ANTEPRIMA RECENSIONE S.J.D. Peterson In tandem (Guards of Folsom #2)

NOTA DELL’AUTORE
NON HO mai preso alla leggera le problematiche del dolore, della perdita, della depressione o del suicidio, né lo farò mai. Pur essendo un romanzo,
In Tandem affronta delle tematiche molto dure e personali per me.
Dovete sapere che avendo sofferto di bullismo a causa del suo sovrappeso, mia nipote di quindici anni sviluppò un disordine alimentare.
Mia sorella, in cerca di aiuto, fece quello che qualsiasi altro genitore
avrebbe fatto e la portò da un analista. La ragazza fu messa sotto Prozac e, tre settimane più tardi, mia sorella la trovò sul pavimento della cucina: si era sparata un colpo di arma da fuoco alla testa. Continuò a vivere per altri tre giorni. Il senso di colpa e il dolore che mia sorella provò dopo la morte della figlia la fecero cadere in una profonda depressione; dopo quattro anni, non riuscendo più a combattere, pose fine alla sua vita. Se conoscete qualcuno che ha vissuto una perdita, un dolore, che vive nella depressione e sta pensando di suicidarsi, per favore, fate in modo che riceva aiuto; siate quella mano di cui ha bisogno perché possa rialzarsi di nuovo o cercate qualcuno che possa farlo in vostra vece. Non
interpretate mai una minaccia di suicidio alla leggera. Se siete in crisi o conoscete qualcuno che lo è, chiamate: Telefono
Amico Italia 199 284 284.
SJD Peterson

nullDopo la morte del loro sub, i precedenti proprietari del Guards of Folsom, Robert “Bobby” Alcott e Rig Beckworth, si sono ritrovati a raccogliere i cocci delle loro vite come meglio hanno potuto. Dopo sette anni, i due Dom sono pronti ad andare avanti e trovare l’uomo che li completerà. La sofferenza del passato si abbatte nuovamente su di loro quando incontrano Mason Howard, un sottomesso che ha perso da poche settimane i suoi Dom in un incidente stradale.
Imprigionato da una travolgente tristezza, complicata da un grave disturbo d’ansia sociale, Mason non riesce quasi a lasciare la sua casa. Quando Rig e Bobby lo trovano, ha toccato il fondo, convinto che non valga più la pena vivere. Bobby e Rig sono determinati a dimostrare al giovane che si sbaglia. Il destino ha fatto incontrare i tre uomini, ma dovranno affrontare di petto il dolore della paura e della perdita prima di ricominciare a vivere davvero.

Il messaggio iniziale dell’autrice mi ha aiutato a leggere questa storia in maniera diversa da come l’avrei letta senza. Intendiamoci è una storia intensa e dolorosa, non spicciola e nemmeno banale, è un percorso delicato e intenso… Il fatto che la Peterson sapesse di cosa parla per averlo provato sulla sua pelle, mi ha instillato dentro il cuore profondo rispetto per i personaggi e per la storia!

Bobby e Rig hanno perso in un incidente il loro amatissimo sub, e con il sostegno reciproco sono dovuti andare avanti. Passano sette anni e la loro strada si incrocia con Mason che è rimasto orfano dei suoi due padroni, dei due uomini che amava, e che lo amavano, profondamente, con l’aggravante che soffre di fobia sociale e attacchi di panico.

Bobby e Rig si prenderanno cura di Mason, lo salveranno dal baratro. Un passo alla volta tutti e tre affronteranno il loro dolore, Bobby e Rig si ritroveranno a fare i conti con i ricordi e Mason dovrà rimettersi in piedi e riprendere in mano la sua vita.

E’ una bella storia sia per la tematica che affronta, sia per come l’affronta… è bella perchè veicola il messaggio della speranza, del darsi una mano l’un l’altro, del ricavare da una tragedia qualcosa di buono.

Una nota particolare per Max (lo psicologo), del quale mi sono subito innamorata e che scopro con piacere sarà protagonista del prossimo libro! 🙂

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