Robin Saxon, Alex Kidwell Luna di sangue (Sanguis Noctis #1)

31437471Jed Walker è un killer su commissione che deve svolgere un incarico apparentemente semplice: introdursi in un’abitazione per recuperare qualcosa. Il suo nuovo cliente non sta cercando soldi o oggetti. Vuole il timido e bellissimo Redford Reed, un uomo che in un solo giorno sconvolge il mondo di Jed, che non è proprio pronto a innamorarsi così repentinamente del suo obiettivo.
Redford Reed vive rinchiuso nella casa della nonna, è afflitto da una terribile maledizione e osserva il mondo scorrere fuori della sua casa, fino a quando non arriva Jed, inviato da un uomo che non si fermerà davanti a nulla pur di reclamare Redford come sua proprietà. La sua unica possibilità di salvezza è fare squadra con Jed ma, mentre la violenza cresce, così aumenta anche la tensione fra loro. Anche se hanno entrambi trovato qualcosa per cui vale la pena vivere, ci vorrà tutta l’abilità di Jed e ogni piccola goccia di coraggio di Redford per rimanere in vita.

Jed mi è piaciuto per la sua disincantata disillusione, per questa sua maschera di cinismo e menefreghismo, sotto sotto è un puccioso 🙂
Lui fa i suoi lavoretti da bravo killer, poi se ne va a farsi scopare per smaltire l’adrenalina in circolo e poi …Torna alla sua casa in disordine (per non dire china ri grascia AKA sporca) dove ad aspettarlo c’è solo il gatto. A lui va benissimo così, è la sua routine e amen! Questo finché non s’imbatte in Redford!

Redford è l’innocenza vera. Mentre Jed è abituato al sangue e alla cattiveria umana, al sesso da una botta e via… Red di tutto questo non sa nulla. Siccome è un lupo mannaro la sua cara nonnina lo ha sempre tenuto chiuso in casa, per non far del male agli altri. Red ha sempre visto la vita scorrere ma non ne ha mai fatto parte attivamente.
Mi ha fatto tenerezza la sua ingenuità, tenerezza ogni volta che si sentiva soddisfatto di aver capito uno dei doppisensi di Jed.

Mi è piaciuto il contrasto dei due, come si sono completati a vicenda. Da una parte Red ama Jed, il nostro killer ha questa idea cretina che lui non è fatto per l’amore e che i sentimenti a lui non toccano e prova a scappare

Eccoli lì. Quello era il momento della fuga. Lo capiva chiaramente: una scossetta e il braccio sarebbe stato libero, sarebbe andato in bagno, poi avrebbe detto che gli serviva del caffè o qualcosa da fuori. Pulito e semplice. Non era mai stato a letto con qualcuno, dopotutto. Per quel che ne sapeva, non era normale. I ragazzi se ne andavano. Tutti venivano. C’era quel bel momento di elogi subito dopo, poi te ne andavi fuori dai coglioni.
Si voltò per guardare Redford, aprì la bocca per tirar fuori la sua scusa. Per scappare……“Non so come funziona questa parte,” ammise tranquillamente, con gli occhi che rivelavano la sua confusione. “La parte in cui si resta. È che… io sono stato con tanti uomini. Lo sai. Ma non ho mai fatto questo, capisci? Non c’è mai stato un dopo. E non so se ce la posso fare.”
Redford alzò appena quegli occhi placidi e disincantati, poi gli posò una mano sul petto. “È facile,” disse semplicemente. “Stai qui, solo questo.”

Jed invece accompagna Red fuori dal suo guscio e lo lascia pian piano “sbocciare” …. La storia ha un buon ritmo, non manca l’azione alla Sfarzinegher e qualche sorriso sparso qua e la, momenti di sensualità ( ahhh se per esempio quella doccia potesse parlare 😉 ) e momenti tipo

“Voglio… sai. Ah. Averti dentro di me.” Quando Redford trovò finalmente il coraggio di esprimere quel che voleva, Jed diventò folle di desiderio. Non era mai stato lento e dolce prima, e scoprì che l’attesa era meglio di quanto avesse mai immaginato. Qualsiasi cosa con Redford era così dolorosamente reale, così intensa e tenera e intrisa di desiderio che per Jed era davvero difficile concentrarsi su altro.

Che come faccio a  non sottolineare? 🙂
Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è Un fischietto 🙂

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