quello che vuoi.”