Paula Hawkins La ragazza del treno

25587116 La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.

Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?


Rachel : con la sua solitudine e la dipendenza dall’alcol 

«È soltanto una ficcanaso. È sola e disperata. Ha bisogno di sentirsi parte di qualcosa.»

Megan:

So solo che un momento sto bene, mi dico che la vita è bella e che non ho bisogno di nulla, mentre quello successivo non desidero altro che scappare, mi sento confusa ed è come se la vita stessa mi scivolasse dalle mani

Anna: che dall’inizio alla fine è l’unica che davvero davvero NON mi è piaciuta manco un pò!

Attraverso i loro occhi anche i personaggi secondari prendono ognuno un tratto ben distinto.

Ottimo l’intreccio psicologico tra i vari POV, una narrazione tipo diario,
l’ atmosfera cupa e rivelazioni che in alcuni momenti mi hanno rivoltato lo stomaco… Si arriva ad una fine che nella sua inaspettata semplicità ci si accorge che non era poi così inaspettata!

secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/, il particolare da non dimenticare : borsone da palestra