Markus Zusak La bambina che salvava i libri

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Scrivo adesso ,perchè altrimenti so che non lo farò mai più, perchè sono senza parole, il che è buffo visto che la forza di questa storia sono le parole, ma con una vagonata di lacrime. Questa storia è un viaggio emozionante, coinvolgente, devastante, crudele come solo l’essere umano può essere molto spesso.
E la guida di questo viaggio è la Morte! E no la Morte non è spaventosa, non è priva di sentimenti o cieca… ed ha una voce magnetica ed è poetica!

Posso davvero essere
allegra. Posso essere amabile. Affettuosa. Affabile.  Non chiedermi però di essere bella: essere bella non è da me.

La Morte fa il suo lavoro e basta, ma capita a volte che si lasci attrarre dalle storie, e “La ladra di libri” è una di queste. Leggere questo libro per me è stato vivere in quegli anni terribili che sono stati quelli della seconda guerra mondiale. Ho conosciuto Lisa, la ladra di libri appunto, questa bambina che prima vede la Morte portargli via il suo fratellino e poi viene lasciata, dalla madre, alle cure di Hans e Rosa Hubermann. Che cresce fra partite di calcio in strada, furti di mele e libri, pomeriggi passati nella stanza più bella del mondo,e notti con il suo papà imparando a leggere e scrivere, imparando quanta forza hanno le parole e l’amore!

Ed ho “vissuto” Hans, con i suoi occhi d’argento e la sua fisarmonica,e il suo mestiere di imbianchino. Il papà amarevole che sta alzato la notte a consolare la sua bambina. Coraggioso, generoso. Che da un pezzo di pane ad un ebreo affamato, che ne nasconde un altro nella sua cantina…

La sua anima si
levò a sedere, mi si fece incontro. Quel genere di anime lo fa sempre:
sono le migliori. Quelle che si alzano e dicono: «So chi sei, sono pronta.
Non che abbia voglia di venire, certo, ma verrò». Quelle anime sono
sempre leggere.

Rosa Hubermann, la donna dalla scorza dura, la donna indurita dalla guerra. Rosa dai modi sgarbati e dal cuore infinito, buono come il pane

Perché non c’era da
sbagliarsi: quella donna aveva un cuore. Un cuore più grande di quanto
credesse la gente. Dentro c’era tanto, accatastato su miglia e miglia di
scaffali nascosti.

Rudy, le lacrime che mi ha fatto versare questo ragazzo. Anche se sapevo che fine avrebbe fatto, visto che la Morte è generosa con gli spoiler, non sono stata pronta comunque! Il migliore amico della ladra di libri, l’aspirante ladro 

*** LA VERITÀ DI RUDY STEINER ***
«Credo di essere più bravo ad abbandonare
le cose che a rubarle.»

Rudy è di quelle anime speciali che si amano e basta!

Max, il pugile che,nascosto in una cantina della Himmelstrass, sognava di boxare con Hitler. Max che una volta è salito nella stanza di Lisa a guardare il cielo e 

«C’erano le stelle»,
disse. «Mi hanno bruciato gli occhi.»

E poi in sottofondo: Hitler che con la forza delle sue parole ha sconvolto il mondo e distrutto milioni di vite….

E vorrei davvero essere brava a scrivere tutta la meraviglia e la bellezza che è racchiusa fra queste pagine, ma non sono capace …Il massimo che so  fare è scrivere quanto mi ha emozionato, commosso, fatto compagnia….E allora mi faccio aiutare dalla prof “I consigli dello Stregatto – Markus Zusak” (e sottoscrivo tutto!)

E vi racconto che la colonna sonora che ho scelto per questo libro è : Brian Crain – Piano & Violin Duet (2011) e che il particolare da non dimenticare ,secondo il gioco di @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ è :l’album dei di disegni di Max Vandenburg!

GRAZIE wife per aver organizzato il #PABThiefRA devo dire che lo considero il migliore in assoluto!!! Grazie a tutte le mie amiche di lettura che hanno partecipato, che hanno reso questo viaggio ancora più vitale e forte!

 

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