Erin E. Keller Elias (Landmeadow #1)

30303634 Thomas Doyle, dopo la morte del compagno, vive una vita a compartimenti stagni fatta di lavoro e di incontri notturni con corpi senza nome. È una vita di solitudine che gli lascia fin troppo tempo per pensare e per rimpiangere. Eppure, nonostante tutto, la custodisce gelosamente.
Ecco perché quando Elias Byrne, che sembra spuntare dal nulla e provenire dalle sue zone d’ombra, irrompe con prepotenza nella sua quotidianità, Thomas si ritrova a fare i conti con una serie di sentimenti ambivalenti, sentendo la necessità di respingere quel ragazzo tormentato, ma al tempo stesso nutrendo lo strano desiderio, difficile da accettare, di unire le loro solitudini.

E’ una bella storia di sentimento/dolore/speranza/ricominciare ….

Fin dalle prime pagine entriamo dentro la testa e il cuore di Thomas. Respiriamo la sua profonda solitudine auto-imposta e i suoi attacchi di panico, il bisogno perdersi negli incontri da una “botta e via”. Imprigionato nel lutto della perdita improvvisa del suo compagno.

E fin dalla sue entrata in scena Elias ci scombussola, ci confonde, ci incuriosisce, ci fa venire voglia di abbracciarlo e proteggerlo, e tirarlo fuori dal mondo in cui vive, di dimostrargli che la vita è tutta un’altra cosa. ad un certo punto di dirgli “Fermati!”, basta scappare….
Perché Elias vive senza affetto, di lui conosciamo il suo enorme cratere emotivo e la sua fame di essere amato davvero. Per questo decide di farsi notare da Thomas, di sconvolgerlo… Perché Thomas va con tutti tranne che con lui.

Sono due solitudini che si sono scontrate/incontrate/trovate/accettate…. Due solitudini che si fondono dando nascita alla possibilità di sbocciare ad un sentimento, a due anime di salvarsi a vicenda, alla speranza nel ricominciare di fiorire!
Forse si perde un attimo nel finale, ma… chissà magari dico così perchè mi spiace lasciare andare questa coppia che mi è entrata nel cuore, che mi ha fatto pregare e sperare in un lieto fine che tutti e due meritavano assolutamente!

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/il particolare da non dimenticare è l’espresso 🙂

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