Marie Sexton Spazio di tenebra

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Il capitano Tristan Kelley gode del lusso di prestare servizio nella Regency, così come del piacere nel letto del suo principe. È una vita facile, anche se non del tutto felice.
Quando il principe decide di fare un viaggio attraverso la spazio profondo e più pericoloso, Tristan deve andare con lui; qualcuno all’interno della Guardia, però, è un traditore.
Reso cieco e tenuto prigioniero, Tristan si ritrova in balia di Valero, un pirata che non ama per niente la Regency.
Valero è determinato a sedurre Tristan, e Tristan teme di non riuscire a resistergli. Il suo dovere è chiaro, ma lo è anche il suo desiderio.
I giorni passano e nessuno dice nulla, né si parla di un riscatto da parte della Regency, e Tristan comincia a mettere in discussione cosa significhi lealtà per il suo principe e per l’uomo che lo tiene prigioniero. Inizia a rendersi conto che l’essere un prigioniero può essere ciò che lo può liberare.

Cosa mi è piaciuto di questa storia?

Prima di tutto il talento dell’autrice di trasportarmi parola dopo parola dentro questo mondo, durante tutta la lettura mi sono immaginata a camminare in una nave spaziale, ho visualizzato i corridoi, ho immaginato questi combattenti che facevano la guerra per difendere il loro pianeta …Insomma mi ci ha infilato dentro con tutte le scarpe.
In secondo luogo la voce narrante, è tutto un Tristan Pov (e ammetto che non mi dispiacerebbe un secondo libro in cui a chiacchierare senza freno sia Valero, il bel pirata seduttore, con un cuore bello, il sorriso sfrontato e ….). Tristan si/ci racconta e si scopre strada facendo.

Fedele soldato della Regency, con molti privilegi (tra cui quello di dividere il letto con il principe, fatto questo che non lo rende ne contento ne scontento, ma è qualcosa di cui semplicemente usufruisce). Rapito, insieme ai suoi uomini, e privato momentaneamente della vista, approfitta dell’esperienza per realizzare che quello in cui ha sempre vissuto e quello in cui ha sempre creduto è …più o meno aria fritta! Non c’è onestà, non esiste la lealtà (non che siano tutti sleali ma… ognuno bada al proprio interesse ecco!), la Regency non è altro che una dittatura camuffata ….e soprattutto amaramente realizza che i suoi privilegi li ha ottenuti non per se stesso come bravo capitano ma perchè è considerato una puttana di lusso. Questo sommato alla corte serrata del pirata, suo carceriere, Valero,  ed al tradimento da parte della Regency, che non intende pagare riscatto per proteggere i suoi fedeli sudditi, lo sveglia da quel torpore in cui è avvolto e che lo rende cieco.

Tristan cresce,impara a guardare oltre l’apparenza di un sorriso, impara a riconoscere le sfumature di una voce o di uno sguardo per capire se chi ha di fronte è sincero o meno! Fa una scelta e la porta fino in fondo… E diventa libero (libero anche di vivere la sua sessualità senza certi pudori, e se volete sapere cosa intendo con questa frase….leggete il libro e lo capirete 😉  )!

E un altro applauso alle scene di sesso (davvero la Sexton è ipnotica e seduttiva al massimo). La migliore di tutta la storia, una fra le migliori di sempre a mio avviso, riguarda “il fare la barba” …Beh no forse anche quella del miele merita il podio, no no c’è anche quel momento in cui Valero chiede a Tristan di … 😉

Secondo il gioco di @anncleire pleaseanotherbook.tumblr.com ,il particolare da non dimenticare: la busta di Tristan *ammicca*

 

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