N.R. Walker Senso d’appartenenza (Thomas Elkin #3)

Dolcissima conclusione di questa trilogia molto molto carina. (Consiglio goloso: io l’ho letta sgranocchiando cioccolato al latte, ma anche quello alla nocciola ci si sposa che è un piacere)

43125144Progettare una casa è semplice. Trovare quella giusta è tutt’altra questione.
Thomas Elkin e Cooper Jones godono finalmente del supporto delle loro famiglie e il loro amore cresce di giorno in giorno. Vivono insieme e pensano che nulla possa mettersi sulla loro strada.
Là fuori, però, c’è chi vuole dividerli.
Cooper incontra un giovane suo coetaneo, amministratore di un’impresa immobiliare, che lo vuole tutto per sé.
Tom, d’altra parte, deve far fronte alle discriminazioni di uno dei partner anziani della sua azienda, che cerca di farlo licenziare.
Che cosa si presenti loro davanti, però, non ha importanza: il rapporto tra Tom e Cooper è forte. Messa da parte la differenza d’età, Tom ha finalmente trovato il suo senso d’appartenenza. L’unico centro della sua vita, la sua vera casa.

«Sai cosa significa “senso d’appartenenza”?» Cooper annuì. «È quando l’edificio in cui ti trovi è talmente accogliente da sapere di casa. Quando si è in pace.» Annuii. «Esattamente.»
Cooper si guardò intorno. «Questo posto?»
Scossi il capo. «No.»
La parola successiva fu uno squittio. «Io?» Annuii e gli sorrisi. «Sei tu il mio senso d’appartenenza, Cooper.»

Tom&Cooper vivono insieme, sono assorbiti dalla loro quotidianità,dal molto lavoro: Cooper si sta facendo il mazzo con il suo primo progetto importante e Tom oltre al lavoro deve vivere una situazione sgradevole a causa di un socio anziano.
Tutto ciò però non li scalfisce minimamente e loro restano la bellissima coppia pucciosa e porcellosa che abbiamo conosciuto dall’inizio.

In più: un figlio di papà che molesta il povero Cooper (quando non si accetta un no come risposta -.-); i rapporti famigliari; più di un sorriso e molti momenti di tenerezza; un litigio nosense …..E più di un Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): i Lego, un anello e una cianografia vuota, Winston 🙂 

Mi mancheranno le simpatiche schermaglie di questa coppia, lo spirito di patate e la testardaggine di Cooper, e di Tom mi mancherà il suo carattere, e le sue piccole insicurezze

Lisa Worrall Hope

In lista dal lontano 2015, regalo della mia cara Iss O Pupaz finalmente mi sono decisa a leggere questa storia. (Meglio tardi che mai…. )

Ash Watts ha esattamente la vita che vuole: una fiorente carriera, uno splendido ragazzo e un appartamento con una vista favolosa su Los Angeles. Ma il suo mondo perfetto crolla quando apprende della morte prematura della sua unica sorella. Quando atterra a Freedom, in Alabama, non trova solo una piccola città ad attenderlo, ma anche segreti che potrebbero cambiargli per sempre la vita.
Kaleb Gibson, cowboy nato e cresciuto a Freedom, aveva trovato la sua migliore amica in Annie Watts dal momento in cui era arrivata in città. La sua morte ha lasciato un buco nel suo cuore e, nonostante il fratello di Annie abbia i suoi stessi capelli scuri e i suoi stessi occhi verdi, Kaleb non riesce a perdonarlo per aver trascurato la sorella quando lei aveva bisogno di lui più.
Alcune rivelazioni contenute nel testamento di Annie uniranno Kaleb e Ash in modi che non avrebbero mai immaginato.
Sarà in grado Kaleb di rispettare le ultime volontà di Annie senza uccidere il suo amato fratello e senza rivelare un segreto del proprio passato che potrebbe distruggere tutto?
E Ash resterà abbastanza a lungo da capire che Freedom potrebbe regalargli una vita ancora più perfetta?

Ash è un giovanotto di città, che si sta realizzando nel suo lavoro del cuore, ha una relazione che malgrado le difficoltà del quotidiano tiene botta, ha una sorella – Annie, vive a Freedom: quei piccoli mondi dove tutti si conoscono – che adora ma che trascura molto. Ed un giorno riceve la notizia che nessuno vorrebbe mai ricevere: la morte della sorella. Si reca quindi a Freedom per il funerale.

Kaleb cowboy tutto fare di Freedom, personalità rude e sarcasmo da vendere, migliore amico di Annie. A) Gli rimprovera aspramente la sua mancata presenza nel momento del bisogno e b) Ha un grande dolore nel suo passato.

L’attrazione è reciproca ed immediata, ma entrambi ci metteranno un bel pò a levarsi il bastone dal culo. Penso che la scena al laghetto sia meravigliosamente degna di uno di quegli history romance dove la lei di turno scopre la sensualità grazie alla sfacciataggine di un molto peccaminoso duca, ADORISSIMO!

In mezzo Hope, che come il suo nome significa è la speranza sia di Ash (che spera di rimediare alle sue lacune di fratello) che di Kaleb (che grazie a lei darespiro al dolore nel suo cuore); la piccola comunità di Freedom: impicciona, dolce, accogliente, simpatica, di supporto nel momento del bisogno; Mason e il dottore,ogni storia che si rispetti deve avere personaggi negativi …. Anche se poi sul finale Mason si perdona un pochino; cityboy e cowboy che ci regalano momenti indecenti.

Calendario dell’Avvento #2

… Nel mulino che vorrei si dorme beatamente ed il tempo scorre lento. Purtroppo non abito nel mulino che vorrei ed allora …. Il pensiero che avrei voluto partorire io: “la solitudine è sopravvalutata” …. E quindi? Almeno a merenda crepe con nutella

a) ho una manovra da perfezionare 🙂


b) il prossimo passo sarà imparare a preparare il dorayaki (che io preferisco chiamare torakiki 😀 )

Calendario dell’Avvento #1

(avevo tanto da sproloquiare, in effetti a dire il vero ce l’ho ancora, poi il mio cane – giocando -mi ha dato una craniata sul naso…. Ho visto le stelle/il buio/mi sono sentita un po Zane Garrett in Forza&Coraggio quando i delinquenti lo picchiano e gli fratturano il naso…)

Pigiama e vestaglia coccolosa e morbidella, indecisa se farmi una camomilla, mi siedo e scelgo di entrare qua dentro e fare qualcosa.
In un periodo abbastanza grigio scuro, sono giorni che non riesco a leggere niente di niente (non più di qualche paginetta la sera forse … Il libro sul comodino è Hope di Lisa Worrall), e per dirla tutta non ho nemmeno voglia di parlare o di coltivare quel minimo di socialità che rende umani. Un po come quando dormi e sei talmente stanco che ti lasci andare e continui a dormire e di svegliarti non hai più voglia …. Ecco questo calendario sul blog è la mia piccola lotta, il mio piccolo passo per svegliarmi e non continuare a sprofondare!

A)

B) In questo periodo, il pomeriggio seguo il telefilm di Merlin. Sono entrata in fissa, e quando mi fisso su qualcosa addio. Per questo nel mio calendario natalizio non posso non mettere questa gif:
Il momento è stato fotonico 😀

C) Anche quest’anno seguo l’impegno #gioiedinatale
E per la sezione Qualcosa di nuovo: la candela profumata cannella&cioccolato, i maglioni natalizi (stile famiglia Weasley mi ricorda la mia Gigia)

Kate Sherwood Quel che luccica

42743012Non importa quanto provi a convincersi: Liam, architetto di successo a New York, non ha mai dimenticato Ben, il suo primo amore. All’avvicinarsi dei quarant’anni, Liam sente che nella sua vita manca qualcosa. Riuscirà a rimediare al suo più grande errore, quello che gli ha lasciato un vuoto che nessun successo lavorativo potrà mai riempire? O la paura di sbagliare di nuovo gli impedirà di avere la vita che sogna?
Liam e Ben sono stati amici da ragazzi e poi fidanzati all’università. Quando però Liam lo ha tradito, Ben si è imposto di tagliare i ponti con lui e di andare avanti con la propria vita. Abita ancora nella cittadina in cui sono cresciuti e dove fa l’insegnante, ma quella non è l’esistenza che sognava da ragazzo. Eppure, quando Liam riappare a North Falls, Ben non se la sente di rimettere il cuore in gioco. Non può permettersi di farsi conquistare ancora da lui dopo tutta la fatica fatta per dimenticarlo.
Nessuno dei due sembra voler mettere una pietra sul passato e affrontare l’ansia di un nuovo inizio. Non vogliono innamorarsi di nuovo, ma a volte l’amore bussa, anche quando non lo si è invitato.

C’era una una volta un uomo,Liam, che si trovava a vagare con la sua macchina in direzione del suo vecchio paese natale, Liam era un architetto di fama mondiale e stava soffrendo l’affronto di essersi visto soffiare un progetto da una giovane architetto di belle speranze.  Le prime righe di questa storia mi hanno fatto incasellare Liam nel ruolo di dramaqueen in crisi esistenziale.

Tornando invece seri la crisi costui ce l’ha: successo in campo lavorativo eppure non è davvero soddisfatto… Gli manca quel qualcosa che fa sentire veramente completo, e così torna indietro nel passato (15 anni) a rispolverare (anche se non de tutto consapevolmente) il suo primo vero grande amore, Ben, finito per colpa della sua infedeltà.
Liam sin dall’inizio non mi è stato molto simpatico, mi ha datola sensazione di essere “ingombrante”…. Ma pian pianino ho cominciato non ad amarlo no, a provare tenerezza forse? 

Ben che ha passato gli ultimi 15 anni a fare una vita “ingabbiata”: è rimasto fermo, dopo il tradimento e la fine della relazione con Liam ha smesso di investire il cuore per non soffrire più …. Lui secondo me è messo anche peggio di Liam, perchè la sua vita è “spenta”
(Per fortuna che ha amici e uno zio impiccione – 
zio Calvin per sempre nel mio cuore – ed amorevole che si preoccupano davvero per lui)

Questa è la storia di un uomo che è pentito degli errori del passato, che sa che per quanto tutto quel che luccica piace ed è bello da ottenere quello che conta davvero è altro; storia dell’altro uomo che impara che se congeli il cuore  e le emozioni non vivi davvero, che ci insegna che il perdono è davvero una scelta difficile, che per vivere davvero bisogna trovare il coraggio di investire il cuore anche nella consapevolezza che forse ci sarà da soffrire ancora:

“…ma il mondo è un posto difficile ed è importante imparare come non farsi ferire…”
“Non farsi ferire?” Se possibile, il suo sguardo era ancora più oltraggiato di prima e Ben ne rimase quasi sorpreso. “È ovvio che qualcosa o qualcuno la ferirà! Le è già successo….Ma quando si viene feriti, ci si rialza e si ricomincia a combattere, vero?”

Una cosa che ho molto apprezzato è il ritmo lungo, comunque non ci si annoia, un lieto fine che non appare ne scontato ne superficiale… 

T.J. Klune La lunga strada tortuosa (Bear, Otter, and the Kid #4)

42587615La famiglia non è sempre definita dal sangue, ma da coloro che ci rendono completi e contribuiscono a costruire la nostra identità.
In questa storia ormai giunta alla fine, Bear e Otter saranno messi alla prova come mai prima.
Una ragazzina che non ha un altro posto dove andare bussa alla loro porta.
Una telefonata improvvisa comunica novità inaspettate.
Un fratello torna finalmente a casa dopo aver imparato a camminare da solo.
E, mentre questi tre elementi convergono, le vite di tutti subiranno una svolta dalla quale sarà impossibile tornare indietro.
Cominciando con Un insolito triangolo e proseguendo con La nostra identità e L’arte di respirare, TJ Klune ci parla di famiglia e affetto fraterno, di amore e sacrificio. In questo capitolo finale, gli eventi del passato servono a lastricare la lunga e tortuosa strada che porta a un futuro che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

Ancora non ci credo alla fine di questo lungo e tortuoso viaggio.
Grazie (e addio) Bear, con le tue riflessioni farciti di sproloqui mentali mi hai fatto tanta compagnia , ed hai colorato i miei stati d’animo grigi.

È lui che ci prende per mano e ci accompagna alla fine, riprende da dove eravamo rimasti “nell’arte di respirare” con sua madre che muore e la sorella (Izzie) che i presenta alla porta della Mostruosità Verde. Un lungo e tortuoso viaggio tra passato, presente e futuro.

Quando, per esempio, hanno scoperto che Ty faceva abuso di psicofarmaci (e questa è stata una parte che ho digerito con la lacrime agli occhi, per Ty certo ma soprattutto per Bear e i suoi millemilla sensi di colpa e le sue angosce), ci racconta di come la coppia Bear&Otter sia maturata e rafforzata strada facendo, ogni giorno di più ,fino a mettere in pratica il diventare padri (presente). Comunque, signori miei, dopo questo libro non guarderò mai più i coni stradali senza pensare a Bear; e il momento coppia role play …. Vi dico solo Valentino Valentine e John Smith

E di come inevitabilmente il rapporto Bear&Ty non sarà mai più lo stesso – perchè la vita va avanti e ci obbliga ad evolverci durante il cammino – ma ugualmente sarà un rapporto duraturo. Bear, sempre lui con la sua mente folle e i suoi pensieri che prendono percorsi accidentati e assolutamente esilaranti, è più …Forte e maturo!

MI mancheranno da morire Creed, vero padre dell’anno nei secoli dei secoli, ed Anna, una vera girl power. E tutto il resto di questa meravigliosa combriccola sgangherata, una famiglia allargata troppo bella e del quale sfido chiunque a non volerne fare parte.
(signora Paquinn sempre nel mio cuore!)

Cos’altro posso dire se non che è Klune: e che quindi questo è un viaggio sentimentale, prolisso, divertente e anche profondo, che alla fine arricchisce e fa bene al cuore?

Alessia Esse L’amore di Audrey (Nel cuore di New York #4)

29201935Lei finge di essere innamorata.
Lui detesta l’amore.
Il loro incontro cambierà la vita di entrambi.
Ma nessuno dei due lo sa.

A trentatré anni, Audrey Brenner ha un lavoro soddisfacente e remunerativo, un folto gruppo di amici, e un uomo perfetto al suo fianco. Audrey e Jim fanno coppia fissa da quattordici anni, e lei non potrebbe essere più felice.
Ma si tratta di una finzione. Audrey, infatti, non è felice come gli altri pensano, e il suo amore per Jim non è più quello di una volta. La libraia dell’East Village è decisa a superare le difficoltà della sua relazione, e sembra riuscirci, almeno fino alla sera che cambierà per sempre la sua vita.
Matthew Lane capita per caso sul cammino di Audrey. Schietto e cinico nei confronti dell’amore, non si fa problemi a dirle quello che pensa di lei e delle sue scelte.
Quando il destino giocherà con entrambi, Audrey e Matthew si ritroveranno a fare i conti con il passato, con i propri errori, e con un sentimento unico e potente che minaccia di stravolgere ancora una volta le loro esistenze.
L’AMORE DI AUDREY è un romanzo autoconclusivo. Dato il contenuto di certe scene, la lettura è consigliata ad un pubblico adulto.

Finalmente sono riuscita a recuperare questa perla di storia, che finisce dritta dritta nello scaffale degli Intoccabili! (ti voglio bene Ale <3 )

Durante tutta la lettura ho pensato molte volte: Audrey all’inizio è una che la vita la mangia (propositiva e affamata di realizzare qualsiasi progetto si mette in testa, io sto fatto della sua abitudine a fare liste l’ho adorato follemente) ma poi sceglie di fermarsi (per amore) e senza rendersene conto si lascia perdere – abbraccia l’amore che diventa abitudine/che smette di arricchire e fare bene – e si dimentica di nutrire la sua fame di vita . Quando ormai è satura e la gabbia nella quale si è chiusa gli viene talmente stretta che non può più respirare crolla scegliendo finalmente di lasciarsi aiutare….io sono Audrey, solo che la mia gabbia è diversa.

La storia di Audrey è una storia che , in millemila modi differenti, appartiene ad ognuno di noi , racconta di presa di coscienza e rinascita, racconta di una donna che un passo alla volta si rialza e va avanti e torna a vivere. Alla fine di questo libro la prima cosa che mi sono detta è “voglio essere una persona migliore di così. Voglio prendere le mie penne colorate, il mio bullettogiornalino e cominciare una serie di liste dal titolo “a piccoli passi” (titolo che mi è venuto in mente proprio adesso).

Il lui della storia è l’imperfetto principe azzurro che ogni donna si merita (sin dal loro primissimo incontro), anche se ha un approccio cinico nei confronti dell’amore, infondo a ben leggere anche Matthew ha la sua personale gabbia. Audrey e Matt insieme ognuno dal suo punto di vista ci raccontano come l’amore è accompagnare chi ami, sostenerlo, lottare, sbagliare …. Lasciarsi e ritrovarsi …..

Alla fine della fiera è l’amore che ci salva: un passo/uno sbaglio/un momento  alla volta….E Il (mio personalissimo) particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) è la lavagna!

Rosalie Hawks La casa degli specchi

42089213Anno 2212. La Terra è diventata cupa e poco ospitale, le città crescono e si evolvono in verticale in grattacieli maestosi. Gli abitanti appartengono alle città, non il contrario. Non tutti, però, concordano su quest’ultimo punto.
Tra loro, un criminale crudele, un agente integro, una talpa inarrestabile e un investigatore determinato. Questi però sono solo dei ruoli. Dentro una casa degli specchi, quale profilo corrisponde esattamente alla persona a cui è stato assegnato?
In un mondo in cui si è Raccolti, Ignorati o Scartati e solo i più sani, forti e intelligenti possono vivere, giunge la vendetta di chi per colpa del Sistema ha perso tutto.
Chi e quanti sono i vendicatori?

È ufficiale che Rosalie, con questa storia, si è guadagnata un posto nell’Olimpo dei miei scrittori preferiti!!!
(Anche mettendo in conto il fatto che non ho letto tutto d’un fiato, le ore di sonno che c’ho perso le ha meritate tutte, come il libro si merita, di conseguenza mi sono persa un po per strada)
Sin dalle prime righe mi ha fatto venire desiderio viscerale di disegnare :una città Palazzo, mini brick di latte e cubi di rubik  ….😍 . 
E aggiungo che non guarderò mai più un palazzo con gli stessi occhi, e senza rivolgere un pensiero a Logan, Sebastian, Robin, Estelle e Bernadette.

Dall’inizio alla fine la storia è pregna di informazioni, tra le quali: la terra è un luogo inospitale quindi si vive in altezza su alti grattacieli, e solo i poveri e i diseredati sono condannati a stare al Pianterreno o ai piani bassi; grazie al sistema del Raccolto regna la legge del più forte, alcuni si arrangiano a sopravvivere (i Ratti) altri vengono tristemente Scartati visto che per il Sistema rappresentano solo uno spreco. Ho amato follemente tutti i termini tecnici, il mio preferito in assoluto Diniego di Prestazione per lo Sviluppo Civile.

I personaggi che ci vengono raccontati sono molto ben caratterizzati, ricchi di sfumature e molto molto maturi malgrado le giovani età. La bravura di Rosalie (se mi leggi sappi che vorrei farti mille e una domande: come è nata questa idea? Quali sono i viaggi mentali che hai fatto mentre scrivevi? cosa hai imparato da ognuno dei tuoi personaggi? Posso leggere tutti gli appunti che hai preso su questa storia? …) sta tutta nel fatto che davvero è riuscita a distorcere la verità attraverso uno specchio deformante.

Mentre leggevo le gesta criminali del Corvo mi ricordavo di una scena di Person Of interest in cui Samin Shaw incontra il capo della fratellanza che gli dice che può unirsi a loro, ma lei risponde qualcosa tipo “il modo in cui combatti pesa quanto il motivo per cui lo fai.” Con questa idea mi sono addentrata in questo labirinto di specchi, e poi la verità ha preso forme diverse, quello che era non è stato più … Ho trovato tutto il percorso magnetico e affascinante!

Un’altra cosa che si è sottolineata da sola ai miei occhi: il contrasto tra la freddezza dei Raccolti che vivono ai piani alti, tutto molto…. asettico e scipito. Mentre invece i disgraziati del Pianterreno di contrasto conoscono e sfruttano il valore del calore e dell’affetto fisico/emotivo, ecco un’altra espressione che mi porterò dentro il cuore è “Cuore di Ratto”.

Vorrei raccontarvi tutto il mio amore per alcune scene in particolare, ma non posso perchè farei troppo spoiler e davvero non è giusto!
Logan,Sebastian ed Estelle in particolare è stato bellissimo conoscere voi tre, ognuno di voi mi ha dato moltissimo!
Robin e Bernadette grazie di essere come siete! Robin hai ragione, ed io non ci avevo mai pensato, le mucche sono animali fichi 🙂

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(comunque anche se non sono brava coi titoli io a questo “format”, in cui ho fallito col botto, cambio il nome….Forse addirittura cambio casa, ma questa è un’altra storia, sempre la stessa)

1) Oggi ho imparato:
a. scuf-fià-re (io scùf-fio)
Ansare espirando forte dalle narici; mangiare con ingordigia (da unaparolaalgiorno.it)
b. Putrella Nome tecnico che deriva dal francese ‘poutre’, che vuol dire trave. (la fonte è l’architetto marito dell’agnella)

2) Chobin il principe stellare, nella puntata di oggi il cattivissimo Brunga quasi quasi se l’era finalmente asciugato, lo ha rinchiuso in un disco volante che poi sarebbe saltato in aria alla fine di una musica. (perchè si sa con la musica giusta viene sempre tutto meglio!). Fortuna che gli amici della foresta lo hanno aiutato…. Comunque ormai mancano poche puntate al finale.

3) Al momento sto leggendo il libro di Rosalie Hawks “la casa degli specchi”, si accettano scommesse sulla mia stupida ed invalidante lentezza fra quanti secoli lo terminerò, e sin dall’inizio mi ha fatto venire voglia di disegnare: una citta palazzo, un mini brick di latte al cacao, il cubo di rubik ….E di chiedere all’autrice com’è nata l’idea di questo distopico, se magari mi fa leggere tutti i suoi appunti ….

4) Forse la capiranno in pochissimi ma ho lasciato l’isola Regno Baccato per Prati Pralinati. Avanti così 🙂

5) L’ultima ricerca che ho fatto su Aliexpres è stata per comprare un washi tape autunnale. Che tanto ad ordinarlo ora mi arriva per natale e quindi poi saranno altri i washi che vorrò aver comprato!

6) Momento serietà: la T-shirt Nutella

Tibby Armstrong No apologies (Hollywood #1)

Prosegue il mio buon proposito di smaltire la lista “uno leggo, 10 ne aggiungo”.
Arrivata al finale di questa storia mi viene voglia di prendermi a schiaffoni per averci messo tutto questo tempo a recuperarla!

33512809Solare ed estroverso, Aaron Blake non ha mai incontrato qualcuno più enigmatico e intrigante del suo compagno di stanza, l’ombroso Greg Falkner. Aaron vorrebbe imparare a conoscerlo, ma l’unico modo per penetrare il suo guscio è infrangerlo. Quando la loro dapprima riluttante amicizia cede il posto all’amore, però, i due ragazzi si trovano a dover fronteggiare la crudeltà dei loro compagni e l’intolleranza dell’accademia militare che li ospita.
Questa, almeno, è la storia che lo sceneggiatore Greg Falkner racconta al pubblico e al suo compagno di lunga data, Aaron Blake, nel suo ultimo film, No Apologies. Liberamente ispirata alla loro vita insieme, la pellicola sconvolge Hollywood col suo audace ritratto di due adolescenti che si innamorano e diventano adulti in un mondo che fatica ad accettarli.
Ma se sul grande schermo è facile dare ai protagonisti un lieto fine, Greg sarà costretto a lottare – e forse anche a fare ammenda – per trovare il suo con Aaron.


(Mi ha catturata si dalle prime righe) Siamo nel presente, anni 2000, si capisce molto bene che Aaron e Greg, coppia di lunga data, rischiano di perdersi, Aron stanco di vivere “di nascosto” la sua relazione è ormai vicino al punto di rottura, Greg consapevole di questo gli chiede di rimandare qualunque decisione a dopo la prima del suo film “no apologies”.

Il Film è ambientato nel loro passato (gli anni 90), in una scuola militare, e racconta di due giovani che scoprono la loro sessualità, e che insieme affrontano episodi di bullismo (credo che la scena che ricorderò più di tutte è quella in cui un professore, dopo la dovuta raccomandazione, si gira dall’altra parte). Il film racconta in maniera romanzata la vera storia di Greg ed Aaron, i ricordi che si amalgamano alla finzione, ma bene o male i tratti caratteriali dell’uno e dell’altro veri. Da una parte Greg, abituato  subire angherie, che si fa scudo del suo provocare gli altri per nascondere la sua vulnerabilità, incapace di chiedere scusa, convinto di non meritare l’amore. Dall’altra parte Aaron e la sua compostezza, il suo carattere piacevole e forte, ma allo stesso tempo un ragazzo confuso (significativa la scena nel negozio di dischi).

Greg approfitta del film per cercare di salvare la sua relazione, fa passi molto importanti …. Eppure non basta del tutto, per farcela dovrà imparare a chiedere scusa, ad accettare che merita di essere amato pure lui, dovrà rendersi vulnerabile. Si sarà capito, immagino, che è proprio lui il mio personaggio preferito.
Ma anche Aaron, con tutta la stanchezza e il “rancore” accumulato nei confronti di Greg mi è rimasto nel cuore.

L’unica cosa che veramente mi è dispiaciuta di questo libro è non averlo potuto leggere tutto d’un fiato, perchè ho come l’impressione di aver perso molto/troppo.
Consigliatissimo!