#1 Paperboy – Fidanzati di carta

Amici lettori che passate da queste frequenze ….Buona sera! Il post di oggi è l’inizio della rubrica “fidanzati di carta” ,tutta farina del sacco di Chiaraleggetroppo, a cui ho intenzione di unirmi vista la mia propensione ad INNAMORARMI e Fanghirlare persino dei cartoni animati (avete avuto la fortuna, fino a questo momento, di non sentirmi blaterare della mia cotta per Terence di Candy Candy per dire, Oppure di Andrè di Lady Oscar… In effetti anche di Oscar Francois de Jarjayes), e che dato l’argomento che affronta il lunedì mi sembra il giorno ideale!

Il  primo “fidanzato di carta” che voglio farvi conoscere è un pezzo grosso, e quando dico grosso intendo non solo di personalità, e nel suo caso di naso anche, ma anche di titolo nobiliare cari miei. Si tratta infatti di…

Wulfric Bedwyn AKA il duca di ghiaccio!


Il mio grande amore per lui nasce e cresce mano a mano che si snoda
la saga della famiglia Bedwyn (di cui lui è il Capo, e che io vi consiglio di leggere). L’impatto con il suo personaggio è stato sgradito ma affascinante, uno così ti incuriosisce ad approfondire se è davvero stronzo/rigido/spocchioso/presuntuoso/freddo come sembra o se nasconde qualcosa di bello! Beh dato il mio infinitissimo amore per quest’uomo, che apparentemente sembra di ghiaccio, abituato a comandare senza bisogno di parole (a Wulf basta inarcare un sopracciglio, al massimo sollevare il monocolo), ma che in realtà nasconde un grande amore per i suoi fratelli e sorelle …. Uomo completamente e totalmente dedito ai suoi doveri di duca e capo della famiglia

Si comincia con ….

“Un consiglio ” disse il duca con quella voce morbida e piacevole che talvolta riusciva a trasmettere brividi di apprensione lungo la colonna vertebrale della maggior parte delle persone che la udivano. ” È sempre saggio, in qualsiasi sport ci si impegni, badare alle proprie difese e non sferrare colpi non necessari….E non è mai degno di un Bedwyn ” concluse il duca prima di andarsene ” parlare con il cuore in mano.”

Passando attraverso ….

in quel momento la porta della biblioteca si aprì  e le sopracciglia del duca si inarcarono ancora di più mentre le lunghe dita si stringevano
attorno al manico del monocolo….l’intruso era la giovane Becky. La bambina si guardò attorno per un momento prima di entrare e chiudere con cura la porta.
— Mi sono appena svegliata dal riposino — disse con la sua vocina pronunciando ogni parola con attenzione — e Davy non c’è, e tata Johnson ha detto che potevo
scendere. Ma mamma e papà e tutti gli altri sono usciti, e io non voglio uscire perché oggi fa freddo.
Bewcastle cominciò a portarsi il monocolo all’occhio. — Mi sembra allora — disse — che la tua unica alternativa sia restare in casa.
— Sì — fu d’accordo la bambina. Ma non sembrò cogliere l’implicito suggerimento che “casa” significasse l’intera dimora a esclusione della biblioteca.
— Ciao, zio Joshua — lo salutò mentre gli passava davanti diretta a esaminare un oggetto che aveva attirato la sua attenzione: il monocolo di Bewcastle. Lo prese dalle
sue dita, lo studiò da vicino, lo fece girare tra le manine e se lo portò all’occhio. Poi lo guardò. — Siete buffo così, zio Wulf.
— Immagino di sì — disse lui. — Ma anche il vostro occhio sembra buffo così. Becky ridacchiò prima di cominciare a issarsi sul grembo del duca, sistemarsi bene
contro il suo petto e riprendere a giocare con il monocolo. Il fatto era, pensò Joshua mentre Bewcastle cominciava deciso una conversazione
su Penhallow, che sua grazia appariva sia un po’ a disagio sia un po’ compiaciuta. Sedeva immobile, come se temesse di spaventare la bambina. Non doveva essergli mai accaduto niente del genere prima.

Per poi restare a bocca aperta, e dirsi ok quest’uomo è da Innamorarsi!

— Ah — fece, con una voce così distante che Morgan lo udì a malapena.Fu un momento davvero terrificante, Wulfric perso, incapace di parlare o di agire. Non lo aveva mai visto così. All’improvviso, era diventato un essere umano che poteva in ogni momento rivelarle una vulnerabilità che lei non aveva mai sospettato prima. Non voleva che lui fosse un essere umano. Voleva che lui fosse il fratello maggiore, Wulfric, l’invincibile duca di Bewcastle.

Wulfric era in piedi davanti al camino spento e le dava la schiena. Le sue spalle tremavano. Una mano, stretta a pugno, era appoggiata sulla mensola del camino, sopra la sua testa. Singhiozzava, cercando di soffocare le lacrime

Nel momento in cui tocca leggere il suo libro, è bellissimo entrare nella sua testa, vedere il mondo come lui lo vede, sentire la sua solitudine. Nel momento in cui si legge il suo libro si ha anche voglia di tirargli una padellata sulla sua testa ducale. Insomma Wulf io lo adoro, ogni volta che leggo e rileggo questa saga, io di lui mi innamoro e sospiro sempre allo stesso modo

E voi? Quali sono i vostri fidanzati di carta? se ne avete voglia partecipate! vi consiglio di leggere e seguire Chiaraleggetroppo ….noi  Ci si legge amici :**

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