Josh Lanyon Gli omicidi della sirena (The Art of Murder #1)

32189868L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.

 

E pensare che l’ho letto solo perché voglio bene a Iss O Pupaz che è innamoratissima di Josh ….E invece che bello mi è piaciuto!!!

Andiamo con ordine:
– Sia messo a verbale che vevo sospettato il colpevole fin dall’inizio ma ho voluto impuntarmi apposta su quello sbagliato, giuro! Anche perchè il tipo che speravo follemente fosse il colpevole mi sta talmente sulle balle che la galera era il minimo sindacale per me. Il vero colpevole e la risoluzione del caso poi a maggior ragione mi hanno fatto pensare alla fine di una puntata della “Signora in giallo” o anche di “un detective in corsia” 🙂

– Le personalità diverse dei due agenti che si sono incastrate bene.
Jason non lo so se mi è piaciuto, lo classifico nella categoria “ne tanto ne quanto”, agente speciale che lavora alla sezione “crimini artistici”, di lui e dei suoi pensieri mi è piaciuto in particolare questo passaggio:

«È solo che… la gente continua a uccidere altra gente. È il lato peggiore dell’umanità. L’arte è l’altra faccia della medaglia, rappresenta il meglio dell’uomo. Il mio compito è cercare di proteggere quella… eredità. Il nostro lascito culturale. E per nostro intendo davvero di tutti. Il nostro lascito culturale globale. È qualcosa di spirituale. È… tutto quello che ci differenzia dagli animali….. Ho fatto sembrare che quel che faccio sia in qualche modo più importante della vita umana? Perché non è ciò che intendevo. Quel che volevo dire è che non potrei mai fare quel che fai tu. Perderei… la speranza.»

Di Jason mi è piaciuta la sua integrità, ambizioso si ma non al punto di “calpestare” un collega, degna di nota la sua cocciutaggine e l pensieri inespressi.
E Sam Kennedy, il leggendario uomo che non sbaglia un colpo! Di lui mi sono innamorata in tutto e per tutto, soprattutto sul finale. Stronzetto quanto basta, intelligente&cazzuto, nonostante tutto quello che ha visto e continua a vedere per colpa del suo lavoro mi ha trasmesso positività. Ho amato tanto il suo modo di esprimere/non esprimere chiaramente i sentimenti…

Piacevole da seguire la loro evoluzione come coppia, anche se l’aspetto romantico ha poco spazio lascia comunque il segno (e le scene di sesso belle, erotiche, perfette). Non vedo l’ora di sapere come procederanno insieme, cosa “nasconde” Kennedy che lo frena…. 

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) lo specchio! 😉

 

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