Claudia Connor Aspettando te (McKinney/Walker #1)

40530586Nick Walker ha trovato Mia, la donna della sua vita, quando aveva solo diciannove anni.
L’ha trovata.
L’ha amata
L’ha persa.
Sono passati dieci anni da quando l’ha lasciata uscire dalla sua vita, ma l’agente dell’FBI è determinato a fare di tutto per averla indietro. Cosa tutt’altro che semplice, visto che è stato lui a spezzarle il cuore e ad allontanarla da sé, ferendola in modo irreparabile.
Ora il destino ha dato loro una nuova opportunità, ma per avere un futuro insieme, i due dovranno prima affrontare il passato con le sue verità nascoste.

Intanto secondo me le parole perfette per descrivere l’amore di Nick&Mia sono quelle della canzone di Ventiddi “amici mai”

Certi amori non finiscono
Fanno dei giri immensi
E poi ritornano
Amori indivisibili,
Indissolubili,
Inseparabili

La storia narra, e si svolge tra presente e passato raccontato sia da Nick che da Mia, di un giovanissimo Nick Walker che a 19 anni rimane orfano dei genitori, e subito si assume la totale e piena responsabilità della sorellina piccola e dei fratelli più grandi (con il quale ha un rapporto conflittuale, soprattutto con Luke). Ad un certo punto nella sua vita irrompe Mia.Storia di un amore che nasce e cresce e diventa ogni giorno più bello e forte e speciale!

La vita accade e il loro amore verrà messo duramente alla prova: il richiudersi in se stesso di Nick e il dolore che prova Mia a sentirsi chiusa fuori, ad un certo punto si arrendono …. Ma proprio come recita quella canzone certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano, e loro si ritroveranno dopo 10 anni di lontananza. Per ritornare alla luce però dovranno affrontare i loro dolori, ritrovare fiducia e coraggio. Se il loro amore all’inizio aveva tutta la forza e la spavalderia dell’innocenza (con i loro progetti, le speranze ed i sacrifici), anni dopo – con tutto quello che ci sta in mezzo – è una roba tutta graffiata e ammaccata.

In due momenti in particolare  mi è stato impossibile trattenere le lacrime: per quello che i due hanno sofferto insieme e da soli, ed anche per me stessa e certi pensieri che avevo nascosto in fondo al cassetto e che sono saltati fuori inaspettati. Credo che questo sia uno dei motivi principali per il quale mi sono innamorata di questa storia, come dice sempre la mia saggia Iss O Pupaz “sono i libri che ci scelgono”.
Altro motivo per cui mi è piaciuta questa storia è lo stile semplice e senza fronzoli con il quale è raccontata, è facile innamorarsi di tutti i personaggi e non solo dei protagonisti.  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): una sfera di neve

Sono una lettrice semplice: quando trovo una nuova serie da seguire sono molto contenta! 🙂

Roan Parrish Fuori dal Nulla (Middle of Somewhere #2)

40219260L’unica cosa che ha senso nella vita di Colin Mulligan è smontare automobili e rimetterle insieme. Nell’officina dove lavora con suo padre e i suoi fratelli, dà del suo meglio per arrivare a fine giornata senza avere un attacco di panico o di rabbia. Bere lo aiuta. E così anche correre e sollevare pesi fino a riuscire a malapena a stare in piedi. Ma niente può cambiare il fatto che è gay, un segreto che ha tenuto nascosto a tutti.
Rafael Guerrera ha trovato il modo di convivere con un passato di cui si vergogna. Dedica la sua vita alla giustizia sociale e ad aiutare i giovani che, come lui, sono cresciuti con molto poco. Non ha tempo per l’amore. Diamine, ha a malapena tempo per sé. Per qualche ragione, tutto di Colin, quell’uomo triste e autodistruttivo, sembra supplicarlo. Ma è proprio lì che si annidano i guai che Rafe ha lavorato tanto per lasciarsi alle spalle. E mentre la loro relazione diventa più profonda, Rafe e Colin sono costretti a rivangare i segreti che entrambi avrebbero preferito tenere sepolti.

Quando uno visto e raccontato nella storia degli altri è “il cattivo”, quando per scappare da te stesso ti costruisci attorno una gabbia e ti ci chiudi dentro a chiave (sfogando sul prossimo tutta la tua infelicità), quando tutto questo poi ti fa sentire talmente stanco al punto da desiderare di scomparire a basta….

Colin è tutto questo e molto di più. In molti passaggi della sua storia mi sono ritrovata con le lacrime, e tantissime sono le volte in cui ho avuto voglia di abbracciarlo. Leggere il suo punto di vista in alcuni momenti ha toccato qualche nervo scoperto, mi ha fatto riflettere: su come si può ridurre un uomo che ha 36 anni e mai si è accettato e si vergogna della sua sessualità, al fatto che la gabbia in cui vive non solo gli fa invidiare chi ha il coraggio di viverla questa vita ma gli impedisce di vedere quello che accade alle persone che gli stanno intorno ogni giorno….
Poi arriva Rafe a dargli uno scopo, qualcosa da fare per gli altri.

E Rafe è un uomo che ha sbagliato e pagato il suo conto con la giustizia, che lotta per la sua vita cercando di fare migliore la vita altrui, fare del bene per i giovani ragazzi queer è il suo modo di andare avanti ogni giorno senza ricadere nel baratro. Di Rafe mi è piaciuto moltissimo il suo equilibrio tra forza e vulnerabilità!

Un meraviglioso e toccante percorso di rinascita a vita nuova, di speranza…. In un certo senso di esame di coscienza per ogni lettore che permette a Colin di entrargli dentro il cuore (con tutti i suoi difetti e le sue paure, con i suoi attacchi di panico e il suo toccare il fondo più fondo)

Alexis Hall For Real (Spires Universe)

40118256Laurence Dalziel è stanco e sfiduciato. Per lui, la scena BDSM non riserva più alcuna sorpresa. A sei anni di distanza dalla sua ultima relazione, ha quasi raggiunto i quaranta e ne ha piene le tasche del suo ruolo da sottomesso.
Poi incontra Toby Finch. Diciannove anni. Indomito, impetuoso e vulnerabile. Tutte cose che Laurence non ricorda di essere mai stato.
Toby non sa chi vuole essere né cosa vuole fare, ma sa, con tutta la sicurezza della sua gioventù, di volere Laurie. Lo vuole in ginocchio. Vuole infliggergli dolore, vuole che supplichi, vuole che si innamori di lui.
L’unico problema è che, sebbene Laurie sia disposto a concedergli il proprio corpo, lo stesso non vale per il suo cuore. Perché Toby è troppo giovane, pieno di fervore, troppo facile da ferire. E il sentimento che c’è tra loro — per quanto giusto possa sembrare — non è destinato a durare. Non può significare nulla.
Non può essere reale.

La primissima cosa che mi viene da dire è: questa è una storia  di quelle da mettere nello scaffale delle intoccabili, ma pure da tenere sul comodino e leggerne pezzi random di tanto in tanto!

Una storia intensa, riflessiva e fortemente erotica, ogni scena di sesso è strettamente legata alla trama e non fa che caratterizzare maggiormente i due personaggi: Laurie, un trentasettenne disilluso dall’amore (a sei anni dalla fine della sua relazione ,l’amore quello che si è convinti duri per sempre , tutto quello che si concede sono degli incontri random con qualche Dom. Si concede ma senza darsi mai del tutto e mai davvero).
Toby un diciannovenne che tutto quello che sa di se stesso è che vuole essere un Dom, anche se non sa come, anche se nessuno lo prende davvero sul serio per la sua giovane età. Eppure Laurie si inginocchierà per lui.

A pov alternati man man ci raccontano la loro interiorità, seguiremo Toby che un passo alla volta lotta per abbattere i muri e il guscio intorno a Laurie, e quest’ultimo che pian piano ritroverà se stesso e la gioia dell’amore. Anche se Toby sembra istintivamente sembra sapere come fare il Dom non ha paura di dimostrare la sua vulnerabilità, si lascia guidare da Laurie, non lo obbliga a fare ma lo mette sempre di fronte ad una scelta, e questo fatto rende vulnerabile Laurie…. Quel pensiero di Toby “questo è quello che stavo cercando” ce l’ho impresso nel cuore per sempre!
Per quello che mi riguarda sono due anime che si trovano al momento giusto, e che si salvano – in molti modi – l’un l’altra!

Fra le mie scene del cuore, a supporto di questo mio pensiero, quando Toby prende a calci il muro più forte di Laurie, gli chiede di parlare/di raccontarsi/di donarsi e fidarsi non solo col corpo ma anche con la mente, mi sono riconosciuta completamente nella vulnerabilità di Laurie, in questi suoi pensieri che gridavano “aiuto non so come fare a….” (mi ci sono riconosciuta fortemente) , anche se la scena del ballo a Oxford è stata di una romantica tenerezza che mamma mia (Jacline Guy chante Zing!Went the Strings of my Heart)

a) ho fatto una lista dei momenti del cuore ma non posso condividerla finchè non leggete pure voi (sennò troppo spoiler), però che ho aggiunto alla lista dei film da vedere “Follie d’Inverno” – nonno di Toby ti penso – lo dico
b) comunque mi sono appena iscritta alla newsletter di Alexis Hall solo per ricevere la novella gratuita su Jasper , un personaggio secondario dal quale sono rimasta totalmente affascinata
c) il mio particolare da non dimenticare ,(secondo il gioco ideato da @anncleire), è il momento della meringa al limone (raiting rosso fuoco)…. Beh se la gioca con il toccante momento di Toby che si nasconde sotto un tavolo accanto alla maionese (toccante) …. ed anche con moltissimi altri momenti che non posso dire per non spoilerareeeeee 🙂

Rainbow Rowell Per una volta nella vita

18665794Eleanor è appena arrivata in città. La chioma riccia rosso fuoco e l’abbigliamento improbabile, ha lo sguardo basso di chi, in pasto al mondo, fa fatica a sopravvivere. Park ha tratti orientali che ha preso dalla madre coreana e veste sempre di nero. La musica è il suo rifugio per tenersi fuori dai guai. La loro storia inizia una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché è nuova e parecchio strana. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l’altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l’altro odia di sè, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il loro legame deve fare in conti con un bel po’ di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?

Allora è andata più o meno così: mi serviva un libro per la bookchallenge di aprile, hoo sceleto quello che dice “un libro con la parola vita nel titolo”, sono andata su goodreads/ho digitato vita nel motore di ricerca/ho scelto il primo che mi ha ispirato per la copertina (nemmeno l’ho letta la trama).

Quando ho iniziato a leggere, quando mi sono resa conto che è una storia tra adolescenti ho avuto un pò paura di mollarlo quasi subito. mi sono detta subito “kikka sei troppo vecchia dentro per leggere storie di amori adolescenziali…”, invece mi sono lasciata prendere subito dalla storia.

Ambientata nel 1986, racconta di Eleanor la nuova arrivata (stramba nel vestire, folta chioma rossa e riccia, e paffutella) che sale sul bus per andare a scuola e subito si scontra con il “branco”, e alla fine si siede accanto a Park.
Park: taciturno (non gli rivolge mai la parola, anche perchè non ha voglia di essere preso di mira dagli altri), di origini asiatiche da parte di madre,consumatore di fumetti e musica.

Un giorno Park si accorge che Eleanor legge i fumetti insieme a lui, ne approfitta per fare un passo verso di lei e comincia a portarle ogni giorno una pila di fumetti alla volta. Cose che per Park sono scontate (musica, fumetti, atmosfera familiare) per Eleanor invece sono piccoli doni del cielo (la sua situazione è un disastro: patrigno alcolizzato ed abusivo, una madre vittima di maltrattamento, fratellini e sorelline più piccoli, una casa che è più un tugurio che altro), ed oltre a questo soffre pure le angheria dei bulletti a scuola.

Un piccolo avvicinamento diventa man mano una storia d’amore immensa di dolcezza e tenerezza, metaforicamente mi vien di dire l’inizio di una pallina di neve che rotola per un pendio e cresce cresce cresce …. Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) accade sul bus ed è quando Park prende per mano Eleanor. Questo amore adolescente e pulito mi ha riempito il cuore e ne avevo bisogno, e sul finale quando ormai mi ero rassegnata alla vittoria delle “brutture” della vita e del cattivo….Mi sono ritrovata a concludere che dovendo descrivere la sensazione più forte che mi ha lasciato Eleanor&Park è la Speranza!

Mickie B. Ashling Un posto vuoto (Open #1)

38600735Dopo una relazione durata vent’anni e a sole due settimane da una crociera a lungo attesa da entrambi, il marito di Seth Wilder si suicida. La coppia non aveva stipulato una polizza di annullamento e Seth non può chiedere un rimborso. Bryce McFarland, compagno di palestra di suo marito, comprende la situazione e, quando Seth glielo chiede, acconsente ad accompagnarlo, per permettergli di recuperare il denaro e non essere costretto a cancellare i suoi piani. È una gentilezza inaspettata, che Seth accetta con gratitudine.
I due non hanno niente in comune. Seth è un solitario autore di romanzi, mentre Bryce è un incallito utente di Grindr che trova difficile impegnarsi seriamente. Per necessità, e nonostante le differenze in apparenza insormontabili tra loro, i due sviluppano un incerto rapporto. Con il proseguire del viaggio attraverso le Isole Britanniche, Bryce aiuta Seth a fare i conti con la morte improvvisa del compagno, mentre Seth scopre a sua volta le cause della fobia di Bryce.
Le relazioni nate in crociera raramente funzionano e sarebbe sensato resistervi, nonostante la tensione erotica. Ma la luna piena e le brezze di fine estate favoriscono le situazioni impossibili, facendo cadere le barriere e sbocciare un nuovo amore.

Alla domanda “fra le cose che ricorderai di questa storia?” risponderò: lo sguardo da gufo
null(grazie Iss O Pupaz per aver ascoltato – pazientemente  i miei sproloqui, e grazie per aver commentato anche con questa gif)

Dunque, la storia non mi è piaciuta ……
A tre settimane dalla morte del marito (Mark) Seth si ritrova a dover fare il viaggio che avevano programmato con tanta cura per non perderci i soldi. Come compagnia, e per salvare il salvabile si fa accompagnare da Bryce (amico di Mark).
I due sono diversi come il sole e la luna: mentre Seth è pudico e virginale (secondo Bryce più che altro è rigido stile bastone nel culo), ed ha questa visione assolutamente romantica e dolce del sesso e dell’amore, favorita anche dal fatto che è uno scrittore di romanzi storici d’amore. Bryce è uno che ‘ndo cojo cojo! Un tipetto pratico e che ha seri problemi ad accettare il tempo che passa.

Ovviamente durante la vacanza verranno portati a  galla aspetti che fanno capire che a guardar bene Bryce non è proprio cosi all’acqua di rose, e Seth si toglierà il bastone dal culo. L’atmosfera della storia è quella tipica di una puntata di Love Boat con tanto di sigla cantata dal fu Little Tony, nel suo insieme comunque non è stata poi così male da leggere, anche perché a me Love Boat piaceva.

Quello che a me non è troppo piaciuto nella storia è stato il sesso, almeno non a tre settimane dalla morte di tuo marito, con il quale sei stato sposato da 20, che ti piove tra capo e collo inaspettata (Mark si suicida), e se non mi è piaciuto è solo perché tutta la situazione secondo me è stata affrontata con leggerezza rispetto agli argomenti affrontati, mi sarebbe piaciuto leggere una storia spalmata nell’arco di un tempo più lungo di 15 giorni ecco, invece alla fine dell’ultimo capitolo mi vien solo da pensare the show must go on….. Peccato!

Tami Veldura Stealing Serenity

Un bdsm che ha tutta l’eleganza del bianco&nero, un erotico raffinato e bello da leggere!

37939719Cosa succede quando un ladro professionista incontra un esperto di nodi? Si ritrova invischiato tra le sue corde!
Daniel ha portato a termine molte truffe pur di riuscire a mettere le mani su un bottino. Questa volta la sua attenzione è puntata sulla “Serenity”, una fotografia dal valore di quattro milioni di dollari, che rappresenta l’opera più costosa a cui abbia mai dato la caccia. Per scoprire dove si trova, però, deve avvicinarsi a Kearin, proprietario di una casa d’aste e fotografo.
Quando lo incontra a un evento, Kearin capisce che Daniel può essere una risorsa per il ramo non-profit della sua azienda, ma l’offerta di lavoro che gli fa ha un altro scopo: metterlo davanti alla sua macchina fotografica. Preferibilmente nudo, legato e voglioso, per soddisfare la richiesta specifica di un cliente, con un portfolio che lo renderà il migliore del suo campo.
Daniel accetta prontamente di posare per lui, convinto che questo lo condurrà alla “Serenity”, ma ciò che non si aspetta è di innamorarsi della particolare intensità di Kearin.
Sceglierà la fotografia o il cuore di Kearin?

Daniel, il ladro (nella mia testa ha il volto di mio marito), il suo obbiettivo è rubare la una foto che costa na barca di piccioli : la “Serenity”. Perciò comincia a lavorare per la casa d’aste che si è occupata della vendita, concentrato al massimo sul suo obbiettivo…. Almeno finché il proprietario della casa d’aste, Kearin (maestro nell’arte dei nodi e della dominazione, tanto sicuro di se al punto di apparire arrogante, una presenza magnetica) non lo coinvolge in un progetto fotografico altamente erotico a tema bdsm.

I due si studiano e si girano intorno, ognuno dei due cercando di ottenere il proprio obbiettivo,ingannandosi a vicenda

«Hai trovato un pezzo di me, ma non è tutto il puzzle.»
«Scoprirò gli altri pezzi,» disse Kearin con la più assoluta certezza.
Sapeva quanto era attraente? Daniel emise un lungo sospiro. Voleva che Kearin lo guardasse, che lo vedesse veramente, e non lo studiasse solamente dall’altra parte delle corde e della lente. Desiderava che capisse che c’era molto di più di Daniel ….

E Daniel ad un certo punto rischia di mandare tutto a puttane finché non ritrova il punto centrale della sua missione

La fotografia è tutto.

L’arte della fotografia e la ricerca dello scatto perfetto è la perfetta cornice a questi due uomini e al loro percorso insieme, a quello che reciprocamente si danno: Daniel con il suo lasciarsi dominare e “vedere”. Kearin non nascondendo la sua vulnerabilità e lasciandosi “dominare” dal sottomesso!

Il finale è di quelli che mi ha fatto esclamare “Nooooo è già finito? Peccato, ne voglio ancora!” ….  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): libellula

S.J.D. Peterson Quel che succede da Joe

37854176La promessa del lavoro dei suoi sogni spinge Murphy a trasferirsi in Florida, ma al suo arrivo lo aspetta un brusco risveglio: il progetto è sospeso. Si trova perciò davanti a un bivio: tornarsene in Michigan con la coda tra le gambe o restare per trovare un altro lavoro? Le sue prospettive sembrano migliorare quando entra in un bar e scopre che il proprietario sta cercando qualcuno per ristrutturare l’appartamento al piano superiore. Accetta con gioia l’incarico, per rendersi conto solo in un secondo momento che ha già conosciuto Joe Sterling, il proprietario di Kaffeinate: la prima sera in città lo ha rimorchiato in un club.
Murphy e Joe sono entrambi orgogliosi, passionali e schietti. Nessuno dei due è alla ricerca di una relazione, sebbene non possano negare che le loro personalità si sposino come caffè e ciambelle. Il loro rapporto si incrina quando Joe scopre che Murphy è stato assunto dalla società che ritiene stia cercando di danneggiare le imprese del quartiere e l’ambiente. Finché Murphy continua a lavorare per loro, Joe non vuole avere nulla a che fare con lui, mettendo così a rischio la speranza di un inaspettato lieto fine.
 

La storia fa parte della categoria “cosa ho letto?” e anche “ma perchè? Che bisogno c’era?”
Allora tutto comincia con Murphy che ha appena fatto baracca&burattini dal Michigan per la Florida, pare abbia anche chiuso una relazione che non era un granchè e quindi va tutto bene. Ma il lavoro al suo arrivo non c’è più, deve tornare a casa con la coda tra le gambe oppure rischiare e vedere che succede? Nel dubbio lui si fa bello e si dice “vabbuò io intanto mi vado a fare una birra, mi cerco la scopata di una notte, ci penserò domani che tanto domani è un altro giorno!”
Udite udite? La botta&via della serata è Joe, l’altro protagonista. Si erano promessi sesso favoloso e poi ognuno per la propria strada, ma si sa quando trovi la mazza giusta …..
Poi Murphy trova un nuovo lavoro e vedi tu com’è piccolo il mondo il suo nuovo datore è proprio Joe, e menomale visto che tutti e due andavano avanti a frequenti masturbazioni random ripensando alla loro notte da favola.

E basta non c’è altro da aggiungere, i personaggi non sono caratterizzati se non per il fatto che vivono con l’uccello (davvero troppo.. che noia), i dialoghi sono credibili come i preliminari nei video porno, quello che succede, non solo da Joe, ma anche in tutta la storia è piatto e ha lo stesso brio della recitazione di Gabriel Garko. 

Cathryn Fox Il suo chiodo fisso (In the Line of Duty #1)

37887616“Una volta che la miccia è accesa, c’è un solo modo per spegnere la fiamma.”
Un anno fa, Colle Sullivan ha fatto una promessa sul campo di battaglia, sigillata con il sangue di un uomo morente: prendersi cura della sorella minore del suo migliore amico. E adesso è costretto a convivere con il fatto che Gemma Matthews è del tutto off limits.
Benché Gemma abbia sempre avuto una cotta per l’artificiere – moro e bellissimo, anche se fin troppo serio – non riesce a dimenticare il suo passato rifiuto. Ed eccoli ora, dieci anni dopo, con Cole ancora nel ruolo di protettore. Ma quando lei lo scopre a osservarla dalla casa di fronte, coglie al volo l’opportunità di fargli vedere tutto ciò che si è perso.
Cole riesce a malapena a mantenere la calma davanti allo spettacolino di Gemma in camera da letto. Non è mai stato un uomo che corre rischi, ma la campagna di seduzione senza limiti della donna accende la miccia di una bomba che può solo finire per esplodergli in faccia.
Il pensiero di fare marcia indietro viene spazzato via da una passione bollente e sconsiderata che lo lascia con un quesito: come farà a vivere tra i cocci acuminati della promessa infranta?

Allora nel complesso la storia mi è sembrata abbastanza carina, piuttosto scialla e disimpegnata, porta a casa la sufficienza ma con qualche riserva.

Gemma è la veterinaria di un rifugio che accoglie randagi, è una ragazza benestante e il suo impegno è raccogliere fondi per tenere il centro aperto. Un tipo cocciuto e determinato.
Cole è un soldato coi suoi tormenti, è uno

«Tosto, ruvido e duro,» sussurrò. «Ma così dolce. Tanto, tanto dolce.»

Gemma e Cole hanno un passato in comune che comincia con il fatto che Cole è un “randagio” e la famiglia di Gemma è stato il suo rifugio, inoltre quand’era una pischelletta Gemma ha cercato di sedurre Cole che gli ha dato il due di picche.
Quando s’incontrano di nuovo la scintilla della passione inevitabilmente divampa impetuosa.

Parlando per metafora: questa storia è come la pianura padana, la tensione sessuale che poi si sviluppa è come la nebbia, troppa nebbia che soffoca tutto il resto secondo me. I personaggi sono sviluppati in maniera superficiale e non sono riuscita ad affezionarmi, Gemma a volte mi ha dato fastidio con tutto sto bollore e “io la notte me mozzico er cuscino”, e Cole per quanto mi è piaciuto, perchè è tanto caruccio lui, ad un certo punto nella mia testa è diventato Edward Cullen, niente di male a me Edward piaceva tanto…..Solo che ad una certa ebbasta figlio mio.

 Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) la doccia (che insieme alla scena “emotiva” verso il finale è il momento che maggiormente ho apprezzato)                    

Nicolas Barreau Il caffè dei piccoli miracoli

36235480Eleonore Delacourt ha venticinque anni e ama la lentezza. Invece di correre, passeggia. Invece di agire d’impulso, riflette. Invece di dichiarare il suo amore al professore di filosofia alla Sorbonne, sogna. E non salirebbe mai e poi mai su un aereo, in nessuna circostanza.
Timida e romantica, Nelly – come preferisce essere chiamata – adora i vecchi libri, crede nei presagi, piccoli messaggeri del destino, diffida degli uomini troppo belli e non è certo coraggiosa come l’adorata nonna bretone con cui è cresciuta, che le ha lasciato in eredità l’oggetto a lei più caro: un anello di granati con dentro una scritta in latino, “Omnia vincit amor”.
Sicuramente, Nelly non è il tipo di persona che di punto in bianco ritira tutti i propri risparmi, compra una costosissima borsa rossa e, in una fredda mattina di gennaio, lascia Parigi in fretta e furia per saltare su un treno. Un treno diretto a Venezia. Ma a volte nella vita le cose, semplicemente, accadono. Cose come una brutta influenza e una delusione d’amore ancora più brutta. Cose come una frase enigmatica trovata dentro un vecchio libro della nonna, con accanto una certa citazione in latino…
Un’incantevole storia d’amore che racconta perché può essere una fortuna far cadere la propria borsa nel Canal Grande, concedere un po’ di fiducia a un veneziano scandalosamente bello e accettare di sentirsi letteralmente mancare la terra sotto i piedi. Un viaggio appassionante tra i “quais” di Parigi e le calli di Venezia, fino a un piccolo caffè dove si celano segreti in attesa di essere svelati e i miracoli sembrano davvero possibili.

C’era una volta Eleonore, che siccome il suo nome gli sembrava troppo importante lo aveva abbreviato in Nelly. Una giovane con la testa sulle spalle (ottima studentessa,assistente eccellente, che si sta pagando un mutuo), che vive la vita lentamente (ahhh il rituale di vivere la colazione con calma) , con i piedi saldamente piantati per terra (lei non volerà mai e poi mai …)

Ma siccome è insito nel cuore degli esseri umani coltivare sogni e fantasie, anche lei ha il suo sogno/fantasia: innamoratissima del suo professore infatti lei vede cose che sono solo nella sua testa, costruisce castelli per aria  ….Fino al giorno in cui prende coscienza che la storia d’amore con il conclusivo vissero felici e contenti è solo nella sua testa.

Un menestrello americano che gira il mondo, la cugina Jeanne, la torta di pere, il cadere tra le braccia di uno sconosciuto in piazza San Marco, il carattere spiccio del signor Pozzi, il Settimo Cielo ….

Questa storia è la conferma che non sempre tutto il male viene per nuocere, che chiusa una porta si spalanca un portone, che la vita bisogna viverla, che come Nelly crede “l’universo vive ed ha un’anima…” , e che comunque io come la cugina Jeanne penso che sto professore non è poi chissà cosa.
In questo caso il segno arriva da un vecchio libro della sua adorata nonna, morta da tempo, che la spinge ad intraprendere IL viaggio e a fare cose che prima non avrebbe mai fatto. Il presente si snoda seguendo come per magia le tracce del passato, è questo che mi ha dato la sensazione di una favola moderna, un film adatto ad ogni stagione … Una bella storia semplice e gentile, Consigliata!

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) Mongolfiera 🙂

Recensione anteprima M.J. O’Shea Sulla buona strada

37560686Quando l’uomo con cui sta da dieci anni lo lascia la sera del suo trentesimo compleanno e annuncia dieci ore dopo il suo fidanzamento con un ventiduenne, Angus è affranto, per non dire peggio. Trascorre intere giornate a letto, si ubriaca tutte le notti e finisce col perdere sia il lavoro che l’appartamento in cui abita. Il suo migliore e più vecchio amico, Reece, decide quindi che è ora di intervenire e di cambiare aria.
Reece e Angus partono insieme per un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Non hanno un itinerario prestabilito; partono e basta. Ad Angus ci vogliono un paio di giorni per rispondere al suo amico con qualcosa di più che grugniti, ma alla fine si apre. I due guidano, parlano, si leccano le ferite, piangono, a volte bevono un po’ troppo, ballano, fanno nuove amicizie… e da qualche parte tra la Portland dell’Oregon e la Portland del Maine s’innamorano.
Ed è l’ultima cosa al mondo che Angus si aspettava.

È una storia di migliori amici: Angus e Reece lo sono da una vita.
Angus è gay e sta con un uomo da 10 anni, il suo fidanzato – tale Brad – è un testa di banana marcia, sin dalle prime righe si capisce che questo rapporto è spento e vuoto. Infatti il suddetto testa di banana marcia decide di lasciare Angus il giorno del suo trentesimo compleanno per poi fidanzarsi l’indomani con un altro più giovane … Io appena l’ho letto ho sperato in un ritorno di karma molto molto malvagio!

Naturale che in risposta Angus mi cade in depressione, quando arriva a toccare il fondo con la punta dei piedi (beve troppo, perde il lavoro, non paga affitto e bollette …) ecco che arriva Reece e lo trascina in questo on the road improvvisato. E un poco alla volta Angus si sveglierà dal torpore autoindotto dall’alcol, di tappa in tappa (Las Vegas, Santa Fe, Il Coachella, New Orleans la mia preferita…) tra i due nascerà timido un amore che aspettava solo il momento giusto per sbocciare, e che smonterà le certezze di Angus:

“E poi dici di essere etero,” scherzò Angus.
“Sei tu che lo dici.” Quindi Reece indicò il bagno. “Adesso vai a lavarti.” Angus si mise a cercare dei vestiti puliti nella borsa, ma più che altro tentava di riprendere fiato. Erano anni che Reece gli diceva cose del genere, ma stavolta gli era sembrato serio. Ed era serio tutte le volte che avevano scherzato sul fare pompini e pomiciare coi ragazzi?
“Reece?” Non era un tipico argomento di conversazione tra amici, ma doveva sapere. “Sì?”
“Sei…” Ad Angus sembrava di avere la gola sigillata. “Sei mai stato con un uomo?”
“No.” Proprio come pensava. “Allora perché dici cose del genere?”
“Sei mai stato a Parigi?” gli chiese l’amico. “Sto parlando sul serio.”
“Anch’io,” ribatté Reece guardandolo. “Ci sei mai stato? A Parigi?”
“Lo sai che non ci sono mai stato.”
“Ma sei sicuro che, se dovessi andarci, ti piacerà” continuò Reece piegando la testa da un lato, come se aspettasse che finalmente il tardo Angus ci arrivasse.
Oh. Merda. Reece gli stava davvero dicendo quello che lui pensava gli stesse dicendo? “Quindi… non sei mai stato con un uomo, ma sei certo che non ti dispiacerebbe.”
“Ѐ più o meno così.” Si strinse nelle spalle. 

E una cosa che mi sono dimenticata a sottolineare è che il loro rapporto è stato sempre fisicamente affettuoso, il che mi fa anche partorire il pensiero che Angus è pure caruccio però il prosciutto sugli occhi è il suo stile di vita, d’altra parte le famiglie dei due picciotti hanno sempre caldeggiato/sognato/sperato in questa unione 😉 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) assenzio.