Kim Fielding Bruto

Se Bruto fosse i versi di una canzone, secondo me sarebbe:

considerando che l’amore non ha prezzo
lo pagherò offrendo tutto l’amore,
tutto l’amore che ho.
Tutto L’amore Che Ho Jovanotti

2015 Reading Challenge: 39 Un libro con la magia

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Bruto conduce una vita solitaria in un mondo dove la magia è all’ordine del giorno. È un gigante di due metri e trenta di bruttezza e dai natali ignobili. Nessuno, incluso Bruto, si aspetta che lui sia più di un operaio. Ma gli eroi si presentano in tutte le forme e dimensioni e, dopo aver subito una mutilazione per salvare il principe, la vita di Bruto cambia bruscamente: è chiamato a servire al palazzo di Tellomer come guardia per un singolo detenuto. Sembra facile, ma si rivela essere la sfida della sua vita.
Le voci di palazzo dicono che il prigioniero, Gray Leynham, sia uno stregone e un traditore. Quel che è certo è che ha trascorso anni nello squallore: cieco, incatenato, reso quasi muto da una balbuzie estrema. Sogna la morte della gente, e quei sogni si avverano.
Mentre Bruto si abitua alla vita di palazzo e comincia a conoscere Gray, scopre anche il proprio valore, in primo luogo come amico e uomo, poi come amante. Ma Bruto impara anche che gli eroi, a volte, devono affrontare scelte difficili e che fare ciò che è giusto può portare nuovi pericoli.

Una delle più belle favole di sempre. Questa storia mi ha emozionato, ed intendo che parecchie volte mi son venuti i lacrimoni, e sommerso di dolcezza.

Bruto è una meraviglia di personaggio. Tutti lo considerano meno che niente, lo giudicano senza nemmeno conoscerlo. Bruto un gigante di due metri e trenta (buono come un pezzo di pane appena sfornato ed anche di più!) che il mondo vede solo come qualcosa di brutto e stupido. La cosa più bella è che non conta come gli altri lo vedono lui ….si mantiene anima bella. Nonostante la grande solitudine a cui è costretto. Dopo la morte dei suoi genitori (che lo amavano moltissimo) niente affetto, niente amici, nessuno che lo vuole nemmeno per scambiare due parole, Bruto non ha mai conosciuto la gioia dell’amore, e le uniche volte in cui aveva quel tipo di contatto fisico era durante una festa annuale in un bordello *un contatto spesso freddo e triste ma pur sempre un contatto

Quando Bruto tornava a casa ogni anno, si riprometteva di non tornare mai più in quella casa di Tellomer ma, quando tornava il giorno di festa, lo faceva di nuovo. Era l’unica occasione in cui qualcuno lo toccava, e anche se si trattava di carezze di poco significato, sospettava che si sarebbe disidratato e sarebbe morto se ne fosse stato privato. O ancora peggio, che avrebbe perso la sua umanità e che sarebbe diventato il mostro che tutti pensavano che fosse.

E poi un giorno tutto cambia. Dopo aver salvato il principe rischiando la sua vita, perdendo una mano e restando così anche menomato…. Accetta di trasferirsi a palazzo, accetta di prendersi cura di un prigioniero (un potente stregone) Traditore

Il potente stregone e traditore in realtà non è che un uomo che ha fatto scelte idiote e sbagliate con tutta l’impulsività della sua gioventù. Gray, che ha pagato con grande sofferenza tutto e anche di più, e la bellezza nel cuore di Bruto sta nel vedere tutto questo

Gli sembrava che, pur non sapendo quali cattiverie avesse commesso, farlo soffrire per nessun motivo non avesse senso. Non cancellava il male che aveva fatto, non faceva piacere a nessuno e non migliorava la vita di nessuno.

riconobbe l’espressione sul volto di Leynham: disperazione. “Ri-rimani un po’. Non… non… non… tor-tor…na…re al… al… al… tuo… tuo… vil-vill-villaggio an-ancora. Ti… pre…go.”
Ogni parola era uno sforzo doloroso, e sembrava trattenere il respiro mentre aspettava una risposta.
“Non ho niente da cui tornare. Resto.”
Leynham lasciò il ginocchio di Bruto e si lasciò andare contro il muro, sollevato. Bruto raccolse la ciotola vuota e la tazza e attraversò la cella. Ma quando chiuse di nuovo la porta, il prigioniero si raddrizzò di nuovo e fece un rumore sottile, come se si stesse schiarendo la gola. “B… B-Bruto?”
“Sì?”
“P-pi… pia…cere. So-sono Gray.”
“Buonanotte, Gray,” rispose Bruto. Pensò di aver visto l’ombra di un sorriso attraversare le labbra dell’altro.

Ci sono talmente tanti quote che ho sottolineato di questa storia! (ed ogni volta che leggevo/ascoltavo parlare Gray trattenere le lacrime è stata una faticaccia!)

E’ una favola dove i due protagonisti si salvano, in molti modi, a vicenda. Bruto salva Gray dalle catene del cuore oltre che del corpo, è generoso è …. dolcissimo. Gray a sua volta gli dona la scoperta dell’essere amati, dell’essere voluto e desiderato.

E non solo questo, a palazzo Bruto impara anche cosa significa il calore dell’amicizia, è accettato e trattato con grande gentilezza. Bruto il gigante dal cuore d’oro che con slancio cerca sempre di salvare tutti!

Ogni personaggio secondario che incontriamo poi è una sfumatura che arricchisce una trama già bella di suo: il principe Aldfrid, Warin e sua sorella Alys (di lei ogni volta che ne leggevo pensavo “voglio una recita di questa favola e voglio essere Alys!” *___*) che spiccano su tutti …. ma persino il prostituto Petrus

Secondo il gioco ideato da @anncleire  http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare: Caramelle +

Che senso aveva essere felice se la felicità non poteva essere condivisa anche solo un po’, si chiese.

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Un commento su “Kim Fielding Bruto

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