Leah Weston You and me again

Unico difetto di questa novella è che è troppo breve! (Reperibile GRATUITAMENTE QUI , grazie a Leah Weston e alla Triskell per questo piccolo regalo 🙂 )

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Julian e Peter sono vicini di casa, amici fin dall’infanzia. Una grande amicizia interrotta dalla partenza di Peter per il college.
Undici anni dopo, ritroviamo Julian a una festa di Halloween. Qui incontra un misterioso vampiro che lo invita a ballare e lo bacia ma, prima che Julian possa scoprirne il nome, la sua amica Lindy lo trascina via dalla festa. Nel frattempo Peter è tornato in città per lavorare ed è alla ricerca del suo amico Julian, del quale è sempre stato innamorato. Chi sceglierà Julian? L’amico di infanzia o il bel vampiro?

Julian: asociale e timidissimo, che arrossisce ,che l’alcool non lo regge nemmeno dall’odore, che alle feste fa da tappezzeria, dal sorriso che illumina chi lo circonda… Che è l’aMMMMore e non si può non trovarlo adorabile!
Peter: sicuro di se, bravo in cucina (non posso esternare pubblicamente tutto quello che ciò mi fa visualizzare ma so che …. c’è chi mi comprende ^_^ ) , determinato e romantico e passionale e…. Insomma adoro anche lui!

Una storia tra migliori amici che il corso della vita separa. MIgliori amici innamorati (e già questo basta a mandarmi in delirio fangirloso!)
Raccontata alternativamente da Julian e da Peter questa storia ha il sapore di una bella favola, di un cortometraggio romantico, una coccola e una carezza per il cuore. Insomma consigliatissima!

Secondo il gioco ideato da @anncleire  http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare: un bacio!

Mirya Trentatré

Avete presente il film Pretty Woman? In questo caso ho in mente questa scena in particolare

…. Ecco alla domanda “ti è piaciuto Trentatré?” io posso rispondere solamente “mi si sono aggrovigliate le budella!”
E dopo due giorni ho fatto pace con il pensiero che probabilmente non riuscirò a scrivere nulla di sensato, che possibilmente ricomincerò a frignare… In ogni caso non sono pronta a lasciarlo andare questo libro …

23566518Trentatré sono i giorni che Dio Si impegna a trascorrere sulla terra, senza i Suoi poteri, prima che Suo Figlio acconsenta ad aiutarLo nell’Apocalisse.
Trentatré sono i giorni di cui Grace dispone per persuadere quel vecchio pazzo convinto di essere Dio che il mondo non può e non deve finire.
Trentatré sono i giorni in cui Michele deve affrontare i suoi demoni, per liberarsi del marchio di Caino e imparare di nuovo ad avere fiducia.
Trentatré sono i giorni necessari a cambiare per sempre le vite del vecchio Giò, di Amir, di Juliette e di tutti coloro che ruotano attorno allo stesso locale.
Perché la fortuna non è positiva né negativa, le cose migliori accadono per caso e il mondo è pieno di incastri.

Allora questa è una storia di forza e coraggio, forza e coraggio delle donne, delle donne che sanno essere madri, la forza e il coraggio del perdono e del ricominciare, forza e coraggio (e generosità) di donare una speranza/una strada nuova/una possibilità … La forza ed il coraggio di saper vedere “un sogno nascosto”!
E’ tante risate e molti sorrisi, è riflettere che nonostante il dolore ed il dispiacere abbiamo la possibilità di trarne comunque tutto il bene possibile, di sorridere nonostante tutto, di accettare il Buio ed in quel Buio trovare forza e coraggio di Accendere la Luce, è una storia d’amore e non soltanto questo! …. E’ una stupenda nevicata in giornate impastate di cemento!
E’ anche l’esperienza della famiglia in molte delle sue sfumature. La famiglia che ci tocca alla nascita, e che non necessariamente è un guadagno. La famiglia che ci scegliamo, e che per caso ci sceglie e ci adotta, nel percorso della vita.

E tutto si svolge al Fortuna, questo locale sull’orlo del fallimento economico. Il Fortuna è un sogno nascosto, è tante metafore e sfumature della vita e dei pensieri, belli e brutti, che nella vita ci attraversano. Il Fortuna che rinasce con le parole e le azioni di D : tutto impegnato a sperimentare l’umanità prima di scatenare l’Apocalisse….

E Dio che si appassiona ai romanzi d’amore ed ai telefilm, che tasta il suo limite umano con l’alcol, che impara a camminare, che si fa pipì addosso ….Che non ama le mutande perchè lo fanno sentire costretto, che ti scava e ti mette di fronte ad uno specchio …Io già amavo Mirya , ma devo ammettere che dopo questo la AMO molto molto di più, perchè mi ha riportato immagini e parole da un passato che mi è tanto caro!

Molti segreti da svelare, della gioia di vivere tutta innocente del piccolo Giò Giò …della stupendissima persona che è Grace e del suo sorriso e anche della sua ostinazione nel continuare con fiducia a spacciare unicorni rosa in un’ ecosistema di asini!

L’incastro, tutti noi che siamo anelli che s’intrecciano fra loro, e prima o poi siamo destinati ,che lo sappiamo oppure no, a contribuire alle vite degli altri… Siamo linee e punti … Tutti siamo e possiamo essere Consuelo, la meravigliosa tata che intanto si prende cura di chi ama col cibo. Tutti siamo il vecchio Giò oppure Amir, tutti abbiamo bisogno di guarire dalla solitudine e dal rimpianto per quello che avevamo e poi non più…. E troppo spesso tutti siamo Michele in lotta con il nostro marchio di Caino…Abbiamo bisogno di imparare il prezzo del perdono, abbiamo bisogno di sperimentarlo il perdono

…Che poi Michele è l’opposto di Grace perchè laddove lei da fiducia lui vede subito il peggio, perchè le affronta tutto con un sorriso e lui invece è un portatore sano di broncio … I due si completano e quando lei porta luce nell’anima di lui,Michele insegna a lei le gioie del piacere

Trentatré è una storia che si divora, nel momento in cui s comincia a leggere non si riesce ad uscirne finchè non hai finito… ed è per questo anche una storia che subito dopo va riletta con calma, va assaporata, va masticata… Perchè ad ogni rilettura se ne coglie una sfumatura, un insegnamento diverso che non si era notato prima!

Per il gioco di @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare: il messaggio di Grace

E siccome mi sento pronta a rileggere ….intanto vi lascio con uno dei miei momenti preferitssimi e che maggiormente mi ha emozionato a partire dal titolo del capitolo:

Quindicesimo giorno

In cui Dio abbraccia

«Tutto bene?» la accolse subito D, che sapeva che giorno fosse perché lo aveva avvisato la sera precedente.

Erano le stesse parole di Consuelo e di suo padre, ma per qualche motivo furono diverse, pronunciate da D, come in grado di scavare più a fondo e di farle perciò venire agli occhi le lacrime che cercava ogni anno di non versare – perché sua mamma meritava sorrisi per celebrare la sua vita, non pianti per commiserare la sua morte.

Perciò deglutì fissando il vuoto, mentre D le toglieva dalle mani calle e lettore DVD, e sentì che qualcosa dentro di lei rischiava di spezzarsi – e poi D l’abbracciò. Grace sprofondò il viso in quel torace come l’aveva sprofondato quel mattino nel guanciale, respirò quell’odore famigliare come aveva respirato al mattino il ricordo di sua madre, assorbì le carezze sui capelli come aveva assorbito al mattino i baci della memoria. Mamma. E si svegliò. Non come si era svegliata ogni anno, quel giorno all’anno, persa nella malinconia, ma come non si era mai più svegliata dopo la morte di sua mamma, persa nell’amore. Dio.

D la staccò lentamente da sé e la guardò sorridente e Grace si perse anche in quegli occhi di cui non riusciva mai a definire il colore e lui non ebbe bisogno di chiederglielo di nuovo. Nessuno avrebbe avuto bisogno di chiederglielo di nuovo, perché per la prima volta Grace seppe che la domanda era divenuta anche la risposta.

Tutto bene. grazie

Grazie Grazie Mirya, di aver scritto questa storia, di tutto quello che con questa storia mia hai donato a prima lettura, e di tutto quello che mi donerai ancora a seconda terza quarta ecc ecc lettura ….

Mirya Di carne e di carta

 

La (ri)lettura di questa storia è dovuta al #PABLeoRA, sapientemente organizzato e gestito dalla mia adorata wife!

Il RA in questione andrà avanti fino al 13 Luglio, e se volete seguire i commenti di chi partecipa —> QUI <— potete farlo tranquillamente. ( Perdonami wife adorata ma non ce l’ho fatta a resistere ai traguardi prestabiliti, mi sono sentita in dovere di sforare fino alla fine!)

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Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono.
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro?
Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti.

Conoscevo già questa storia, avendola praticamente vista nascere su EFP, e ricordo di allora la mia smodata incazzatura per il personaggio di Leonardo. Rileggendola oggi, dopo qualche anno, mi son trovata a chiedermi “ ma perchè mi faceva incazzare così tanto? Non mi ricordo!” (in parte questa considerazione mi nasce dal fatto che avendo letto il libro insieme alla mamma, avendone discusso con lei ,mi sono ammorbidita ….Perchè nessuno come la mamma è capace di cantarti in faccia le verità che tu stesso di rifiuti di raccontarti!)

Oh il personaggio è comunque a tratti da corcare a padellate, ma nello stesso tempo provo tenerezza per la sua imbecillità, tenerezza per uno che ha inquadrato la vita come un “4 salti in padella”.

La facilità con cui è facile identificarsi ora con Chiara, nella sua inesperienza con i rapporti di carne, nel suo amore per la vita di carta. E anche un pizzico di Leonardo è presente in ognuno di noi, tutti ci facciamo i nostri schemi precotti per sentirci forti, e quando i nostri castelli di carte cadono abbiamo comportamenti da meritarci la sfracagnata sulla capoccia!

Tutti i personaggi che fanno da sfondo e contorno a questo viaggio sono…Veri (l’idea che esiste un Uomo come Angelo per esempio a me fa tornare la voglia di sognare ancora come un adolescente!). Sono si sulla carta ma leggendo sai, percepisci fortemente, di poterli incontrare di carne!

La storia di Chiara e Leonardo è un viaggio, è un insegnamento, è permettere alle parole di entrarti dentro, una candela negli angoli bui insomma ….E forse non è nemmeno così, ma per me si! E’ un “nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per selva oscura…” , tanto per citare di Dante l’unico verso che ho mai imparato in vita mia, e che però mi sembra azzeccato per Chiara e Leonardo

Avete presente le storie che vanno di moda per ora? Quelle dove basta che il lui della situazione è bello come Apollo e scopatore come Rocco, e tanto basta per far cascare innamorate, e non importa se si macchia delle peggio carognate? Ecco fatevi un giro dentro le pagine di questo libro, per scoprire che un uomo può essere si bello, si bravo a letto ma soprattutto deve esserci nei momenti che davvero contano, deve fare innamorare con i gesti quelli veri! Il mio capitolo preferito, non a caso è il 13… Perchè in quel capitolo c’è tutto quello che un Uomo deve essere, per meritarsi di fare innamorare!

Alla voce il particolare da non dimenticare,il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com : “una giornata normale” 

Libro consigliato caldissimamente! ….E sicuramente non ho detto tutto quello che volevo dire, e quello che ho scritto potevo scriverlo meglio… ma preferisco tornare a rileggermi i miei passaggi preferitissimi di “di carne e di carta”

 

Nicolas Barreau Con te fino alla fine del mondo

15991746Mon cher Monsieur,
vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondetemi, e provate a scoprirlo.
Forse vi aspetta un’avventura che farà di voi l’uomo più felice di Parigi.
la Principessa

Così comincia la lettera che stravolgerà la vita di Jean-Luc Champollion, l’affascinante proprietario di una galleria di successo in rue de Seine. Molto sensibile al fascino delle donne, che lo ricambiano volentieri, Jean-Luc vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi, in perfetta armonia con il suo fedele dalmata Cézanne.
Tutto procede al meglio, tra vernissage, allegri ritrovi con gli amici nei café di Saint-Germain-des-Prés e romantiche passeggiate au clair de lune lungo la Senna. Finché, una mattina, Jean-Luc scorge qualcosa nella posta: una busta azzurra, scritta a mano. È una lettera d’amore, o meglio, una delle più appassionate dichiarazioni d’amore che lui abbia mai ricevuto, ma non è firmata: la misteriosa autrice, nascosta dietro uno pseudonimo, lo sfida a smascherarla dandogli una serie di indizi.
Per quanto perplesso, Jean-Luc sta al gioco.
Ma l’impresa non sarà affatto semplice: chi sarà mai la deliziosa impertinente che sembra conoscere così bene le sue abitudini e si diverte a stuzzicarlo? Stregato dalle sue parole, Jean-Luc cercherà di dare un nome a quella donna così intrigante e sfuggente il cui volto gli è del tutto sconosciuto. O forse no?

Quando ho proposto a  @ReadInProgess di leggere questo libro per la rubrica “Casting My Book” lei lo ha accolto al grido entusista “che bello fa tanto c’è posta per te, il film!”
Ecco con il film questo libro ha in comune:

– le mail, che ammetto secondo me sono state poche, perchè quelle poche mi hanno fatto stare con la fame di leggerne ancora e ancora e ancora *___*
– il cane di Jean-Luc, che in questo caso è un dalmata (non mi ricordo che razza è quello nel film, ma mi piaceva di più sicuramente) ha una bella parte!
– La città. se nel film era New York il perfetto scenario, una New York primaverile che fa pensare ad “un bouquet di matite ben temperate” (cit dal film ….si capisce che ADORO questo film si?) in questo caso la città protagonista è Parigi. Mi è piaciuto perchè leggendo mi è sembrato di essere lì seduta in un ristorantino o a passeggio per le sue vie, mi è piaciuto aver l’impressione di respirare l’aria parigna quasi quanto leggere lo scambio di mail tra il Duca e la Principessa! Ecco un altro punto che ho amato :il tono delle mail, avevano il sapore di un’altra epoca, un pò come gli history che adoro leggere. Ah dimenticavo tutta la storia è raccontata solo da Jean-Luc!

E’ una lettura di relax, proprio come sedersi a vedere un film (in questo caso “c’è posta per te”) con latte caldo e biscotti per compagnia. E’ una normale e semplice e molto carina storia d’amore. E’ farsi scappare più di un sorriso mentre ci si cala nei panni di Jean-Luc alla ricerca della sua Principessa (che io, affermo con una punta di gongolamento infantile, ho smascherato da subito), è l’incontro di alcuni personaggi buffi e belli da leggere come Aristide o Pazzoidi schizzati come la pittrice Soleil, o ancora belli ma peccato che sono in pochissime scene come Julien (e infatti vedrete che l’attore che abbiamo scelto per la rubrica un “quel dommage! che si vede così poco” lo farà dire anche a voi *ammicca con risatina a metà tra il bimbominchia e la perfidia amalgamate con una spruzzata di Uffa però ne volevo di più! * )
E’ un libro in cui 3 stelle mi sembrano poche ma 4 mi sembrano troppe ….E’ un libro che consiglio a chi ha voglia di perdere qualche ora con leggerezza!

E secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com  Il particolare da non dimenticare : Au bout du monde

Tara Sivec Seduzione deliziosa (Chocolate Lovers #1)

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Metti una serata di festa all’università.
Metti Claire e Carter che sono ubriachi fradici, che si piacciono da morire, che si raccontano vita/morte/miracoli tranne i loro nomi. Si piacciono al punto che lei decide che lui va benissimo per la sua prima volta! E poi il giorno dopo scappa senza nemmeno dire A!
Metti che lei scopre di essere rimasta incinta e cerca lui in lungo ed in largo per dargli la lieta novella, ovviamente lui sembra inghiottito dalla terra. E metti lui che l’indomani mattina scopre che lei era vergine e la cerca in lungo ed in largo per scusarsi ed ovviamente non la trova manco a pagare oro.

Si ritroveranno dopo 5 anni, lei lo riconosce subito, lui ci mette un pizzico di tempo in più. nel frattempo lei ha cresciuto Gavin un adorabile piccola peste, lavora come barista e vende sex toy per conto della sua migliore amica…Ah grazie,ed insieme alla sua amica,apre la pasticceria/sexyshop dei suoi sogni.

Tra qualche ubriacatura, commenti deliranti e figuracce cosmiche, Carter scoprirà non solo la donna che è stata la sua ossessione per 5 lunghi anni, ma anche di essere padre.

Una storia che m ha regalato immense risate e qualche volta mi ha fatto storcere il naso perchè mi è sembrata un pò troppo fuori dalle righe. Divertentissimi i viaggi/menate mentali di tutti e due, spassosi tutti i personaggi secondari. Da leggere e ridere, che ridere fa bene al cuore ed allunga la vita 😉

Secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com  Il particolare da non dimenticare:  Profumo di cioccolato