Anteprima Recensione B.A. Tortuga Congedo assoluto (The Release #2)

35222361In congedo assoluto dalle forze armate dopo che la sua unità è stata attaccata in missione, Eric Tremaine sta cercando di rimettere insieme la sua vita così come i dottori gli hanno ricostruito la gamba ferita. Eric non ha una casa a cui tornare, visto che la sua famiglia in Louisiana lo ha rifiutato, quindi finisce in Texas con il vecchio commilitone Adam Winchester e il suo compagno Sage.
Quando Eric decide che è arrivato il momento di smettere di stare con le mani in mano e piangersi addosso, conosce l’allenatore Troy Daniels, che ha perso entrambe le gambe in un incidente da adolescente. Troy sa come ci si sente quando il tuo corpo sembra un nemico. Dopo un inizio difficile, i due scoprono presto di avere abbastanza cose in comune per costruire un’amicizia, se non di più. Ma far crescere la loro relazione significa scoprire cosa possono offrire l’uno all’altro, e al mondo, prima di essere certi che l’amore che li lega non causerà più dolore che piacere.

Allora parto dal fatto che mi ricordo che il primo libro di questa serie ( Libertà condizionata) mi era piaciuto, una delle tante letture che ho fatto in coppia con la mia Iss O Pupaz. Su questa premessa mi sono lanciata a leggere questo secondo.

Ora non è che non mi è piaciuto, beh più o meno forse …. Gli do tre stelle per il messaggio che mi ha trasmesso: non importa quanto tu sia limitato fisicamente, niente t’impedisce di fare quello che desideri.

L’accoppiata Eric&Troy mi è piaciuta, sono carini e pucciosi ed è stato bello leggerli. Inoltre l’aspetto più fisico della loro relazione secondo me è stato affrontato bene, e quello che mi ha toccato maggiormente è stata la fame di Troy

“Dimmi che cosa ti piace.”
“Toccare. Mi manca il solo toccare, sai? …..Nessuno tocca le persone con handicap.”

Troy è anche un vero e proprio scavezzacollo incosciente! Voglio dire mi piace la sua audacia e la sua intraprendenza nel voler superare i suoi limiti, ma la linea tra audacia/coraggio/forza e coglionaggine stratosferica è sottilissima quanto un filo di capello.
Di Eric mi aspettavo qualcosa di più, più …. spessore? Non so se posso, se è giusto, dire così. Voglio dire la sua situazione viene messa in ombra da dialoghi/situazioni superficiali e “forzatamente” divertenti. L’unico momento in cui ho letto uno scorcio serio di lui è stato all’inizio quando incontra/scontra con Troy.

La situazione di Eric, con il supporto di Troy, ha in se anche un altro messaggio, che mi piace sottolineare, “non importa quanto è stata brutta, finchè c’è vita si può ricominciare ed andare avanti!”, e già solo per questo è una lettura che vi consiglio!

 

Marie Sexton Il canto di Oestend (Oestend #1)

35216322I simboli hanno potere…
Aren Montrell ha sentito parlare degli spettri di Oestend: misteriose creature che sbucano di notte e uccidono chiunque si trovi all’aperto. Non ha mai avuto ragione di credere alle storie, ma dopo aver accettato un posto come contabile al BarChi, un polveroso ranch nella remota prateria di Oestend, Aren impara presto quanto gli spettri siano reali. Di colpo, si ritrova a vivere in una presunta casa infestata, sigilli e generatori sono le sue uniche protezioni contro le creature invisibili della notte. Come se non bastasse, deve fare i conti con una burbera, vecchia signora cieca, “mucche” mai viste prima, oltre al fatto di essere apparentemente diventato lo scapolo più desiderato dei dintorni.
Aren diventa anche l’unico confidente di Deacon, il nerboruto capomastro del BarChi. Deacon dirige il ranch con il pugno di ferro, ed è felice di avere finalmente qualcuno con cui parlare. Mentre la loro relazione si fa sempre più stretta, Aren scopre che c’è molto di più in Deacon e nel BarChi di quanto osasse sospettare. Deacon sembra determinato a negare sia le sue origini sia ogni diritto sul BarChi, ma se Aren vuole sopravvivere ai pericoli di Oestend, dovrà convincere il cowboy a smettere di fuggire dal suo passato e a reclamare finalmente ciò che gli spetta.

Di questa storia m’ incuriosiva la trama, ma di più mi affascinava la copertina. Durante la lettura per un po sono rimasta perplessa e incapace di capire se davvero potesse piacermi oppure no, ero nel limbo della valle del boh. E poi semplicemente ho capito che in qualche modo questa storia mi è molto piaciuta!

Prima di tutto per l’ambientazione: questa terra in “culo al mondo” (passatemi il francesismo), che prima apparteneva al Popolo Antico e poi sono venuti i coloni e se ne sono appropriati con cattiveria pura. (Va là che mi sembra familiare, devo averla studiata anche nei libri di storia…)
Una terra che di notte diventa feroce e urla la sua fame di vendetta a causa dei fantasmi che la abitano. Simboli e canti di un popolo che ormai quasi si è estinto mi hanno parecchio affascinato! 

Aren, la voce narrante della storia, Arriva desolato, umiliato da un passato in cui gli uomini lo hanno sempre sfruttato per il loro piacere, e solo. Stare ad Oestend giorno dopo giorno gli farà prendere coscienza della sua vera forza!  É  anche un’artista, e attraverso il disegno e la pittura lui si sa esprimere fortissimamente! Principalmente il suo percorso è di crescita, ben fatto!
Deacon, il duro e cazzuto cowboy che dirige il ranch. Molte responsabilità, un passato che non vuole accettare,un futuro che è convinto non avere il diritto di avere, leggende in cui non vuole credere, e solitudine da vendere. Poi arriva Aren, e per lui si apre un nuovo cammino. Diventano prima amici e solo in un secondo momento amanti. Il loro rapporto in camera da letto all’inizio per me è stato un Boh forse si forse ni, perchè non capivo Deacon. Tutti i miei dubbi si sono sciolti nel momento in cui lui stesso si racconta.
La loro intesa è sin da subito forte, Deacon si lascia “controllare” , abbandona qualsiasi peso e responsabilità e si mette nelle mani di Aren con fiducia.

Il momento di lui che ho preferito in assoluto, e che quindi diventa  Il mio particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire), è stato quello in cui lotta per proteggere Aren, lotta e sceglie finalmente di credere! 

E poi c’è Olsa la vecchia cuoca cieca, che fa parte del Popolo Antico. Io a lei mi ci sono affezionata sin dalle prime righe. Scorbutica, eccentrica, saggia e buona!
Anche gli altri personaggi secondari che danno colore e spessore a questa storia!

E di Frances che ad un certo punto avrà un ruolo in camera da letto con Aren e Deacon, una benda e mani e caviglie legate, ne vogliamo parlare?  … Basta non aggiungo altro 😉 

 

 

Keira Andrews Una nuova vita (Gay Amish Romance #2)

Nella puntata precedente: David&Isaac, due ragazzi amish che si scoprono gay, che s’innamorano, che vivono la loro storia peccaminosa. Una storia che culmina nel finale con una scelta

David arrivò con Kaffi al trotto e gettò a Isaac un cappotto e dei guanti. Gli tese la mano, gli occhi scintillanti. «Pronto?»
Ce ne andiamo.
Per un attimo, Isaac avvertì un’intollerabile stretta al petto. Pensò che avrebbe potuto cadere in ginocchio e mettersi a piangere, oppure correre a casa dove sapeva come comportarsi, anche se era in trappola. Invece gettò la gamba oltre la groppa di Kaffi e strinse le braccia attorno al suo David, sentendosi già più caldo.
Il mondo li stava aspettando.

E adesso ….

35061202Sono fuggiti nel mondo esterno, ma riusciranno a essere veramente liberi?
David e Isaac hanno trovato la felicità tra le braccia l’uno dell’altro. Nella lontana San Francisco, Aaron, il fratello di Isaac, li aiuta a esplorare la confusa vita “inglese” e a lasciarsi alle spalle l’opprimente ombra delle loro radici Amish. Per la prima volta, David e Isaac possono essere apertamente gay, eppure si sforzano di riconciliare la loro sessualità con la loro fede. Almeno non devono nascondere la loro relazione, il che dovrebbe rendere tutto più facile. Giusto?
Ma mentre Isaac frequenta la scuola con profitto e si fa nuovi amici, David deve combattere per scendere a patti con la realtà del mondo esterno. Perseguitato dal senso di colpa per aver abbandonato la madre e le sorelle a Zebulon, viene sopraffatto dalla frenesia della città mentre lavora per far crescere la propria impresa di carpenteria.
Anche se finalmente David e Isaac dormono fianco a fianco ogni notte, la paura e l’insicurezza potrebbero allontanarli moltissimo.

Sin dalle prime righe si capisce il netto contrasto tra la piccola e chiusa, in qualche modo anche protetta comunità, ed il mondo esterno. Sono contenta di aver vissuto il punto di vista di David, perchè questo ha dato una prospettiva più corposa dell’immenso cambiamento che i due ragazzi si ritrovano a vivere. Sin da subito si nota come la “distrazione” sia molto più facile, se prima – per esempio – veniva automatico pregare appena svegli adesso è facile dimenticarlo. Il mondo esterno è un mondo di possibilità da esplorare, di cose da fare. Sembra così scontato per noi uscire e andare a comprare il pane, mentre per David&Isaac risulta un’avventura pazzesca.

Mentre Isaac, per quanto magari spaventato, si butta nel mare di possibilità e decide di andare a scuola/di imparare/di vedere che altro può fare oltre al falegname, David invece è molto chiuso in se stesso. Si lacera nei sensi di colpa, incapace di liberarsene. David è incapace di “perdonarsi”.

Aggiungeteci poi che scrivendo a casa le lettere che ricevono dai genitori parlano solo di “peccato, tornate a casa, niente paradiso per i figli disobbedienti…” ecc ecc, il fatto di non poter confidare alla famiglia la vera natura del loro rapporto non è altro che un peso in più sul cuore.

L’autrice si prende il tempo giusto per raccontarci il disagio emotivo di David a vivere nel mondo esterno, il tempo che scorre più velocemente e la sensazione continua di restare indietro, la sconvolgente sensazione di vedere (oltre che saperlo per sentito dire) che al mondo ci sono altri uomini che amano uomini, che si scambiano gesti intimi come un bacio, e che quindi non sono soli e nemmeno anormali…… E poi la mancanza di comunicazione che porta a problemi di coppia. Tutto fino al finale in cui i castelli di carte crollano, e in cui c’è bisogno urgente di ritornare a casa  dalla famiglia. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire)
il locale Volume

Rhys Ford Sporchi segreti (Cole McGinnis #2)

34810704Per Cole McGinnis, ex poliziotto diventato investigatore privato, amare Kim Jae-Min non è sempre facile, perché Jae è riluttante a mostrare apertamente il suo orientamento sessuale. Al contrario, Cole non sa vivere in un altro modo, anche se capisce come si sente Jae. Gli uomini coreani che seguono la tradizione, infatti, non sono gay, perlomeno non quando possono essere scoperti.
Ma Cole non può dedicare troppo tempo a sbrogliare i problemi del suo ragazzo. Ha un incarico da portare a termine. Quando una cantante di nome Scarlet chiede il suo aiuto per trovare Park Dae-Hoon, un coreano gay che è sparito quasi vent’anni prima, Cole si ritrova immerso nel mondo intricato delle ricche famiglie coreane, dove il dovere e la politica significano sacrificare la felicità per conservare imperi aziendali. Ben presto i cadaveri iniziano ad accumularsi senza un’apparente logica. A ogni passo che Cole fa verso il ritrovamento di Park Dae-Hoon, un’altra persona va incontro alla morte, e proprio qualcuno che Cole ama potrebbe essere la prossima vittima dell’assassino.

Confesso che avevo dimenticato un po il primo libro e quindi,prima di iniziare questa seconda avventura delle serie, mi sono affidata alla memoria potente di Iss O Pupaz.
Poi comunque mi è bastato leggere sin dalle prime righe per ricordarmi perchè mi era piaciuto tanto Cole, ed è stato piuttosto facile ambientarmi nuovamente nella storia (tranne per i nomi coreani… quelli m’hanno un po stressato l’anima)
Mi sono ricordata la mia cotta per Bobby e per Scarlet, del quale sogno un libro a parte tutto loro, e lo stile avvolgente di Rhys Ford 🙂 !

In questo secondo capitolo della serie Cole avrà il compito di ritrovare un coreano gay scomparso molti anni prima. L’uomo in questione è padre di due ragazzi, ed è uno dei due a commissionare l’indagine. Il giovanotto in questione è gay pure lui, e sta passando un periodo pessimo visto che è stato beccato con le braghe calate …. Questo mette in moto una serie di eventi sanguinolenti. Conosciamo di più il modo di ragionare della comunità coreana, c’è davvero un senso di chiusura che mamma mia i brividi!

Cole inoltre è impegnato a portare avanti la sua nuova storia d’amore con Jae, a fare pace con i fantasmi del suo passato, e poi devo dire che a leggere il confronto coi suoi genitori m’è pure venuto da piangere per lui.

Una bella lettura, buon ritmo, mi piace tanto il sarcasmo/ironia/umorismo di Cole, belli i momenti d’intimità tra Cole&Jae, e complimenti per il finale in pieno stile telefilmico …. Insomma per me è SI! 😉

Recensione Anteprima Abigail Roux Goie e dolori (Cut & Run #8)

35107957 Tornati a casa dopo l’inatteso richiamo in servizio attivo, i membri della squadra Sidewinder delle Forze di Ricognizione dei Marines si possono finalmente riunire ai loro cari e raccogliere i pezzi delle vite che erano stati costretti a lasciarsi alle spalle. Ty Grady torna da Zane Garrett solo per scoprire che tutto attorno a lui è cambiato… persino gli uomini con cui era andato in guerra. Ha appena il tempo di riabituarsi alla propria vita che suo fratello, Deuce, gli chiede di fargli da testimone al suo matrimonio. Ma non è la sua unica richiesta e Ty è costretto a chiamare aiuto per affrontare i problemi che il futuro suocero del fratello sembra aver attirato.
Nick O’Flaherty e Kelly Abbot accompagnano Ty e Zane al matrimonio, che si svolgerà su un’isola della Scozia, pensando di trovarsi lì solo per assecondare la paranoia di Deuce. Ma quando cominciano a spuntare i primi cadaveri e le barche iniziano ad affondare, i quattro si scoprono più coinvolti nei festeggiamenti di quanto avessero previsto.
Con il tempo che scorre veloce e il killer bloccato sull’isola insieme a loro, Ty e Zane devono attraversare un vero e proprio campo minato di amici, parenti e nemici per impedire che l’intera isola venga distrutta.

Primo: questo ottavo libro per quel che mi riguarda viene catalogato sullo scaffale “robe che non si superano”, a cominciare da

guardò Zane negli occhi e fece un gran sorriso. Gli prese il volto tra le mani. «Ciao, bellissimo.»

Li avevamo lasciati con un colpo di scena cattivissimo: Ty richiamato in servizio dai Marines. Sono passati sei mesi da allora e questo riprende dal momento in cui i Sidewinder rientrano a casa.

Secondo: mi è piaciuto come la Roux ha fatto evolvere ancora Ty&Zane e il loro rapporto:

Invece sospirò. «Prima… prima dobbiamo imparare di nuovo a conoscerci.

(Nella mia testa Ty&Zane e il loro amore sono diventati un po come i pokemon, in continua evoluzione😂)

Zane sin dalle prime righe conquista in scioltezza. Si legge questo suo senso di leggerezza interiore, finalmente è venuta fuori completamente tutta la sua vera forza. La fenice è rinata dalle sue ceneri! (Bravo lui, applaudo con molto orgoglio!!!)
Ty che una volta archiviata la sua vita militare deve…. ritrovarsi. Visto con gli occhi di Zane mi sono sottolineata:

Non poté fare a meno di chiedersi quanto di Ty non sarebbe più stato lo stesso, dopo l’ultimo anno. Erano andate perdute così tante cose. Ogni volta che sembrava recuperare un pezzo di sé….Zane si sentiva come se gli venisse tolto un peso dal cuore.

Fin dal suo ritorno a casa, Ty era sempre stato sulle spine, sempre in lotta con se stesso per mantenere il controllo. Magari aveva semplicemente bisogno di lasciarsi andare.

Man mano che si sviluppa il corso di questa avventura deve anche cominciare a fare i conti con le scelte che ha fatto in passato, e che giustamente cominciano a chiedere il conto.

Terzo: La Scozia, meraviglia per me che ho sempre adorato questo tipo di ambientazione, un po meno per il povero Nick che da bravo irlandese me le ha frantumate con il suo

«Morirò in Scozia,» sussurrò Nick.

Il rapporto di amicizia tra Nick e Ty, è come una casa che poggia su fondamenta che vanno assolutamente ristrutturate. Mi ha dato tristezza un po, proprio come a Zane, notare che non era tutto così forte come in apparenza si vede. Si capisce del carattere di Nick che è uno di quelli che assorbe all’infinito, che perchè vuole bene nasconde sotto il tappeto e va avanti, ma poi quando sbotta fa male e picchia duro! La loro amicizia è qualcosa di bellissimo ed io ci spero che riescano a salvarla nel modo giusto!

Il modo in cui Zane lavora con Nick, potrei essere leggermente favorevole alla possibilità di una ship che non sognavo nemmeno e invece mi accorgo che tanto male non è, e con Kelly. Tutta la parte investigativa che un po mi ha fatto pensare ad un gioco, tipo di quelli che la gente per il fine settimana va a giocare a fare Sherlock. Comunque gioco si/gioco no, secondo me ci stanno indizi che nel prossimo libro ci torneranno utili. (Iss O Pupaz non sgancia una parola che sia una… muta sta 🙂 )

Non mancano momenti in cui ci si scioglie di tenerezza epica (ci sono cose che dopo averle lette continua a pensare “come lo supero questo?? Cooomeeee”), e oltre al morto (Ty&Zane e la vacanza … Un flagello alla “Attila dove passo io ecc ecc” 😂), ed altri che scappa qualche risata. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una piccola scatola nera con un fiocco bianco 😍😍😍

Felice Stevens Un passo avanti (Memories #2)

34803878Alex Stern ha tutto: è di bell’aspetto, affascinante, fa un lavoro che ama ed è l’amicone del gruppo. Vive la vita al massimo nella città che non dorme mai. Ma Alex è anche un maestro della finzione, e neppure il suo migliore amico vede il dolore che il ragazzo nasconde così bene. Lo stesso Alex non è sicuro di chi sia o cosa stia cercando, sa solo che non l’ha ancora trovato.
Come veterinario, Rafe Hazelton ama tutti gli animali che incontra. A loro non importa della sua balbuzie o se preferisce gli uomini. Il loro è un amore incondizionato, ma la sua vita è comunque vuota: gli animali possono arrivare fino a un certo punto. Delle nuove amicizie lo convincono ad abbattere il muro di solitudine dietro cui si è rifugiato fin dall’infanzia e a scoprire cosa si stia perdendo.
Alex e Rafe instaurano così un’amicizia che diventa sempre più intima, ed entrambi giurano che la loro relazione continuerà fin quando durerà il divertimento. Ma quando vecchi dolori tornano a galla e segreti nascosti per anni vengono rivelati, Alex e Rafe scopriranno che accettare ciò che hanno nel cuore e fare il passo successivo potrebbe donare loro la più grande ricompensa alla fine del tunnel.

SI:
Perchè è facile innamorarsi di Rafe, sentire un naturale bisogno d proteggerlo e di sperare per lui. Perchè è un uomo molto solo,insicuro, tenero ed onesto. Timido all’apparenza, ma forte e determinato.
Perchè è facile, per me, identificarmi in Alex. Un compagnone, l’amico sempre allegro e giocoso. Il più figo della compagnia. Quello che è facile giudicare con superficialità talmente abituato a nascondersi dal dolore che alla fine pure lui si stesso fa fatica ad oltrepassare i suoi muri di difesa.
Perchè queste due anime sono la somma delle loro sofferenze passate, s’incontrano e si guariscono vicendevolmente.

Nì:
Micah, il migliore amico di Alex. Mi era piaciuto abbastanza nel suo libro me lo ricordo, ho provato per lui affetto. Leggendolo attraverso gli occhi di Alex mi ha fatto venire solo voglia di dargli tante di quelle padellate sulla capoccia, almeno finchè non completano i lavori sullo stretto di Messina!
Le scene di sesso. Non brutte, ma nemmeno così belle. Le ho lette e amen.

No:
dalla metà della storia in poi, più che altro verso il finale, più che altro in alcuni dialoghi, troppo atmosfera da telenovela fine anni 80…. GrazieMariaAncheNo

R. Cooper Lezioni di ballo

Riassunto breve: viaggio personale di un’anima persa che annaspa, brutta storia quella che si è lasciata alle spalle con un ex testa di pipa, e che piccoli passi alla volta si rimette in piedi.

34794458Chico vive da due anni una relazione che lo consuma con un uomo prepotente. Quando il suo ragazzo gli rivela che sta vedendo qualcun altro, a Chico non resta altra scelta che trasferirsi sopra il garage del cugino in un piccolo paese tra i boschi di sequoie. Qui tira avanti svogliatamente. Per farlo uscire, il cugino lo spinge a offrirsi come volontario per aiutare con lo spettacolo annuale della scuola di danza del posto.
Chico non si aspetta di finire a una lezione di ballo o di iniziare a sentirsi di nuovo vivo tra le braccia del suo maestro. Rafael, il figlio del proprietario della scuola, e stato un ballerino di talento, ma ora ama insegnare. Sebbene Chico ne sia attratto, ha paura di avvicinarlo. Rafael, pero, e determinato, e a Chico basterà un solo ballo per capire che ha ancora qualcosa da imparare.

Impossibile, assolutamente impossibile, leggere questa storia e non Innamorarsi di Chico. Della sua vulnerabilità e del suo momento di depressione che lo porta a chiudersi in casa ad isolarsi dal mondo fuori, io di sicuro mi ci sono riconosciuta, e della sua diarrea verbale ogni volta che si trova di fronte Rafael …..

Impossibile non provare la voglia di abbracciarlo ed incoraggiarlo, in certo momenti di tirargli affettuosamente uno scappellotto dicendogli “tontolone eddai datti una svegliata!”. Che poi io leggendo mi sono proprio sentita tontolona come Chico, si vede che me so immedesimata un po troppo 🙂

Chissà perchè poi scioccamente leggendo la trama mi ero fatta un viaggetto mentale alla dirty dancing, tipo “nessuno mette Chico in angolo” e lui e Rafael salgono sul palco per il ballo della vita, eh dire che manco fumo 🙂

La storia si snoda nella scuola di danza nel quale Chico è obbligato dal cugino, che lo ospita e gli sta dando una mano per rimettersi in piedi, va a fare da volontario.
Una storia fatta di: stelle, marmellata d’uva, una lezione di valzer, la storia del Carillon magico,una cipolla che recita come una comparsa ma che se ci si sofferma viene da sorridere alla fine perchè è uno di quei particolari che mi fa provare tenerezza nei confronti di Rafael e di Chico, lavoro di sartoria, la bellezza della danza classica,  molta dolcezza ed un pizzico di sensualità che stuzzica a leggerne di più…..  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Specchio 🙂

Charlie Cochet Amore in opposizione

34550999 Lo stagista americano Kelly Sutton è entusiasta di essere stato accolto alla prestigiosa Photonic Royal Society di New London. Da più di un anno collabora al Progetto Marte, una missione così segreta che nemmeno lui ne conosce i dettagli. L’unica cosa di cui è certo è che i suoi studi contribuiranno ad aiutare l’umanità, e questo gli basta.
L’ordinato mondo di Kelly finisce sottosopra quando le preoccupazioni per lo strano comportamento del suo mentore lo portano a indagare e scoprire una crudele verità. Quello che doveva essere un progetto volto a migliorare la vita umana si rivela una ricerca che potrebbe portare alla distruzione di massa. La terrificante scoperta obbliga Kelly a scegliere tra guardare dall’altra parte per mantenere il suo incarico, come ha sempre fatto, o rischiare la carriera e forse persino la vita per fare la cosa giusta e salvare l’uomo che ha conquistato il suo cuore.

In soli 10 capitoli la Cochet mi ha regalato un bel pomeriggio di lettura, un mix di azione e sentimento. Però ne avrei voluto molto di più!

Mi è piaciuto Kelly? Si abbastanza, ma non da perderci proprio la testa.
Il progetto Marte? Una gran bella idea, ma poco sviluppata secondo me. Vediamo le cose solo da punto di vista di Kelly,e quello dei cattivi. Peccato io la voce del “progetto Marte” avrei voluto ascoltarla.
Luke&Jordan? Li ho adorati e infatti mi è dispiaciuto non leggerne di più su questi due. Questi due sono colleghi di lavoro di Kelly, io ad un certo punto ho immaginato che invece erano due agenti 007 (per la serie “i viaggi mentali di kikka” 😉 )

(sarebbe bello avere un libro bello corposo su questi due).

I momenti di azione? Tanta roba all’ammmmeregana, e il finale abbastanza “spiccio”.
Nonostante i “difetti”, dovuti esclusivamente al fatto che è una novella di sole 66 pagine, è una lettura che consiglio!!! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Ballando sotto la pioggia 🙂

Susan Moretto Vivi

34682581La vita di Cam si è fermata quattro anni prima, quando gli è stata comunicata la morte di suo marito Jack durante una missione in Iraq. Rimasto solo con la loro figlia Cassie e ridotto a un guscio vuoto, Cam si limita a esistere.
La vita di Jamie, invece, è in pausa da quando suo fratello maggiore Jack si è innamorato di Cam, con cui ha costruito una famiglia. Deciso a metterci una pietra sopra, per dieci anni è stato il cognato e il fratellino perfetti.
Ma quando si rende conto che Cam si limita a sopravvivere, fa letteralmente di tutto per riportarlo alla vita. Anche se questo significa fare a pezzi il proprio cuore e ciò che resta della sua famiglia…

A) Complimenti sempre allo stile della Moretto, che ancora una volta non mi delude. In questo caso alternare il presente della storia attraverso gli occhi di Cam, e il passato con la voce di Jamie (questo ha dato spessore al personaggio)
B) Ci sono madri che sono l’AGGHIACCIO totale! (e quando ricoprono il ruolo di suocere poi sono più che altro un palo arrugginito infilato su per il cul… emh emh
C) Cam che da quando è rimasto vedovo rimane bloccato emotivamente. Diciamolo che suo marito non è che era tutto sto principe azzurro secondo me, però Cam lo amava quindi oh contento lui.Non vi racconterò nulla della loro storia perchè secondo me è meglio che la scoprite leggendo. É stato interessante seguire io suo percorso di “scongelamento”
D) Jamie, il suo personaggio mi ha catturato molto più di Cam lo ammetto. Io l’ho trovato emotivamente più “forte”, perchè vi assicuro che non lasciarsi abbattere dalla vita nonostante la mancanza di amore di Crudelia non è roba da poco. Nonostante in apparenza esso appaia come un bamboccetto, non lo è per nulla! In questo passaggio 

«……. Cam, ma ama! Se non vuoi amare qualcun altro, ama almeno te stesso e vivi.»

m’è presa secca la voglia di abbracciare Jamie e non lasciarlo andare più. (In altri due punti di più, ma non vi dico quali perchè sono sicura che leggendo lo capirete solo 🙂 )
E) Alla fine è la breve storia di due anime che si trovano lungo il cammino della vita, si prendono per mano e proseguono insieme a dispetto di tutto. Storia di due anime che si “scongelano” e scelgono di vivere veramente! 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire)

«Se tu potessi avere un’unica cosa. Proprio qui.
Proprio adesso. Puoi ottenere qualsiasi cosa tu voglia, Cam, senza che nessuno possa fermarti. Cosa desidereresti?»

La Pillola #25

La mia personalizzata versione della rubrica tutta bookblogger del mercoledì 😉
Ovvero le tre domande settimanali, che contano per noi genti che amiamo leggere :
– Cosa hai letto?
– Cosa stai leggendo?
– Cosa leggerai?

Il post di Iss o Pupaz e il post di Masha.gif

A questo giro solo e soltanto un breve audio:

Che risponde alla domanda “cosa sto leggendo” {sono a più di metà e quasi certamente se non stasera domani arriva il mio pensiero su questa storia breve}

Per tutto il resto ci sono le storie che sono in attesa di essere lette dalla sottoscritta. Intanto proprio un’oretta fa Iss O Pupaz mi ha consigliato di leggere “Sogno di una notte” di Nykyo (secondo lei può piacermi, e li mi conosce e questo ci si sa!!). E sia messo agli atti che la sto tormentando per leggere “A secondo Life” di Alice Elle e lei testarda ancora mi dice di no!

Noi ci si sente/legge/vede alla prossima