Dawn Blackridge Naufraghi

30687266È la storia di due uomini, entrambi con un passato doloroso alle spalle.
David, scrittore, uscito da una relazione abusiva con Richard, che lo ha portato in ospedale per un periodo di tempo fin troppo lungo e che gli ha lasciato ferite fisiche e psichiche difficili da dimenticare e che sta cercando faticosamente di superare.
Simon, con una famiglia tradizionalista che lo vorrebbe diverso da quello che è, che non accetta la sua sessualità, cercando in tutti i modi di curarlo, e per questo fuggito di casa quando era adolescente.
Si incontreranno all’inizio di un’estate che cambierà definitivamente le loro vite.

Davide&Simon sono veramente due Naufraghi/anime disgraziate che intrecciano il loro cammino.

David si sta prendendo del tempo per se stesso, con la scusa delle vacanze estive, isolandosi in una casa al mare. Cerca di ritrovare la sua vena creativa (è uno scrittore),cerca di riacquistare un minimo di serenità (vittima di un ex che lo ha quasi ammazzato), e una mattina trova sulla spiaggia Simon.

Si da subito di Simon ho avuto l’impressione che fosse un cucciolo abbandonato. Di lui scopriremo, tramite flashback, che è scappato di casa perchè i suoi genitori hanno abusato di lui cercando di farlo “curare” per la sua omosessualità (a questo proposito devo dire che l’incontro con suddetti genitori è stato surreale, io giuro che sono rimasta basita del loro comportamento….)
La sua vita è stata un continuo barcamenarsi per restare a galla, e quando pareva aver trovato qualcuno che davvero lo amava e si prendeva cura di lui è successo che lo ha perso per sempre!

Nel momento in cui s’incontrano, e David porta a casa sua Simon, si salvano a vicenda emotivamente ed affettivamente.

Sarò sincera è una storia che non mi ha convinto fino in fondo, è delicata e sensibile, dolce anche, e ad un certo punto anche la tensione emotiva e la paura salgono alle stelle… Ma mi è mancato quel non so cosa per affezionarmi sul serio ai personaggi! Questa è una di quelle storie di cui mi piacerebbe parlare fino allo sfinimento con chi come l’ha letta, per capire cosa esattamente mi sto perdendo, cos’è quel qualcosa che non riesco a percepire, se quel qualcosa che mi manca c’è ed io non lo trovo, oppure no. Più di così proprio non riesco a spiegarmi (-.-) e mi scuso.

Posso di sicuro dire con certezza che mi ha fatto davvero piacere conoscere David&Simon (ho sperato per il loro lieto fine, li ho abbracciati nei momenti più brutti ed ho sorriso per i loro momenti di teneri e quelli quotidiani 🙂 )

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è un ciondolo indiano 🙂

Precedente Lo Stuzzichino del martedì #40 Successivo La Pillola #11