Blogtour&Giveaway: recensione Il Leone ama l’Ariete (Segni d’amore #1) di Anyta Sunday

Buon lunedì e buon Buran a tutti 🙂
La mia settimana non inizierà con una bella nevicata (peccato!!!) ma con un bel blogtour (più giveaway) per una storia veramente carina carina, perfetta da godersela scialli sul divano sotto il piumino e con te allo zenzero e pasticcini , tanto per gradire 😉

Prima di tutto il calendario:
M/M e Dintorni, l’altro lato del romance 21 febbraio
Reading Rainbow Books Blog 21 febbraio
Romance&Fantasy For Cosmo Girls 22 febbraio
Veroluc84 22 febbraio
LoveLiveLifeBook 23 febbraio
Tre libri sopra il cielo 23 febbraio
Emozioni fra le pagine 26 febbraio
NewBookInk 26 febbraio
Sole Kikka 26 febbraio
Il Mondo di SimiS 27 febbraio
Milionidiparticelle 28 febbraio
Letture Sale e Pepe 28 febbraio

38720756Una nuova persona entrerà nella vostra vita all’inizio dell’anno; guardate oltre i momenti di frustrazione e ridete, Leoni: potrebbe sbocciare un’amicizia duratura.

Ogni volta che sua madre gli manda l’oroscopo, Theo Wallace si limita a riderci su. Considerato però che non ha ancora scordato la sua ex ragazza e che è praticamente senza amici, questo oroscopo in particolare rischia di farlo ricredere. Perché l’idea che un’amicizia duratura possa sbocciare e fiorire…
Be’, sarebbe un’ottima ragione per lasciarsi alle spalle i dolori del passato e guardare avanti a uno splendido futuro.
Quando sua sorella Leona lo sfida a trovarle il ragazzo perfetto per un matrimonio in primavera, Theo approfitta dell’occasione per farsi dei nuovi amici. Il suo ex tutor di Economia e nuovo coinquilino, il signor Jamie Cooper, parrebbe il candidato giusto al momento giusto. Nel posto giusto. Così giusto che sembra scritto nelle stelle.
Non deve far altro che assicurarsi che Jamie sia all’altezza di sua sorella. Che possa davvero essere la persona perfetta per lei, e un buon amico per lui.
Ma fate attenzione, Leoni: le stelle hanno in serbo una sorpresa…

La storia si legge in scioltezza, è scorrevole, è un piacevole e consigliatissimo intrattenimento!
Racconta di Theo e della sua sorella gemella – Leona – che sono stati mollati dai rispettivi partner, che si sono messi fra loro.
Theo e Leona hanno una mamma fissata con gli oroscopi, nella mia testa costei è Dharma (e questa è per intenditori 😉), e l’oroscopo dei leoni (questo il loro segno zodiacale) di fine anno promette bene.
Theo è un simpaticone ed un piacione, uno che per ottenere la A+ in economiaricontatta il suo Ex tutor Jamie Cooper. E le stelle e i pianeti sono meravigliosamente allineati perchè Jamie diventerà anche il suo coinquilino.

A) Theo è un gay ingenuo che mi fa tenerezza:
Non solo non ha capito che Jamie è gay e che lo corteggia e si trattiene in tutti i modi possibili, ma pensa pure che il giovanotto sia interessato alla sorella.

Complimenti, Theo. Sei un idiota. Se la materia fosse la vita prenderesti una F.

Fortuna che una volta messi i puntini sulle i Theo ci da anche qualche soddisfazione,ogni riferimento alle curiosità e scioltezza sessuale di Theo è puramente voluta, ma non troppe che sennò poi ci abituiamo 🙂
B) Di questa storia mi è piaciuto tantissimo:
– il sentimento dell’amicizia, Theo ci tiene davvero, e noi con lui man mano che leggiamo.
– Uno dei miei passaggi preferiti:

«Più una persona investe all’inizio di una relazione, a dispetto delle incertezze della domanda, più può ricavare in futuro da quella relazione.»
«Intendi dire a dispetto del non sapere per certo se i suoi sentimenti sono ricambiati?»
«Più tempo e moneta emotiva si investono in una relazione più si inspira la fiducia, che incoraggia l’altra persona a spendere sempre più in cambio. Ipotizzando un esito positivo, l’investimento porterà a un maggior benessere emotivo. Che, tradotto, è amore.»

– e sul podio delle mie scene preferite sicuramente: la pista di pattinaggio e pure il momento in cui finalmente Theo “accetta la realtà dei fatti” ….Vabè che anche le citazioni del giorno oppure lo scherzo del burro di arachidi,Capital Cities – Safe And Sound ….. E il particolare da non dimenticare (secondo il gioco di @annclaire) la maglietta di Jamie 🙂

(Buona fortuna a tutti quelli che parteciperanno 🙂 )
Giveaway – prize is ecopy of any Anyta Sunday title in Italian:
a Rafflecopter giveaway

Di se stessa Anyta racconta ….

Sono una grande, GRANDISSIMA fan dei romance a “cottura lenta”. Amo leggere storie dove i personaggi si innamorano pian piano.
Alcune delle situazioni di cui preferisco leggere e scrivere sono: da nemici ad amanti, da amici ad amanti, ragazzi che proprio non vogliono saperne di cogliere i segnali, bisessuali, pansessuali, demisessuali, tutti (gli altri) se ne sono accorti, l’amore non ha confini.Scrivo storie di vario genere: romance contemporanei con una buona cucchiaiata di angst, romance contemporanei spensierati e, a volte, persino storie con una spruzzata di fantasy.
Se volete saperne di più sui miei libri, visitate il mio sito Sito Web….E Facebook ,TwitterInstagram

 

Mickie B. Ashling Un posto vuoto (Open #1)

38600735Dopo una relazione durata vent’anni e a sole due settimane da una crociera a lungo attesa da entrambi, il marito di Seth Wilder si suicida. La coppia non aveva stipulato una polizza di annullamento e Seth non può chiedere un rimborso. Bryce McFarland, compagno di palestra di suo marito, comprende la situazione e, quando Seth glielo chiede, acconsente ad accompagnarlo, per permettergli di recuperare il denaro e non essere costretto a cancellare i suoi piani. È una gentilezza inaspettata, che Seth accetta con gratitudine.
I due non hanno niente in comune. Seth è un solitario autore di romanzi, mentre Bryce è un incallito utente di Grindr che trova difficile impegnarsi seriamente. Per necessità, e nonostante le differenze in apparenza insormontabili tra loro, i due sviluppano un incerto rapporto. Con il proseguire del viaggio attraverso le Isole Britanniche, Bryce aiuta Seth a fare i conti con la morte improvvisa del compagno, mentre Seth scopre a sua volta le cause della fobia di Bryce.
Le relazioni nate in crociera raramente funzionano e sarebbe sensato resistervi, nonostante la tensione erotica. Ma la luna piena e le brezze di fine estate favoriscono le situazioni impossibili, facendo cadere le barriere e sbocciare un nuovo amore.

Alla domanda “fra le cose che ricorderai di questa storia?” risponderò: lo sguardo da gufo
null(grazie Iss O Pupaz per aver ascoltato – pazientemente  i miei sproloqui, e grazie per aver commentato anche con questa gif)

Dunque, la storia non mi è piaciuta ……
A tre settimane dalla morte del marito (Mark) Seth si ritrova a dover fare il viaggio che avevano programmato con tanta cura per non perderci i soldi. Come compagnia, e per salvare il salvabile si fa accompagnare da Bryce (amico di Mark).
I due sono diversi come il sole e la luna: mentre Seth è pudico e virginale (secondo Bryce più che altro è rigido stile bastone nel culo), ed ha questa visione assolutamente romantica e dolce del sesso e dell’amore, favorita anche dal fatto che è uno scrittore di romanzi storici d’amore. Bryce è uno che ‘ndo cojo cojo! Un tipetto pratico e che ha seri problemi ad accettare il tempo che passa.

Ovviamente durante la vacanza verranno portati a  galla aspetti che fanno capire che a guardar bene Bryce non è proprio cosi all’acqua di rose, e Seth si toglierà il bastone dal culo. L’atmosfera della storia è quella tipica di una puntata di Love Boat con tanto di sigla cantata dal fu Little Tony, nel suo insieme comunque non è stata poi così male da leggere, anche perché a me Love Boat piaceva.

Quello che a me non è troppo piaciuto nella storia è stato il sesso, almeno non a tre settimane dalla morte di tuo marito, con il quale sei stato sposato da 20, che ti piove tra capo e collo inaspettata (Mark si suicida), e se non mi è piaciuto è solo perché tutta la situazione secondo me è stata affrontata con leggerezza rispetto agli argomenti affrontati, mi sarebbe piaciuto leggere una storia spalmata nell’arco di un tempo più lungo di 15 giorni ecco, invece alla fine dell’ultimo capitolo mi vien solo da pensare the show must go on….. Peccato!

Rosalie Hawks La piccola collezione di verità omesse

Grazie grazie grazie Iss O Pupaz per avermi “ordinato” di leggere questa storia,di avermi audioletto anche più di un passaggio pur di convincermi. Grazie grazie grazie Rosalie per avermi regalato Leo&Hiroya. (un tunnel di cui il mio cuoricino aveva davvero bisogno!)
E mentre sono ancora in brodo di giuggiole nel mio bozzolo di emozioni e ammore……

37827680Hiroya ha diciotto anni, è stato cresciuto da sua madre in una piccola cittadina nel nord della Georgia e porta dentro di sé un cumulo di rinunce sotto cui ha seppellito la voglia di appartenere a una comunità in cui riconoscersi.
L’incontro e il confronto con Leo, di dodici anni più vecchio di lui e con alle spalle un matrimonio fallito quasi all’altare e un coming out doloroso fatto d’impulso, lo porterà ad affrontare domande che da anni non vuole porsi. Quant’è giusto imporsi di non innamorarsi mai perché un coming out potrebbe rovinare le già precarie finanze familiari? Vuole davvero non lasciare mai la città in cui vive e non tornare mai più a ballare? E quanto sono esattamente profonde le sue radici giapponesi?
Il primo amore non è mai molto intelligente, specie se coinvolge due generazioni diverse.

Sono profondamente e totalmente innamorata di questa storia, di tutto quello che mi ha trasmesso, di tutto quello che mi ha lasciato nel cuore. È  un percorso di crescita e di accettazione, di guarigione e di nuove opportunità.

Tutta vissuta dal punto di vista di Hiroya: studente in un paesello di duemilatrecento anime, all’ultimo anno, senza grandi aspettative per il suo futuro, terrorizzato che qualcuno possa accorgersi della sua omosessualità si priva di tante piccole cose.  Di questo suo inizio mi rimarrà impresso nel cuore il gesto di tirarsi giù le maniche a coprirsi le nocche. Poi in questo buco di mondo arriva Leo, che lavora al cafè del paesello. Tutto comincia con

«Cosa posso darti?» Una vita migliore, grazie.

Leo è fieramente bisessuale, di 12 più vecchio, le differenze di età e di vissuto raccontate benissimo, ha un bagaglio alle spalle che lo ha lasciato disilluso e amareggiato nei confronti della vita e dell’amore. Quello che maggiormente ho amato di lui è stata la sua dose perfetta di cinismo…. Leo non è una persona arida!

Non posso e non voglio raccontarvi il modo in cui frequentandosi i due si salvano vicendevolmente, si guariscono e tornano a vivere…. Non voglio dire nulla del mondo che Leo regala ad Hiroya, e del modo tenero/intenso/delicato e forte in cui Hiroya si prende cura di Leo. 

In 19 capitoli, che ho divorato ma che poi mi sono fermata a centellinare, Hiroya sboccia, ed è bellissimo! (nota personale: è bellissimo anche come io me li sono sentita addosso questi due, e ciò mi porta solo ad amarli di più)
Leo con la sua vulnerabilità ci prende il cuore e lo stritola. Ed è tutto molto più bello perché questa è anche una storia di amicizia e integrazione, ti prego ti prego Rosalie scrivici anche la storia di Matthew 😍

Ho cambiato molte volte, in corso di lettura  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire), sono passata da “barattolo per biscotti” ad “un paio di chiavi legate insieme da un anello” , da Fly away from here degli Aerosmith a tutti i discorsi della coppia…. Ma presa dalle lacrime che non sono riuscita a trattenere alla fine sceglierò un pacco su gradini della porta di casa!

Consigliatissimo!!! (ancora qua siete? Andate a volervi bene e leggete questa piccola preziosità!)

Recensione Anteprima Michela Monti 83500

Appena ho finito di leggere questa storia (ieri mattina) ho cominciato a blaterare (e non positivamente) ad alta voce (la mia threesome può confermare) e mi sono presa tutto il giorno per pensarci. Ora basta rimandare!

15990462ReBurning Prison, carcere di massima sicurezza, anno 2020 circa.
Melice Redding è una condannata a morte, ma non ricorda il perché.La causa dell’amnesia è la separazione da sua figlia appena partorita e per questo Mel entra in stato di shock.
Grazie a Gabriel uscirà dalla catatonia, e sempre grazie a lui, la donna avrà la possibilità di tornare indietro, prima che il crimine per cui è condannata venga commesso.
Melice viaggia nel tempo per rivivere il suo passato senza nessun ricordo dell’arresto, senza condizionamenti.
Tutto procede regolarmente, fino alla notte di Halloween.

La storia è divisa in tre parti.
– introduzione: Cella 3 della Zona Nera del Carcere facciamo la conoscenza della condannata a morte “83500” (Melice)

 «…smetti di chiamarla per nome. Non devi legarti a lei, è sciocco e doloroso ….Se hanno dei codici distintivi è anche per noi. I loro nomi sono dettagli troppo intimi. Lo capisci, tesoro? Meno sappiamo di loro meno ci affezioniamo. Sono cadaveri ambulanti,»

Questo viene detto al Guardiano di Anime (Gab) che nei confronti di questa detenuta mostra un particolare attaccamento. Di questo primo segmento mi è piaciuto il modo in cui ha reso l’aspetto cupo della situazione. Gab mi ha incuriosito e affascinato abbastanza.

– Sviluppo: A Mel viene data una seconda possibilità, quella di ritornare indietro all’epoca dei fatti e vedere se la vicenda, che in quel carcere l’ha portata, si sarebbe ripetuta.
Mel è una comune ragazza: che studia architettura, ha un padre assente affettivamente, una madre che se male non ho capito l’ha abbandonata, Bea (la sua migliore amica, malata di cuore, io ho preferito di più lei) e amici random. Ha un fidanzato Shawn  che lascia per Richard (che a sua volta lascia la sua fidanzata per Mel), due uomini pessimi travestiti da bravi ragazzi!

Allora io in questa seconda parte mi sono un po persa, nel senso che: Mel mi è stata davvero davvero tanto sulle scatole, alcune volte ho avuto l’impressione che fosse solo una pessima attrice della sua vita, forzata a tratti. La maggior parte dei dialoghi sono …. Boh! Diciamo che io almeno i tre quarti li avrei tolti perché li ho trovati inutili e mi hanno fatto perdere il ritmo nella storia, che già di suo è lento.
Su quello che succede la notte di Halloween e le conseguenze e gli strascichi, e pure il colpevole, non spoilero nulla ma durante la lettura è tutto prevedibile! E si arriva alla
terza parte, quella con tutte le risposte. Il finale è aperto e possibilmente pieno di speranza.

Gli do tre stelle (perché ci sono degli spunti interessanti) con molta riserva (perché ribadisco Mel l’ho mal sopportata, per la maggior parte dei dialoghi, per un percorso psicologico [parlo di quello che accade a Mel] a tutto volume che viene silenziato improvvisamente) 

Jeanne Savery L’ultima rosa d’inverno

Lei è sicura di non amarlo, Lui sa che cederà.

Dopo aver giurato a se stessa che non si sarebbe più lasciata ingannare dal fascino del marchese di Rohampton, lady Ardith, sorpresa da una tempesta di neve, è costretta a rifugiarsi proprio a Rohampton Park. Riuscirà il marchese a dimostrarle che la proposta di matrimonio che lei ha rifiutato anni prima era dettata solamente dalla purezza del suo amore?

La prima cosa che mi viene da dire è che un pizzico mi sono annoiata, forse non in senso del tutto negativo comunque.
Lady Ardith è l’ultima delle figlie (conosciute col soprannome di rose) del duca di Winter, ed è profondamente convinta di essere un brutto anatroccolo. Certo quando tutti intorno a te non fanno che sottolineare quanto tu sia fuori dai canoni standard di bellezza (sei troppo alta, goffa, poco femminile), quando il tuo stesso padre ti definisce giraffa senza forme ….
Perciò quando fa il suo debutto in società , insicura com’è, e il marchese di Rohampton la chiede in moglie lei pensa che la sta perculando (la fanciulla ha i suoi fondati motivi per pensarlo in effetti).

Ardith si ritira dalla vita mondana, scappa dalla zia Shelby, impara a prendersi cura del prossimo, a prendersi cura di se stessa. Passano gli 5 anni, cresce e matura diventando una donna forte. Però mantiene le sue intime insicurezze, quindi quando St. John rientra nella sua vita e cerca di convincerla che davvero la ama e la vuole sposare, che è bella e che non ha nulla da invidiare alle sue sorelle, lei ci sfrantuma gli amenicoli di “e io non sono bella, e sono goffa, e sono troppo alta e mi mu ma.”, che per carità va bene per i primi capitoli ma a na certa ebbastaaaa St. John ti vuole, ti dice che ti vuole sposare, che ti vuole sfrantumare di passione … Mettici di meno a fartene una ragione, No?

Della sorella che nonostante la bellezza è invidiosa di lei mi viene di dire tanta ciccia ar culo. Di suo padre e di tutte le volte che apre la bocca, il quoziente minimo per camminare.

Note positive della storia sono che :
– rende perfettamente l’idea che ai tempi la donna doveva stare chiusa in un una scatola docile e senza cervello, che le bastava essere bella e tanti saluti, perché a certi uomini va benone così.
– St. John piace!

Tami Veldura Stealing Serenity

Un bdsm che ha tutta l’eleganza del bianco&nero, un erotico raffinato e bello da leggere!

37939719Cosa succede quando un ladro professionista incontra un esperto di nodi? Si ritrova invischiato tra le sue corde!
Daniel ha portato a termine molte truffe pur di riuscire a mettere le mani su un bottino. Questa volta la sua attenzione è puntata sulla “Serenity”, una fotografia dal valore di quattro milioni di dollari, che rappresenta l’opera più costosa a cui abbia mai dato la caccia. Per scoprire dove si trova, però, deve avvicinarsi a Kearin, proprietario di una casa d’aste e fotografo.
Quando lo incontra a un evento, Kearin capisce che Daniel può essere una risorsa per il ramo non-profit della sua azienda, ma l’offerta di lavoro che gli fa ha un altro scopo: metterlo davanti alla sua macchina fotografica. Preferibilmente nudo, legato e voglioso, per soddisfare la richiesta specifica di un cliente, con un portfolio che lo renderà il migliore del suo campo.
Daniel accetta prontamente di posare per lui, convinto che questo lo condurrà alla “Serenity”, ma ciò che non si aspetta è di innamorarsi della particolare intensità di Kearin.
Sceglierà la fotografia o il cuore di Kearin?

Daniel, il ladro (nella mia testa ha il volto di mio marito), il suo obbiettivo è rubare la una foto che costa na barca di piccioli : la “Serenity”. Perciò comincia a lavorare per la casa d’aste che si è occupata della vendita, concentrato al massimo sul suo obbiettivo…. Almeno finché il proprietario della casa d’aste, Kearin (maestro nell’arte dei nodi e della dominazione, tanto sicuro di se al punto di apparire arrogante, una presenza magnetica) non lo coinvolge in un progetto fotografico altamente erotico a tema bdsm.

I due si studiano e si girano intorno, ognuno dei due cercando di ottenere il proprio obbiettivo,ingannandosi a vicenda

«Hai trovato un pezzo di me, ma non è tutto il puzzle.»
«Scoprirò gli altri pezzi,» disse Kearin con la più assoluta certezza.
Sapeva quanto era attraente? Daniel emise un lungo sospiro. Voleva che Kearin lo guardasse, che lo vedesse veramente, e non lo studiasse solamente dall’altra parte delle corde e della lente. Desiderava che capisse che c’era molto di più di Daniel ….

E Daniel ad un certo punto rischia di mandare tutto a puttane finché non ritrova il punto centrale della sua missione

La fotografia è tutto.

L’arte della fotografia e la ricerca dello scatto perfetto è la perfetta cornice a questi due uomini e al loro percorso insieme, a quello che reciprocamente si danno: Daniel con il suo lasciarsi dominare e “vedere”. Kearin non nascondendo la sua vulnerabilità e lasciandosi “dominare” dal sottomesso!

Il finale è di quelli che mi ha fatto esclamare “Nooooo è già finito? Peccato, ne voglio ancora!” ….  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): libellula

S.J.D. Peterson Quel che succede da Joe

37854176La promessa del lavoro dei suoi sogni spinge Murphy a trasferirsi in Florida, ma al suo arrivo lo aspetta un brusco risveglio: il progetto è sospeso. Si trova perciò davanti a un bivio: tornarsene in Michigan con la coda tra le gambe o restare per trovare un altro lavoro? Le sue prospettive sembrano migliorare quando entra in un bar e scopre che il proprietario sta cercando qualcuno per ristrutturare l’appartamento al piano superiore. Accetta con gioia l’incarico, per rendersi conto solo in un secondo momento che ha già conosciuto Joe Sterling, il proprietario di Kaffeinate: la prima sera in città lo ha rimorchiato in un club.
Murphy e Joe sono entrambi orgogliosi, passionali e schietti. Nessuno dei due è alla ricerca di una relazione, sebbene non possano negare che le loro personalità si sposino come caffè e ciambelle. Il loro rapporto si incrina quando Joe scopre che Murphy è stato assunto dalla società che ritiene stia cercando di danneggiare le imprese del quartiere e l’ambiente. Finché Murphy continua a lavorare per loro, Joe non vuole avere nulla a che fare con lui, mettendo così a rischio la speranza di un inaspettato lieto fine.
 

La storia fa parte della categoria “cosa ho letto?” e anche “ma perchè? Che bisogno c’era?”
Allora tutto comincia con Murphy che ha appena fatto baracca&burattini dal Michigan per la Florida, pare abbia anche chiuso una relazione che non era un granchè e quindi va tutto bene. Ma il lavoro al suo arrivo non c’è più, deve tornare a casa con la coda tra le gambe oppure rischiare e vedere che succede? Nel dubbio lui si fa bello e si dice “vabbuò io intanto mi vado a fare una birra, mi cerco la scopata di una notte, ci penserò domani che tanto domani è un altro giorno!”
Udite udite? La botta&via della serata è Joe, l’altro protagonista. Si erano promessi sesso favoloso e poi ognuno per la propria strada, ma si sa quando trovi la mazza giusta …..
Poi Murphy trova un nuovo lavoro e vedi tu com’è piccolo il mondo il suo nuovo datore è proprio Joe, e menomale visto che tutti e due andavano avanti a frequenti masturbazioni random ripensando alla loro notte da favola.

E basta non c’è altro da aggiungere, i personaggi non sono caratterizzati se non per il fatto che vivono con l’uccello (davvero troppo.. che noia), i dialoghi sono credibili come i preliminari nei video porno, quello che succede, non solo da Joe, ma anche in tutta la storia è piatto e ha lo stesso brio della recitazione di Gabriel Garko. 

Cathryn Fox Il suo chiodo fisso (In the Line of Duty #1)

37887616“Una volta che la miccia è accesa, c’è un solo modo per spegnere la fiamma.”
Un anno fa, Colle Sullivan ha fatto una promessa sul campo di battaglia, sigillata con il sangue di un uomo morente: prendersi cura della sorella minore del suo migliore amico. E adesso è costretto a convivere con il fatto che Gemma Matthews è del tutto off limits.
Benché Gemma abbia sempre avuto una cotta per l’artificiere – moro e bellissimo, anche se fin troppo serio – non riesce a dimenticare il suo passato rifiuto. Ed eccoli ora, dieci anni dopo, con Cole ancora nel ruolo di protettore. Ma quando lei lo scopre a osservarla dalla casa di fronte, coglie al volo l’opportunità di fargli vedere tutto ciò che si è perso.
Cole riesce a malapena a mantenere la calma davanti allo spettacolino di Gemma in camera da letto. Non è mai stato un uomo che corre rischi, ma la campagna di seduzione senza limiti della donna accende la miccia di una bomba che può solo finire per esplodergli in faccia.
Il pensiero di fare marcia indietro viene spazzato via da una passione bollente e sconsiderata che lo lascia con un quesito: come farà a vivere tra i cocci acuminati della promessa infranta?

Allora nel complesso la storia mi è sembrata abbastanza carina, piuttosto scialla e disimpegnata, porta a casa la sufficienza ma con qualche riserva.

Gemma è la veterinaria di un rifugio che accoglie randagi, è una ragazza benestante e il suo impegno è raccogliere fondi per tenere il centro aperto. Un tipo cocciuto e determinato.
Cole è un soldato coi suoi tormenti, è uno

«Tosto, ruvido e duro,» sussurrò. «Ma così dolce. Tanto, tanto dolce.»

Gemma e Cole hanno un passato in comune che comincia con il fatto che Cole è un “randagio” e la famiglia di Gemma è stato il suo rifugio, inoltre quand’era una pischelletta Gemma ha cercato di sedurre Cole che gli ha dato il due di picche.
Quando s’incontrano di nuovo la scintilla della passione inevitabilmente divampa impetuosa.

Parlando per metafora: questa storia è come la pianura padana, la tensione sessuale che poi si sviluppa è come la nebbia, troppa nebbia che soffoca tutto il resto secondo me. I personaggi sono sviluppati in maniera superficiale e non sono riuscita ad affezionarmi, Gemma a volte mi ha dato fastidio con tutto sto bollore e “io la notte me mozzico er cuscino”, e Cole per quanto mi è piaciuto, perchè è tanto caruccio lui, ad un certo punto nella mia testa è diventato Edward Cullen, niente di male a me Edward piaceva tanto…..Solo che ad una certa ebbasta figlio mio.

 Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) la doccia (che insieme alla scena “emotiva” verso il finale è il momento che maggiormente ho apprezzato)                    

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Per il ciclo
Wazzapp, messaggi #random, ad un certo punto:
(Io)”…. – Kelly che minaccia Nick con la colazione….”
(Iss O Pupazz) “Ok lo chiedo e aspetto la punizione … Ma quando Kelly minaccia Nick con la colazione?”


Ma Gigiaaaa come puoi cascarmi così??? ….. Conseguenze inaspettate (Sidewinder #1)

Kelly spostò la mano sul comodino e afferrò una strisciolina di pancetta, lanciandogliela addosso con una risata e un’imprecazione. «Ehi! Poi tocca pulire a me!» «Allora comincia a farlo,» ribatté lui, prendendo una manciata di uova fredde e mollicce. «No,» lo ammonì Nick, puntandogli un dito contro. Kelly sollevò un sopracciglio. «Non ti azzardare.» «Vieni a farmi una coccola con un bel finale.» Nick continuò a puntargli il dito. «Non mi lascio ricattare.» «Coccola,» continuò lui, muovendo la mano. «Non tratto con i terroristi!» «Avanti, Nicko. Vieni a farmi una bella coccola mascolina.» «Metti giù le uova.» «Prometti di farmi una coccola?» gli chiese. L’uomo alzò gli occhi al cielo. «Sì. Ora posa quelle uova.» Kelly sorrise soddisfatto e lasciò ricadere le uova nel piatto

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Per la serie #LettureInAnteprima Il suo chiodo fisso (In the Line of Duty #1) Cathryn Fox comincia così ….

«Cos’è preso ai cuccioli stasera?» domandò la veterinaria Gemma Matthews alla sua assistente mentre finiva di sistemare l’ultimo cagnolino ululante nella cuccia. Victoria simulò un brivido e lanciò un’occhiata nervosa verso la finestra del rifugio. «È la luna, sarà piena domani notte.» Nonostante la sensazione di inquietudine che si stava facendo largo dentro di sé, Gemma rise della ragazza e seguì il lungo cono argenteo di luce lunare che tracciava una scia sul pavimento di cemento. Raggiunse l’ingresso della clinica, stranamente silenziosa dopo una giornata di operazioni impegnative, e si voltò verso Victoria. Roteò gli occhi e disse: «Hai visto troppi film horror.» L’assistente si mise un velo di lucidalabbra, fece schioccare la bocca e replicò: «Ehi, potrebbe succedere.» Gemma inarcò un sopracciglio, prendendosi gioco della giovane che aveva assunto appena uscita dal college. «Tu credi?»
«Certo.»