Anna Martin Cuore fossile

42966789Quando al paleontologo Nick Eisenberg giunge la notizia che qualcuno crede di aver trovato le ossa di un velociraptor nell’Alberta, la sua curiosità prevale sul desiderio di restare a Londra. Dopotutto, è uno dei più grandi esperti al mondo di predatori preistorici e ha sempre voluto trovare i cugini nordamericani dei velociraptor. C’è solo un problema: l’ambientalista Hunter Joseph. Mentre Nick supervisiona lo scavo, Hunter si aggiudica il sostegno degli abitanti della zona e si oppone alla distruzione del paesaggio portata avanti dai paleontologi alla ricerca di ossa di dinosauri.
Nick e Hunter non riescono proprio ad andare d’accordo. Hunter è un integralista perennemente imbronciato. Nick è un nerd dalle vedute ristrette. Ma devono trovare il modo di lavorare nello stesso sito senza uccidersi a vicenda, perché c’è qualcun altro lì fuori che sembra determinato a causare a Nick più problemi di quanti possa immaginare.
 

No:generalmente il mondo dei dinosauri non è che mi attrae un granché.
Si: ho scelto di leggere questa storia perchè in generale mi fido di Anna Martin.

Questa storia racconta di:
– ambizioni sfrenate. Eric White al quale non frega una bene amata cippa dei dinosauri ma solo di fare la scoperta del secolo, che non cura minimamente il suo team di lavoro e che fa sporcare le mani agli altri a lui basta prendersi il merito..Un gran simpaticone insomma)
– Passione. Nick Eisemberg che vive per il suo lavoro, che ama sporcarsi le mani scavando alla ricerca dei grandi predatori del passato. Ma anche la passione di Hunter Joseph per la salvaguardia dell’ambiente
– La storia mescola bene l’ambiente lavorativo (un team che viene messo insieme, che si conosce man mano, che diventa piacevole ed affiatato, in particolare Boner  per sempre nel mio cuore, un misterioso sabotatore ….) e l’attrazione tra Nick e Joseph ,che sboccia pian piano in una bella storia d’amore erotica (ahhhh bella la scena in cui la domanda “hai mai provato il fisting?” sorge spontanea) e dolce (a questa voce c’è la fotografia di un fine settimana in una baita) come la Martin ce la sa raccontare!

Nell’insieme consigliato anche a chi come me è disinteressato ai dinosauri 🙂

Anna Martin Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io

35301066Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.
Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.

Io ad Anna Martin voglio bene, fa parte della mia lista di autrici che leggo sulla fiducia. Però questa volta non è che mi ha convinta, a tratti lo ammetto è stata una faticata. Resta comunque una di quelle storie che raggiunge le tre stelle nella mia classifica personale. Una lettura che consiglio da portarsi sotto l’ombrellone 🙂

Quindi ecco quello che mi è piaciuto della storia:
la voce narrante di Evan, di lui è facilissimo innamorarsi. Artista (adoro il suo lavoro, sapessi disegnare anche io sarebbe il lavoro dei miei sogni!), sensibile e dolce, e un po simpatico. Segni particolari: Innamorato da sempre del suo migliore amico.
Scott è uno di quei personaggi che classifico alla voce “Boh…”. Di natura piacione, forse un po paraculo? Secondo me quella volta in cui Evan gli ha dato il due di picche?

«Non sarò il ragazzo con cui sperimenterai,» rispose secco Evan. «Se vuoi farlo, vai in un locale gay. Scopa, vai su internet e trova qualcuno. Non voglio rovinare la mia relazione e la nostra amicizia solo perché tu sei confuso.»
«Io non sono confuso.»
«Ah no?» chiese Evan. «Davvero? Quindi andrai a casa e dirai a tua madre che ti stai interrogando sulla tua sessualità?» Scott sbiancò a quelle parole, quasi rifiutando quella sfida.

Ha fatto proprio bene!
Nel complesso Scott alla fine mi è piaciuto perché Evan lo ama.

É una storia di migliori amici che si evolve ad amore, e io amo queste cose. E il mio capitolo preferito delle “5 volte in cui..” è la prima volta, un tocco di tenerezza e ingenuità che fa bene al cuore!  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una scatolina di velluto blu sul comodino 🙂

Random #18

Ciao bellissimi 🙂
buon pomeriggio e buona merenda.

Sogni di merende porno (desideri folli se penso ai flauti del mulino, ma sia messo agli atti che non ne sto mangiando e resto con frustrazione …. Non so quando ancora quanto resisterò. Comunque mi sono appena scofanata un piattone d’insalata di riso a merenda, so che ci tenevate a saperlo)
Mi siedo al pc e faccio il punto di questa metà di giugno, di quel poco che ho concluso fin qui (troppo poco devo ammettere 😅)

Telefilm: breve premessa, al momento sto in fissa da morire a cercare robe con protagonisti agenti FBI, militari, e robe così ….Perché si!
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è stata una maratona intensa (l’ho fatta insieme alla mia mamma e lei quando si mette in testa di vedere un tf quasi non dorme la notte. Se non fosse stato per lei magari ci sarei stata qualche giorno in più a finire. Mi sono innamorata di Jack Bauer, nonostante le prime puntate non mi avessero preso troppo. Un personaggio a cui è impossibile non voler bene, così forte e deciso, così ricco di sfumature, e povero lui mai un attimo di pace emotiva. Una stagione più bella dell’altra, nonostante il finale definitivo mi abbia lasciata triste per lui.
Altro personaggio che resterà nel mio cuore per sempre è Chloe O’ Brian, all’inizio la guardavo e pensavo soltanto “questa è una psicopatica” per il suo atteggiamento, e poi puntata dopo puntata mi sono accorta di amarla moltissimo!
Adesso ho iniziato Homeland, però alla quarta puntata ancora non so se mi piace, in genere questo è un incentivo a mollare.
Ho preso visione delle prima puntate di The Agency, e questa dopo 4 puntate mi sa che la mollo perchè non mi sconfinfera, a meno che non la lascio andare tanto per sentire chiacchierare mentre casalingheggio in cucina. E consiglio fresco da masha.gif: Alias (che ho messo già in download e che conto di iniziare in serata)

Musica: ho recuperato la puntata di “sentieri notturni” del 07/06, dedicata al respiro.
Nella lista “ascolta poi” fra le altre cose ho messo: Rufus Wainwright – Across The Universe, John Coltrane – Too Young To Go Steady, e Ludovico Einaudi – elements (special edition)
A proposito di musica ho appena trovato il video del mese per me: Ingrid Michaelson – Celebrate Feat. AJR 

Cosa ho letto, e consiglio caldamente? Santino Hassell Sutphin Boulevard (Five Boroughs #1),Keira Andrews Una nuova vita (Gay Amish Romance #2), Marie Sexton Il canto di Oestend (Oestend #1),
Sto leggendo:

«Lasciami stare, cretino,» rise Evan. Spinse via l’amico, ma poi gli diede un colpo sul braccio per fargli capire che non se l’era presa. «Riuscirò a convincerti a fare il provino quest’anno?» chiese Scott. Girarono l’angolo e si fermarono ai piedi della scala principale della scuola. Ecco come si allenava Evan: quattro rampe tutte le mattine verso l’aula di coordinamento. Non che non fosse in forma. Tutt’altro. «No, non voglio giocare per una squadra,» rispose. Fece scivolare il braccio sotto l’altra spallina dello zaino e se lo mise bene sulle spalle. «Sei bravo, comunque,» si lamentò Scott. «E insieme siamo una forza.» Anna Martin _Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato 

E sul mio taccuino letture fra le ultime voci ho segnato :
“Butterfly Tattoo” di Deidre Knight in uscita il 9 Giugno {spero sia una di quelle letture catartiche che mi rivolta come un calzino, ne ho bisogno!}
20 giugno Tra finzione e realtà, di LA Witt Serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
30 giugno C.S. Pacat Il Principe Prigioniero Serie “Captive Prince” Vol. 1{ a proposito sta andando in onda un blogtour+ giveaway, e qui la seconda tappa}
4 luglio Smuovere le acque, di Marie Sexton Una storia della serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
11 luglio Quando si posa la polvere, di Mary Calmes Un libro della serie Tempo al tempo {…. e non finisce qui…}

Bene mi pare di aver detto tutto quello che volevo, vado a prepararmi un te da bere freddo e praticare lo sport del punto croce {mi piace vivere pericolosamente 😎}.
Noi ci si legge alla prossima

Anteprima Recensione: Anna Martin Per dire ti amo (Another Way #3)

Li avevo lasciati così….

Sistemare tutto avrebbe richiesto anni, discussioni infinite, divertimento, gite fuori porta e lavorare su legami che non erano certo quelli del bondage. Ma ci saremmo arrivati. I fili intrecciati attorno al mio polso mi dicevano che ci saremmo arrivati.
Aspettai fin quando Will non si chinò e sfiorò le mie labbra con le sue. Una parte di me desiderava poter continuare le cose lì, approfondire il bacio, ma non era una buona idea. Tuttavia, lui stava ancora sorridendo quando ci allontanammo.
“Staremo bene, vero?” sussurrai.
Will mi passò il naso su un lato del collo e baciò un punto dietro il mio orecchio. “Sì,” disse semplicemente, mentre le sue braccia si stringevano attorno a me. “Dopotutto, tu mi appartieni.”
Anna Martin – Ti appartengo

E sei anni dopo …..

27503788  Dopo sei anni di BDSM e romanticismo, Jesse Ross e Will Anderson hanno avuto i loro alti e bassi, ma insieme sono diventati più forti e più felici. Quando sua madre muore inaspettatamente, però, Jesse è costretto a tornare nella sua casa d’infanzia in Georgia per aiutare la famiglia. Will lo segue, trasferendosi dall’ufficio di Seattle alla sede della sua azienda ad Atlanta, ma non possono amarsi come sono abituati mentre vivono nella casa dei genitori di Jesse. Will decide così di comprare una casetta da ristrutturare tutta per loro per ritrovare un po’ di privacy.
Quando le loro vite cominciano a ritrovare una certa normalità, Will e Jesse riprendono la loro relazione BDSM, trascurata negli ultimi tempi. Assieme alla sicurezza della sottomissione di Jesse arrivano anche le prime difficoltà: un uomo del posto cerca di attirare lontano da Will un Jesse in lutto e che si sente solo, mentre uno dei colleghi di Will provoca tensioni nella coppia. Entrambi gli uomini sono costretti a rivalutare ciò che conta veramente e a chiedersi in che direzione stia andando la loro storia d’amore.

E’ stato bellissimo ritrovare questa coppia, soddisfare la mia curiosità nel chiedermi di tanto intanto “chissà come stanno Will&Jess?” (perchè so psicopatica, e ciò è risaputo, e per me i personaggi dei libri che amo sono veri amici …)
E’ stata una bella lettura perchè:
mi sono innamoratissima profondamente di Will ancora una volta

https://33.media.tumblr.com/7997e09918e89c3418f746f7c4eb72ef/tumblr_na81gbCltY1r21medo1_500.gifE’ sempre Jesse il narratore, ed è sempre attraverso i suoi occhi che ci si innamora perdutamente di Will!

Il rapporto tra Jesse e suo padre è stata una bella sorpresa, un momento di “educazione genitoriale”, da cui imparare/da prendere ad esempio…. E sottolineo il passaggio:

 “Come fai a sapere, voglio dire, come funziona… Come fai a sapere chi fa che cosa?”
“È un modo indiretto di domandare chi è la donna nel nostro
rapporto?” chiesi, prendendolo un po’ in giro.
Mio padre sbuffò e arrossì.
“Nessuno di noi è la donna. Abbiamo le nostre regole. Immagina di essere in una relazione in cui non vi è nessuna pressione sociale a comportarsi in un certo modo. Si fa solo quello che si ritiene giusto.”
“Ma queste pressioni sono state le basi che hanno costruito
l’America.”  Ecco Fox News.
“Per citare il grande Bob Dylan, papà, ‘I tempi stanno cambiando’.”………
“Un sacco di genitori non sarebbero così accondiscendenti sapendo che il loro unico figlio è gay.”
“Per citare il grande Bob Dylan, Jesse…”
Scoppiai a ridere. “Sì. Voglio dire, non fraintendermi, sono felice di come sono andate le cose e che non mi hai diseredato.”
“Porca puttana,” esclamò. “Sei mio figlio, vero? Will ti rende felice,proprio come Trent fa felice Jen. Mi preoccupo per te perché sei mio figlio. Potrei non capire tutto, ma non per questo non ti voglio più bene.”
“Grazie, papà.”

Con la sua solita classe la Martin ci regala delle belle e calde scene di sesso e sensualità.
La pecca che ha la storia secondo me è che poco arriva da qualche parte, nel senso che si abbiamo una panoramica dell’evoluzione di Will&Jess come coppia,ed abbiamo chiaro che mentre Jess affronta in qualche modo il lutto cerca anche di riprendere la sua attività di sottomesso per Will. La sensazione è stata quella che Jess girasse in tondo….

Nel primo libro il loro rapporto partiva dall’essere solo padrone e sottomesso fino a raggiungere i chiari connotati di amanti e compagni. La seconda storia (dal quale ho preso il quote all’inizio del post) ci ha mostrato un Jess più maturo e consapevole di quello che vuole, un Jess che ha avuto le palle di lottare per se stesso e la sua felicità insieme a Will!
Ma qui? Ho avuto l’impressione che invece di passi avanti Jess sia tornato indietro al livello del primo libro (e non in senso buono) Ecco questa è l’unica pecca che trovo in questo libro, risulta “piatto”!
Quanto mi sarebbe piaciuto tanto tanto che stavolta il narratore fosse stato Will …. Ehhh vabè

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il modo di Will per dire ‘ti amo’! 😉

ANTEPRIMA RECENSIONE: Anna Martin Tatuaggi e tazze da tè

 Sedici anni fa, ancora adolescente, Robert McKinnon ha lasciato la nativa Scozia e si è trasferito in America. Il professor McKinnon non si è mai veramente ambientato nella sua nuova casa, né ha mai trovato il proprio posto su questa sponda dell’oceano. Forse sta invecchiando presto, ma ha il suo gatto e i suoi libri, ed è tutto ciò di cui ha bisogno.

Poi Chris Ford irrompe nella sua vita come un ciclone. Il giovane è l’esatto opposto del placido, cortese professore. Vivaci tatuaggi ricoprono la sua pelle, ha un taglio di capelli alla moicana e suona la batteria in un gruppo rock. Rappresenta però una pennellata di colore nel mondo in bianco e nero di Robert, che si rivela essere l’unica persona su cui Chris può fare affidamento. A dispetto delle innumerevoli ragioni per cui la loro relazione non dovrebbe funzionare, in qualche modo invece sembra decollare.

Anche se Robert non sta cercando l’amore – soprattutto non con qualcuno più giovane di lui di quasi dieci anni – non può negare che stare con Chris sia divertente. Talvolta, però, lo spirito libero del ragazzo fa sentire Robert emotivamente fragile. Se i due non riusciranno a trovare un equilibrio tra tatuaggi e tazze da tè, il loro rapporto non sopravvivrà, e neppure la ritrovata brama di Robert per la vita.

Ovvero storia di come ancora una volta Anna Martin sia riuscita a conquistarmi con i suoi personaggi!

Robert, narratore in prima persona, compassato professore universitario, che vive solo con il suo gatto, che ha la sua tranquilla routine in bianco e nero, tutto casa e lavoro. Una figlia adolescente, frutto di un “esperimento” di gioventù quando ancora aveva difficoltà con la sua sessualità, con il quale il rapporto è abbastanza freddo, e una bevuta di tanto in tanto con il suo amico Adam …. Infine ma non meno importante il suo super sexyssimo accento scozzese Aye 😉

Poi una sera nella sua vita fa la sua comparsa Chris!

Chris è selvaggio e impetuoso, tutto pepe e sorrisi che conquistano. La sua presenza e il suo atteggiamento spensierato, ma non superficiale, conquistano e stravolgono e migliorano di qualità la vita di Robert.

Una storia dolce

“Vuoi sposarmi?” domandai a Chris mentre Flea gli strofinava la testa contro il gomito, per attirare la sua attenzione. “Perché, se accetti, troverò un momento e un posto incredibilmente romantico per chiedertelo.”
“No,” rispose lui, rotolandosi, finendo mezzo sdraiato sul mio petto e i piedi penzoloni fuori dal letto. “Ma dimmi comunque dove mi avresti portato.” Borbottai incerto e passai diverse volte le dita tra i suoi capelli. “Potrei portarti in Scozia,” dissi. “A Edimburgo.” “Mi piacerebbe,” concordò.
“Laggiù ci sono un sacco di posti romantici…… Oppure a Parigi,” continuai. “Come ben sai, è una tradizione. Ma tu non sei assolutamente tradizionale.”
“No, di sicuro.”
“Allora, forse alle Hawaii. Oppure alle Maldive, o nel Borneo.
“Potrei portarti fuori da qualche parte e chiedertelo sotto le stelle,” proseguii, facendo passare le dita tra i suoi capelli. “Lo so che in questo momento fa freddo, ma il cielo è bello limpido e tu mi potresti riscaldare.”
“Adesso inizio a rimpiangere di averti detto di no,” rispose lui piano.
“Sembri piuttosto bravo con tutte queste stronzate romantiche.”
“Mi piace il romanticismo,” replicai. “È facile dire a qualcuno che lo ami, oltretutto quando il lato fisico della cosa è alquanto soddisfacente. Ma il romanticismo è mostrare quanto ci tieni a quella persona, e anche se può sembrare sciocco, io penso che sia importante.”

e porcella

“Sulle mie ginocchia,” gli ordinai. Io ero ancora vestito e lui nudo; un dettaglio che aggiungeva una punta di deliziosa malizia.
Gli massaggiai le natiche con il palmo fresco della mia mano, riscaldando leggermente la zona prima di lasciare andare un bruciante sculaccione sul gluteo.
“Cazzo,” sibilò Chris.
“No, no,” lo ammonii. “Non mi aspetto un simile linguaggio da te,
ragazzo.”
Lo colpii di nuovo sul sedere, lasciando che il calore si sprigionasse e massaggiando la zona prima di sculacciarlo di nuovo. E ancora. I mugolii di Chris si intensificarono quando aumentai la forza e gli assestai tre forti colpi in rapida successione, apprezzando il modo in cui il suo bel culetto tondo si tingeva di rosa.
“Ti prego,” supplicò Chris in modo incoerente.
“Ti prego, cosa?” gli chiesi, sottolineando la mia domanda con un’altra stilettata. “Ti prego, sculacciami più forte, paparino?”
“Ti prego, sculacciami più forte, papà,” m’implorò, e io dovetti reprimere l’imminente orgasmo, che aveva minacciato di liberarsi a quelle parole combinate all’attrito della mia erezione che si sfregava contro il corpo caldo di Chris.

Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ Negozio di tatuaggi 🙂

Anna Martin Ti appartengo

20803661Seguito di Il momento di decidere (Qui la mia recensione)

Sono passati tre anni da quando Jesse Ross ha dovuto scegliere tra il suo Padrone e la sua ragazza, tre anni che ha passato vivendo una meravigliosa relazione con Will, il suo Dominatore, e in cui ha potuto finalmente essere onesto sulla sua sessualità. Dall’esterno, la relazione tra Will e Jesse è sicura, solida e romantica: le persone si aspettano che si sistemino, si sposino e formino una famiglia. Basterà un incidente d’auto per far emergere i problemi nascosti della loro vita insieme.

Traumatizzato dall’incidente, Will ritrova la sua sicurezza fatta a pezzi. Dopo aver fatto involontariamente del male a Jesse durante l’incidente, Will scopre che gli è impossibile fargli del male in camera da letto e, all’improvviso, deve ritrovare la capacità di essere il Dominatore di Jesse. L’impasse in cui si trovano, sia emotiva che fisica, costringe Jesse a combattere per tenere insieme i pezzi della loro relazione in frantumi. Le cicatrici sul corpo potranno guarire con il tempo, ma il trauma emotivo ha fatto più danni di quanto i due uomini potessero prevedere…

Primo ho aspettato questo libro come si aspetta il periodo natalizio, difatti l’ho letteralmente divorato!
Secondo: Alla domanda mi è piaciuto posso rispondere Si! (ma se ci rifletto bene, non quanto mi aspettavo, non quanto il primo)

La storia ancora una volta è raccontata solo dal punto di vista di Jesse, il che va benone , ed io ancora una volta avrei voluto leggere qua e la il punto di vista di Will.
Ho (ri)trovato un Jesse sempre lui ma più maturo, più…forte in un certo senso, forte della sua sicurezza, forte della sua personalità. Ho (ri)trovato un Will sempre Dom ma anche più… fragile e vulnerabile (?)
Il libro è il normalissimo racconto di una bella relazione di coppia, fatta di routine, di risate e litigate, di cose che danno fastidio e di piccoli compromessi, di momenti d’amore e tenerezza e di altri dove un semplice Vaffanculo è la risposta giusta sempre e comunque. Una bella relazione si? Ma anche senza arrivare al momento dell’incidente si percepisce chiaramente che ci sono dei problemi alla base, la trama dice che chi li guardava dall’esterno vedeva solo rose e fiori, io mentre leggevo riuscivo a vedere anche le spine.
Mi è piaciuto dal momento dell’incidente in poi che le reazioni, sia di Jesse che di Will siano state perfettamente in linea con la loro personalità. niente che sia risultato falso o forzato. Nemmeno quando litigano e Will esterna, in modo stronzo, le sue insicurezze di partner. Ecco perchè un pò mi è dispiaciuto non aver avuto qualche capitolo in cui la voce narrante fosse Will, perchè avrei voluto sapere di più sui suoi pensieri…
.soprattutto nel momento in cui prepara una sacca e decide di allontanarsi, o quando cerca di cambiare le dinamiche della sua relazione D/s (scena che ha sottolineato una volta di più tutta la vulnerabilità, che nello stesso tempo io ho letto come forza, di Will)

Il sesso, il molto sesso che si legge, non è messo lì tanto per…. per come l’ho letto io è un percorso del prima/dopo incidente, della routine – a tratti pericolosamente abitudine e nulla più – che li accompagnava prima e della voglia di non perdersi e di ritrovarsi dopo.
In una delle loro chiacchierate dopo incidente :

“Abbiamo fatto la stessa cosa per troppo tempo. Pompini, frusta, pinze, sesso, sperma. E poi daccapo a ripetere.”
“Ahi.”
“Però è vero,” protestai. “Ed ero felice anche in quel modo. Ma non è ciò di cui ho bisogno come sottomesso.”
“Lo so. Ma ogni volta che provavo qualcosa di diverso, tutto andava a puttane…. Neanche tu eri disposto a metterti in gioco, Jess.”
“Oh, lo so,” risposi. “Non sto dicendo che è colpa tua, per nulla. Ma dopo tutto quello che abbiamo passato negli ultimi mesi, vedo le cose in modo diverso. Quello che credevo essere perfetto…”
“Non lo era,” finì lui per me. La parola era piena di supponenza.
“Esattamente.”

E ancora mi è piaciuto il coraggio di Jesse nel non accettare di perdere senza fare nulla, il suo tentare a tutti i costi, e mi è piaciuto Will che anche se ha provato a scappare è poi ritornato sui suoi passi, per ritrovare una nuova versione di loro stessi da soli ed insieme

Secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com Il particolare da non dimenticare un post-it giallo!