Anteprima Recensione: N.R. Walker Preso alla sprovvista (Blind Faith #3)

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Mark Gattison ha evitato, per tutta la sua vita da adulto, l’amore e il concetto di impegno. Non è mai stato interessato a niente più che alle avventure di una notte o a brevi incontri nelle cabine dei bagni, ed è il perfetto esempio di uno che sa come divertirsi.
Will Parkinson è il ragazzo che lo difende, che lo tollera, e colui che Mark definisce il suo migliore amico. Quando Will diventa instabile e un po’ distante, Mark si impegna per trovargli un fidanzato. Non avendo familiarità con il concetto, pensa che Will abbia bisogno di qualcuno che lo renda felice. Ciò che Mark non sa è che sta per essere preso alla sprovvista. Sta per essere mandato KO dalla cosa che ha avuto sotto gli occhi per tutto il tempo.

Mark è stato, sin dalle prime righe che ho letto di lui in “fiducia cieca” Amore con la A maiuscola e rosso scritta!
Si è presentato come il simpaticone, il piacione, quello sempre sul pezzo, un uomo bambino, ed in più è un amico affidabile e sincero e leale!
Ogni sua apparizione ha sempre lasciato il segno, ed anche in questa storia a lui dedicata lo fa.
Il giovanotto mi appare superficiale ed a tratti egoista,a  volte forzato in questo suo atteggiamento alla “sono simpatico, quando mi guardo allo specchio sono simpatico” (cit.), con la sua illusione di Non volersi concedere all’amore, di Non voler perdere se stesso per questo sentimento che lui razionalmente ignora cosa sia, ma inconsciamente coltiva tenacemente.
Se il percorso di Isaac e Carter – che poche volte appariranno in questa storia, lasciando una traccia indelebile ogni volta, facendo scoppiare di gioia e d’aMMMMore il cuore di chi li ha seguiti nel loro percorso – è stato segnato dalla cecità fisica di Isaac, oltre che dalla sua testardaggine, Mark al contrario maturerà il suo percorso segnato dalla cecità del cuore , che è la peggiore al mondo.
Mark non si è mai innamorato, ignora il sentimento, si racconta che non ne ha fiducia perchè la sua mamma ha avuto un background piuttosto colorito e forse cinico sulla questione. La mamma di Mark fra l’altro è un pò la Karen Walker de noantri

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Non provare simpatia per lei è quasi impossibile, i dialoghi madre&figlio sono il top della storia a mio avviso!

Scoprirà tutto e anche di più mentre cerca di aiutare il suo migliore amico Will a trovare l’amore, perchè nella sua generosità lui vuole solo che Will sia felice. Will che a parere mio un pò è messo in ombra dalla personalità schiacciante di Mark.

Eppure la tenerezza che scatena nel cuore quando si rende conto che proprio mentre Will prova a farsi una vita amorosa, Mark realizza che sta per essere messo da parte, che forse verrà abbandonato.

Più di una volta si ha voglia di entrare fisicamente nella storia e strillargli “ma come cacchio fai a essere così cieco? Come fai a non vedere quello che il lettore vede sin da subito, sei mica scemo?”

«Mark…. Hai tanto amore in te. Tu sei il migliore amico che tutti vorrebbero. Faresti di tutto, daresti tutto, senza domande…..Sai come amare. Lo fai eccezionalmente bene.»

Tra momenti di assoluto divertimento ed altri di commozione si snoda una storia, meravigliosamente costruita e strutturata, di scoperta e consapevolezza, di svariate sfumature dell’amore!

Per il gioco ideato da @anncleire http://pleaseanotherbook.tumblr.com/ il particolare da non dimenticare: la notte di Halloween

E questa volta anche una canzone: Indietro di Tiziano Ferro, molti versi di questo testo ed il ritmo della musica, si sposano perfettamente – a mio avviso – alla personalità di Mark ^_^

 

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