Heidi Cullinan Chissà dove

26123796  L’amore cresce nelle crepe rimaste aperte.
Se c’è una cosa che a Roe Davis, bracciante e figlio di fattori, proprio non va a genio, è mischiare il lavoro col piacere. Peccato che poi si imbatta nel suo capo, Travis Loving, nell’unico locale gay nel raggio di duecento miglia.
Cominciare una relazione col proprietario del ranch sembra una pessima idea, ma i gusti sessuali di Roe e Travis si allineano come due assi della stessa staccionata. Forse, in fondo, possono trovare un accordo… a patto che sia chiaro a entrambi che si tratta solo di sesso e che non deve interferire col lavoro.
Cacciato di casa anni addietro, Roe è sopravvissuto spostandosi da un luogo all’altro e rifiutandosi di mettere radici. Quando la storia con Travis comincia a travalicare i confini del puro e semplice sesso, il giovane dovrà fare i conti col passato che minaccia quel flebile raggio di felicità, ricordandogli che è tempo di tagliare i ponti e andarsene per la sua strada.
Ma anche il più solitario dei lupi può patire la solitudine, e ormai Roe incomincia a capire che non serve darsi alla fuga: la vergogna e il dolore per quello che ha perduto lo seguiranno ovunque, finché non sarà pronto ad ammettere che anche l’amore può essere una casa…

Una storia in cui il punto di forza è Roe con la sua personalità un pizzico rozza e cialtrona, con il suo modo di esprimersi che fa un pò volgarotto alla Verdone che si gratta il culo nel film “viaggi di nozze”)! E’ un punto di forza, perchè arrivata a quasi un quarto dalla fine mi sono accorta che :il modo di raccontarsi cambia, assume una sfumatura più matura e sicura. Sia grazie all’aiuto di Haley, stupendo personaggio secondario e forza della natura

Sebbene all’inizio mi avesse intimorito,Haley in realtà è una delle ragazze più buone e dolci che abbia mai conosciuto. È anche la più tosta, e lo so che sembra sbagliato dire che è sia dolce che tosta, ma lei ci riesce. Haley ti attira al sicuro con la dolcezza e ti tiene lontano dai guai con la testardaggine e la risolutezza.

che si prenderà cura di lui, che gli insegnerà come migliorarsi e tirare fuori il meglio.Che lo “proteggerà”. Memorabili le sue parole in difesa di Roe, contro il fanatismo, contro chi spaccia per amore di Dio il proprio ODIO e la propria ottusa IGNORANZA:

Mi hanno insegnato che Gesù voleva che ci amassimo l’un l’altro. Era uno spirito libero, ha cambiato il mondo così che potessimo aprirci e amarci non solo adesso, ma per sempre. È quello che frequentava le puttane, i lebbrosi e gli esattori. Quello dei racconti in cui gli eroi e le eroine sono i reietti, gli emarginati della società. Quello che diceva di amare i poveri, di amare il prossimo. Quello che ha raccontato la storia del figliol prodigo,
cazzo. L’amore». 

E di Travis ,devo dire che RARAMENTE mi ricordo di aver letto un personaggio così PORCELLO (qualche esempio per spiegare:  #galoppagaloppamiominipony e #laFISSAperlosravanareDentro, oppure dialoghi del tipo

«È pazzesco quanto sei stretto. Dimmi cosa provi col mio dito dentro». «Mi sento bollente». Mi contrassi. «Bollente e porco».

(«Bollente e porco»«Bollente e porco». TOP TOP TOP)
Che però quando c’è stato davvero bisogno di lui, come Dom e come AMICO ha saputo fare la sua parte (e farmi scendere qualche lacrima traditrice) , momento del quale non posso fare a meno di riprendere uno stralcio (che serve anche a inquadrare bene bene Roe) :

«Senti, non sono in gamba come te e gli altri, va bene? Lo so, lo capisco. È sempre stato così. Voi siete brave persone, per questo non…» Mi interruppi. Non era quello che volevo dire.
Lui inarcò le sopracciglia. «Per questo non ti diciamo in faccia che fai schifo e non vali niente?» L’aveva detto per scherzo, ma quando chinai la testa, in imbarazzo, mi sollevò per il mento. Mi arresi e lo guardai negli occhi. Era sorpreso. «Tu dici sul serio. Pensi veramente di non valere niente in confronto agli altri». Quando cercai di girare la testa, mi immobilizzò il mento.
«Roe. Monroe Harold Davis. Tu non fai schifo. Non sei una merda. Non è vero che non vali niente. Anzi, sei fra le persone migliori che io conosca. Di sicuro sei migliore di me».

 Roè perderà questa insicurezza che lo attanaglia, questo suo non legarsi e non darsi a parte il sesso nudo e crudo. Con le sue parole, il suo cammino, ci insegnerà a vedere l’amore – in tutte le sue sfumature, da quello romantico a quello d’amicizia – come una casa!


Il particolare da non dimenticare, secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/una scatola piena di treccine

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