Rosalie Hawks La casa degli specchi

42089213Anno 2212. La Terra è diventata cupa e poco ospitale, le città crescono e si evolvono in verticale in grattacieli maestosi. Gli abitanti appartengono alle città, non il contrario. Non tutti, però, concordano su quest’ultimo punto.
Tra loro, un criminale crudele, un agente integro, una talpa inarrestabile e un investigatore determinato. Questi però sono solo dei ruoli. Dentro una casa degli specchi, quale profilo corrisponde esattamente alla persona a cui è stato assegnato?
In un mondo in cui si è Raccolti, Ignorati o Scartati e solo i più sani, forti e intelligenti possono vivere, giunge la vendetta di chi per colpa del Sistema ha perso tutto.
Chi e quanti sono i vendicatori?

È ufficiale che Rosalie, con questa storia, si è guadagnata un posto nell’Olimpo dei miei scrittori preferiti!!!
(Anche mettendo in conto il fatto che non ho letto tutto d’un fiato, le ore di sonno che c’ho perso le ha meritate tutte, come il libro si merita, di conseguenza mi sono persa un po per strada)
Sin dalle prime righe mi ha fatto venire desiderio viscerale di disegnare :una città Palazzo, mini brick di latte e cubi di rubik  ….😍 . 
E aggiungo che non guarderò mai più un palazzo con gli stessi occhi, e senza rivolgere un pensiero a Logan, Sebastian, Robin, Estelle e Bernadette.

Dall’inizio alla fine la storia è pregna di informazioni, tra le quali: la terra è un luogo inospitale quindi si vive in altezza su alti grattacieli, e solo i poveri e i diseredati sono condannati a stare al Pianterreno o ai piani bassi; grazie al sistema del Raccolto regna la legge del più forte, alcuni si arrangiano a sopravvivere (i Ratti) altri vengono tristemente Scartati visto che per il Sistema rappresentano solo uno spreco. Ho amato follemente tutti i termini tecnici, il mio preferito in assoluto Diniego di Prestazione per lo Sviluppo Civile.

I personaggi che ci vengono raccontati sono molto ben caratterizzati, ricchi di sfumature e molto molto maturi malgrado le giovani età. La bravura di Rosalie (se mi leggi sappi che vorrei farti mille e una domande: come è nata questa idea? Quali sono i viaggi mentali che hai fatto mentre scrivevi? cosa hai imparato da ognuno dei tuoi personaggi? Posso leggere tutti gli appunti che hai preso su questa storia? …) sta tutta nel fatto che davvero è riuscita a distorcere la verità attraverso uno specchio deformante.

Mentre leggevo le gesta criminali del Corvo mi ricordavo di una scena di Person Of interest in cui Samin Shaw incontra il capo della fratellanza che gli dice che può unirsi a loro, ma lei risponde qualcosa tipo “il modo in cui combatti pesa quanto il motivo per cui lo fai.” Con questa idea mi sono addentrata in questo labirinto di specchi, e poi la verità ha preso forme diverse, quello che era non è stato più … Ho trovato tutto il percorso magnetico e affascinante!

Un’altra cosa che si è sottolineata da sola ai miei occhi: il contrasto tra la freddezza dei Raccolti che vivono ai piani alti, tutto molto…. asettico e scipito. Mentre invece i disgraziati del Pianterreno di contrasto conoscono e sfruttano il valore del calore e dell’affetto fisico/emotivo, ecco un’altra espressione che mi porterò dentro il cuore è “Cuore di Ratto”.

Vorrei raccontarvi tutto il mio amore per alcune scene in particolare, ma non posso perchè farei troppo spoiler e davvero non è giusto!
Logan,Sebastian ed Estelle in particolare è stato bellissimo conoscere voi tre, ognuno di voi mi ha dato moltissimo!
Robin e Bernadette grazie di essere come siete! Robin hai ragione, ed io non ci avevo mai pensato, le mucche sono animali fichi 🙂

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(comunque anche se non sono brava coi titoli io a questo “format”, in cui ho fallito col botto, cambio il nome….Forse addirittura cambio casa, ma questa è un’altra storia, sempre la stessa)

1) Oggi ho imparato:
a. scuf-fià-re (io scùf-fio)
Ansare espirando forte dalle narici; mangiare con ingordigia (da unaparolaalgiorno.it)
b. Putrella Nome tecnico che deriva dal francese ‘poutre’, che vuol dire trave. (la fonte è l’architetto marito dell’agnella)

2) Chobin il principe stellare, nella puntata di oggi il cattivissimo Brunga quasi quasi se l’era finalmente asciugato, lo ha rinchiuso in un disco volante che poi sarebbe saltato in aria alla fine di una musica. (perchè si sa con la musica giusta viene sempre tutto meglio!). Fortuna che gli amici della foresta lo hanno aiutato…. Comunque ormai mancano poche puntate al finale.

3) Al momento sto leggendo il libro di Rosalie Hawks “la casa degli specchi”, si accettano scommesse sulla mia stupida ed invalidante lentezza fra quanti secoli lo terminerò, e sin dall’inizio mi ha fatto venire voglia di disegnare: una citta palazzo, un mini brick di latte al cacao, il cubo di rubik ….E di chiedere all’autrice com’è nata l’idea di questo distopico, se magari mi fa leggere tutti i suoi appunti ….

4) Forse la capiranno in pochissimi ma ho lasciato l’isola Regno Baccato per Prati Pralinati. Avanti così 🙂

5) L’ultima ricerca che ho fatto su Aliexpres è stata per comprare un washi tape autunnale. Che tanto ad ordinarlo ora mi arriva per natale e quindi poi saranno altri i washi che vorrò aver comprato!

6) Momento serietà: la T-shirt Nutella

Tibby Armstrong No apologies (Hollywood #1)

Prosegue il mio buon proposito di smaltire la lista “uno leggo, 10 ne aggiungo”.
Arrivata al finale di questa storia mi viene voglia di prendermi a schiaffoni per averci messo tutto questo tempo a recuperarla!

33512809Solare ed estroverso, Aaron Blake non ha mai incontrato qualcuno più enigmatico e intrigante del suo compagno di stanza, l’ombroso Greg Falkner. Aaron vorrebbe imparare a conoscerlo, ma l’unico modo per penetrare il suo guscio è infrangerlo. Quando la loro dapprima riluttante amicizia cede il posto all’amore, però, i due ragazzi si trovano a dover fronteggiare la crudeltà dei loro compagni e l’intolleranza dell’accademia militare che li ospita.
Questa, almeno, è la storia che lo sceneggiatore Greg Falkner racconta al pubblico e al suo compagno di lunga data, Aaron Blake, nel suo ultimo film, No Apologies. Liberamente ispirata alla loro vita insieme, la pellicola sconvolge Hollywood col suo audace ritratto di due adolescenti che si innamorano e diventano adulti in un mondo che fatica ad accettarli.
Ma se sul grande schermo è facile dare ai protagonisti un lieto fine, Greg sarà costretto a lottare – e forse anche a fare ammenda – per trovare il suo con Aaron.


(Mi ha catturata si dalle prime righe) Siamo nel presente, anni 2000, si capisce molto bene che Aaron e Greg, coppia di lunga data, rischiano di perdersi, Aron stanco di vivere “di nascosto” la sua relazione è ormai vicino al punto di rottura, Greg consapevole di questo gli chiede di rimandare qualunque decisione a dopo la prima del suo film “no apologies”.

Il Film è ambientato nel loro passato (gli anni 90), in una scuola militare, e racconta di due giovani che scoprono la loro sessualità, e che insieme affrontano episodi di bullismo (credo che la scena che ricorderò più di tutte è quella in cui un professore, dopo la dovuta raccomandazione, si gira dall’altra parte). Il film racconta in maniera romanzata la vera storia di Greg ed Aaron, i ricordi che si amalgamano alla finzione, ma bene o male i tratti caratteriali dell’uno e dell’altro veri. Da una parte Greg, abituato  subire angherie, che si fa scudo del suo provocare gli altri per nascondere la sua vulnerabilità, incapace di chiedere scusa, convinto di non meritare l’amore. Dall’altra parte Aaron e la sua compostezza, il suo carattere piacevole e forte, ma allo stesso tempo un ragazzo confuso (significativa la scena nel negozio di dischi).

Greg approfitta del film per cercare di salvare la sua relazione, fa passi molto importanti …. Eppure non basta del tutto, per farcela dovrà imparare a chiedere scusa, ad accettare che merita di essere amato pure lui, dovrà rendersi vulnerabile. Si sarà capito, immagino, che è proprio lui il mio personaggio preferito.
Ma anche Aaron, con tutta la stanchezza e il “rancore” accumulato nei confronti di Greg mi è rimasto nel cuore.

L’unica cosa che veramente mi è dispiaciuta di questo libro è non averlo potuto leggere tutto d’un fiato, perchè ho come l’impressione di aver perso molto/troppo.
Consigliatissimo!

 

Eli Easton Buon Natale, Signor Miggles

Siccome che sono nel periodo “lettrice in crisi”, e la mia lista di libri da recuperare è lunga 20 quaresime (…e forse di più), e mancano 87 giorni a natale …. Riparto proprio da una storia natalizia 😀

33403690Toby Kincaid adora il suo lavoro nella biblioteca della città di Sandy Lake, in Ohio, dove passa i suoi giorni circondato dai libri a parlare con i visitatori. Adora specialmente il suo capo, il signor Miggles: gentile, arguto, sapiente in qualsiasi campo e totalmente innamorato del Natale. Sean Miggles, oltretutto, è davvero carino, specialmente per essere un adulto che veste completo e cravatta. L’uomo, però, si tiene a distanza da tutti, e c’è una tristezza nei suoi occhi che Toby non comprende. Quando Sean viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha commesso si arrende e non prova neanche a lottare, perciò Toby si rende conto che deve essere lui da solo a salvare la biblioteca… e il suo capo. Cercherà, così, di smascherare l’oscurità che si cela nel passato di Sean e dimostrargli che anche lui merita una seconda possibilità, nella vita come nell’amore. E, mentre si occupa del suo personale miracolo di Natale, magari riuscirà anche lui a ricevere il dono a cui ambisce tanto: amare ed essere amato dal signor Miggles.

Quello che ho maggiormente amato di questa storia è stata l’ambientazione: una biblioteca 😍 (ed anche le varie citazioni random … Beh tranne quella su cime tempestose, io odio cime tempestose).
A narrarci il tutto è Toby, assistente capo bibliotecario, un giovanotto appassionato del suo lavoro – con un ragazzo “scopata comoda e mangia soldi” , ed una cotta latente per il suo capo: Mister Miggle appunto.
Sean Miggle,è serio e composto, un uomo tranquillo e …. nei suoi occhi si nasconde tanta tristezza, che però scompare durante il periodo natalizio. Inoltre è un uomo silenziosamente molto buono, e si sa che a seminare il bene qua e la, poi si raccolgono i frutti 😉

È una storia calda e natalizia, tipo i film del pomeriggio a dicembre, ma nonostante questo gli argomenti che tratta sono molto seri. Per esempio i cattivi genitori che scaricano i figlioli come pacchi e se ne fottono, oppure il brutto crimine di cui viene accusato Mister Miggle (fatto questo che da la possibilità a Toby di aprire gli occhi e vedere dove sta di casa l’amore vero…), i pessimi avvoltoi pronti a sciacallare per i propri interessi.

Ma è anche una bella storia di buoni sentimenti, dove la comunità si batte per proteggere un tesoro prezioso come la biblioteca, e per difendere il suo custode, non ho problemi ad ammettere che al “momento della resa dei conti” mi ha gasato alquanto 🙂

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire): Glühwein

Charlie Cochet Nel bene e nel male (THIRDS #8)

41808025Seguito di Gioco di specchi

Nel giro di qualche giorno, Dex è stato rapito, torturato, ucciso, è tornato in vita, è divenuto per metà teriano, gli è stato offerto di diventare una spia e ha accettato la proposta di matrimonio del suo ragazzo teriano giaguaro, Sloane Brodie. È molto da accettare e, sebbene stia ancora cercando di capire tutto quello che è successo, sa che deve andare avanti.
Dopo gli eventi di Gioco di specchi, Dex e Sloane si ritrovano in una delle situazioni più spaventose in assoluto: rivelare la verità alla loro famiglia della Destructive Delta. Una volta calmate le acque, nulla sarà più lo stesso, e starà a Dex dimostrare che, nonostante i cambiamenti, la famiglia è l’unica cosa che rimarrà sempre uguale.

Secondo me l’unico difetto di questo ottavo libro è che dura troppo poco (nella mia attuale situazione di lettrice in crisi Dex&Sloane e tutta la combriccola riescono ancora ad attirare prepotentemente la mia attenzione!) 🙂

– Forse l’ho detto troppo poco, qua sul blog almeno perchè  a Iss O Pupaz ho fatto la capoccia quanto l’Olimpico, sto aspettando la storia di Seb&Hudson come se non ci fosse domani …. Ho quasi paura di restare delusa, ma lei ha continuato a rassicurarmi a tal proposito
– Secondo me in questo capitolo della storia, in cui Dex deve fare i conti con la sua nuova condizione di ibrido/ il futuro matrimonio/e la scelta di passare nel TIN, dimostra veramente palle e carattere da super eroe. Lo dico specialmente riguardo ad Ash ed al modo in cui lo affronta e lo placa
– Ash, il leone teriano che gioca a fare il duro quando invece è un pezzo di pane appena sfornato. Di lui ho amato anche i punti e virgola a sto giro.
– La tenerezza spropositata che mi fa Hobbs, davvero ogni volta raggiunge un picco più alto.
– Il meraviglioso senso di famiglia che si respira, non solo tra Dev Cael e Maddock ; a proposito di Maddock ho fatto la scoperta del secolo grazie al dottore dai capelli rossi …. Questo si che mi ha spiazzato, però che figataaaaaa (la reale portata di questo strillo la conosce solo Iss O Pupazz, al quale ho subito vocalizzato); ma anche la Destructive Delta. I cambiamenti fanno paura e scombussolano ma la vera forza è saper esserci sempre e comunque l’un per l’altro.
– Sonia Sparks, al quale io onestamente non mi sento di dare il beneficio del dubbio (Richards Burns purtroppo insegna)…. Però gli accordo un 70% della mia fiducia.

…..Ps complimenti per il sesso post mutazione 😎

N.R. Walker A chiare linee (Thomas Elkin #2)

41707069Quando alcune linee perdono nitidezza, altre diventano cristalline. 

Innamorati persi l’uno dell’altro, Thomas Elkin e Cooper Jones decidono finalmente di dare una possibilità alla loro relazione. 
Quello a cui non sono preparati, però, è il dover far fronte alla reazione delle loro famiglie, che invece vogliono si separino. Entrambi impareranno presto quali siano le linee guida che ci definiscono. E che, a volte, se alcuni contorni appaiono sfumati, altre linee diventano improvvisamente chiarissime. 

Secondo capitolo dellaStoria Elkin&Cooper,l’amore prosegue e si rafforza!
Gli ingredienti sono: porcellosità (si narra che Cooper sia insaziabile 😎),la quotidianità (la coppia che si vive con gli impegni lavorativi/occasionali uscite serali/un concerto per giovani 😂….)
e il coming out alle rispettive famiglie, che si capisce che non reagiscono bene per niente. Il pregiudizio del Tom ha 44 anni e Cooper 22, siamo sicuri che Tom non è altro che un vecchio porco?
Ma la coppia forte del proprio vero amore tiene botta e va avanti.

La mia scena preferita, che di conseguenza diventa anche  Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire), è quando Tom ha disperatamente bisogno di Cooper – Cooper arriva (chiamato precedentemente dal figlio di Tom) – e si abbracciano forte mentre Tom scoppia a piangere

Tilar J. Mazzeo La ragazza dei fiori di vetro

33982743Erano ormai migliaia i nomi scritti su sottili cartine da sigaretta. Una lista di oltre 2.000 nomi di bambini ebrei con accanto le identità false che li avrebbero salvati. Da quando i nazisti avevano creato il ghetto di Varsavia, Irena aveva convinto i loro genitori ad affidarglieli per nasconderli presso famiglie cattoliche o conventi in tutta la città e la campagna. A guerra finita l’archivio, come lo chiamava lei, sarebbe servito a restituire ai bambini la loro identità. Pochissime persone erano al corrente dell’esistenza di quelle liste, erano informazioni troppo pericolose da condividere.
Il giorno in cui viene prelevata e condotta al quartier generale della Gestapo di Varsavia, Irena è terrorizzata. Nell’autunno del 1943, nella Polonia occupata dai nazisti, e forse in tutta Europa, non esisteva un posto più spaventoso di quello. Tutti sapevano cosa succedeva là dentro, e lei pregava di farcela a reggere alla tortura, di non tradire nessuno. Molte vite dipendevano da lei. I suoi compagni della rete clandestina, il suo amato Adam, anch’egli nella resistenza, tutti i polacchi che offrivano il loro aiuto. E soprattutto i bambini. Solo lei poteva decifrare quegli elenchi e se le fosse successo qualcosa, tutto sarebbe andato perduto. 
Mentre l’auto si avvicinava alla sua lugubre destinazione, Irena pensava che doveva farcela, l’aveva promesso a quei genitori che erano saliti sui treni per Treblinka con l’unico sollievo di aver messo in salvo i loro figli. Ancora non sapeva che solo quell’esercito di bambini indifesi e nascosti poteva salvarla.

Storie come questa servono prima di tutto alla coscienza: perchè sono esistite, ed ancora oggi esistono, anime coraggiose e forti che in tempi orrendamente bui sono luce e speranza. Questa non è solo la storia di Irena che ha rischiato la sua vita per salvare bambini ebrei dal ghetto, è anche la storia di quelli che hanno fatto parte della sua rete e l’hanno aiutata. È la storia di quella vicina di casa che prestò del sapone ad Irena (aveva visto che in quella casa erano entrati bambini ebrei); o di quell’autista del tram che senza dire niente ha prestato soccorso ad una cellula di Irena per proteggere un bambino…..

Di quel periodo a Varsavia una scena mi ha profondamente colpito più delle altre: quando durante l’insurrezione del ghetto di Varsavia gli ebrei riuscirono ad esporre lo striscione “aiutaci fratello stiamo combattendo anche per te”, in risposta ottennero solo silenzio …..
I polacchi di Varsavia che a loro volta poi diventarono vittime perchè i tedeschi avevano deciso di cancellare Varsavia.
Il buio totale, però come scrivo sopra ci sono stato tante piccole luci, Irena in primis.

A leggerla la crudeltà di quel periodo mi si spezza il cuore (il dottore che non abbandona i suoi bambini sul treno per Treblinka….. Ancora mi salgano e lacrime)
Ogni volta poi che leggo questo tipo di storie, storie vere e realmente accadute, inevitabilmente mi ritrovo sempre a chiedermi: “ma io sarei capace di essere così forte? Di essere una luce in mezzo al buio? Di rischiare?”
Mi piace pensare che si lo sarei, ma sono cosciente che invece molto probabilmente no.

Altra cosa che mi ha colpito di quel periodo è che mi sembra così attuale. Allora gli antisemiti giravano le strade a caccia dell’ebreo da picchiare e vessare, oggi c’è chi si affaccia dal balcone e spara a caso sui neri…
Questo scatena tutta una serie di riflessioni e domande nella mia testa, quella più importante è: possibile che siamo così ciechi da non vedere il ripetersi della storia? (cambiano i nomi e i tempi sono a colori invece che in bianco e nero, ma la zuppa quella è ….)
Mi sarebbe piaciuto conoscere Irena di quel periodo, una dona così forte e coraggiosa fino all’incoscienza, mi sarebbe piaciuto toccare con mano le sue imperfezioni, sono sicurissima che l’avrei amata moltissimo.
Ho pensato di raccontare questo libro in una foto, ed ovviamente la prima idea che ho avuto è stata quella di andare a comprare cartine di sigarette. Però anche un camice da dottore:

Nachum Remba ……. Accompagnato da Ala, in veste di capo infermiera, si presentò ai soldati spacciandosi per il responsabile medico del ghetto.

Non era vero ma così facendo salvarono moltissime vite.
Assolutamente da leggere, e non solo per non dimenticare….

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….E quindi potrei dire finalmente Settembre, e invece di aspettare l’anno nuovo ricominciare da qui. Come quando (fuori piove… no ora veramente no) da ragazzina settembre significava fine delle vacanze, la scuola ricomincia (di quel periodo mi è sempre piaciuto un mondo sfogliare l’antologia nuova e il diario scolastico). In questo particolare momento della mia vita vorrei che significasse cambiamento/esplosione di creatività/un nuovo modo di vivere questa mia stanza/riprendere in pieno la mia attività librosa&company. Il punto della situazione al momento è:

Lunedì mattina vado in biblioteca, al 99% per consegnarlo e lasciarlo come lettura interrotta. Leggerlo non mi dispiace, l’atmosfera è da divano e plaid e tazze di te con biscotti (io però non ci sto con la testa in questo mood). Forse scelgo di rinnovare il permesso e non arrendermi ….

Invece ieri notte ho iniziato:

la premessa, dopo aver letto prefazione e prologo,è che ci lascerò il cuore. (Lettura che mi faròinsieme alla mamma, se si decide ad iniziarlo).

Infine ho richiesto l’anteprima:

Data di pubblicazione: 12 Settembre
COLLANA: RAINBOW
Titolo italiano: A chiare linee
Titolo originale: Clarity of Lines
Serie: Thomas Elkin #2
Autore: N. R. Walker
Traduttrice: Grazia di Salvo
ISBN EBOOK: 978-88-9312-431-7
Lunghezza: 134 pagine
Genere: Contemporaneo
Trama:
Quando alcune linee perdono nitidezza, altre diventano cristalline.
Innamorati persi l’uno dell’altro, Thomas Elkin e Cooper Jones decidono finalmente di dare una possibilità alla loro relazione.
Quello a cui non sono preparati, però, è il dover far fronte alla reazione delle loro famiglie, che invece vogliono si separino. Entrambi impareranno presto quali siano le linee guida che ci definiscono. E che, a volte, se alcuni contorni appaiono sfumati, altre linee diventano improvvisamente chiarissime.
Prezzo Ebook: € 3,99

…. E quindi ciao Settembre, sii gentile per favore

L.A. Witt Statico

41258567Durante i due anni passati insieme, Alex ha sempre temuto il momento in cui Damon avrebbe scoperto la verità, ovvero che lei è un mutagenere, quella piccola percentuale della popolazione in grado di cambiare sesso a piacere. Grazie a un impianto che le è stato messo contro la sua volontà, però, Alex si risveglia improvvisamente statico, ovvero non riesce più a cambiare da un genere all’altro, e bloccato nella sua forma maschile. Nel giro di una notte, la sua doppia natura viene rivelata a un mondo che non capisce né tollera quelli come lui… e al suo fidanzato eterosessuale.
Damon rimane sbalordito nello scoprire che la sua ragazza è un mutagenere e si spaventa a morte per i notevoli rischi a cui la espone l’impianto che le è stato imposto. Si rifiuta di abbandonarla, ma che ne sarà della loro relazione? Lui è etero e Alex è intrappolata nella sua forma maschile, perché rimuovere l’impianto è troppo costoso e pericoloso.
Derubato di metà della propria identità e costretto ad affrontare complesse conseguenze fisiche e sociali, Alex ha bisogno più che mai di Damon, ma non vede una via d’uscita da quella situazione.
Specialmente se sarà costretto a restare statico per sempre.

Di questa storia principalmente mi è piaciuto il fatto che fa riflettere:
– sul brutto difetto di incasellare tutto e tutti in celle prestabilite, e semmai qualcuno esce dalla gabbia viene malvisto
– Lo stupido fanatismo religioso, tenere in mano la bibbia e citare a memoria i suoi passi …. E poi invece di esercitare gli insegnamenti che ne vengono erigersi a giudici ed esecutori di condanna perchè altrimenti Dio ti manda all’inferno…. La strada per il paradiso è davvero lastricata di buone intenzioni.
– Ad Alex contro la sua volontà viene impiantato una roba che impedisce di cambiare genere, è stata dunque vittima di una terribile violenza…. Eppure agli occhi di molti invece di lamentarsi dovrebbe ringraziare i suoi carnefici. E perchè mai non dovrebbe accettare l’impianto e vivere una vita da statico e quindi essere normale come la società pretende?
Per un bel pezzo ho pensato alle donne violentate o stalkerate e vittime di ex che non si rassegnano, che “indossavi la minigonna! “eri ubriaco e allora che cacchio vai cercando?” “l’ha ammazzata ,ma è successo perchè la amava troppo…”
– Essere costretti al coming out; il dover aprire la mente e accettare che al di là del genere c’è la persona (con i suoi bisogni e i suoi desideri); che quando due si amano un modo lo trovano sempre (anche se inizialmente sembra che invece no), questo di Damon mi è piaciuto: che nonostante la difficoltà nel digerire e processare che la donna che ama sia mutagenere non la lascia , e che passo alla volta/difficoltà di comunicare strada facendo lascia prevalere tutto l’amore che conta davvero.
Mi piace, prima di chiudere, sottolineare che laddove il male fa chiasso e pare vittorioso (disgraziati coloro che hanno costretto Alex a vivere questo calvario) il bene striscia silenzioso e potente (le persone buone esistono e, lo ribadisco, l’amore vince)

Il particolare da non dimenticare (secondo il gioco ideato da @anncleire) una festa a sorpresa e un ballo 🙂 

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a.  Comunque in realtà sono tornata 4 giorni fa, è solo che mi andava di tenere la serranda abbassata, tanto è metà agosto … Machevoifà ad agosto? *domanda retorica, e forse inutile, non rispondere.

b.  Sono arrivata al punto in cui D’Artagnan viene espulso dal corpo dei moschettieri.
Entrerò nel tunnel di
(solo perchè Iss O Pupaz mi ha detto “Devi!”)
(si però prima devo recuperare le puntate della nuova stagione di Free!)

c. Sul fronte letture:
Leggiucchio (sono ritornata nel tunnel di Ty&Zane, ne ho bisogno/la mia concentrazione è pari pari ad un criceto sulla ruota/nessuno mi può giudicare…/Ty&Zane vincono sempre ecc ecc). Ho in mezzo Una ragazza fuori modadi Louisa May Alcott (non mi sta dispiacendo anzi, ma non mi prende nemmeno così tanto)
E così forse sarai felice di Alessia Esse, bellissimo e toccante. Un viaggio nei sentimenti, alla ricerca della verità e della giustizia, una storia che racconta scelte di donne, di Augusto che cucina una pasta al tonno speciale perchè cucina nudo, l’amore vince sull’ignoranza e la codardia, l’amore vince anche sul periodo storico…. Una storia che sottolinea quanto Alessia sia maturata e cresciuta…. L’agnella come al solito non sbaglia mai un colpo, ed io la amo!

d. L’ultimo film che mi sono appuntata:

sono letteralmente innamorata del trailer non vedo l’ora di vederlo!
Invece l’ultimo film che ho visto (grazie al libro di Alessia Esse, vedi sopra, e credo anche per averne sentito parlare da Violetta Rocks)
…..Se non lo avete mai visto dovete assolutamente recuperare questa lacuna!

e. Estate 2018: gelatini (soprattutto alla cannella); da una puntata di Superquark imparo che esiste la Pulcinella di mare (è bellissima ed io me ne sono innamorata); ho cominciato a fare lunghe camminate (mi ossigeno il cervello e…. almeno i pensieri molesti li butto via col sudore)…..