Madeleine Urban, Abigail Roux Armi e bagagli (Cut & Run #1)

 

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Una serie di omicidi affligge la città di New York. L’FBI e la polizia brancolano nel buio: si sospetta che il killer sia uno solo, ma gli indizi sono talmente scarsi e indecifrabili da non fornire alcuna pista. Quando a rimetterci le penne sono due agenti del Bureau, però, il caso diventa di importanza vitale per l’FBI.
L’agente speciale Ty Grady è reduce da un incarico sotto copertura finito molto male. È arrogante e litigioso, ma è anche il migliore in quello che fa. Quando però lo mettono in coppia con l’agente speciale Zane Garrett, è odio a prima vista. Garrett è l’agente modello: serio, sobrio e devoto − il che rende la loro collaborazione la classica accoppiata ‘sbirro buono-sbirro cattivo’, gli opposti complementari. Entrambi gli agenti capiscono, da subito, che la vera difficoltà del caso non sarà l’assenza di indizi, quanto il dover lavorare insieme.
Appena arrivati sul posto, però, l’assassino colpisce ancora − e questa volta il mirino è puntato su di loro. Costretti a fuggire e a nascondersi, e al tempo stesso decisi a scovare l’uomo che li ha presi di mira, Grady e Garrett devono trovare il modo di lavorare insieme − e alla svelta, se non vogliono diventare altre due tacche sul coltello dell’assassino.

Ho letto questo libro su consiglio. E’ stato amore a prima lettura, grazie anche allo spulciare Tumblr e YouTube durante la lettura (Grazie grazie grazie @veroluc84)

Quello che maggiormente mi è piaciuto di Ty e Zane è stata la complessa personalità. Di tutte e due frastagliata e spigolosa, e *intona la migliore imitazione della signorina Rottermaier* Misericordia se più di una volta non m’hanno fatto venire il mal di testa con i loro dialoghi.
Due modi diversi di vedere e comportarsi, eppure due modi che si complementano. Messi insieme per indagare su un caso sanguinolento (e secondo me grottesco un bel pò), dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro.

Verrà fuori che in realtà Ty nella sua assoluta stronzaggine è solo una maschera. E Zane nella sua totale debolezza in realtà è molto forte. Man mano che mi sono addentrata dentro la testa di Ty E Zane  mi ci sono affezionata (di sicuro più a Ty). Mi è piaciuto Ty con il suo modo di “spogliare” Zane della sua apparenza, e tra l’altro non è che Zane si fa pregare per tirare fuori il suo autolesionismo e il suo autocommiserarsi. E nonostante il loro volersi fisicamente, la fiducia c’è e non c’è….è faticosa!

Bella la trama, che è perfettamente amalgamata all’attrazione sessuale/emotiva di Ty e Zane. Un bel ritmo. Ci sono state scene, soprattutto verso la fine, che mi sono sembrate molto “americanate”, ma che tutto sommato non risultano stonate…

Alla voce “il particolare da non dimenticare”, il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/, i Racconti di Poe

 

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  • .. è stato davvero molto emozionante leggerlo… tanta azione.. il loro capire ”.. mi fa male il culo..” anche davanti all’ascensore ”Ty??” i due si guardano, un accenno di sorriso, l’ascensore che si apre ” .. anche a me fa male il culo..” WAHAHAHHAho riso come una matta.. spero che dopo forza e coraggio e bulli e pupi si fermeranno e finalmente si diranno ciò che non si sono detti nei primi due.. ^_^

    • solekikka

      ”.. mi fa male il culo..” ho già detto che sono innamorata di Ty vero?
      Ma anche dopo quando sembrano essersi scambiati i ruoli rimanendo pur sempre loro due.
      Oggi inizio il secondo “forza e coraggio”, non vedo l’ora di sapere come proseguiranno la loro Collaborazione/relazione 🙂