Sue Brown Completa fiducia (Morning Report #2)

23510771 Per Tommy Bradley, un bracciante al ranch Lost Cow nel Texas rurale, ammettere la sua sessualità è impossibile, anche se i suoi capi, Luke e Simon, sono gay: ha passato tutta la vita nascondendo la verità ai suoi genitori omofobi. Poi Tommy incontra il pastore Noah Taylor nella stanza d’ospedale del padre di Luke e il suo segreto diventa ancora più difficile da mantenere.
Noah è diverso da ogni altro uomo di Dio, o uomo in generale, che Tommy abbia mai incontrato. Innanzitutto, la sua congregazione è composta principalmente da appartenenti alla comunità GLBT e dalle loro famiglie. Poi, non ha paura dell’attrazione che prova per Tommy e rende le sue intenzioni molto chiare. Ma Noah non vuole celare la sua sessualità o quella del suo compagno, e non comincerà una relazione con Tommy se lui intende invece nasconderla. Dovendo scegliere se perdere Noah o uscire allo scoperto con i suoi genitori, Tommy fa il primo passo per ammettere chi è.
Ma Tommy non è il solo a dover affrontare delle sfide. Grazie a un eccesso di odio da parte del Pastore Jackson e di un gruppo di proprietari terrieri, Noah dovrà affrontare la possibilità di perdere la sua chiesa e il suo sostentamento.

Mi è piaciuto tanto più del primo, direbbe il pastore Noah che la seconda è sempre meglio (in tutti i sensi) 😉
Tommy mi ha fatto subito tenerezza per la sua ingenuità e per la sua paura di affrontare il coming out coi genitori, per il suo coraggio e la sua crescita personale man mano che la relazione con Noah procedeva. Adorabile tutte le volte che arrossiva, che si faceva prendere da dubbi e insicurezze, e roccia a sostenere il suo uomo quando di bisogno c’è stato.
Innamoratissima di Noah, del suo modo di prendersi cura dei suoi fedeli, della sua gentilezza e fermezza, della sua libertà nel vivere il sesso, dei suoi momenti di sconforto!

Inoltre quello che tanto mi è piaciuto è l’atmosfera di amicizia e sostegno, di comunità! Mi è piaciuta la forza del “siamo tutti uguali davanti a Dio. E ognuno va a letto co chi je pare, che quello che conta per farsi un’idea della persona è altro!” contrapposto all’ignoranza becera del “ohmmmiodio le genti gay che sono come il diavolo che cammina in mezza a noi”.Mi è piaciuto vedere il rapporto di Luke&Simon dall’esterno.

In alcuni punti mi sono sbellicata dalle risate

una piccola pollastra coraggiosa tentò la fuga, ma Noah le bloccò il passaggio con un ginocchio.
“Harriet, ferma lì. Finiresti mangiata nel grande mondo cattivo.” Tommy rimproverò la piccola gallina, senza preoccuparsi che Noah potesse sentirlo.
L’uomo rise di nuovo. “Gli hai dato tu i nomi o è stato Luke?”
Il pensiero di Luke che dava i nomi ai polli lo fece ridere. “Se fosse stato Luke, si chiamerebbero Stronza 1, Stronza 2, Quella Mi Ha Beccato, Ossuta Bastarda…”

In altri invece ….

…Sollevando lo sguardo, Tommy vide Luke e Simon, presi in un profondo bacio sensuale durante il quale Simon aveva premuto Luke contro il suo corpo. A Tommy si prosciugò la lingua. Era come guardarli di nuovo attraverso quella finestra di molte notti prima. Sapeva che erano questi i veri Luke e Simon, la coppia che solo poche persone potevano vedere: gay e che non gliene fregava un cazzo che Tommy e Noah li vedessero. La mano di Simon scivolò lungo la schiena di Luke fino ad afferrargli una natica per attirarlo più vicino. Luke mugolò, sensuale e osceno, nella bocca di Simon…..

 

Secondo il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare è

….Tommy andò in cucina e accese la caffettiera. Mentre il caffè cominciava a colare nella brocca….

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